Il libro di Suárez è un invito a meditare a fondo il significato e i frutti della Messa. Ma - ed è molto di più - incoraggia il lettore a trarre dalla rinnovata consapevolezza del «mistero della fede» le necessarie conclusioni operative sul piano della vita interiore e dell'amore al prossimo.
La disciplina del rito della Messa è limpidamente spiegata attraverso un ininterrotto dialogo, intenso e famigliare, con la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa, con i Padri, i santi di ogni tempo e gli autori di spiritualità che sul Sacrificio dell'altare hanno espresso le riflessioni più illuminanti (pp. 208).
Federico Suárez (Valencia 1917 - Madrid 2005) è stato professore di Storia moderna e contemporanea a Santiago di Compostela e Decano della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Navarra. E' autore di numerosi volumi, tra cui Maria di Nazaret e Giuseppe sposo di Maria, pubblicati in Italia dalle Edizioni Ares.
Questo libro offre una ricca serie di riflessioni, pensieri, massime, brevi aneddoti raccolti in ordine alfabetico di argomento. Un testo utile per la meditazione personale e per trarne spunti di discussione e riflessione in gruppo.
Se hai il Pastore, hai tutto ciò che ti serve.
Commento piano e facile al Salmo 23: «Il Signore è il mio pastore, nulla mi mancherà», è dedicato un capitoletto a ogni verso. Per le citazioni bibliche viene usata la «Nuovissima versione dai testi originali».
Indice: Introduzione; Il Signore è il mio pastore; Nulla mi mancherà; In pascoli verdeggianti mi fa riposare; Verso acque tranquille mi conduce; Egli rinfranca la mia anima; Mi guida per sentieri di giustizia; In grazia del suo nome; Anche se camminassi in una valle dall’ombra di morte; Non temerei alcun male; Tu sei con me; Il tuo bastone e la tua verga, sono essi la mia difesa; Per me tu prepari una mensa di fronte ai miei avversari; Hai unto con olio il mio capo; Il mio calice è traboccante; Certo, bontà e misericordia mi accompagneranno per tutti i giorni della mia vita; Abiterò nella casa del Signore per lunghi anni; Pensieri conclusivi.
Max Lucado, ministro della Chiesa di Cristo, negli Stati Uniti è un autore assai noto, sia per le sue pubblicazioni per ragazzi sia per i suoi libri per adulti, di argomento religioso. È autore di altri due testi dell’Edizioni San Paolo: Tu sei mio e Tu sei speciale.
Un piccolo breviario di preghiere nate dalla freschezza sorgiva della spiritualità mariana tramandata lungo i secoli. L’”Ave Maria” e la “Salve Regina” levano il sipario per introdurre preghiere e laudi antiche, ricche di contenuto e raffinate nella forma: “Ricordati, o vergine Maria”, “Sotto la tua protezione”, “Ave, Stella del mare”, “Tutta bella sei, Maria” ... Conclude questa rassegna la preghiera dell’Angelus, il saluto angelico a Maria (sostituito dal Regina coeli nel tempo pasquale) che fa echeggiare le campane di tutto il mondo.
Le dolcissime immagini a colori dello scultore Yves Le Pape predispongono l’animo alla preghiera semplice e soave.
Yves Le Pape, di Tours (Francia) è uno scultore contemporaneo che lavora con diversi materiali: legno, resina, terracotta e pietra. Produce opere di gusto tradizionale e moderno di carattere per lo più religioso. Le sue statue si trovano nelle chiese, cappelle e monasteri di tutto il mondo. Sa coniugare le meraviglie del mondo materiale con quello spirituale lasciandosi ispirare in modo particolare dalla figura di Maria nella sua maternità: ella è grande perché dona il Figlio di Dio all’umanità. Le statue dello scultore Le Pape si caratterizzano per semplicità e purezza svelando di possedere un’anima.
I dialoghi più salienti tra l’amato e l’amata nel Cantico dei Cantici. Lui è chiamato con il vezzeggiativo “il mio diletto”, “l’amato mio”. Lei chiamata con gli appellativi di “fidanzata”, “sposa”, “sorella mia”. Prima di ogni altra interpretazione, il Cantico è la celebrazione dell’amore umano nelle sue varie sfaccettature.
Il libro è aggraziato dalla plastica raffinatezza delle tavole del maestro Alessandro Nastasio che lasciano trasparire il pathos del desiderio e della ricerca amorosa accanto alla serenità dei sentimenti del vivere insieme nella relazione di coppia
Alessandro Nastasio è nato a Milano nel 1934. Ha studiato con Tullio Figini e Aldo Salvatori a Milano. A Roma ha lavorato con Sarra e Purificato. Ottenuta la cattedra all’Accademia delle Belle Arti di Brera nel 1966, per trent’anni si è dedicato all’insegnamento di Educazione Artistica in diversi istituti scolastici. La sua prima mostra personale risale al 1957, alla Pinacoteca Latina. Da allora ha tenuto numerose personali in Italia e all’estero. In collaborazione con architetti di chiara fama, ha realizzato opere pubbliche e private, viaggiando in America, Asia e Oriente. Ha collaborato con parecchi editori, illustrando opere di grande pregio. Nastasio si è inserito fra i grandi maestri dell’arte contemporanea e le sue opere si sono imposte all’attenzione di gallerie e collezioni private. Vive e lavora a Milano.
Presso le Edizioni San Paolo ha illustrato Nonostante tutto osiamo dire (1990), Canto d’amore (1993), Ti chiamo Padre come Gesù ci ha insegnato (1994), Qohelet canto della vita (2006).
Un modo semplice ed efficace per leggere gli scritti di Teresa Fardella, fondatrice dell’Istituto «Povere Figlie di Maria Santissima Incoronata, Adoratrici perpetue del Sacro Cuore di Gesù».
Il volume è strutturato come un calendario, con un breve pensiero, estratto dagli Scritti della Serva di Dio, per ogni giorno dell’anno.
Teresa Fardella nasce a New York (USA) il 24 maggio 1867, figlia del conte Enrico Fardella e di Giovanna Dukett. Nel 1869 la famiglia si trasferisce a Trapani; qui muore la madre (1879). Teresa completa la sua educazione umana e cristiana presso l’Istituto di San Vincenzo de’ Paoli di Palermo.
Promessa sposa al nobile Raffaele De Blasi, celebra il suo matrimonio nel 1884. Nel 1895 inizia quel movimento di carità, che sfocerà nell’Istituto delle «Povere Figlie di Maria Santissima Incoronata, Adoratrici perpetue del Sacro Cuore di Gesù». Verso la fine della vita, rimasta vedova, si consacra interamente a Dio nell’Istituto da lei fondato. Si spegne il 26 agosto 1957.
Il testo si compone di 10 brevi racconti autobiografici. In ciascuno l'autrice racconta un episodio della sua vita in cui persone sconosciute e mai più incontrate le hanno dato un aiuto inaspettato in un momento di particolare difficoltà materiale o spirituale. Il 1° racconto è ambientato a Dublino, dove una famiglia irlandese le offre accoglienza ed ospitalità immediata. Nel 2° racconto l'"angelo" è una donna somala che a Pescara aiuta l'autrice in un momento di difficoltà con il suo bambino. Nel 3° è un frate cappuccino incontrato in Israele che la stimola a compiere scelte decisive per la sua vita. Nel 4° è un suo professore defunto che le appare in sogno assicurandole protezione, come poi avviene in una grave caduta dalle scale del suo bambino. Nel 5° è la volta di "angeli incontrati in treno" che, giocando a carte, le insegnano a scalzare l'amarezza di un periodo duro. Nel 6° sono le attenzioni di uno steward della compagnia aerea spagnola a farla riemergere dal dolore. Così come nel 7° sono le confidenze di una partoriente a ridarle fiducia nella vita dopo un attentato a Roma. Nell'8° sono i gesti di gratitudine di un bimbo diversamente abile, incontrato a Lourdes, "imprigionato dalla malattia, liberato dall'amore" a riavvicinare la protagonista "all'essenza della vita, che è l'amore". E nel 9° sono le parole di un "barbone" nella notte di Natale a sollecitarla alla condivisione con gli ultimi. Chiude infine la sfilata degli angeli un gruppo di allegri studenti siciliani...
Il mondo del silenzio è opera affascinate per lo stile piano e poetico, ma soprattutto per l'armonia che trae dagli infiniti "incontri" che descrive, come una "anti-fuga" di variazioni sul tema essenziale del "silenzio". Non l'apologia, non fuga dalla parola, bensì riscoperta del silenzio, quale luogo originario della parola, di ogni elemento del creato e soprattutto dell'uomo nella sua essenza originaria e incontaminata. L'opera viene riproposta nella nuova traduzione italiana a cura di Jean-Luc Egger, aggiornata e perfezionata sulla prima edizione tedesca del 1948.
Questo libro di aforismi è la testimonianza di una persona che pur avendo condotto nella sua intera esistenza una vivace attività pubblica con opere, iniziative, interventi, ha conservato la dimora ideale nella torre d'avorio, che è lo stato spirituale di chi ama la fermezza ed è pronto a difenderla senza cedere un millimetro; ma nello stesso tempo non vuole chiudere i sensi al mondo: attraverso gli spalti e le feritoie guarda il panorama, invia incessantemente fervidi messaggi (pp. 168).
Fausto Gianfranceschi è stato per più di vent'anni il direttore della pagina culturale del quotidiano «Il Tempo» di Roma. Ha pubblicato una ventina di libri tra saggi e narrativa, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il «Premio Napoli» e il «Selezione Estense».
Tra le sue pubblicazioni più recenti, Elogio della nostalgia (2002) e Bestiario della sinistra (2004).