
Riflessioni intessute di Scrittura e teologia per tracciare una spiritualità della cura del creato, vera emergenza dei nostri giorni. Il cristiano deve rifiutare l'idolatria del consumo, causa dell'attuale società predatoria dell'ambiente. La salvezza ha una dimensione cosmica, il credente deve collaborare con essa se vuole dirsi veramente cristiano.
IL LIBRO
I crescenti problemi che affliggono l’ambiente, conseguenza di un atteggiamento arrogante ed egoista da parte dell’uomo, impongono a tutti un serio ragionamento sul futuro del pianeta. I cristiani sono chiamati a meditare sull’argomento più degli altri. Il rispetto per la creazione insito nella Bibbia, la glorificazione della natura che pervade l’intera tradizione cristiana, le preoccupazioni ecologiche espresse a più riprese da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, dovrebbero spingere i credenti a schierarsi in prima fila nell’impegno per un mondo nel quale l’uomo sia il gestore umile e responsabile delle grandi ricchezze che gli sono state affidate.
Questo libro rappresenta un documentato e appassionato appello in favore di un’ecologia cristiana, fondato su una triplice riflessione: scritturale, storica e teologica.
L'AUTORE
HÉLÈNE e JEAN BASTAIRE hanno lavorato a lungo all’elaborazione di una mistica cristiana dell’ecologia. Per le Éditions du Cerf hanno pubblicato Le Chant des créatures (1996), Chiens du Seigneur (2001), Le Dieu mendiant (2003). Di Jean Bastaire sono usciti in Italia: Péguy e la cultura del popolo (1987), Eros redento (1991), Péguy, il non cristiano (1994), Pregare a Chartres con Péguy (1996), Innocenza a primavera (1998).
In una singolare altalena, la sessualità oggi è maledetta oppure idolatrata, ma non è mai amata. Ci si dimentica che esce dalle mani del Padre, che il peccato la aliena e che è misteriosamente promessa all'eternità. Una lotta esistenziale per un giusto apprezzamento dell'eros, uno sforzo per riconoscergli un significato altro, un tentativo di interpretarlo come linguaggio trinitario.

