
In questo volume sono raccolti gli interventi presentati nel Convegno su "Democrazia e fascismo. A cento anni dal Congresso Ppi di Torino (1923)", che si è svolto a Roma il 10 maggio 2023 presso l’Istituito Luigi Sturzo. In occasione del Congresso nazionale del Partito celebrato a Torino nell’aprile del 1923, Sturzo, con un discorso introduttivo lucido e coraggioso, denunciò il nesso negativo che si andava stabilendo tra lo sfumare dell’identità cattolica e del «ruolo storico» del Ppi e l’opera di sgretolamento dello Stato di diritto avviata dal fascismo. Con il Congresso di Torino si chiudeva la stagione dell’impegno riformatore svolto dal Ppi dalla sua nascita. Sturzo già nel febbraio 1923, due mesi prima dell’assise torinese, nella Introduzione apposta a una raccolta di suoi discorsi, intitolata Riforma statale e indirizzi politici aveva avvertito che il Ppi aveva ormai perso la sua «ragione d’essere», quel che rimaneva e non si poteva distruggere era il «popolarismo», una vera e propria «dottrina dello Stato democratico».
Il 9 dicembre 2019 si è avviata, presso l'Istituto Luigi Sturzo, alla presenza del Presidente della Repubblica e sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo un percorso di studi per un'attenta e doverosa rivisitazione dell'opera di Emilio Colombo. L'incontro ha rappresentato, altresì, l'occasione per presentare l'archivio personale di Emilio Colombo, recentemente acquisito da parte dell'Istituto Sturzo, e per il cui riordinamento è stata, contestualmente all'evento, firmata una Convenzione con l'Istituto Universitario Europeo di Firenze (Archivi Storici dell'Unione europea). Colombo era uno di quei giovani che a soli 26 anni entrò in Assemblea Costituente per rimanere in Parlamento fino al 1992. Operò perché la DC adeguasse i suoi comportamenti alle rapide trasformazioni della società e alle rinnovate esigenze di giustizia sociale. Fervente europeista operò in ogni occasione, e in modo concreto, per il coinvolgimento pieno nelle responsabilità sociali e politiche di ognuno dei paesi membri dell'Unione.
Luigi Sturzo (Caltagirone 1871-Roma 1959) fu politico di elevata statura morale e intellettuale animato da forte passione civile, oltre che esemplare personalità spirituale. In questo volume è studiata la prima espressione concreta del suo impegno politico, vale a dire il programma municipale col quale, all'inizio del Novecento, egli intendeva riportare i cattolici a essere fattivamente presenti in seno alla società. Per questo, a Caltanissetta, tra il 5 e il 7 novembre 1902, radunò i consiglieri comunali e provinciali che erano stati eletti in liste civiche d'ispirazione cattolica, guardando già a un partito municipale capace di garantire un'efficace rappresentanza degli ideali sociali di matrice cristiana negli enti locali. Di fatto, in quell'occasione, sorse l'embrione di quello che sarebbe stato poi il Partito Popolare Italiano.

