Prefatio cantatur vel dicitur a solo sacerdote celebrante principali; Smlctus vero ab omnibus concelebrantibus una cum populo et schola cantatur vel recitatur (Inst. gen. Miss. Rom., 216).
Sanctus expleto, sacerdotes concelebrantes Precem eucharisticam modo infra descripto prosequuntur. Solus celebrans pnnclpalis gestus facit, nisi aliter notetur (ib., 217).
Partes qua~ ab omnibus concelebrantibus simul proferuntur, et praesertim consecrationis verba, quae exprimere omnes tenentur, in recitatione ita dicendae sunt, ut eas concelebrantes subnnssa voce proferant et vox celebrantis prmclpalis clare audiatur. Hac ratione verba a populo facilius percipiuntur (il)., 218).
Partes quae in cantu proferri possunt, in appendice ponuntur, p. 48.
Pubblicato per la prima volta nel 1886, Cuore, il capolavoro di Edmondo De Amicis, fu un successo editoriale straordinario. Tradotto in tutto il mondo, Cuore ha segnato l’immaginario di intere generazioni, ed è qui riproposto in una veste classica ed elegante. Le vicende di Garrone, Franti, Derossi, il maestro Perboni... narrate attraverso la voce di Enrico continuano ad affascinare grandi e piccini.
L'AUTORE
Edmondo De Amicis nacque nel 1846 e morì nel 1908. Autore di libri per ragazzi, giornalista, pubblicò Cuore per la prima volta nel 1886, dando così l’avvio ad un successo editoriale straordinario.
Sommario
3 Editoriale Lorenzo Bertocchi
6 In bacheca
7 Di vedetta Gianpaolo Barra e Riccardo Cascioli
8 Chiesa Matteo Matzuzzi
9 Mondo Benedetta Frigerio
10 Araújo: «Rimettere il popolo a capo della democrazia» Raffaella Frullone Abstract
18 Sport estremi, un equilibrio sopra la follia AA. VV. Abstract
22 Non tutti i limiti vanno superati Giorgio Carbone
24 Perseverare oltre l'ostacolo Tommaso Scandroglio
26 Kattolico Rino Cammilleri
28 L'abito lo fa il monaco Luisella Scrosati
41 Letteratura da stroncare Andrea Zambrano
44 Voltaire il tuttologo Francesco Agnoli
46 Il sogno di Wagner e la realtà Carlo Susa Abstract
49 La pittura di Van Gogh e quel «bisogno terribile di divino» Valentina Sessa Abstract
52 Matita blu Maria A. Iannaccone
53 Parole proibite Andrea Zambrano
54 Filosofando Giacomo Samek Lodovici
56 La riscoperta del sacro Andrea Zambrano
57 Un vescovo risponde Francesco Cavina
58 Miracoli Saverio Gaeta
61 Schermi Cassandra Albani
62 La rosa del Timone Tommaso Scandroglio
63 Catt woman Raffaella Frullone
64 Biblioteca Vincenzo Sansonetti
65 Ci piace & non ci piace
66 Don Camillo sul crinale Lorenzo Bertocchi
Questa Storia è un sintetico ma esaustivo percorso nella conoscenza della filosofia antica. Ha scopi e impianto spiccatamente didattici che consentono di: fornire allo studente le cognizioni di base necessarie ad orientarsi nella storia del pensiero filosofico; favorire l'apprendimento dei contesti storici e delle costellazioni concettuali più importanti della filosofia con lo scopo di restituire la fisionomia dei movimenti intellettuali all'epoca in cui sono sorti e si sono sviluppati, illustrandone la genesi e gli influssi sui momenti successivi del pensiero. Giuseppe Cambiano insegna Storia della filosofia antica alla Scuola Normale di Pisa. Tra le sue prinicipali pubblicazioni, la traduzione di Platone, 'Dialoghi filosofici' (Torino 1970-81).
Il libro si pone essenzialmente tre domande. Quanto è cambiata la componente più importante della partecipazione religiosa in Italia tra il 1993 ed il 2019? (Si dirà anche qualcosa sugli anni della sindemia da Covid e del lockdown, e si vedrà che non hanno prodotto inversioni di tendenza.) Come è cambiata l'influenza di altri fattori sociali su questa forma di partecipazione religiosa? Come è cambiata l'influenza di questa forma di partecipazione su altri aspetti della vita sociale? Non si tratta solo di documentare un calo, ma di provare a guardare cosa avviene dentro una porzione più piccola, ma pur sempre molto importante, della società italiana. Quanto e come pesa il sesso, la generazione di appartenenza, l'età e quanto ha pesato essere nati o essere cresciuti in certi periodi storici invece che in altri? Tra i tanti segni "meno" si vede però emergere anche un segno "più": quello della influenza di questa forma di partecipazione religiosa sulla disponibilità a gesti di solidarietà, accoglienza ed aiuto nei confronti di altre persone. I "praticanti" sono oggi un gruppo sociale molto diverso da quello che erano un quarto di secolo fa. E si avviano a diventare presto qualcosa di ancora diverso da ciò che sono oggi: alcune dinamiche di quella trasformazione vengono qui evidenziate e discusse.
Lo studio analizza i conflitti tra le associazioni private di fedeli e l'autorità ecclesiastica nel Diritto Canonico latino, conflitti basati su rivendicati diritti di legittimità ed opportunità nell'agire da parte di entrambe le parti e giuridicamente fondati sul can. 323 che sancisce sia l'autonomia delle associazioni private che la vigilanza ed il governo dell'autorità. Esso parte dall'analisi di questi concetti per fornire un quadro di come sono applicati nel vigente ordinamento canonico. Viene poi studiato il processo che porta alla nascita della nuova forma giuridica delle associazioni private, non presenti nel precedente Codice, per giungere ad analizzare la normativa promulgata. La ricerca prosegue esaminando alcuni casi di conflitti reali, anche recenti, trattati dai Dicasteri della Curia Romana o dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Si giunge così alle ultime due parti della ricerca ovvero: l'analisi delle possibili azioni che l'autorità può compiere per tentare di sanare il conflitto - soffermandosi in modo approfondito sulla questione del commissariamento delle associazioni private e su altri provvedimenti come la rimozione del moderatore - e, dall'altra parte, le possibili azioni che può compiere l'associazione per difendere i suoi diritti in risposta all'azione dell'autorità.
Educare a una pace disarmata e disarmante invita a riscoprire la centralità di Cristo "nostra pace" in ogni annuncio e impegno per promuovere la riconciliazione e la concordia, e si inserisce nel solco della Dottrina sociale della Chiesa, con un’analisi attenta della situazione attuale segnata da numerosi conflitti; dall’"inutile strage" di persone, per lo più civili e bambini; da una mentalità che rincorre la strategia della deterrenza degli armamenti, che può cambiare l’economia e la cultura dei nostri Paesi; da una violenza diffusa che rischia di diventare una cultura che affascina soprattutto i più giovani. Per questo, è necessario un rinnovato annuncio di pace al quale la presente Nota può offrire un contributo.
Il testo, in prima traduzione italiana, e il piu significativo dal punto di vista fenomenologico fra le opere di Edith Stein,
Per un anno, dal 1971 al 1972, padre David ha tenuto una rubrica sul settimanale Sette giorni in Italia e nel mondo, diretto da Ruggero Orfei. La rubrica, intitolata "Gridi e preghiere" presentava al lettore dei testi poetici, talvolta accompagnati da prose esplicative che conferivano un significato più preciso e intenzionale alle liriche. Quella di Turoldo può essere definita poesia civile, che si fa carico delle questioni del suo tempo e propone profonde istanze di rinnovamento radicale della vita civile e spirituale.
Vescovo di una piccola città della Bizacena durante la dura dominazione del re vandalico filo-ariano Unerico, Vigilio fu tra i partecipanti alla drammatica conferenza di Cartagine convocata nel febbraio 484, che metteva a confronto cattolici e ariani. Proprio da questo contesto nasce l'opera principale attribuita a Vigilio, il Dialogus contra Arianos, Sabellianos et Photinianos, in tre libri, in cui il dialogo tra un cattolico e tre esponenti eretici - anche se l'interesse principale dell'autore è soprattutto in chiave antiariana - ha lo scopo di confutare un'eresia per mezzo dell'altra. Facendo riferimento a una tradizione consolidata e prendendo a modello in modo particolare La fede di Ambrogio, Vigilio scrive un'opera caratterizzata da una grande moderazione di toni nei confronti degli interlocutori, destinata a istruire un pubblico di buona preparazione teologica sulle verità di fede, convincendolo da un lato della coerenza del cattolicesimo con le Scritture, dall'altro della sua ragionevolezza, diversamente dalle contraddittorietà delle tesi degli awersari.
In questo libro, ancora una volta, Gabriele Arcangelo ci spiega che cosa ci attende al termine della nostra vita sulla terra. Solo un angelo come lui in missione qui, nella nostra epoca, ci può far capire in termini semplici e chiari il profondo significato della nostra esistenza in relazione a ciò che affronteremo una volta oltrepassata la soglia della vita umana. Questo ci servirà oggi, intanto che siamo ancora in vita, per conoscere e comprendere chi siamo realmente e dove stiamo andando. È un grande aiuto che ci permetterà di avere una lucida visione delle realtà ultraterrene, di cosa ci attende e cosa affronteremo con serena consapevolezza grazie a queste sue rivelazioni concesse dalla misericordia di Dio.