Fra Carmine De Filippis, presenta la sua testimonianza di esorcista come un resoconto fedele di fatti reali, seppur incredibili, narrati con onestà e senza spettacolarizzazioni. L’autore chiarisce che il testo non è frutto di fantasia, ma una cronaca asciutta di vicende vissute, presentate in forma anonima per motivi di privacy. Al centro della narrazione emerge lo scontro tra la tragica violenza del Maligno e l’onnipotenza misericordiosa di Dio operante attraverso la Chiesa. Il ministero esorcistico è descritto non come un vanto, ma come un cammino di conversione personale e uno strumento per riscoprire le verità eterne. Fra Carmine confessa come tale esperienza abbia rafforzato la sua fede, rendendo tangibile la realtà del mondo spirituale e l’efficacia della Grazia. Il libro si divide in tre parti (esordi, casi di possessione e azioni straordinarie del male) unite da un unico scopo pratico: l’itinerario verso la santità. In definitiva, l’esorcismo diventa occasione di consolazione e conferma della vittoria di Cristo, sostenuta dalla presenza rassicurante della Vergine Maria.
In questo suo volume, "paradossale" già sin dal titolo, don Fabio Rosini ci propone un viaggio terapeutico per liberarci dalle assolutizzazioni e dalle banalizzazioni in cui spesso ci rifugiamo di fronte alle complessità della vita. Facendo leva su un punto fermo della fede cattolica, il principio dell’"et-et", l’arte cioè di tenere insieme gli opposti, di non escluderli, don Fabio, attraverso una serie di paradossi sani e utili, traccia una rotta per navigare in questa realtà incerta che è la vita, sopravvivendo alle derive imposte dal nostro appetito di sicurezza e di certezza che ci spinge a scorciatoie logiche, semplificanti, primordiali. Tante volte tramite un certo distacco, una sana autoironia, una proficua astinenza, una preghiera autentica che ci rimette al nostro posto, una santa pigrizia, una santa avarizia, una sana superficialità, la capacità di interrompersi e di contraddirsi, uno può dire: "Ma anche no", si può fare a meno, si può dimenticare, si può lasciar perdere. E soprattutto scoprire che la vera natura dell’equilibrio, dell’arte dell’"et-et", è la misericordia: senza misericordia tutto è falso e lontano da Dio, che di per sé è misericordia.
Riflessione di notevole rilevanza sui cristiani nel Medioriente di oggi, segnato da conflitti, guerre e continue tensioni. In queste pagine, che uniscono acume nel discernimento, una significativa competenza biblica e una spiritualità di inequivocabile profondità, l'autore indica anche una proposta concreta per i cristiani di ogni tempo e luogo. Prendendo spunto dal libro dell'Apocalisse, il patriarca di Gerusalemme argomenta perché, anche di fronte al male subito, il cristiano non si deve chiudere in sé stesso, bensì restare aperto all'incontro con l'altro. Pagine quanto mai attuali per ogni credente, così come eloquenti per ogni lettore.
Il dono della fedeltà e la gioia della perseveranza. Manete in dilectione mea.
L' intento di questo nuovo documento è di «elaborare e proporre alcune indicazioni o linee di intervento preventivo e di accompagnamento» (n. 3). Contestualmente, di fornire agli interessati le normative codiciali e della prassi dicasteriale in ordine alle regole da rispettare in tali frangenti.
Su un tema così delicato come la decisione di uscire dalla vita consacrata sono necessari sia uno sguardo attento come un ascolto sincero. Il discernimento dell’interessato, dell’accompagnatore e delle comunità diventa l’invito più insistito. «Prospettare il momento dell’uscita come percorso di accompagnamento vocazionale vuol dire lavorare assieme per un discernimento che continua ad avere senso anche e soprattutto nei momenti più delicati e importanti della vita, in una prospettiva di inclusione, nel rispetto delle diversità delle scelte del fratello e della sorella» (n. 46).
Liberamente si è entrati e liberamente si può uscire, ma la serietà e coerenza vale nell’un senso come nell’altro, vale per il singolo e per la famiglia religiosa. E le regole, come la giusta pretesa del popolo di Dio, ce lo ricordano. Non si può accettare acriticamente l’assenso «del tutto empatico e comprensivo (del nostro contesto sociale) nei confronti di persone che rompono legami di vita assunti in forma irrevocabile» (n. 57).
«Oggi di fronte al venir meno della perseveranza di tanti fratelli e sorelle che con generosità avevano intrapreso la via della sequela, possiamo diventare giudici severi, mettendo in rilievo difetti e fragilità che non sono stati affrontati nella maniera giusta, per cause personali, istituzionali o di responsabilità collettive. Chi abbandona deve porsi serie domande sul perché sia venuta meno la propria scelta vocazionale, e chi resta, sulla coerenza del suo rimanere e su eventuali implicazioni nelle cause di allontanamento e raffreddamento della perseveranza di chi se n’è andato. Siamo tutti reciprocamente responsabili e custodi dei nostri fratelli e sorelle, specie di quelli più deboli, perché siano “radunati in Cristo come una sola peculiare famiglia” e i legami di fraternità devono essere coltivati con lealtà in modo da creare per tutti un aiuto reciproco nel realizzare la vocazione propria di ciascuno» (n. 99).
Questo libro, che conclude la trilogia di Don Fabio Rosini dedicata a "L'arte di...", è il risultato di trenta anni di "manovalanza catechetica", concentrata sull'educazione di cuori giovani e non. In esso si trova un'introduzione basilare al combattimento interiore e una spiegazione semplice degli otto loghismói, i pensieri maligni, che sono i semi dell'inganno umano secondo la suddivisione operata da un monaco del deserto del quarto secolo, Evagrio Pontico. La presentazione di ogni "pensiero maligno", nello stile provocatorio e "graffiante" di Don Fabio, è seguita anche dalla presentazione del suo contrario. Insomma: la malattia e la cura... Lo scopo del libro non è vivisezionare l'oppressione ma illuminare la libertà. Ciò che conta non è l'analisi degli errori di per sé, ma il rinvenimento del sentiero della bellezza e della vita che nessuno di noi può perdere. L'autore offre queste pagine come un supporto per vivere la Grazia della libertà interiore dei figli di Dio. Si tratta di percorrere un cammino per liberarsi da tutti quei pensieri maligni che fanno di noi persone non libere, opache, ipocrite, non vere, e giungere a quella libertà interiore la cui cifra è l'autenticità. Ovviamente non da soli, ma con tutta una serie di accorgimenti ben spiegati nel libro e con il Vangelo sottomano.
Luisa Piccarreta (1865-1947) è una delle grandi mistiche del Novecento. La sua vita semplice e nascosta, vissuta nella preghiera, nella sofferenza e nell'offerta totale a Dio, custodisce un messaggio straordinario: vivere nella Divina Volontà. Questo libro accompagna il lettore alla scoperta della sua vita e dei suoi scritti, con una sintesi chiara dei temi principali del Libro di Cielo: il ritorno all'ordine primiero della creazione, il valore della sofferenza offerta in unione a Cristo, l'armonia con la creazione, il ruolo della Madonna come modello del Fiat e l'annuncio del Regno della Divina Volontà. Non mancano, anzi sono riportati integralmente, i passaggi più intensi e profetici, in cui Luisa riceve rivelazioni su guerre, purificazioni e castighi, sempre presentati come richiami alla conversione e come motivazione della sua offerta totale come anima vittima. Questi estratti permettono al lettore di entrare direttamente nelle rivelazioni ricevute da Luisa, comprendendo la profondità della sua missione e il ruolo delle sue sofferenze nell'opera di misericordia divina.
Questo libro si inserisce all'interno di una collana più ampia che vuole guidare il lettore in un cammino finalizzato a rendere accessibile a tutti i preziosi insegnamenti di Gesù sul vivere nella Divina Volontà.
Ogni argomento viene presentato attraverso una sequenza di meditazioni che si susseguono secondo un iter cronologico che comincia dal primo volume, fino all'ultimo, rendendo chiaro e comprensibile un insegnamento profondo e spesso complesso. Dice Gesù a Luisa: «La Mia Parola è come pioggia che feconda la terra, e il segno per riconoscere se ciò che è scritto in queste pagine è frutto della Mia Parola, è se germina Virtù». (Volume VI, 12 dicembre 1905)
Lasciamoci quindi guidare da Gesù, facendo della preghiera, della parola di Dio, e dei sacramenti, il cuore vivo della nostra vita cristiana.
Nuova edizione di pregio con copertina rigida e carta india color avorio –
«Ai lettori, la viva preghiera di non limitare l’uso del presente a quelle parti che si possono trovare in qualunque altro manuale, ma di cercare il segreto nascosto nelle prime cento pagine. Leggetele adagio, con umiltà e pregate molto lo Spirito Santo, affinché quest’originale Filotea Mariana, unica nel suo genere in Italia e nel mondo intero, non abbia a smentire il suo nome, ma sia anche per voi, come lo fu per tanti, un vero segreto di felicità. Io mi auguro che l’incontro con questo libro segni per voi l’incontro e la scoperta di Maria, sia l’occasione di una più esatta valutazione e di una più chiara rivelazione della funzione esercitata da Maria nell’opera della nostra Redenzione e della funzione che perciò Dio le ha affidato in quella della nostra Santificazione. Serva la mia lunga fatica e la mia debole preghiera ad ottenervi che scocchi anche per voi l’Ora di Maria, caratterizzata da un più cosciente e deciso orientamento verso Colei che Dio e la Chiesa ci additano, oggi più che mai, quale ultima àncora di salvezza per gli individui, le famiglie, le nazioni ed il mondo tutto».
Ad Jesum per Mariam. Ecco il motto che meglio può sintetizzare questo libro: una nutritissima raccolta di meditazioni, preghiere, devozioni, catechesi, sulla Beata Vergine Maria, la strada più sicura per il paradiso.
Intossicati come siamo da luoghi comuni buonisti, da surrogati e caricature di sentimenti, non sappiamo più cosa sia veramente la misericordia. Troppo spesso la confondiamo con un generico sentimento di pietà, perdono o accoglienza in balìa dei nostri umori. Ma la misericordia, come ben dimostra questo libro in cui c'è molta Parola di Dio e tanta umanità, è ben altra cosa. È un atto, un'opera, una sapienza, una cura, il frutto di una relazione con l'altro. Non sorge dall'uomo ma dalla relazione con Dio, è un'opera di Dio nell'uomo. Soffermandosi sulle singole opere di misericordia spirituale, inseparabili da quelle corporali, don Fabio ci aiuta a capire come non si può vivere senza misericordia, perché la felicità più profonda, nella vita, è prendersi cura di qualcuno. Solo l'amore vero dà la felicità vera. Come ebbe a dire san Massimiliano Kolbe prima di essere ucciso ad Auschwitz, «Solo l'amore crea!», solo l'amore dà forma meravigliosa a tutto ciò che compiamo. Le nostre opere possono essere anche piccole, ma se nascono da Dio salvano il mondo, perché gli danno sapore.
Meditazioni sulla vita interiore per tutti i giorni dell'anno, raccolte da padre Gabriele ad uso di religiosi e fedeli affinche possano ulteriormente vivificare il legame con la Chiesa. L'opera vuole essere una guida a quel colloquio amoroso con Dio, a quel dialogo in spirito e verita che e - secondo Teresa d'Avila - la porta attraverso cui giunge ogni bene per la santificazione dei cristiani. Le meditazioni seguono il ciclo dell'anno liturgico, perche la preghiera non puo mai allontanarsi da Cristo e dalla sua rivelazione, che la Chiesa ci presenta durante lo scorrere dei mesi e delle festivita.
Pur breve, questa guida offre al pellegrino che si reca a Lourdes tutto ciò che gli può essere necessario per vivere le intense giornate di riflessione e preghiera vicino alla grotta di Massabielle. Canti, preghiere, liturgie: quello che queste pagine offrono è un piccolo vademecum per vivere con intensità e partecipazione ogni momento a Lourdes, comprendendo il senso dei tanti segni di cui quel luogo è carico. Si consiglia anche l'edizione integrale A Lourdes pellegrini di speranza, che contiene anche una serie di testi di meditazione, itinerari di cammino nei luoghi di pellegrinaggio a Lourdes, una riflessione sui segni specifici di Lourdes.
Viene qui proposto il testo integrale del diario spirituale di don Giuseppe Tomaselli, grande sacerdote salesiano, esorcista, confessore e direttore spirituale dai particolari doni carismatici. Un diario segreto scritto “per ubbidire all’espresso ordine di Gesù”, destinato a essere letto solo dopo la sua morte, come annota lo stesso Tomaselli, per portare giovamento a “qualche anima, specialmente sacerdotale”.
Giuseppe Portale, giornalista e scrittore, è nato nel 1956 a Randazzo (CT), dove risiede e lavora come Addetto Stampa del Comune. Svolge attività di corrispondente e notista per diversi giornali, radio e televisioni ed è direttore responsabile di testate giornalistiche. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni come autore e curatore.