
«Quando i pellegrini salgono a Cascia per onorare la santa degli Impossibili, portano nel cuore mille problemi e tante preoccupazioni che vorrebbero condividere con santa Rita.
Vengono da ogni parte del mondo, si aggrappano a quella grata che protegge il corpo prezioso della santa e lì riversano, talvolta con le lacrime, le loro preghiere...
Signore donami la salute; Signore guariscimi; Signore ottienimi un buon lavoro per mio marito o mia figlia. Qui, allora, è importante avere in mano un libro di preghiera che riesca in qualche modo a riaccendere nel cuore il desiderio della presenza di Dio e della sua pace.
Padre Remo e Natalino hanno pensato e redatto questo libro in onore di Dio e di Santa Rita per aiutare la preghiera dei devoti della Santa Rita di Cascia a suscitare, innanzitutto il desiderio di Dio e del suo amore, servendosi anche della spiritualità di sant'Agostino, maestro di preghiera per generazioni. Se la preghiera fosse solo un chiedere per sé, non raggiungerebbe il cuore di Dio. Questo libro, invece, ci suggerisce che il grido e lo slancio della preghiera è dato anche dal fervore della carità intensamente vissuta, mentre il non testimoniare l'amore impedirà alla preghiera di innalzarsi fino a Dio. Il tuo desiderio sia sempre al cospetto di Dio e il Padre tuo, che vede nel segreto, lo esaudirà».
Padre Franco Casagrande, agostiniano
Rettore della Basilica di Santa Rita in Cascia
La vita di San Giuseppe è stata veramente travolta dalle iniziative di Dio, iniziative misteriose, iniziative al di là della possibilità di capire. San Giuseppe si è lasciato condurre perché era giusto e "giusto" è l'uomo che vive di fede. Dove lo porta il Signore? Non lo sa, Dio non glielo dice, non gli spiega niente e lui obbedisce lo stesso. Ha sempre detto di sì con la vita, non con le parole. Non ha mai avuto questioni da sollevare, dubbi da proporre.
San Giuseppe agisce nel silenzio, e come è fecondo questo silenzio! Esso permette che tra la parola di Dio e l'obbedienza di San Giuseppe non ci sia soluzione di continuità. Dio parla e San Giuseppe fa. San Giuseppe non misura la vita di Gesù e della Vergine sulle sue esigenze, ma mette la sua vita a servizio delle loro. Non parte per l'Egitto quando fa comodo a lui, ma quando l'interesse di Gesù lo richiede. San Giuseppe è un uomo coerente: è un laico nel senso più pregnante della parola, è un uomo come tutti, inserito fino in fondo nelle realtà terrene per offrirle come supporto all'Incarnazione.Ha custodito la santità di Gesù e di Maria scomparendo agli sguardi di tutti, fuorché i loro.
Se amiamo veramente i nostri cari che non sono più tra noi, il più grande regalo che possiamo donare è cercare di liberare le loro anime dalle pene del purgatorio: le loro Anime care sono lontane dai nostri occhi, ma non lo sono certo dai nostri cuori! L’offerta della Santa Messa e dell’Eucaristia, la recita del Santo Rosario e ogni preghiera per loro, dona ad esse sollievo e avvicina il momento della liberazione definitiva. Le Anime dei nostri cari desiderano ardentemente e solamente la completa purificazione e la visione del Regno dei Cieli, rivedere il volto di Gesù Cristo; le Anime che si trovano in purgatorio non possono però ridurre le proprie sofferenze da sole perché la loro prova terrena è ormai conclusa. Solo noi possiamo aiutarle e questo libro è un mezzo per farlo! Esse, dal canto loro, possono aiutarci e ricompensarci ottenendoci grazie indicibili!
Ti è mai capitato di entrare in chiesa con il desiderio di sostare in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, ma poi non sapere cosa fare e cosa dire? Oppure di essere in preda ai dubbi sulla presenza reale di Cristo nell'ostia consacrata? E così dopo pochi istanti ti sei ritrovato a pensare al lavoro, ai figli, alla cena da preparare... Certo non è facile mettere l'Eucaristia al centro... "Preghiere per l'Adorazione Eucaristica" è un volume quanto mai utile e attuale. Potrai trovare preghiere tradizionali, visite al Santissimo Sacramento, Adorazioni Eucaristiche e altre pratiche legate al culto dell'Eucaristia, da utilizzare sia nella preghiera individuale che comunitaria. Non mancano approfondimenti sull'Eucaristia nella Sacra Scrittura, nel Catechismo, nelle parole dei Pontefici e nelle vite dei santi. Tantissime proposte che ti insegneranno anche l'«arte della preghiera» e gli atteggiamenti del cuore da assumere durante l'adorazione, nella consapevolezza che solo Gesù basta e solo Lui conta. Il volume ha anche il pregio di essere un validissimo aiuto per i fedeli, che, impediti per malattia o altre giuste cause di poter visitare il Santissimo Sacramento dell'Eucaristia in una chiesa, vogliono compiere spiritualmente con il desiderio del cuore la visita, in spirito di fede nella reale presenza di Gesù Cristo nel Sacramento dell'Altare.
Raccolta di preghiere Sette giorni per accompagnare l'alba e raccogliersi al tramonto. Sette piccole fedeltà. Soste di preghiera semplice e breve, per vivere tra le radici dei tuoi giorni e le ali del tuo domani.
IN QUESTO NUMERO
Faust nelle letterature europee
a cura di Lucia Mor
Metamorfosi di Faust. Introduzione (L. Mor)
DALLAPIAZZA M., Motivi “faustiani” nella letteratura medievale
D’AGOSTINI M.E., Il Volksbuch
CAMERLINGO R., Il Faustus “furioso” di Christopher Marlowe
RODRÍGUEZ DE ARCE I., El mágico prodigioso di Calderón de la Barca. Una variante iberica del tema di Faust
NEVA M., «In principio era l’azione». Faust il traduttore
FROLA M.F., «Dall’abito eterico scaturisce la prima forza giovanile». Dei modi del morire nel Faust di Goethe
LIEVI C., La rappresentabilità del Faust goethiano. Riflessioni
COMETA M., Don Giovanni è Faust. L’ateismo mistico di Ch.F. Grabbe
VERNA M., Baudelaire e Faust. Storia di una (falsa) incomprensione
CECCUCCI P., Faust negato o la scrittura dell’esclusione. Il Faust di Fernando Pessoa
DELL’ASTA A., Nulla accade mai «così, senza una ragione». Il diavolo «operatore di bene» in Michail Bulgakov
VALENTI S., Il «Faust» di Paul Valéry
ROLI M.L., Dürer e Michelangelo. Ékphrasis e motivi pittorici nel Doktor Faustus di Thomas Mann
CHIARINI P., Thomas Mann e il Faust. Modernità come parodia del classico
GALLI M., «Mefistofele è una parola troppo grossa a Manhattan». Su alcuni film faustiani degli ultimi vent’anni
GOBBER G., Note per un’analisi semantica di faustisch
BIGNOTTI L., Bibliografia
NOTE E RASSEGNE
GIULIANI M., La complessità di Primo Levi. Conoscere Primo Levi attraverso le sue interviste, gli articoli di giornali e altri testi brevi
PIERACCI HARWELL M., Del clown. Enzo Agostino e Henry Miller
CRONACHE
GHIA F., Politica e secolarizzazione. Su un seminario di E.-W. Böckenförde a Roma
Raccolta di canzoni e musiche del cinema italiano (1930-2006). Questa antologia, che comprende oltre cinquanta temi da film per oltre un totale di tre ore di musica, è una iniziativa dell'Ento dello Spettacolo che intende rendere un servizio agli appassionati di cinema e cultura popolare in occasione di un importante anniversario: gli ottant'anni della sua creatura più preziosa, la Rivista del Cinematografo (RdC), il più antico periodico italiano di cinema che iniziava le sue pubblicazioni nel 1928.
In questa antologia gli ultimi uomini dell'Età della Pietra descrivono la loro eroica lotta coi primi uomini dell'Età della Macchina, i loro riti e costumi, avventure di caccia e di guerra, e infine i loro patetici sforzi per assimilare le strane usanze dell'invasore bianco. Da queste pagine parlano ancora una volta i grandi guerrieri che guidarono i pellirosse delle praterie americane: Falco Nero, Toro Seduto, Geronimo... Gli scritti degli autori indiani qui raccolti hanno un'enorme importanza perché, fornendoci un'interpretazione dei fatti visti dal punto di vista degli indiani, ci consentono, tra l'altro, di mettere più precisamente a fuoco la reale natura del conflitto tra il pellerossa e l'invasore bianco. L'indiano vi spiega perché abbia tanto aspramente conteso l'avanzata all'uomo bianco e perché spesso abbia preferito morire piuttosto che cedere i suoi tenitori di caccia. Entro i confini degli Stati Uniti esistevano centinaia di tribù, ma fu il valoroso indiano delle praterie, con la sua colorata acconciatura di guerra e la lancia piumata, quello che diventò il simbolo del pellerossa, come dimostra anche una copiosa produzione cinematografica: la lunga lotta che sostenne e la dignità con cui seppe sopportare la sconfitta gli hanno meritato il ruolo principale in questo libro.

