Semplice, diretto, scomodante: così è don Antonio quando tratteggia la "sua Chiesa", quella del Concilio, quella concreta di don Tonino Bello, quella in costante trasformazione di papa Francesco, quella disorientata dal covid, quella fatta da chi sta provando in tutti i modi a ripartire, e a farlo in modo nuovo. Partendo da alcuni appunti inediti di don Tonino Bello, trovati quasi per caso, e legandoli al magistero di papa Francesco, l'Autore mette a fuoco una delle più impellenti sfide per la Chiesa di oggi, chiamata a superare fratture, chiusure, morti, violenze fratricide. La fraternità emerge quale unica e vera chiave di volta per una evangelizzazione davvero nuova, urgente e necessaria. Una fraternità capace di raccontare e, soprattutto, far sperimentare le braccia materne e accoglienti della Chiesa e del regno di Dio.
Il testo presenta la biografia di Chiara Grillo, una mamma morta improvvisamente a trentasette anni nel 2017, raccontata dai suoi genitori, Lia e Virginio, che narrano l'intensa vita della loro amata secondogenita, cresciuta all'ombra del carisma di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari, di cui Chiaretta ha fatto parte sin da bambina, sull'esempio degli stessi genitori. Chiara, assistente sociale, sposata con Davide ha tre figli ed è il perno, l'anima della sua cerchia familiare, degli amici, conoscenti e aderenti al carisma dell'Unità. Numerosi sono gli aneddoti raccontati dai genitori da cui emerge l'amabile e determinata indole di Chiara, accompagnata dal suo luminoso sorriso che incantava chi l'avvicinava, la sua robusta fede in Dio e l'amore per il prossimo, soprattutto verso i più fragili. Prefazione di Pierantonio Pavanello. Postfazione di Anna e Alberto Friso.
La logica abitativa che si è sviluppata negli ultimi decenni ha favorito la solitudine e l'isolamento, alimentando l'individualismo. È così che la casa ha assunto la connotazione di un mercato di enormi proporzioni: quello degli appartamenti e degli alloggi. Fino a quando ci si è resi conto che le persone abitano il mondo, non stanno in un appartamento. È tempo di sondare nuove opportunità, nuove forme dell'abitare: luoghi di vita in grado di conciliare la dimensione della casa con quella del lavoro, della cura, dell'educazione, della cultura. Al centro, la relazione tra le persone, fonte di un valore generativo inestimabile.
Pensieri di auguri di buon compleanno
Come attuare questa conversione? Come può la parrocchia liberarsi dalla continua ricerca di attività e organizzazione? In agricoltura per sconfiggere i deserti si lanciano piccole palline di argilla contenenti tanti semi diversi. Il testo parte da questa metafora per ripensare la comunità. L'autore porta l'esperienza di un gruppo di preti e delle loro comunità, che camminano in questa direzione, riscoprendo qual è il senso profondo dell'essere Chiesa, cosa significa partire dalla visione per arrivare all'azione, come è possibile mettere realmente al centro le persone. Focus del testo: necessità di una conversione pastorale; nuovo modello di parrocchia e nuova visione di leadership; precedenza dell'evangelizzazione sulle strutture, dei processi sui progetti, del cambiamento sull'adattamento.
Una antologia che semplicemente non ha pari, con testi di preghiera da leggere e meditare.
Preghiere cristiane ma non solo, preghiere dell’antichità ma anche di oggi, preghiere dell’Ortodossia e dell’Occidente, preghiere ufficiali per i tempi dell’anno liturgico ma anche formule molto intime ed estemporanee.
Preghiere di ogni tempo, grandi testi per la riflessione, per l’istruzione religiosa, per l’orazione personale e comunitaria.
Descrizione
L’opera abbraccia un arco di cinque millenni del cammino umano, dall’antico Egitto alla fine del secondo millennio dell’era cristiana. È stata pensata per offrire agli uomini e alle donne del nostro tempo un mezzo per riappropriarsi delle loro radici più profonde.
Non si tratta di un libro sulla preghiera, ma di un libro di preghiere, in cui trovano accoglienza le voci di tanti popoli e di tante creature umane – voci trepidanti e ispirate, umili e grandi, gioiose e angosciate – che abbiano lasciato tracce effettive del loro modus orandi in pagine nelle quali l’attesa, la contemplazione amante, il dubbio, la protesta, l’inno di lode, si fanno esplicita e diretta invocazione a Dio.
Mentre si possono leggere studi interessanti sulla questione mafiosa da parte del mondo cattolico dagli anni 70 del Novecento a oggi, i primi cento anni di storia del rapporto della Chiesa con la mafia (1861-1965) rimangono ancora da esplorare. Il volume, che parte dall'Unità italiana al Concilio Vaticano II, vuole colmare, sia pur parzialmente e a titolo di stimolo per ulteriori approfondimenti storiografici, questa lacuna. L'intento è di entrare nella complessità di una realtà che si presenta molto variegata per capire, non per giustificare: in sintonia con la ricerca storica degli ultimi decenni che, sul fenomeno mafioso in generale, ha dipanato un mondo rimasto avvolto da luoghi comuni, stereotipi e false immagini.
Il tema Educare alla dimensione sociale della fede ha caratterizzato il lavoro dell'Associazione nel biennio 2020-2021. La prima parte del volume esplora i contesti in gioco, approfondendo in particolare i temi della comunicazione sociale e del rapporto tra economia ed ecosistema. La seconda parte raccoglie alcune evidenze del vissuto ecclesiale messo alla prova, propone interrogativi circa le opzioni ecclesiali davanti alla crisi economica e sociale, provoca i paradigmi catechetici ad integrare l'elemento sociale con maggiore armonia.
Un vero e proprio cammino di crescita sarà quello che vivrà Vivian sulla pista olimpica dell'isola di Agapolis, con l'aiuto di allenatori d'eccezione. Sport e Storia si intrecceranno per creare il vero atleta perfetto. Si riderà e si rifletterà allo stesso tempo: un racconto che sarà alla portata di tutti! Perché "Fuori tempo"? Siamo su un'isola dove il Tempo scorre in modo diverso; ognuno ne ha una percezione diversa. Momenti in cui questo passerà più velocemente, altri meno. Il Tempo e la Storia ci daranno una mano per formarci, per crescere, per riscoprire i veri valori e farci capire così chi siamo, chi vogliamo essere e quale vogliamo che sia il nostro posto nel mondo, ricordando sempre che "la Storia comincia con t...Te!" La Storia comincia con noi, con l'amico che ci sta accanto, con Qualcuno che esiste da sempre! Età di lettura: da 7 anni.
Il diritto non comanda, non opprime, ma rende liberi. La responsabilità dell'uomo non serve per imputargli obblighi e punizioni, ma è un presidio per proteggerne la dignità e la nobiltà. Sembrano paradossi per il sentire comune, ma il lettore, alla fine del libro, potrà convincersi della fondatezza di queste affermazioni. Il diritto non sempre assicura la giustizia, il fine cui tutti aspirano. Millenni di storia, però, dimostrano che è la costruzione dell'umano ingegno che più si può avvicinare a questo traguardo. Il libro è un atto di amore e di fiducia per il diritto e per le istituzioni democratiche, in un'epoca in cui la logica del mercato e del profitto sta progressivamente spostando il potere dall'ordinamento giuridico ad altre aggregazioni, con rischi sempre più frequenti di ingiustizie e di svilimento dell'essere umano.
La straordinaria storia di Santa Marina è una delle più belle ed edificanti del Monachesimo cristiano antico. Orfana di madre, giovanissima decide di seguire il padre in un monastero maschile, travestendosi da uomo. Conduce una vita irreprensibile ed esemplare, fin quando viene accusata ingiustamente di aver sedotto una donna del vicino villaggio e viene cacciata dalla comunità. La povera giovane affronta tutto con umiltà e mitezza evangeliche; si sistema in una grotta, dove, tra mille difficoltà, cresce il bambino, frutto della presunta tresca, a lei affidato. Dopo alcuni anni Marina e il bambino sono riammessi nel monastero. Solo alla morte della donna, si scopre la sua identità e insieme la sua innocenza. Marina è sepolta con tutti gli onori e ben presto si diffonde la sua fama di santità.
Nei suoi 102 anni di vita, un'età insolitamente lunga per la sua epoca, Jacopo Gratij (1517-1619), chiamato il Caballero de Gracia, fu un fine diplomatico, al servizio di colui che sarebbe diventato Papa Urbano VII; da uomo con una profonda preoccupazione sociale, si dedicò ad iniziative per la cura dei poveri; fondò vari conventi e, divenuto sacerdote a 70 anni, diede inizio alla Congregazione degli Schiavi Indegni del Santissimo Sacramento.