
Il volume raccoglie gli interventi proposti in occasione del convegno di studi organizzato nel 400° anniversario del martirio di Girolamo De Angelis (1567-1623), missionario gesuita in Giappone. Gli autori, provenienti da università italiane e straniere, da facoltà teologiche e dalle istituzioni culturali della Compagnia di Gesù, affrontano per la prima volta, in un’ottica interdisciplinare, la complessità dell’opera del beato De Angelis e la sua rilevanza nel favorire l’incontro tra Oriente e Occidente, sia sul piano culturale e religioso. I contributi raccolti nel volume - corredati da una ricca bibliografia, trascrizioni di manoscritti coevi, testimonianze artistiche e documenti d’archivio alcuni dei quali inediti - offrono l’opportunità di approfondire la vita e le opere di Girolamo De Angelis nel contesto dei rapporti e delle relazioni che ne hanno plasmato la formazione, la spiritualità, la tensione evangelizzatrice. Al tempo stesso, permettono di comprendere le sfide affrontate dai gesuiti nelle missioni in Asia Orientale.
"Sono sacerdote e devo portare Dio nella politica, devo cristianizzare la politica". Queste parole, pronunciate da don Luigi Sturzo, risultano oggi di grandissima attualità. La sua è la vita di un sacerdote radicalmente tesa alla realizzazione della vocazione sacerdotale e contemporaneamente spesa al servizio del bene comune. Nella convinzione profonda che l'impegno politico e civile non sono in contrasto, ma completano e realizzano il suo essere cristiano. Per Sturzo, anzi, il comandamento evangelico della carità è l'unico criterio dell'agire umano e la chiave di volta di una convivenza pacifica e solidale.

