Piccolo Pinna Bianca è uno squaletto curioso e intraprendente. Ha un sogno da realizzare e un giorno decide di partire per un viaggio nelle acque cristalline dell'oceano, abitato da splendide creature. Riuscirà nell'impresa? È una bellissima storia di crescita, tenera e avventurosa, e racconta con garbo e dolcezza la voglia di conoscere che c'è in ogni bambino. Età di lettura: da 4 anni.
Sofia ama i colori. Colora tutto ciò che le capita sotto mano. Durante una notte buia e tempestosa qualcosa di terrificante s'intrufola nella stanza della piccola. Si tratta dell'ombra di un mostro gigante che lentamente si avvicina al lettino di Sofia. La bambina spaventata non ha neanche un filo di voce e non riesce a chiamare aiuto, quindi si arma di forza, coraggio, colori e, con la maestria di un'artista, sconfigge il pericolo! Età di lettura: da 4 anni.
Tommaso ha paura del buio. Nell'oscurità, il piccolo sente strani rumori, vede ombre misteriose e un vortice di pensieri spaventosi gira senza sosta nella sua testa! Una notte, mentre Tommaso dorme beatamente nel suo lettino, l'ombra e il sibilo di un essere terrificante lo sveglia facendolo ruzzolare dal letto. La luce si accende e... il "mostro" si rivela in tutta la sua grande bellezza! Età di lettura: da 4 anni.
Lorenzo, appassionato di aquiloni, aiuta i genitori a sgombrare la vecchia casa di campagna dei nonni e fa un ritrovamento speciale: una lettera misteriosa che lo tocca nel profondo e che gli occupa tutti i pensieri. Dal momento che nonna Lò dice di non saperne niente, Lorenzo si tuffa in una ricerca avventurosa e coinvolgente nella quale tira in ballo la sorella Letizia e il suo migliore amico Tiegor. Riuscirà a scoprire la verità prima della sua festa di compleanno? Sorprendentemente sì, ce la farà, e a rivelargliela sarà don Lorenzo Milani, nato cent'anni fa e legato a lui e alla sua famiglia da un filo prezioso e saldo. Età di lettura: da 10 anni.
Nell'affrontare la deontologia della professione di psicologo occorre prima di tutto ricordare che in questa professione, come in nessun'altra, la deontologia è costitutiva della competenza: in psicologia il principale strumento di intervento è la qualità della relazione con i soggetti assistiti, e dunque anche una semplice trascuratezza degli aspetti deontologici della relazione produce per definizione un intervento incompetente. Per questa ragione la deontologia della professione di psicologo si presenta come un sistema a più dimensioni, nel quale convergono elementi di etica, di diritto e di teoria della tecnica; e addentrandosi ancora più in profondità in queste aree tematiche, ci si trova confrontati con elementi di antropologia simbolica (come si forma un criterio diffuso nella comunità professionale, che diventa una prassi corrente prima ancora di essere codificato?); di semiotica (come un criterio, sia esso imposto dall'alto o spontaneamente condiviso, diventa regola scritta?); di psicologia del senso comune (come viene recepita dai professionisti la regola nelle applicazioni concrete?). Certamente la deontologia risponde a una epistemologia della complessità, e sarebbe ingenuo e fuorviante affrontarla secondo modelli lineari. Per questo l'Atlante è stato immaginato secondo una modalità espositiva che integra alla scrittura testuale anche schemi grafici, mappe concettuali e immagini iconiche: queste ultime quale aiuto alla comprensione e supporto alla memorizzazione.
Secondo un'antica tradizione, ogni oggetto destinato all'uso liturgico o all'ambito ecclesiastico, prima di essere usato, dev’essere benedetto. Anche le campane venivano benedette prima di essere sistemate sulla torre campanaria, come confermano numerose fonti liturgiche. Già nell'Alto medioevo, e precisamente nell'VIII secolo, ebbe inizio il rito romano della loro consacrazione, che nei secoli successivi ebbe una lenta ma graduale evoluzione fino al XIII secolo. Da allora è rimasto, in forma pressoché immutata, fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. La finalità principale di questo studio è di ripercorrere lo sviluppo storico di questo rito nella liturgia romana, a partire dalla sua prima fonte scritta, fino ad arrivare al XIII secolo, vale a dire alla sua forma più evoluta. Un'altra finalità della presente ricerca è di analizzare in maniera approfondita il suo contenuto attraverso i testi eucologici per cercare di comprendere il significato delle campane nella Chiesa del Medioevo, così come nella vita quotidiana dei fedeli.
L'Autore, Guillermo Juan Morado, riflette sul carattere missionario della Chiesa, a partire da "Lumen Gentium", 17. L'origine dell'evangelizzazione nasce dall'amore trinitario di Dio che ne indica lo scopo: far sì che gli uomini vivano in comunione con Cristo e giungano così alla pienezza della partecipazione alla vita di Dio. La Chiesa annuncia il vangelo perché è il sacramento universale della salvezza. La Chiesa unita a Cristo è un segno nel mondo, una realtà visibile e sociale che rimanda a una realtà invisibile e spirituale. È lo strumento attraverso il quale il Signore realizza la salvezza degli uomini. La Chiesa, che riceve dal suo Fondatore la bontà, la verità e la bellezza del vangelo, non può fare altro che comunicarlo agli altri. Lo spirito dell'evangelizzazione è quello tipico dei servitori della verità che, mossi dall'amore, annunciano una Parola che illumina e fornisce una base stabile all'esistenza.
Con semplicità di linguaggio e lo sguardo fisso sul presente, assumendo come riferimento il prezioso Compendio redatto dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nonché i più importanti documenti magisteriali dalla Rerum Novarum alla Fratelli tutti, l'autore presenta e ci introduce ai contenuti principali della Dottrina sociale della Chiesa. L'obiettivo non è solo quello di illustrare e attualizzare i temi e le riflessioni sui diversi argomenti dello stesso Compendio, ma soprattutto quello di stimolare molti a "rimboccarsi le maniche" affinché ognuno possa offrire il proprio contributo alla costruzione di una società "alternativa", dove Dio e la vita dell'uomo, dal concepimento alla morte naturale, siano nuovamente rispettati, venerati e onorati.
Dalla "tradizione orale" una raccolta di 100 e più barzellette, storielle e indovinelli per ragazzi (e non soltanto) che vogliono divertirsi e stare in compagnia nelle più diverse occasioni. La curatrice ha raccolto le barzellette suddividendole in sezioni a tema, premettendo che è suo desiderio aiutare a sorridere, con questo volumetto, soprattutto quanti prendono la vita troppo seriamente e quelli che temono di non aver concluso niente di buono. Anche una storiella simpatica, infatti, può riaccendere la fiducia in se stessi e servire alla serenità degli altri, e comunque far ritrovare la voglia di stare insieme. Età di lettura: da 6 anni.
Che cos'è la Chiesa? Perché essa esiste? Quali sono la sua sorgente e la sua missione? In quale relazione essa sta con la natura e il destino dell'uomo? È possibile seguire Cristo e vivere di Lui senza la Chiesa? Nelle interviste a due grandi protagonisti della teologia del XX secolo, realizzate vent'anni dopo il Concilio Vaticano II, emerge il volto missionario della Chiesa. «Ha veramente senso ripubblicare due testi che hanno ormai quasi quarant'anni di vita? Queste due interviste sono ancora in grado di suscitare l'interesse dei lettori di oggi? Mi sono molto interrogato su come rispondere a queste domande. Alla fine mi sono convinto che la genialità teologico-culturale dei due autori ha offerto risposte illuminanti a problemi ancora oggi aperti, fino a mostrare come i tratti dell'avvenimento di Cristo e della communio ecclesiale che ne consegue mantengano una sorprendente attualità. Esse sono correlate all'inevitabile ricerca del senso della vita, del perché, ma ancor più del per chi io vivo: nessun uomo può vivere, ne sia cosciente o meno, senza avere un'idea del significato e della direzione del suo esistere» (dalla prefazione di Angelo Scola).