
L'intero corpus delle vetrate di Marc Chagall è esposto nel presente volume. Si entra nei luoghi per i quali l'artista, con l'aiuto del maestro vetraio Charles Marq, ha operato: Assy, Moissac, Metz, Gerusalemme, New York, Pocantico Hills, Tudeley, Zurigo, Nizza, Reims, Chicago, Chichester, Sarrebourg, Magonza, Le Saillant. Sono riprodotti anche i cartoni preparatori finali che Chagall realizzava per ogni vetrata.
Il volume offre un quadro della committenza artistica a Roma nel corso di tutto il Medioevo attraverso uno studio dettagliato sulle figure dei singoli pontefici che ne furono i principali promotori. I fatti artistici, analizzati dal punto di vista della committenza papale, non solo consentono di capire il significato primario connesso alla loro funzione, ma ricreano anche un'immagine speculare del contesto culturale di appartenenza. L'ambito cronologico, circoscritto fra il pontificato di Silvestro I (314-335) e quello di Martino V (1417-1431), lascia intravedere nel comportamento di molti pontefici la persistenza di una mentalità che, da un atteggiamento iniziale di semplice patronato e protezionismo, si tramuta nel tardo Medioevo in vero e proprio mecenatismo. I saggi raccolti, ricchi di spunti e suggestioni, pongono sotto la giusta luce aspetti meno noti di una città come Roma, quale centro ideale della cristianità e termine imprescindibile di riferimento per le sue valenze storico-artistiche.
Luigi Serafini, artista celebre in tutto il mondo per il "Codex Seraphinianus", torna in libreria con un'enigmatica sinfonia per immagini dedicata a Pulcinella. Composta tra il 1983 e il 1984 a partire dai bozzetti nati in occasione del Carnevale di Venezia, l'opera viene ora aggiornata e arricchita di nuove sorprendenti tavole.
Centinaia e centinaia di fuggitivi - a piedi - forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall'Iraq, dall'Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro. Un fotografo, Luigi Ottani, e una documentarista, Roberta Biagiarelli, volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia dall'agosto 2015 a oggi. Cercano di raggiungere l'Europa, forzando il cordone di sicurezza attraverso il posto di frontiera macedone di Gevgelija. La polizia usa bastoni, raddoppia il filo spinato, ma i confini vengono sfondati e la maggior parte dei profughi - uomini, donne, bambini - si dirige camminando sui binari verso le più vicine stazioni ferroviarie per andare verso la Serbia e, da lì, raggiungere l'Ungheria e poi gli altri paesi europei. Sono notti trascorse all'addiaccio, nei campi, sotto la pioggia, con scarso accesso a cibo e acqua. È un camminare a piedi caparbio, che lascia sulla terra orme di dolore, di speranza e di tragica lotta per la sopravvivenza. Le immagini e le parole di questo reportage di grande intensità testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli "esiliati" sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori.
Tra le tante opere d’arte presenti nell’area vaticana e scomparse nel tempo, la chiesa di Santa Marta al Vaticano è una di quelle che suscita il maggiore rimpianto, sia per la perdita di una testimonianza artistica di valore, sia per l’oblio delle attività e istituzioni, personaggi e artisti legati all’edificio. Nei quasi quattro secoli della sua esistenza (1537-1930) infatti l’ospedale e in seguito il seminario, nonché la presenza per quarant’anni dei Trinitari, sono testimonianze di attività di tutto rilievo legate all’edificio, senza dimenticare l’importante ubicazione della chiesa, unitamente a quella di Santo Stefano dei Mori, a ridosso della Basilica di San Pietro. Nel presentare il dettagliato studio storico artistico, con puntuali riferimenti alle attività connesse, dell’architetto dott. Ilaria Delsere, è sembrato opportuno riprodurre in appendice, con note interpretative del dott. Vincenzo Mario Piacquadio, la monografia storica “S. Marta al Vaticano” del 1883, a cura del beneficiato del Capitolo vaticano Gaetano Bossi: è un testo poco noto e rimane la testimonianza più valida del tempo in cui ancora esisteva l’edificio. Conservare la memoria di realtà storiche e artistiche, di notevole valore umano, serve sia alla cultura sia alla fede, anche se lascia un po’ d’imbarazzo la mancata avvedutezza nei secoli passati nell’averle sottratte per sempre alla diretta conoscenza dei posteri.
Lo studio dell'arte paleocristiana e bizantina vedi ancora un problema non risolto: le origini e lo sviluppo dell'icona e il suo uso religioso. Thomas Mathews apre una strada di ricerca finora inesplorata con l'individuazione di un corpus di dipinti su tavola provenienti dall'Egitto precristiano i cui soggetti e tecniche anticipano con evidenza le icone. L'autore rilegge inoltre una serie di documenti (dal il secolo d.C. alle dichiarazioni del II Concilio di Nicea nell'VIII secolo) che descrivono la venerazione delle icone cristiane e il loro uso cultuale all'interno della chiesa e delle pratiche rituali. Il collegamento tra i dipinti su tavola e lo studio dei documenti di natura teologica rivela le possibili radici dell'arte cristiana dell'icona nella pratica religiosa greca e romana, che era solita produrre dipinti su tavola quali offerte votive o immagini per il culto domestico. L'Egitto ellenizzato fondeva il suo pantheon con gli dèi greci, in una singolare operazione di sincretismo (Arpocrate come Dioniso) e realizzava una produzione di tavole (icone) dedicate a varie divinità; in parallelo, le prime immagini cristiane si formavano in analogia con la tradizione pagana (Iside come Maria). Dalla ricostruzione di Mathews appare naturale per i cristiani l'uso di iconografie pagane per rappresentare figure della Rivelazione. Le icone erano poi trasportabili, e questo ha facilitato enormemente la diffusione di formule iconografiche divenute popolari nel Medioevo e nel Rinascimento europeo.
Quelle etiopiche sono una terra e una cultura di confine, collocato com'è il Paese sugli altopiani dell'Africa nordorientale e lungo il Mar Rosso, tra l'Africa e la parte meridionale della penisola arabica. Il regno di Axum, nel 329 d.C., quando comparve sulle sue monete la croce, era uno dei maggiori dell'epoca e la città era un grande centro cosmopolita, incrocio di tradizioni africane ed ebraiche. L'avvento del cristianesimo non comportò l'abbandono di queste tradizioni, ma generò piuttosto nuove formulazioni frutto dello scambio. Nel volume si passa in rassegna il periodo axumita, segnato dagli obelischi, e l'architettura religiosa dei secoli successivi, caratterizzata dai centri monastici e dalle chiese scavate nella roccia: è il caso, ma non solo, di Lalibela. È questa un'architettura che offre una diversa percezione dello spazio, profondamente legata alle cerimonie e ai riti. È la stessa originalità espressa dalla pittura murale e dalle icone. In queste ultime ancora oggi continuano a vivere tradizioni e sensibilità più antiche e originali. La presente opera è un volume di riferimento per chi voglia introdursi all'arte etiopica. Considerata parte degli Orienti cristiani, l'Etiopia ha prodotto una cultura e un'arte con caratteri peculiari molto forti dall'architettura alle cosiddette arti minori.
Quando Ludovico Buonarroti mise il piccolo Michelangelo a balia dalla moglie di uno scalpellino non poteva certo immaginare che il figlio sarebbe diventato uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Un romanzo storico in cui Beatrice Buscaroli fa incontrare al lettore un Michelangelo avanti negli anni che - incoraggiato dal giovane nipote - racconta di Lorenzo il Magnifico e del Giardino di via Larga, di Angelo Poliziano e Girolamo Savonarola. A metà strada tra il romanzo storico e il memoir, la figura di Michelangelo emerge in tutta la sua grandezza e con altrettanta forza sono tratteggiati tutti i personaggi con i quali incrocia la sua esistenza, come Domenico Ghirlandaio il mastro invidioso - o Pietro Torrigiano - il rivale rissoso - che con un pugno deformò irrimediabilmente il naso di Buonarroti.
Scegliere un film è un'utile guida alle più interessanti uscite cinematografiche. A caratterizzare il volume sono l'attenzione alla componente narrativa del film e una lettura in ottica cristiana. Il libro si rivolge ad appassionati di cinema, a chi organizza cineforum e ai genitori che vogliono scegliere un film da godere in famiglia. Nel volume è presente una guida rapida di consultazione e di scelta: "i migliori film per tutti" e "i migliori film per i più giovani" sono film che offrono un'ottima occasione di intrattenimento con contenuti positivi. "I film per discutere" sono film a volte più problematici o meno "leggeri" che tuttavia possono essere occasione di arricchimento culturale e riflessione.
La conoscenza delle basi di composizione ed esposizione delle immagini permette di realizzare dei buoni scatti ma non è sufficiente per creare delle opere memorabili in grado di emergere dalla massa comunicando una personale visione del mondo. Sviluppare una propria voce, un "io fotografico", è la sfida più grande per ogni fotografo. Questo libro insegna tecniche e mentalità che una volta acquisite possono rendere uno scatto speciale. L'autore si concentra sull'abilità di "vedere in modo differente" quando ci si trova dietro a una macchina fotografica, si sta elaborando un'immagine o ci si prepara a condividerla. Qui si sviluppa un percorso lungo le strade della creatività e la definizione di uno stile personale. Qui si trova la particolarità del libro che considera il making of di una fotografia a 360° tra cattura, post-produzione e condivisione, per mostrare come in ogni fase il fotografo possa far emergere il proprio io. Illustrato con immagini dell'autore, il testo si rivolge a fotografi principianti o hobbisti di media esperienza ma in generale è indicato a tutti gli amanti della fotografia di paesaggi naturali o urbani e di architetture. Non mancano suggerimenti ed esercizi che spingono il lettore a sperimentare nuove tecniche e approcci che aiutano nella creazione di uno stile fotografico unico.
Sequenze, diagrammi e immagini esemplificative vi aiutano a capire come utilizzare al meglio la vostra fotocamera, spaziando dall'equipaggiamento agli accessori, dalle modalità di scatto alla messa a fuoco, fino agli strumenti tecnologici per migliorare le immagini. Specchietti con simboli danno un'idea immediata di come impostare la fotocamera per regolare la modalità di scatto, quella di misurazione, l'esposizione e il bilanciamento del bianco. Tanti approfondimenti e informazioni svelano i trucchi per trovare l'inquadratura migliore, regolare la profondità di campo, scegliere gli obiettivi, creare effetti particolari. Un manuale alla portata di tutti, ideato per principianti e appassionati, che vi consentirà di ottenere sempre i migliori risultati.
"Mi ritorni in mente", "Emozioni", "Ventinove settembre", "Una lacrima sul viso", "Una donna per amico"... Parole che, come poesie, tutti gli italiani hanno nel cuore. Il racconto di una vita attraverso canzoni, ricordi ed emozioni diventati parte della nostra memoria.

