I Ghiringhelli sono una strampalata famiglia italosvizzera che abita nel Canton Ticino, in una casa piena di gatti che si chiamano come avverbi o congiunzioni. La signora Ghiringhelli è una donna imperturbabile e pragmatica che lavora nella sede luganese della Banca d'Elvezia, il signor Ghiringhelli è un poeta avanguardista che traduce in quartine guide e manuali d'istruzioni, la figlia grande è un'adolescente sempre imbronciata. E poi c'è il Tullio. Il Tullio fa la quinta elementare, ed è un bambino timido e silenzioso, che cerca di passare inosservato. Ma nella sua smisurata immaginazione vive e pulsa un'intera città popolata da supereroi, alieni, piante carnivore parlanti, Roger Federer, cavalieri medievali e tutto quello che può abitare la fantasia di un bambino di dieci anni. Il Tullio presta più attenzione a loro che ai maestri, ragion per cui a scuola va così così. Ma una sera trova un eolao, e se hai un eolao non puoi proprio passare inosservato. Tra superlativi iperbolici, girondi stornati e animali fantastici, sui sentieri dell'assurdo tracciati da Gianni Rodari, Pennac e Vonnegut, dai film di Wes Anderson o dai fumetti di Calvin & Hobbes, Rigiani ci ricorda che felice e sovversiva sarabanda possa essere la letteratura. Un gioco spericolato con la lingua, una trovata esilarante, la messa a soqquadro di quella metafora dell'ordine universale che è la Svizzera.
Tessere che formano un mosaico complesso e affascinante. Episodi - quarantotto ma forse, a ben guardare, qualcuno di meno - che danno vita a una sorta di autobiografia nascosta dell'autore e, al contempo, al racconto di una città, Roma. Frammenti in cui il narratore torna bambino, ritrova i pomeriggi al cinema con la madre, si riconosce del tutto estraneo agli altri invitati a una festa, oppure si scopre, mentre è coinvolto suo malgrado a investigare moventi e personaggi di fatti di cronaca nera e di storia politica, a rivivere i suoi amori. O dove, infine, riflette sulla scoperta spaesante e felice del teatro, e sul senso del tempo. Ripercorrendo, con la memoria e fisicamente, tanti, più o meno conosciuti, luoghi di Roma e le suggestioni da essi evocate, Franco Cordelli costruisce un racconto in cui ritornano personaggi e temi con, sullo sfondo, la città eterna che, pagina dopo pagina, emerge come indiscussa protagonista. Una storia fatta di molte storie, narrate con uno stile inconfondibile che testimonia, una volta di più, l'unicità del suo autore.
«Credo proprio che la cosa che conta di più sia questo cogliere il cuore, il desiderio, dell'altro, non occupandosi di ciò che appare, di quello che risulta essere il ruolo che l'altro ha assunto, chissà poi per quale strada o per quale ragione, nel mondo. Quello che conta è arrivare dritti al cuore: solo questo permette l'incontro e quindi il cambiamento attraverso il perdono». Ripercorrendo la propria storia e l'incontro con il maestro, Cesare Maria Cornaggia, psicoterapeuta e docente universitario, rilegge il proprio mestiere come un cammino che lo ha reso sempre più compagno dei pazienti che gli si facevano incontro. La scoperta dell'umano sotto la diagnosi, la curiosità stringente, la prassi sfidante del maestro che non permetteva a nessuno dei suoi allievi di ridurre la persona ad una malattia. Si compone così una galleria di ricordi e relazioni: ogni paziente, con il suo insegnamento, segna una via di amicizia e stima tra maestro e autore, che li lega per la vita.
"Se hai tra le mani questo manuale è perché qualcosa di magico è accaduto. L'hai visto, l'hai incrociato da qualche parte, e qualcosa ha attirato la tua attenzione. Forse ti serviva una guida di marketing. Forse ti ha incuriosito il titolo, o la sua copertina. Oppure conosci i suoi autori. Bene, se leggi queste parole, il marketing ha fatto il suo lavoro. E, se sei arrivato fino a qui tramite il web, il WebMarketing ha chiuso il cerchio. Non importa se sei tu ad aver scelto questo libro o lui ad aver scelto te. Ciò che importa è che qualcosa è scattato e ora devi aprirlo, leggerlo, possederlo. È entrato nella tua vita. A te la scelta: continuare dopo il primo passo, o lasciare cadere un'opportunità? Sono un imprenditore che insegna web marketing. Ho raccolto 15 autori, e insieme vogliamo accompagnarti in un viaggio, nell'esplorazione delle diverse componenti di questo settore, aiutandoti ad orientarti, capire come muoverti, padroneggiare le diverse conoscenze. Cosa fai? Entri nella tana del bianconiglio?"
Fare scuola all'aperto consente di mettere al centro dell'agire educativo e didattico la relazione con i bambini, tra i bambini e con il mondo e offre agli insegnanti l'opportunità di accogliere le emozioni dei bambini stessi, che nel recente periodo di pandemia da Covid-19 hanno dato prova di grande coraggio, impegno e spirito di adattamento, e di sostenere i loro apprendimenti con esperienze autentiche, tridimensionali, significative. Praticare un'educazione attiva all'aperto, oggi più che mai, ha a che fare con il benessere, la sicurezza e la salute di tutte e di tutti, con il contrasto agli stereotipi culturali e di genere e con l'inclusione; offre l'opportunità di restituire ai bambini quella bellezza, quel senso di avventura, di responsabilità e di autonomia che sono indubbiamente sacrificati tra le pareti delle aule scolastiche e delle mura domestiche. Praticare un'educazione attiva all'aperto spinge a pensare a una scuola in grado di abitare con flessibilità nuovi spazi all'aperto e a vedere nella relazione con il territorio un'importante opportunità di rinnovamento. Nel farlo consente a educatori e insegnanti di innovare la propria professionalità, di rendere i confini disciplinari permeabili e di concorrere a dare corpo a quel "benessere" che consente a tutti di stare a scuola con piacere. Dopo la prima parte scientifica e metodologica, il libro fornisce strumenti e spunti per aumentare le occasioni di insegnamento fuori dall'aula, per progettare attività strutturate e coerenti, che promuovano l'interdisciplinarità e lo sviluppo di competenze in linea con il curricolo delle Indicazioni Nazionali (2012) e con le recenti normative in materia di tutela ambientale e sviluppo sostenibile, sfruttando le opportunità offerte dal contesto per osservare, scoprire e relazionarsi in un'ottica di inclusività e collaborazione.
Questo libro intende offrire degli strumenti teorici, metodologici, osservativi e operativi perché gli educatori professionisti della prima infanzia, trasformando i «sintomi» di disagio dei bambini in «messaggi» a loro diretti, sappiano diventare artefici di una risposta educativa che si pone come prevenzione primaria in questa età così cruciale per la salute dell'infanzia.
Nonostante le semplificazioni frequenti, che ne danno un'immagine statica e definita, la nozione di cittadinanza è piuttosto un indicatore critico, un punto di convergenza di processi giuridici, politici e sociali di grande intensità. La cittadinanza, infatti, definisce anche la non-cittadinanza, l'alterità, in un certo modo l'esclusione: neanche uno Stato democratico sfugge a questa regola dialettica, all'individuazione inevitabile del "proprio" straniero. Delle asperità di questo complesso dibattito Israele rappresenta un caso particolarissimo e ricco di indicazioni, possibilità e suggestioni. È proprio qui, infatti, che il problema antico della cittadinanza mostra con straordinaria evidenza la sua modernità sorprendente, fra i dilemmi di una definizione puramente giuridica e le difficoltà di quella condivisione di valori e di cultura che ne sostanzia il significato. Per queste ragioni, nella composita e non pacificata società israeliana, indagare le forme della cittadinanza significa anche tentare, in un contesto particolarmente difficile, possibili prove di convivenza.
"Con acqua viva" è la pubblicazione bimestrale che rende facile la recita della liturgia delle ore, la preghiera più importante dopo la santa Messa. Non ti dovrai più chiedere: Come faccio a orientarmi nella Liturgia delle ore? In quale settimana mi trovo? Come funziona nelle solennità e nelle feste? E nei tempi forti dove trovo gli inni e le antifone? Perché nel volume è tutto semplice, "lineare" e a portata di mano. Per ogni giorno sono riportate le lodi, l'ora sesta e i vespri. Nelle domeniche, solennità e feste c'è anche l'ufficio delle letture e, in fondo al libro, si trova la compieta per ogni giorno della settimana. Ciò che rende questo testo unico e molto facile da utilizzare è il fatto che, per ogni momento di preghiera, si trovano tutte le parti che servono disposte in successione. Questo è particolarmente utile nelle domeniche, nelle memorie dei santi e in altre festività liturgiche, dove il testo ufficiale del Breviario "costringe" a continui, e spesso complicati, cambi di pagina.
Che cos'è la liturgia delle ore? Vorrei recitarla, ma come e quando si prega? La possono recitare solo i sacerdoti e i religiosi? La liturgia delle ore e il breviario sono la stessa cosa? Cosa significa proprio del tempo, invitatorio, comune? Tutte queste domande da oggi hanno una sola risposta: "Con acqua viva", una nuova edizione che rivoluziona e facilita la recita di lodi, ora sesta, vespri e compieta. Basta andare alla data del giorno corrente e tutto quello che devi fare ti viene indicato passo dopo passo, senza dover continuamente andare avanti e indietro per cercare gli inni, le letture brevi, l'antifona per il "Benedictus" e per il "Magnificat", l'orazione. Ogni mese "Con acqua viva" mette alla portata di tutti, soprattutto di quei laici che vogliono iniziare a celebrarla individualmente, la liturgia delle ore, la preghiera liturgica più importante dopo la santa Messa! Recitando le lodi, l'ora sesta, i vespri e la compieta, infatti, il cristiano si unisce alla preghiera che Cristo, unito al suo Corpo, eleva al Padre. Santifica così la giornata intera, che viene ritmata dall'ascolto della Parola di Dio, fonte d'acqua viva che disseta per sempre. Nell'arco della giornata ritroviamoci al pozzo con Gesù e chiediamo anche noi, come la Samaritana, quell'acqua che fa vivere in eterno e che ci dà la vera gioia del cuore.
Fondata nel 1622 e tuttora esistente con il nome di Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, la Congregazione de Propaganda Fide è il dicastero della Curia pontificia preposto alla giurisdizione sulle missioni cattoliche nelle varie parti del mondo. La fondazione di questa istituzione costituisce un fattore di affermazione dell'autorità spirituale universale del papa nel contesto globale apertosi con l'espansione dell'Europa nel mondo. Giovanni Pizzorusso discute i motivi che hanno portato alla creazione di questa istituzione e i problemi geopolitici che sono sorti con le potenze coloniali nelle varie parti del mondo. Analizza inoltre la struttura burocratica interna e il funzionamento della Congregazione, anche in rapporto alle altre congregazioni soprattutto il Sant'Uffizio, e i termini della sua giurisdizione sui missionari nell'ambito delle varietà di situazioni presentate nelle missioni dal confronto tra il cattolicesimo tridentino e le diverse società e culture. Approfondisce infine il rapporto tra Propaganda Fide e gli ordini regolari protagonisti delle missioni, in particolare cappuccini e gesuiti.