Questa nuova edizione, aggiornata con tutte le modifiche più recenti, è accompagnata da un apparato essenziale di annotazioni, si conferma - per il format pratico e maneggevole - quale fondamentale strumento pratico per lo studio e il lavoro degli operatori del settore. La selezione delle norme complementari comprende materie fra le quali: Cittadini extracomunitari; Depenalizzazione; Giudice di pace; Sicurezza pubblica. La Tribuna offre ai lettori la possibilità di ricevere ogni giorno tutti gli aggiornamenti normativi che riguardano questo Codice. Dall'1 marzo sarà infatti attiva un'apposita App che permetterà di essere costantemente aggiornati. Nell'attesa dell'arrivo dell'App, tutti gli aggiornamenti quotidiani sono a disposizione sul sito LatribunaPlus.it
Questa nuova edizione, aggiornata con tutte le modifiche più recenti, è accompagnata da un apparato essenziale di annotazioni, si conferma - per il formato pratico e maneggevole - quale fondamentale strumento pratico per lo studio e il lavoro degli operatori del settore. La selezione delle norme complementari comprende materie fra le quali: Depenalizzazione, Sicurezza pubblica, Stupefacenti; Usura. La Tribuna offre ai lettori la possibilità di ricevere ogni giorno tutti gli aggiornamenti normativi che riguardano questo Codice. Dall'1 marzo sarà infatti attiva un'apposita App che permetterà di essere costantemente aggiornati. Nell'attesa dell'arrivo dell'App, tutti gli aggiornamenti quotidiani sono a disposizione sul sito LatribunaPlus.it
II volume vuole essere un sostegno per lo studente universitario alle prese con la storia medioevale, una disciplina percepita spesso come particolarmente "difficile". Aiuta ad affrontare tre ordini di difficoltà: la prima è legata al soggetto dello studio, lo studente, che spesso interpreta male i testi perché gli mancano le categorie e i concetti necessari per farlo. Il primo capitolo lo aiuta a formarsi l'apparato interpretativo corretto. Il secondo capitolo è pensato per aiutare a comprendere qual è l'oggetto dello studio, "il Medioevo", e come si definisce di conseguenza la disciplina che lo pone al proprio centro, la "storia medioevale". Come si sa, infatti, l'idea di Medioevo è fortemente deformata dal nostro immaginario letterario, cinematografico e persino scolastico: in effetti il Medioevo, come civiltà caratterizzata da peculiarità specifiche, non esiste. O meglio, esistono più Medioevi e più storie medievali. Nel terzo capitolo l'analisi di alcune fonti esemplari ha lo scopo di far riflettere sulla complessità della storia e della ricerca storica, mostrando esempi concreti di quei problemi "soggettivi" e "oggettivi" dello studio della storia medievale, presentati nei primi due capitoli. Questa terza edizione arricchisce e aggiorna le fonti storiche e il materiale multimediale presente in piattaforma.
"Da quando è nato nostro figlio mi è stato chiesto centinaia di volte che cosa provassi, come fosse il bambino, come mi sentissi a essere padre. Per quanto inebetito d'amore, non ho mai saputo rispondere. L'unica cosa che sono riuscito a fare, nel suo primo mese di vita, è stato aprire il quaderno e appuntare piccole poesie in cui registravo gli accadimenti minimi che, impilati, davano forma a quello sproposito che non riuscivo a dire altrimenti." L'evento è minimo: non pesa nemmeno tre chili, occupa uno spazio irrisorio, ma si allarga dovunque e si mangia tutte le parole. Muti, lì davanti, ci sono una madre sbalordita e un padre impacciato. Eredi di una tradizione poetica dell'intimità e delle accensioni del quotidiano - tradizione letteraria illustre e nello stesso tempo accessibile e amatissima dai lettori più diversi, oggi testimoniata dal successo pop di una poesia intima e quotidiana, tra canzone e meditazione -, queste brevi poesie di "accadimenti minimi" sanno cogliere e dare forma ai primi gesti di vita e di cura, ai cambiamenti grandi e piccoli e a tutta la sconcertante sorpresa per un figlio che arriva. E soprattutto, trionfante a ogni pagina, quel misterioso amore, quell'impreparata devozione, che si prova al primo mese di un neonato, quando i bambini sono ancora cuccioli di umani, fagotti disposti per casa, odore di legno nuovo, bisogni primari, un sogno e un bisogno perenne. Sulla soglia del libro, Andrea Bajani ci accompagna con una premessa che ne racconta la genesi e l'urgenza - e non c'è modo migliore per capire di quale materia, calda e dolcemente trasognata, siano fatte queste pagine: "Quello che ho provato a far volare in queste strofe è quell'amore unico che si prova soltanto per chi ci segue sulla riga del tempo: è unico perché viene prima, persino prima che il bambino faccia la sua apparizione. Un figlio, questo solo mi sembra di poter dire con certezza, è l'unico essere umano che si è disposti ad amare - che si ama di un amore sconsiderato - prima ancora di averlo incontrato".
Questa grammatica della lingua francese colma un'importante lacuna nel panorama editoriale: essa nasce dall'idea che, nell'apprendimento di una lingua in ambito universitario, comprendere la ragione logica o l'origine delle norme grammaticali ne favorisca l'acquisizione. Perciò l'opera si caratterizza in primo luogo per la descrizione delle regole attraverso le categorie grammaticali italiane. Lo studente è così condotto alla conoscenza della lingua francese senza dover distorcere le nozioni acquisite nello studio dell'italiano e trovando semmai occasione per utili approfondimenti e raffronti. Il volume è corredato di riquadri: alcuni offrono una spiegazione storica dei paradigmi e delle eccezioni, che non si presentano come elenchi spesso arbitrari; altri lasciano spazio alle variazioni di registro per fornire allo studente, accanto all'uso della lingua standard, la giusta idea del francese attuale, colto nelle sue tendenze più vitali.
Nei regimi democratici di oggi, i cittadini sono sotto i riflettori. Visti come pericolo o come risorsa, sono in ogni caso un elemento determinante. I cittadini, tuttavia, non esistono senza la cittadinanza, un essenziale dispositivo di inclusione, coesione e sviluppo delle società. Conoscerla è quindi indispensabile per comprendere la realtà senza cadere in semplificazioni e in giudizi che precedono i fatti. Il libro propone la prima mappa della cittadinanza in Italia, tracciata sulla base di una precisa concettualizzazione, che consente di osservarla come un fenomeno: un dispositivo dinamico costituito dall'appartenenza come status legale e sociale e come senso di identità; dai diritti con i correlati doveri; dalla partecipazione. Questo dispositivo si definisce e si trasforma non solo nelle norme di rango costituzionale, ma anche nel deposito di leggi, procedure, sentenze, politiche pubbliche; e, non ultime, nelle "pratiche di cittadinanza". Il volume registra le trasformazioni tuttora in corso che hanno messo in discussione il modello canonico ereditato dal Novecento. Il profilo della cittadinanza che ne risulta non è quello di un'isola felice, ma quello di un'arena di conflitti, con arricchimenti e impoverimenti, progressi e regressi, riconoscimenti e misconoscimenti. Il periodo di riferimento di questa ricerca è il quinquennio 2015-19. Un capitolo è tuttavia dedicato a una prima analisi degli "effetti di cittadinanza" della pandemia, in attesa di poter registrare nel medio periodo, proprio grazie alla mappatura qui compiuta, i mutamenti strutturali che essa ha generato.
Tornare con la mente ai periodi, agli episodi e agli istanti che formano la trama della nostra vita è un'attività psichica straordinariamente complessa grazie alla quale ciascuno di noi ha la possibilità di rivivere e risignificare il proprio passato. "Memoria autobiografica" è il nome dato dagli psicologi a questa componente della cognizione umana, per indagare la quale è necessario prendere in esame molteplici aspetti del funzionamento psichico: l'immaginazione visiva, le emozioni, la motivazione, la narrazione di sé, l'identità e la metacognizione. Il testo intende fornire al lettore una visione d'insieme dei problemi teorici e metodologici che caratterizzano lo studio dei processi di codifica, immagazzinamento e recupero dei ricordi autobiografici. A questo scopo, l'autore ricostruisce le origini e lo sviluppo storico di questo affascinante campo di indagine: dai contributi pionieristici di Galton, Henri e Freud agli orientamenti più recenti nell'ambito del cognitivismo e della scienza cognitiva. Ampio spazio viene dedicato altresì alla discussione delle teorie e delle ricerche che hanno analizzato il contenuto, l'organizzazione e le funzioni della memoria autobiografica: che cosa ricordiamo della nostra vita e come e perché ricordiamo ciò che ricordiamo.
"Oggi sono Aba, una moglie e una madre. Oggi sono anche Ice, un'agente dell'intelligence. Allora avevo vent'anni. Non è una giustificazione, solo un fatto. In quell'estate del 1999 ero ancora soltanto Aba Abate, la figlia del generale Adelmo Abate, l'uomo a capo dei servizi segreti italiani. Una studentessa universitaria, convinta di sapere tutto e di poter contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Per questa illusione ho scelto di prendere parte attiva a un gioco troppo più grande di me. Un gioco delle parti, un terribile gioco da spie, cominciato con una semplice e falsa partita a scacchi con l'uomo che mi avrebbe cambiato la vita. In quel momento, sotto l'ombra dei portici di Tripoli, davanti alla scacchiera, io non mi chiamavo Aba Abate. E lui forse non si chiamava davvero Johnny, non ho mai saputo il suo vero nome. Ero una falena. Johnny era la fiamma che mi attirava, irresistibilmente, in un labirinto di complotti e pericoli, ossessioni morbose e fanatismi letali. Ho pagato il prezzo. E continuo a pagarlo. Sono capace di ingannare chiunque, anche me stessa. Ma oggi lo so: le bugie essenziali per sopravvivere sono quelle che raccontiamo a noi stessi."
Come può l'azione di Dio nella storia spiegare Auschwitz o altre drammatiche esperienze dell'umanità. Una certa lettura della Bibbia ha portato a credere che la fede nel Dio della storia trovi riscontro in un suo intervento a livello fattuale, dal carattere spesso meraviglioso e stupefacente. In realtà, a leggere con attenzione tanto l'Antico quanto il Nuovo Testamento, appare chiaramente come l'azione di Dio si manifesti nella logica dell'incarnazione, quando l'essere umano collabora responsabilmente con l'intervento dello Spirito e interiorizza la dinamica della risurrezione come forza della vita divina che entra nella storia superando le diverse forme della morte.
La viva spaccatura sociale fra coloro che persino rifiutano l'idea della diffusione del Covid-19 e chi invece ha fede cieca nella scienza ricorda divisioni frontali di altri tempi. Due posizioni granitiche e distanti fra loro, malgrado l'argomento sia misurabile e gli effetti del vaccino palesi. Attraverso una raccolta di interviste che restituiscono le ragioni di entrambe le parti, Francesco De Filippo ci proietta in un animato botta e risposta fra il pensiero No vax e il parere di scienziati ed esperti che ne svelano le motivazioni profonde.
C'è fermento a Darracott Place, antica ma decaduta magione nel Sud dell'Inghilterra. È in arrivo Hugo, il nuovo erede di titolo e beni del tirannico lord Darracott, il cui carattere è divenuto ancor più irascibile dopo la morte del primogenito Granville e di suo figlio Oliver, annegati al largo della Cornovaglia durante una sfortunata spedizione navale. Hugo, militare di carriera, è sconosciuto a tutti gli altri Darracott. È figlio, infatti, del secondogenito del dispotico capofamiglia, ripudiato da quest'ultimo per aver sposato una tessitrice. Il suo arrivo, quindi, è visto con grande avversione sia da chi pensava di ereditare il titolo, sia semplicemente da chi dà per scontato che Hugo sia uno zotico; anche la ribelle Anthea, sua cugina e promessa sposa per volere del nonno - che vuole rialzare il tasso di sangue blu in famiglia - teme di fare un pessimo matrimonio. Hugo in effetti appare fin da subito piuttosto avulso dal contesto in cui dovrà inserirsi: non ha un cameriere personale, non viaggia in carrozza e parla nel rustico dialetto dello Yorkshire. Ma è davvero un "borghesuccio" come tutti temono o in realtà si diverte a prendersi gioco dei suoi nobili parenti?