
Uno degli autori di riferimento di Papa Francesco, il filosofo e teologo gesuita Gaston Fessard (1897-1978), è stato tra i maggiori specialisti del pensiero di Hegel, Marx e Kierkegaard. Attivo nella resistenza al Nazismo e alle minacce derivanti dal totalitarismo comunista, Fessard ha sempre sostenuto - diversamente da Hegel e da Marx - l’originarietà della dialettica Uomo-Donna rispetto a quella Servo-Signore. Il volume rappresenta il tentativo di indagare questo affascinante aspetto del pensiero di Gaston Fessard, riprendendo uno dei suoi testi fondamentali (Le mystère de la société. Recherches sur le sens de l’histoire) con interventi di Jean-Luc Marion, Stefano Biancu, Émilie Tardivel, Nicola Reali ed Enrico Di Meo. Un contributo importante nell’ambito degli studi sulla filosofia e teologia politica del Novecento, che rende finalmente accessibile al pubblico italiano la figura e il pensiero di Gaston Fessard, finora poco conosciuta per la mancanza di traduzioni dei suoi scritti e per la scarsità di saggi di approfondimento del suo pensiero.
Discutere di Gaudium et spes, a cinquant’anni dalla sua promulgazione, significa riconoscere che la Costituzione conciliare è un paradigma pastorale di metodo per un dialogo tra la chiesa e il mondo che resta sempre “da fare”. Il paradigma offre l’indice di questo dialogo, ma il suo valore non sta nella ripetizione dei contenuti che, assunti a mo’ di affermazioni dottrinali, vanno ripetuti sempre e dovunque (altrimenti, da questo punto di vista Gaudium et spes è inevitabilmente datata), bensì nell’apertura a un lavoro che resta sempre da fare nelle differenti epoche storiche che la chiesa è chiamata a vivere.

