
Attilio Piccioni (1892-1976) è stato uno dei principali esponenti della generazione di uomini politici che, dopo una prima militanza nelle fila del Partito popolare sturziano, diedero vita nel secondo dopoguerra alla Democrazia cristiana. Succeduto ad Alcide De Gasperi alla segreteria del partito tra il 1946 e il 1948, fu membro influente della Costituente e più volte deputato e senatore, ricoprendo nel corso di sei legislature numerosi importanti incarichi ministeriali e di partito. Questo volume ne ripercorre la biografia politica, gettando luce sulla figura di un protagonista centrale della rinascita e del consolidamento della democrazia italiana, dal termine del ventennio fascista fino alla metà degli anni Settanta.
La ricorrenza dei centocinquant'anni dell'unità nazionale è l'occasione per gettare uno sguardo d'insieme sulle modalità con cui i cattolici italiani hanno declinato, nel corso di questo secolo e mezzo, il loro essere cittadini nello Stato italiano, prendendo parte alla vita civile, politica, culturale, economica, spirituale del Paese. Privo di intenti di natura apologetica, il volume ricostruisce, a partire da diversi assi prospettici, il significato storico della presenza di una componente importante della cultura e della società italiana.
In appendice, un'ampia raccolta di testi di uomini di Chiesa, intellettuali, esponenti politici che hanno concorso, prima, a delineare contenuti e forme dell'ideale unitario, quindi, raggiunta l'Unità, a elaborare progetti di convivenza civile, preoccupandosi di mantenere vivo il sentimento di appartenenza a un destino comune nei passaggi cruciali della storia nazionale.

