In questo volume sono raccolti i messaggi che Ines ha ricevuto dal Cielo negli ultimi cinque anni. Sono messaggi di grande attualità, dai quali emerge una ferma condanna del male, ma anche e soprattuttto l'Amore profondo e incondizionato di Dio, che non ci abbandona mai. Da tutto questo viene un'indicazione: impariamo a discernere i "segni dei tempi", a partire dal nostro vissuto quotidiano, lasciandoci interrogare dalla Parola di Dio.
"Black correva, e se aveva dei pensieri dovevano essere allegri. Guardandolo, mi prese una smodata voglia di correre anch'io: la volevo a tutti i costi quella leggerezza che vedevo in lui». A volerla racchiudere in un'immagine, la vita di Mark è una grande pianura assolata. Un lavoro da broker ben pagato, una bella casa a Londra, una lunga relazione, anche quella piatta, con Susan e una prospettiva di carriera tutta in discesa. Una vita al riparo da qualsiasi imprevisto. Non ricorda un passo in salita, Mark, nemmeno per passeggiare. Ma un giorno, un velo nero lo avvolge e tutta la sua sicurezza si infrange come un vetro. Anche il suo rapporto con Susan si incrina e, in preda a una crisi che non ha visto arrivare, Mark decide di prendersi una pausa. Trascinato dal suo amico Nic, si trasferisce in Italia, nelle Langhe piemontesi, terra di tutto ciò che non ricorda più: piccoli borghi, ritmi lenti, buon vino, un paesaggio che invita a guardarsi dentro. E salite, tante salite, che tolgono letteralmente il fiato. Mentre Mark, sempre più spaesato, dispera ormai di ritrovare se stesso, un nuovo ciclone si abbatte su di lui: Black, un giovane labrador nero che Nic gli affibbia in custodia. Pieno di energia e di voglia di esplorare, Black trascina un riluttante Mark in corse tra i vigneti e in affannosi saliscendi. Poco alla volta Mark comincia a rientrare in contatto con il proprio corpo e con la natura. E scopre con sorpresa che alla fatica di correre in salita corrisponde una gioia mai provata prima. E anche che Black, da impegno dovuto, è diventato la luce delle sue giornate. Così, un giorno, decide di partire con lui per una nuova avventura
Appuntamento ormai irrinunciabile, Il Libro dell'Anno 2022 diretto da Riccardo Chiaberge presenta gli avvenimenti e i temi salienti dei dodici mesi appena trascorsi nella cultura e nell'arte, in politica e in economia, nella scienza e nella tecnologia, in Italia e nel mondo. Il volume è strutturato in quattro parti distinte. La cronologia: Sintetizza giorno per giorno i fatti più significativi, corredati da immagini, cifre e brevi approfondimenti. Ogni mese è introdotto da una galleria di immagini sugli eventi più significativi del periodo. La foto simbolo in apertura fissa l'evento del mese. I temi: 30 articoli affidati a importanti firme del giornalismo e ai maggiori esperti nei vari settori disciplinari offrono approfondimenti sui fenomeni, i problemi e i personaggi più importanti ed emblematici dell'anno. In questa edizione sarà dedicata una sezione alla guerra in Ucraina le cui conseguenze, unite ad altre tendenze in corso, potrebbero ridisegnare gli equilibri globali. Si parlerà quindi di "guerra ibrida", dell'emergenza profughi, delle ripercussioni del conflitto sul mercato delle materie prime e dei rischi di una crisi alimentare; dello sviluppo della difesa europea; mentre un saggio introduttivo di Andrea Graziosi farà il punto sulla guerra in Europa nel 2022 e sul suo significato. Tra gli altri argomenti affrontati: l'eredità culturale di Pasolini e la sua lettura della società nel centenario della sua nascita; il "debito" culturale europeo con la letteratura russa e ucraina; lo stato dell'industria musicale e la diffusione della musica liquida; la rinascita dopo il Covid-19 di Brescia e Bergamo, capitali italiane della cultura 2023; il gender gap sui luoghi di lavoro; gli xenotrapianti; il ripensamento delle città in un'ottica realmente sostenibile; il James Webb Space Telescope e la ripresa delle attività vulcaniche. Concludono la serie dei temi le Parole dell'anno (anche con le parole della guerra).
Il "De vera religione", all'interno dell'ampio e contrastato dibattito sul pensiero agostiniano delle origini, occupa un posto di tutto rilievo. Questa traduzione integrale, con testo a fronte e commento, rende finalmente accessibile una fonte essenziale. L'opera, scritta da Agostino circa tre anni dopo aver ricevuto il battesimo, ma prima dell'ordinazione presbiterale (391), affronta un tema quanto mai centrale per stabilire quale fosse l'idea che l'autore aveva del cristianesimo e quale fosse il suo atteggiamento nei confronti del neoplatonismo. Non è un'opera polemica né apologetica, ma di esortazione alla "vera religione" che passa attraverso la ricostruzione della sua concreta esperienza religiosa di conversione. Un testo che riletto ora, alla luce del dibattito storiografico, chiarisce l'autonomia dell'elaborazione suo pensiero cristiano dalla filosofia pagana neoplatonica.
Il talento del cervello vuole essere un percorso per comprendere alcune delle funzioni cerebrali più straordinarie e per indicare a tutti come adottare le strategie che preservano le capacità cognitive, dall’alimentazione al relax.
Il cervello è l'organo in grado di invecchiare meno di tutti gli altri. Meno del fegato, della pelle o del cuore. Prendercene cura è la nostra unica opportunità di estendere la giovinezza, di assaporare a lungo la vita e di salvaguardare allo stesso tempo la salute del corpo. Come racconta in questo libro Michela Matteoli, tra i neuroscienziati italiani più riconosciuti a livello internazionale, il cervello ha un punto di forza: la plasticità, cioè la proprietà di modificare se stesso e di autoripararsi. È il motivo per cui può evolversi nel corso dell'intera esistenza, espandendosi, letteralmente, e costruendo nuovi collegamenti tra i neuroni. Un talento unico. In dieci lezioni facili di neuroscienze, l'autrice guida i lettori alla scoperta delle grandi potenzialità della nostra mente, ma anche del nemico principale del sistema nervoso: l'infiammazione cronica, che provoca invecchiamento precoce e innesca patologie come l'Alzheimer, il Parkinson e la depressione. Gli scienziati sono concentrati nella ricerca di metodi che contrastino la neuroinfiammazione e, per prevenire e rallentare i suoi danni, è possibile adottare protocolli di prevenzione, com'è quello dell'Istituto di Neuroscienze del CNR, diretto da Matteoli. Il talento del cervello vuole essere un percorso per comprendere alcune delle funzioni cerebrali più straordinarie e per indicare a tutti come adottare le strategie che preservano le capacità cognitive, dall'alimentazione al relax. Prima si comincia, meglio è. "Il nostro cervello non vola da solo" scrive la scienziata. "L'ambiente esterno, le molecole infiammatorie nel nostro sangue o i batteri del nostro intestino lo plasmano e lo modificano, e il nostro cervello risponde. Risponde in tono sommesso o ad alta voce. Ma risponde sempre." Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
Tra il settimo e il sedicesimo secolo i musulmani conquistarono vaste aree delle regioni mediterranee e dell'Europa centro-orientale abitate prevalentemente da cristiani. Alcuni di quei territori, la cui popolazione nel frattempo era divenuta in maggioranza musulmana, furono riconquistati dai cristiani tra l'undicesimo e il quindicesimo secolo. Sovrani e sudditi si sono dunque trovati spesso a professare fedi diverse, ma quali sono state le strategie elaborate dalle élite nel corso dei secoli per governare questo avvicendamento di fedi e popoli? E cosa avvenne quando cambiarono gli equilibri e le genti "infedeli" divennero minoranza? Questo libro esamina i complessi rapporti tra dominatori e sudditi di religioni diverse, osservandone l'evoluzione nell'ampio arco cronologico che va dalle prime conquiste degli Arabi nel Vicino Oriente nel settimo secolo, allo scambio nel 1923 tra Turchia e Grecia dei cristiani e musulmani residenti nei loro territori. Quanto emerge da uno sguardo così ampio, gettato sulla storia di un intreccio di culture tanto prossime, smonta molti pregiudizi ponendo domande che ci riguardano ancora.
Con i decreti legislativi del 10 ottobre 2022, nn. 149, 150 e 151 gli ordinamenti civile e penale hanno conosciuto, soprattutto (ma non solo) sul versante processuale, una imponente opera di revisione, che passerà alla storia come Riforma Cartabia. La principale ambizione del presente Codice della Riforma Cartabia è proprio quella di offrire agli operatori del diritto (avvocati, magistrati e/o studenti) un quadro d'insieme organico ed esaustivo, all'esito di un'attenta e capillare opera di coordinamento delle novità normative con le disposizioni vigenti. Il Codice della Riforma Cartabia consente di individuare agilmente le modifiche introdotte grazie all'uso del colore (sono riportate in rosso tutte le modifiche apportate dai decreti attuativi citati) sia quelle immediatamente operative sia quelle che, nel settore civile, lo saranno in forza del fitto reticolo di disposizioni transitorie che hanno accompagnato la massiccia novellazione. Quanto al settore penale, invece, si è tenuto conto del rinvio operato dal D.L. 31 ottobre 2022, n. 162, che ha differito al 30 dicembre 2022 l'entrata in vigore dell'intero decreto legislativo n. 150, per ovviare alle difficoltà connesse all'assenza di adeguate norme transitorie che diluissero nel tempo l'operatività delle numerose innovazioni. Per agevolare la consultazione del testo, delle pratiche Tabelle Riepilogative sull'Applicabilità delle Nuove Disposizioni sono riportate alla fine del libro.
Costante è stata l'attenzione di Guardini per le opere d'arte nella loro valenza storico-metafisica. Basti qui ricordare le interpretazioni di Dante, Dostoewskij, Mörike, Hölderlin, Rilke: ormai dei classici dell'ermeneutica contemporanea. In questo breve saggio Guardini traccia i lineamenti della sua estetica: il costituirsi della forma artistica, le immagini, il senso, il nesso tra etica e bellezza, il rapporto con la realtà al di là degli equivoci del realismo. Un'estetica che proprio nel riconoscimento dell'autonomia ontologica dell'opera d'arte - «ha sì un senso ma non uno scopo [...] Non mira a nulla, ma significa; non vuole nulla, ma è» ne disvela il coté teologico: «quel carattere religioso insito nella struttura dell'opera d'arte in quanto tale; nel suo rinvio al futuro, a quel "futuro" puro e semplice che non può più essere fondato a partire dal mondo. Ogni autentica opera d'arte è essenzialmente "escatologica" e proietta il mondo al di là, verso qualcosa che verrà».
Gerusalemme: città emblematica, incontro-scontro di culture e religioni diverse, di differenti stili di vita, di idee contraddittorie e difficilmente componibili, posta tra Oriente e Occidente, tra sacro e profano, antico e postmoderno, terra di conflitti fra i tre monoteismi che ne rivendicano, con ragioni diverse, la loro appartenenza. Come sviluppare un pensiero, una filosofia su questo luogo geografico antichissimo, posto al margine di un deserto, sperduto su di un altipiano dei monti della Giudea, stretto tra il Mediterraneo e il mar Morto? Vale dunque la pena rileggerne i molti aspetti con gli occhi rivolti a questa città enigmatica e struggente, che pare ospitare, in alcuni drammatici momenti, le tensioni del mondo intero, da lei chiamato a misurarsi e a confrontarsi con le sfide del nostro tragico presente. È quanto si intende formulare nei contributi di questo volume che gettano su Gerusalemme uno sguardo aperto e disincantato, ma non per questo meno carico di suggestioni filosofiche e di prospettive utopiche. Saggi di: C. Adorisio, S. Campanini, G. Costanzo, F. Gabizon, A. Gebbia, M. Giuliani, I. Kajon, G. Licata, M. Mollica, P. Ricci Sindoni.
IL NATALE DI UN TEMPO DIFFICILE
LA FRATERNITÀ DAL PUNTO DI VISTA DI CAINO
L’ELEZIONE DI PIO XI E L’AVVENTO DEL FASCISMO IN ITALIA
APPUNTI PER UNA TEOLOGIA DEGLI ESERCIZI SPIRITUALI
TEMPI DURI IN EUROPA
KENYA: PER CAPIRE LE ELEZIONI PRESIDENZIALI
"IL FILOSOFO E LA FEDE"
"IL LATTE DEI SOGNI"
"IN VIAGGIO". IL LUNGO PELLEGRINAGGIO DI PAPA FRANCESCO