La sofferenza ha qualcosa da dirci
sull’uomo e su Dio
Evangelizzare le parole sulla sofferenza è l’intento di queste pagine, che accostano la nostra esperienza dell’umano soffrire con l’esempio lasciato da Gesù nel prendersi cura dei malati e nel farsi carico della sofferenza per trasfigurarla. Se imparassimo a essere “ospiti” dell’umano che è in noi, ne avremmo cura come di un dono prezioso e saremmo condotti alla sollecitudine verso l’umano sofferente che è nell’altro. Malattia fisica e psichica, crisi nel cammino della vita, sofferenza e invecchiamento non sono “per la morte”, ma appelli al credente perché risvegli la propria umanità rendendola più conforme a quella di Cristo. Nella consapevolezza che, come scriveva Dietrich Bonhoeffer, “Dio va a tutti gli uomini nella loro tribolazione / sazia il corpo e l’anima del suo pane / muore in croce per cristiani e pagani / e a questi e a quelli perdona”.
Luciano Manicardi (Campagnola Emilia 1957), monaco di Bose e biblista, collabora alla rivista Parola, Spirito e Vita. Attento all’intrecciarsi dei dati biblici con le acquisizioni più recenti dell’antropologia, riesce a far emergere dalla Scrittura lo spessore esistenziale e la sapienza di vita di cui è portatrice. Presso le nostre Edizioni ha pubblicato Il corpo e, assieme a Enzo Bianchi, Accanto al malato e La carità nella chiesa.
“Avanza nella vita
con il cuore dilatato
nell’inesprimibile dolcezza dell’amore”
(dalla Regola di Benedetto)
Fin dal loro apparire nel iv secolo, i monaci di ogni generazione hanno sempre cercato di scrutare e conoscere il volto di Dio. Cercatori del Volto, essi lo hanno incontrato nel volto di Cristo, scoprendo in esso anche il volto dell’uomo, di ogni singolo essere umano che porta inscritta in sé l’immagine e la somiglianza con Dio. In tale prospettiva, queste pagine tratteggiano l’uomo quale emerge dalla Regola di Benedetto, un testo che ha segnato profondamente il monachesimo occidentale e, con esso, la stessa civiltà europea. Radici bibliche, influenze filosofiche e profonda conoscenza del cuore umano si intrecciano nel testo del fondatore di Montecassino e lasciano trasparire un volto dell’uomo di sorprendente attualità.
Cecilia Falchini (Firenze 1961), monaca di Bose e studiosa di monachesimo medievale, ha curato per le nostre Edizioni il Cantico dei cantici di Ruperto di Deutz, e i volumi delle Fonti certosine (Una parola dal silenzio e Fratelli nel deserto) e olivetane (Per una rinnovata fedeltà). Per I Millenni di Einaudi ha tradotto e annotato le Regole monastiche di occidente.
DESCRIZIONE: I «paradossi della croce», campo di conflitto tra morte e vita, tra condanna e salvezza, tra silenzio e grido, sempre hanno nutrito la mente e il cuore dei cristiani che hanno voluto spezzare consuetudini di pensiero, pigrizie del credere, e hanno voluto meditare da capo quel movimento di "distanza e vicinanza» a Dio, ponendo la loro vita all'ombra di quel legno…
Enzo Bianchi ha esplorato i «paradossi della croce» in un ciclo monografico del programma di RadioTre Uomini e Profeti.
Se noi teniamo insieme le due «linee-guida» che Enzo Bianchi ci offre della vita cristiana, quella di un pensiero che liberamente spazia e di un cuore che liberamente ama, saremo aiutati, credo, nel comprendere I «paradossi» in cui ci conduce: quello del male che insidia la vita, dell'amore che vince la morte, della follia che veicola santità, dello spirito che è fatto di carne, del regno di Dio che ci attende senza negare la nostra fedeltà alla terra. E forse, credenti e non credenti, potremo accostarci a meditare sul mistero racchiuso in mezzo ai legni della croce, «luogo in cui Dio ha mostrato la sua gloria dell'amore, ma a prezzo della sua passione, sofferenza, morte del Figlio amato».
(dalla Prefazione di G. Caramore)
L'Autore è priore della Comunità Monastica di Bose. Per la Morcelliana ha pubblicato: Quale fede? (20063); La vita altrimenti (2006).
DESCRIZIONE: I «paradossi della croce», campo di conflitto tra morte e vita, tra condanna e salvezza, tra silenzio e grido, sempre hanno nutrito la mente e il cuore dei cristiani che hanno voluto spezzare consuetudini di pensiero, pigrizie del credere, e hanno voluto meditare da capo quel movimento di "distanza e vicinanza» a Dio, ponendo la loro vita all'ombra di quel legno…
Enzo Bianchi ha esplorato i «paradossi della croce» in un ciclo monografico del programma di RadioTre Uomini e Profeti.
Se noi teniamo insieme le due «linee-guida» che Enzo Bianchi ci offre della vita cristiana, quella di un pensiero che liberamente spazia e di un cuore che liberamente ama, saremo aiutati, credo, nel comprendere I «paradossi» in cui ci conduce: quello del male che insidia la vita, dell'amore che vince la morte, della follia che veicola santità, dello spirito che è fatto di carne, del regno di Dio che ci attende senza negare la nostra fedeltà alla terra. E forse, credenti e non credenti, potremo accostarci a meditare sul mistero racchiuso in mezzo ai legni della croce, «luogo in cui Dio ha mostrato la sua gloria dell'amore, ma a prezzo della sua passione, sofferenza, morte del Figlio amato».
(dalla Prefazione di G. Caramore)
L'Autore è priore della Comunità Monastica di Bose. Per la Morcelliana ha pubblicato: Quale fede? (20063); La vita altrimenti (2006).
Traduzione dall'inglese di Maria Campatelli e Sara Staffuzza.
La nozione comune di un cristianesimo radicato in due tradizioni – la greca e la latina – tralascia il fatto che esiste anche una terza tradizione, antichissima, e ancora viva: quella siriaca.
Isolati dal resto della cristianità dalle controversie teologiche del V secolo, dalla conquista araba del VII e dalle invasioni mongole del XIII, sottoposti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo a massacri su larga scala e a migrazione forzata – una migrazione tuttora numerosa per le note vicende politiche e sociali di questi anni –, i cristiani di tradizione sira hanno continuato a celebrare i misteri cristiani, a meditare la Scrittura, a lasciarsi fecondare da essa nella vita, creando attraverso i secoli un ricchissimo patrimonio di spiritualità. Se questo tesoro è rimasto sconosciuto agli altri cristiani e senza traduzioni in lingue moderne fino ai nostri giorni, forse oggi è arrivato il momento per tutti di condividere questa straordinaria eredità, perché ispiri anche il nostro vissuto.
Indice: L'importanza e l'influsso della spiritualità siriaca * Uno sguardo generale * Gli autori principali e le loro opere * Il primo periodo * La tradizione proto-monastica * La vita cristiana: battesimo ed eucaristia * Alcuni temi rilevanti * Per ulteriori letture * Piccola antologia di testi.
Portate un Crocifisso in bella evidenza? Non fate gli straordinari perché c'è una funzione della Settimana Santa? Dite che l'aborto è un omicidio? Difendete il magistero della Chiesa e l'autorità del Papa? Questo manuale è stato scritto per tutti coloro che vogliono essere ancora cattolici vecchio stampo nel terzo millennio, per tutti coloro che non si vergognano della propria fede e, proprio per questo, vengono accusati di intolleranza. La confezione contiene: le schede della nazionale dei laicisti e il test per capire se sei un cattolico capace di sopravvivere al laicismo moderno.
Eraldo Affinati, Elisabetta Rasy, Antonio Debenedetti, Luca Doninelli, Giovanni D’Alessandro: cinque racconti inediti di grandi scrittori italiani sulla speranza, in vista del convegno ecclesiale di Verona. I racconti sono proposti a tutti come occasione di riflessione e approfondimento sul tema che alimenta la preparazione del grande convegno di Verona previsto per il prossimo Ottobre.
Si aggiungono altri cinque testi di Remo Bodei, Giorgio Bonaccorso, Eugenio Borgna, Francesco Botturi, Tomásˇ Sˇpidlík. L’opera è a cura del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale.
La perla nella conchiglia come simbolo di una sofferenza accettata e vissuta positivamente: questo libro nasce dal più grande volume che raccoglie la vicenda di Chiara M., "Crudele dolcissimo amore", divenuto ormai un classico della spiritualità contemporanea.
I quattro anni di «detenzione» nel campo di lavoro costituiscono l'«inferno», contraddistinto da condizioni disumane: fame, povertà, malattie, privazione di qualsiasi proprietà, sfruttamento del lavoro, indottrinamento dei bambini e loro reclutamento come sorveglianti o soldati, persecuzione dei borghesi e degli intellettuali, esecuzioni sommarie, violenze, vendette, corruzione, delazioni.
Il libretto di J. C. Mezzomo è una raccolta di consigli ed esortazioni su come realizzare i propri obiettivi e raggiungere le proprie mete. Si articola in tre capitoli:Primo obiettivo: avere obiettivi, Le chiavi del successo,Obiettivi in pillole?di saggezza. Questi capitoli propongono vari spunti di riflessione sul tema centrale e sono organizzati in brevi paragrafi, sotto forma di slogan o di frasi in successione.Il contenuto offre una visione positiva della vita e cerca di infondere energia e voglia di fare, elementi importanti in un contesto in cui spesso gli obiettivi personali vengono ridimensionati, se non del tutto cancellati, da quanto gli altri ci suggeriscono o ci impongono. Può essere un piccolo regalo per un amico o una persona che vive una routine piatta e sente di aver perso energia e vitalità.
Diverse sono, nelle culture umane, le concezioni della morte, e ognuna di esse contiene una prospettiva di sapienza che merita di essere meditata ed eventualmente accolta. Nella visione biblica, morte non è soltanto l'atto del morire ma quella condizione di vita senza qualità e senza dignità che l'allontana dalla pienezza del progetto creatore di Dio.
Valentino Salvoldi racconta in questo libro una serie di incontri che gli permettono di abbozzare riflessioni via via sull’identità dell’essere umano, l’adolescenza, l’amicizia, la fede. Il fatto concreto diventa spunto per approfondire i temi importanti della vita, sviluppando, quella che lui stesso definisce, una “teologia narrativa”