In nessun'altra situazione il dolore è totale come nel lutto: è un dolore biologico (il corpo soffre), psicologico (la personalità soffre), sociale (la società e il suo modo di essere soffre), familiare (soffriamo per il dolore degli altri) e spirituale (l'anima soffre). Nella perdita di un essere amato soffrono il passato, il presente e il futuro: tutta la vita, nel suo insieme, ne patisce - soprattutto l'avvenire. Lo squilibrio che la morte di un essere amato può arrivare a provocare è enorme. Il lutto modifica la struttura vitale di chi soffre, l'immagine che ha di sé, il modo di relazionarsi con gli altri e, in generale, il nucleo stesso della personalità. Quando accompagniamo chi sperimenta una sofferenza di tale portata, è facile non sentirsi in grado di raggiungerne il dolore. Ecco perché sono fondamentali guide come questa, in cui si raccolgono in modo preciso le conoscenze per capire il processo psico-emotivo che si vive nella perdita, le chiavi per riuscire a raggiungere il dolore di chi soffre egli strumenti per aiutare la persona sofferente perché realizzi una sana elaborazione del proprio lutto. Sarebbe doveroso conoscerle, nel tempo che viviamo. Questo lavoro che analizza l'esperienza del lutto è accessibile a quanti hanno perduto una persona cara, ma anche ai professionisti - della salute, della psicologia, del sociale, dell'educazione... - che incontrano chi soffre e vogliono rispondere alla sfida di creare processi di accompagnamento resiliente, non solo adattivo.
Su Giuda si è scritto tanto, forse troppo. Quella del traditore di Gesù è la figura più romanzata della letteratura biblica: -ha ispirato riflessioni disparate e contrastanti; -sono state fatte ipotesi sulle sue motivazioni e sulla radice del suo coinvolgimento nella morte del Maestro; -ha influenzato l'immaginazione e la percezione di ogni persona; -ha ispirato la letteratura, il cinema e gli artisti. Spesso tutto apertamente in contrasto con quanto realmente accaduto.
Il pellegrinaggio ha radici antiche, ricche di storia e di tradizioni, potentemente innervate nel cuore dell'umanità. Per la vita dell'uomo resta fondamentale l'esperienza del cammino, capace di restituire alla persona che si mette in movimento la sua consistenza autentica e la sua densità ontologica. Un saggio teologico-spirituale che conduce per mano alla scoperta dei bisogni del pellegrino, in un viaggio interiore che implica l'apprendimento, la continua ricerca, la disponibilità a un modo di essere inedito, che ridefinisce completamente il nostro stare al mondo.
Continua la storia di Domenico, il giovane abruzzese che, agli inizi del 1900, lascia il paese per andare a lavorare all'estero per procurarsi un avvenire migliore. L'abbiamo conosciuto attraverso i due libri precedenti di Gaetano Callocchia: "Intrigo matematico a Buffalo" e "Un baule di sogni".
L'autore ci offre delle pagine dense di spunti di riflessione, per aiutarci a meditare, mistero dopo mistero, la storia della nostra salvezza e nello stesso tempo per consentirci di ottenere il coraggio necessario ad affrontare le difficoltà della vita che, come abbiamo sperimentato nei tempi più recenti, possono essere anche particolarmente dure. Quest'ultimo aspetto ci fa capire la scelta di porre l'icona della Madonna del Lume come filo rosso che unisce i vari misteri del Rosario.
In quest'opera i due autori - un cristiano e una musulmana - si avventurano in un fecondo esercizio che essi chiamano "teologie in dialogo": ciascuno secondo la propria tradizione, ma in maniera congiunta, pensa teologicamente la differenza di fede a partire dall'esperienza dell'incontro spirituale con un altro che crede, ma diversamente, nel Dio unico. Essi scrutano nella propria tradizione ciò che le permette di "leggere" l'altro nel disegno di Dio, con fedeltà alla propria fede e apertura alla religione dell'altro. Il libro offre risposte a domande oggi ineludibili: cosa dicono il Corano e la teologia musulmana dei cristiani e degli altri? Come vede il cristiano, in base alla sua fede in Gesù Cristo, i musulmani e tutti i non cristiani? Cosa significa la fratellanza umana, nella sua dimensione interreligiosa e universale, dal punto di vista della fede, e quali sono le sue conseguenze spirituali, etiche e pratiche?
Attraverso una lettura "spirituale" della Scrittura che si snoda in settantatré sentieri, antichi e nuovi, l'autore delinea con brevi pennellate alcuni motivi di quella grandiosa sinfonia che è la Bibbia. Dalla tessitura biblica emergono così fili della Parola che coinvolgono la vita del lettore, che la stimolano a partire dalla "certezza e dalla fiducia che quel testo è proprio per me: è 'mio', senza tuttavia appartenermi come un possesso; piuttosto, è qualcosa che aspettava proprio me, come un regalo impacchettato e con tanto di fiocco".
I vangeli costituiscono un genere letterario a sé. Si ricollegano al genere storico, in quanto riportano ricordi e tradizioni che raccontano cose realmente accadute. Tuttavia i vangeli non sono paragonabili a resoconti cronachistici. Il loro scopo fondamentale è di nutrire la fede, per questo sono un intreccio inscindibile di storia e di interpretazione e si permettono alcune libertà che difficilmente uno storico moderno si permetterebbe. Ogni vangelo rappresenta un ritratto a sé di Gesù, fatto da un artista geniale che tratteggia il suo personaggio dal suo punto di vista. Non si accontenta delle apparenze cronachistiche, ma vuole coglierne l'identità profonda. Sono proprie le differenze e le unicità di ciascun vangelo a permetterci di comprendere meglio la verità di Gesù. Ritratti diversi di una sola persona e di un solo evento: questo è da cogliere.
Stare accanto al malato nell'ultimo tratto della sua esistenza; esserci, per alleviarne la sofferenza fisica, psichica e per dare ascolto ai suoi bisogni spirituali; accompagnarlo con umanità, sapendo che è l'unica risposta possibile alla concezione vitalista, giovanilista e salutista che si sta incuneando nella nostra cultura, con il rischio di tentazioni eutanasiche. Esiste una via della dignità, per i malati, che è l'accompagnamento palliativo. Questo libro lo afferma attraverso la testimonianza di un medico geriatra e palliativista. Alcune riflessioni teoriche e molte storie concrete, toccanti, vissute a casa con malati terminali e con le loro famiglie.
Tutto nasce per fiorire e portare frutti deliziosi. Ricorda quel dialogo quando la quercia chiese al mandorlo: "Parlami di Dio". E il mandorlo fiorì. La speranza è lo sguardo di tanti uomini e donne che hanno aperto brecce, che hanno costruito ponti, che hanno sognato e creduto; anche quando intorno a sé sentivano parole di derisione. Invece le parole di Papa Francesco aprono la finestra della speranza: "Non avere paura di sognare. Sogna! Sogna un mondo che ancora non si vede, ma che di certo arriverà".
L'amicizia è un caleidoscopio di affetto, simpatia, onestà, altruismo, comprensione reciproca, compassione, fiducia. È poter esprimere i propri sentimenti, accettare le differenze e anche commettere errori senza timore d'essere giudicati dall'amico. Questo libretto racconta una storia dei colori che può essere la storia dell'amicizia, e anche la nostra storia.
Un grazioso libretto per non farci desistere dal credere nell'amore, il sentimento più grande e creativo dell'animo umano. L'amore non muore, ma combatte, resiste alle prove, corre dei rischi, smuove le montagne o attraversa gli oceani fintanto che non ha raggiunto il suo obiettivo. Per questo, tu non stancarti di amare.