Messa Meditazione è un messalino quotidiano pubblicato mensilmente, all’interno del quale, oltre ai testi liturgici puoi trovare una meditazione sul Vangelo di ogni giorno. Si distingue nel panorama editoriale cattolico, per il formato tascabile e per la veste grafica allo stesso tempo elegante e funzionale. Caratteristica peculiare è la meditazione sul vangelo del giorno, sempre nuova ed originale, proposta da autori sempre diversi ed affermati, secondo il metodo della lectio divina, con riflessioni brevi ed essenziali che ti consentono di trarre un pensiero spirituale per caratterizzare la giornata nel segno della fede.
Dove c'è una decisione, un giudizio, una previsione, lì si trova il rumore. Due medici che danno due diagnosi diverse allo stesso paziente sulla base degli stessi esami. O due giudici che assegnano pene diverse a colpevoli dello stesso reato. O, addirittura, lo stesso manager che prende una decisione diversa a seconda del momento della giornata. Non dovrebbe accadere, ma accade. A tutti è capitato di trovarsi in situazioni in cui la realtà è ben diversa dalla teoria e decisioni che dovrebbero essere guidate da criteri oggettivi sembrano, invece, casuali. E la colpa è del rumore. Daniel Kahneman, premio Nobel per l'Economia e autore del bestseller mondiale "Pensieri lenti e veloci", ha studiato per anni con Olivier Sibony e Cass R. Sunstein questo difetto del funzionamento mentale e in questo libro dimostra come ovunque si eserciti il giudizio umano - nella sanità pubblica come nelle aule di giustizia, nelle strategie aziendali come nelle decisioni quotidiane di tutti noi - lì si trovi il rumore, a sviare il ragionamento e causare errori. Una ricerca accurata, un libro ricchissimo di idee che svela un fenomeno onnipresente ma finora largamente ignorato e consente ai suoi lettori di riconoscere e controllare l'influenza che il rumore esercita su tutte le loro decisioni, previsioni e valutazioni.
Il volume vuole essere un supporto per approfondire i temi centrali della natura e dell'ordinamento giuridico dell'Unione. La manualistica di diritto dell'Unione europea tende infatti ad affrontare in modo prevalente, come è giusto, le tematiche delle istituzioni e delle politiche dell'Unione. Per questo motivo in tali volumi non è approfondito in modo organico un tema centrale e logicamente presupposto a questi, cioè cosa sia da un punto di vista giuridico l'Unione europea e quale siano le caratteristiche del suo ordinamento. Questi temi sono logicamente presupposti ai primi, proprio perché necessari per comprendere i motivi dell'esistenza degli specifici istituti giuridici disciplinati dal diritto dell'Unione e necessari, in ultima istanza, al funzionamento dell'Unione europea stessa.
Nina viene abbandonata in un orfanotrofio nell'immediato dopoguerra. Le suore fanno la cresta sul vitto e le elemosine, il confine fra disciplina e oppressione è molto sottile e le punizioni corporali e psicologiche sono parte integrante del sistema di educazione. Quando Nina compie sette anni, arriva Lucia, che ha la sua età e non possiede la scorza necessaria per salvarsi dall'insensata cattiveria delle monache. Nina si sente in dovere di difenderla. Insieme all'amicizia, scopre la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, mentre cresce in lei il senso di esclusione. Oltre le mura dell'istituto c'è un mondo al quale loro non hanno accesso e dove accadono fatti clamorosi - la nascita della televisione, il discorso rivoluzionario di un reverendo nero, l'assassinio di J.F. Kennedy, dighe che straripano e trascinano a valle migliaia di corpi, la morte del Papa buono. Quando a diciott'anni Nina esce dall'orfanotrofio trova davanti a sé un continente inesplorato. La sua vita sembra iniziare da capo: incontra nuove amiche, con loro partecipa a manifestazioni e scioperi e alla storica occupazione del grande tabacchificio di Lanciano, nel maggio del 1968, durata per ben quaranta giorni. Le vicende private e sentimentali delle ragazze si mescolano a quelle pubbliche, tutto attorno l'Italia cambia, pare lasciarsi indietro l'oscurità del passato, scopre i consumi e le réclame, la moda e le prime utilitarie, mentre le radio a transistor raccontano una trasformazione dei costumi a tempo di canzoni. La colonna sonora di ciò che poteva essere e non è stato. Il pozzo delle bambole racchiude in sé molti romanzi: una storia di crescita e di formazione, sulla scoperta del mondo palmo a palmo; un'avventura di collegio, di istituto, di camerate e cucine, spazi in cui crescere e trasformarsi; un affresco storico sul dopoguerra che è anche racconto di fabbrica e lotte; e soprattutto un romanzo di donne che diventano consapevoli, commettono errori, avanzano e retrocedono in una lotta lunga e difficile che Simona Baldelli descrive con ritmo, verosimiglianza, attenzione e sensibilità.
LA MAPPA DI BERGOGLIO
I VERI OSTACOLI ALLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
PIO XII, GIOVANNI XXIII E LA RUSSIA
CRISTO IN MIGUEL DE UNAMUNO
PAPA FRANCESCO, DIECI ANNI DI VIAGGIO CON MIGRANTI E RIFUGIATI
IL PROCESSO DI CONVERSIONE SINODALE DELLA CHIESA LATINOAMERICANA
LE NUOVE RELIGIOSITÀ IN ITALIA
LUCIO DALLA. TRA MARE E CIELO
In questo libro don Battista Borsato prosegue la sua ricerca teologica e afferma ulteriormente la convinzione che Gesù è stato non un uomo religioso ma laico, con tutto ciò che ne consegue. Gesù, per quanto lo si avvicini e lo si scruti, afferma l'Autore, ha un pensiero sempre altro. La riflessione di Borsato si concentra sul rapporto che il Nazareno ha avuto con i diversi e con gli stranieri. Ne emerge l'insegnamento chiave che è l'amore al prossimo ciò che importa, non la confessione religiosa della fede. Perché leggendo il libro del nostro teologo sorgono domande vitali per il futuro del cristianesimo. Occorre che appassisca un cristianesimo identificato solo con i riti e i sacramenti affinché possa sbocciare un cristianesimo esistenziale impegnato nella giustizia. Prefazione di Gianni Giolo.
Queste pagine sono un viaggio: non in un luogo, ma in un tempo. Quello dell'antichità e dei suoi miti dal fascino immortale, così potenti da parlarci oggi come allora. E ci parlano di corpi, di un universo in cui la vita era soprattutto fisicità, concretezza, muscoli e sangue. La nostra storia ci porta nell'Aldilà, dove Odisseo versa sangue per le anime dei morti e incontra Achille, che rimpiange la sua vita terrena. Ricordiamo le battaglie, le armi e le ferite della guerra di Troia, le membra dilaniate di Ettore trascinato attorno alle mura. Osserviamo i corpi simili a clessidre rovesciate raffigurati sulle pitture vascolari e ne comprendiamo le simbologie. Incontriamo gli dei, immaginati con fattezze mortali eppure irrimediabilmente diversi da noi: Afrodite abbagliante nata dalla spuma del mare, Zeus che inganna con le sue metamorfosi. Azioni quotidiane come nutrirci, un destino ordinario come invecchiare, un concetto centrale come l'identità, una paura radicata come quella della morte, acquistano in questa riflessione una profondità nuova. Dall'immersione tra storie e archetipi usciamo rigenerati: più saggi, più capaci di bellezza.
La didattica della letteratura è un campo di ricerca relativamente giovane, che da qualche anno ha trovato una sua collocazione istituzionale tra gli studi letterari e in particolare nell'alveo della letteratura italiana, la disciplina che storicamente ha avuto un ruolo decisivo nella formazione dei docenti di italiano della scuola secondaria. Il volume fornisce gli strumenti concettuali necessari a intraprendere lo studio dell'insegnamento letterario con consapevolezza e responsabilità, nel rispetto della normativa vigente e del dettato costituzionale, tenendo conto del dibattito italiano, del variegato panorama internazionale e degli apporti di altre discipline interessate a indagare il ruolo della letteratura nella vita delle persone, fuori e dentro la scuola. L'ultimo capitolo offre indicazioni operative per realizzare una didattica laboratoriale fondata sulla lettura, la scrittura e la condivisione delle esperienze letterarie all'interno della comunità scolastica.
Riscoperta come uno dei fondamenti della felicità, la gentilezza è una competenza necessaria nella vita e nel lavoro. Come agire per metterla in pratica dal punto di vista linguistico? Quali sono gli scrittori del passato a cui ispirarsi? E che cosa consigliano i maestri della comunicazione di oggi? Il libro risponde a queste e molte altre domande affrontando un avvincente viaggio che parte dai classici della letteratura italiana e si conclude con un agile galateo digitale, capace di declinare i linguaggi della gentilezza nelle nostre interazioni quotidiane tra chat, e-mail e social media. Il testo è arricchito dai punti di vista di noti giornalisti, scrittori, linguisti e top manager: Corrado Augias, Marino Bartoletti, Patrizia Bertini Malgarini, Paolo Di Paolo, Guido Stratta.
Questo ampio e laborioso studio rappresenta la prima ricostruzione del crogiolo storico ed etnico che nella Tarda Antichità plasmò l'area dei Balcani occidentali, ivi compresa tutta l'odierna Slovenia, interessando l'Italia settentrionale e la sua 'porta orientale' Aquileia. Tre sono i filoni di ricerca percorsi dall'autore. Il primo attraversa la storia regionale delle province di cui era parte l'area presa in esame, dalla proclamazione degli imperatori militari nella seconda metà del III secolo alle vicende del IV secolo, fino al declino e alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente nell'ultimo quarto del V secolo. Il secondo filone tematico riguarda la storia delle popolazioni barbariche, che dal tardo IV secolo in poi influenzarono in modo considerevole le condizioni di vita della Tarda Antichità nell'area considerata. Mentre i Visigoti poterono esercitare in modo significativo il loro influsso soltanto per tre decenni (circa dal 380 al 410) e la presenza degli Unni rimase circoscritta alla loro spedizione in Italia (452), sono documentate tracce più consistenti della presenza cinquantennale degli Ostrogoti, di quella ventennale dei Longobardi e, sul finire del VI secolo, dei primi insediamenti degli Slavi. Il terzo filone si addentra nella storia del cristianesimo e in particolare dell'organizzazione ecclesiastica dal tardo III secolo ai primi del VII, con attenzione all'importantissimo ruolo di Aquileia. Lo studio si avvale non solo delle fonti letterarie e materiali antiche, ma ricorre anche a un poderoso spoglio della letteratura scientifica sull'argomento.