Punto di riferimento insostituibile per la teologia cattolica contemporanea, la rivista Concilium delinea la mappa delle domande più pressanti che l’attualità pone alla riflessione teologica. E costringe la fede cristiana non solo a confrontarsi con il discorso pubblico, ma anche a impegnarsi nel dialogo con le prospettive specifiche delle diverse confessioni cristiane. Per la profondità dei contenuti, oltre che per l’ampiezza di respiro e la capacità di penetrazione intellettuale, Concilium riesce così a fornire risposte innovative e di convincente solidità alle questioni più importanti che si pongono alla teologia.
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Sulla questione dei «novissimi» da decenni regna il silenzio. Eppure è una domanda che oggi (come sempre) occupa un posto centrale: quale, quando e dove il mio futuro? Eppoi, solo il mio o quello di tutti? Dai reportage futurologi delle predicazioni preconciliari, si è passati all’esitante e impacciato discorrere delle «teologie» postconciliari fino alle penose reticenze nella catechesi e nella predicazione anche attuali. Forse per timore di irritare o di creare disagio tra i (pochi ormai) uditori? Il problema vero è che non si è trovato un linguaggio adeguato per dire il mistero del nostro destino. Come uscirne? «CredereOggi», pur sapendo che una risoluzione «definitiva» non potrà esserci, propone qui alcune ipotetiche vie di uscita, cercando di superare le vaghezze di certa teologia anche recente per concentrarsi sul tema più cristologico della parusia e sull’asimmetrico esito della vita tra beatitudine e desolazione, purificazione e rigenerazione. Il fascicolo progettato e pensato per tutti, sarà senza dubbio utile anche ai teologi e soprattutto agli operatori pastorali.
Quaderno
4207 4208
Parole di speranza in mezzo alla disperazione
La dichiarazione d’indipendenza degli USA, 250 anni dopo
La riscossa dell’Ucraina
Nell-Breuning. Di fronte alle disuguaglianze, la proprietà come diritto di tutti
L’«utilità della fede» nel mondo educativo
Rispondere a Dio in tempi di ateismo
Leone XIV e l’archeologia cristiana: considerazioni esplicative
Risonanze inaspettate: il filosofo cinese Mozi e l’enciclica «Fratelli tutti»
«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi». Cent’anni di fantascienza
Il libro dei salmi Esegesi
«Ho invidiato i prepotenti» (Sal 73,3) (pag. 4)
Donatella Scaiola
«Fino a quando, Signore?».
Il grido dei Sal 79-80 (pag. 9)
Tiziano Lorenzin
«Cresce lungo il cammino il suo vigore» (Sal 84,8) (pag. 14)
Ombretta Pettigiani
il Sal85: il ritorno di Dio e dell’uomo nel gioco dell’amore (pag. 19)
Alessandro Coniglio
Il silenzio di Dio e la crisi della promessa. I Sal 88 e 89 (pag. 24)
Marco Pavan
Approfondimenti
Riprese neotestamentarie
«Aprirò la mia bocca con parabole» (Mt 13,35) (pag. 29)
Mirko Montaguti
Questioni
I Salmi e la storia di Israele (pag. 34)
Stefano Mazzoni
I salmi nella liturgia crisrtiana
I salmi nel ritmo della liturgia delle ore (pag. 39)
Pietro Angelo Muroni
Rubriche Bibbia e scuola
Oltre la superficie delle cose (pag. 44)
Gian Paolo Bortone
Lettura ebraica dei Salmi
Il Divino fonte inesauribile di bontà (pag. 48)
Furio Aharon Biagini
Versi per Dio
L’unico Dio possibile (pag. 51)
Ardea Montebelli
Apostolato biblico
Buone pratiche: altri cammini con la parola di Dio (pag. 54)
Alessandra Bellofiore
Vetrina biblica
Recensioni (pag. 56)
Arte
E io dove mi metto? La salita di Gesù al Calvario
di Hieronymus Bosch (pag. 59)
Marcello Panzanini
Inserto staccabile Dalla supplicazione alla lode
«Ricorderò le tue meraviglie di un tempo» (Sal 77,12)
Laura Bernardi
Strumento di lavoro per la comunicazione di fede, il suo intento non è di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee liturgiche.
Strumento di lavoro per la comunicazione di fede, il suo intento non è di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee liturgiche.