
Concubina, imperatrice, santa: il profilo di Elena Augusta sfugge a una definizione univoca. Una vita in continua trasformazione, la sua, dal punto di vista personale, politico, spirituale e geografico, che rende la metafora del viaggio quella più adatta a descriverne la condizione esistenziale, ma anche l'epoca in cui visse. In quel periodo, infatti, si verificarono alcune delle rivoluzioni culturali più decisive per la storia occidentale: la conversione dell'Impero, l'assetto politico-istituzionale della Chiesa con i suoi nuovi e monumentali luoghi di culto, i primi pellegrinaggi cristiani, la venerazione delle reliquie; tutti fenomeni per i quali la tradizione ha assegnato un ruolo speciale ad Elena. Il volume parte dalla ricostruzione dei dati storici certi sull'Augusta per interrogarsi sul significato delle imprese a lei attribuite nella storia della cultura occidentale. Un viaggio, dunque, che attraverso lo studio della figura di Elena intreccia teologia, politica, immagini e luoghi di culto, restituendo un modello femminile destinato a lasciare un segno duraturo nella memoria collettiva occidentale.
Quali furono gli atteggiamenti che le varie correnti del cristianesimo elaborarono nell'antichità riguardo agli altri culti? Come nacquero le prime teorizzazioni sulla libertà religiosa? E quelle sulla coercizione religiosa? Quali furono le giustificazioni teologiche addotte a sostegno delle une e delle altre? Il presente volume tenta di rispondere a queste domande, rese ancora più urgenti dall'attuale contingenza storica. Partendo dall'inevitabile distanza che separa il moderno concetto di "tolleranza religiosa" e il pensiero teologi-co-politico degli antichi, l'autrice indaga le elaborazioni riguardanti, in senso lato, la libertà religiosa, nelle diverse sfumature e nei vari contesti in cui queste furono proposte, dalle origini del cristianesimo all'età teodericiana. L'approccio diacronico, in forza del recupero di correnti minoritarie e quasi carsiche, non si limita al lungo periodo indagato ma investe di domande e di possibili soluzioni il nostro difficile momento storico, esercitando l'insegnamento, che fu di Marc Bloch, di appassionarsi al presente per comprendere, nella giusta distanza, il passato.

