Liturgia ed estetica; si tratta di un rapporto che apparirebbe difficile, quasi improponibile e impensabile ai nostri giorni. Sembra che la liturgia, che per essenza ha il compito di compiere atti di culto secondo la sensibilità, il linguaggio del corpo e il senso profondo di ciò che è bello, non sia più in grado di fare un discorso importante sull'«estetica» all'interno del suo mondo; e non sia soprattutto in grado di realizzare nella sua esperienza cultuale una vera e profonda dimensione estetica del liturgico che richiami al bello artistico. Il libro intende ribadire con forza che liturgia ed estetica si appartengono e formano un binomio fondamentale. È questa la strada maestra per le varie indicazioni pastorali connesse e per un'autentica partecipazione al rito liturgico.
Destinatari
Insegnanti e studenti di liturgia pastorale; studiosi ed operatori liturgici.
Autore
Il libro raggruppa i contribuiti di eminenti liturgisti: S. Petrosino e D. Goldoni e S. Zecchi, di A.N. Terrin (anche curatore del volume) e R. Tagliaferro, di S. Ubbiali, di F. Corradini, della poetessa A. Merini e del famoso architetto M. Botta.
In questo libro, intenso e programmatico, l'autore afferma che non si concepisce una questione liturgica se non nella prospettiva di una vera questione rituale. Denuncia perciò senza mezzi termini la totale dimenticanza del rito, il vuoto rituale in cui si è proiettata la liturgia, osservando che vi è una specie di «anoressia» rituale nella chiesa, una mortificazione totale del mondo dei riti come se alla fin fine i riti non fossero l'anima stessa del mondo liturgico, ma qualcosa di sovrappiù, qualcosa di superfluo di cui la chiesa potrebbe fare a meno. La visione teologica classica basata sulla pura teoria e sulla semplice dottrina non sembra tenere più. Di questo nuovo trend è perfettamente cosciente il nostro autore, che di conseguenza crea di proposito una tensione tra teologia ed esperienza liturgica, consapevole che quest'ultima è stata spogliata troppo a lungo delle sue qualifiche più proprie. Un libro d'avanguardia per molti aspetti e sotto vari profili. Un libro capace di riproporre con forza uno statuto liturgico quasi propedeutico a una nuova teologia fondamentale e di dare, nello stesso tempo, nuovo vigore alle nostre liturgie, spesso povere, monotone, quasi rassegnate alla mediocrità.
Destinatari
Insegnanti e Studenti di Istituti superiori di Scienze religiose, liturgisti.
Autore
ROBERTO TAGLIAFERRI è docente all'Istituto di Liturgia pastorale Santa Giustina di Padova e alla Facoltà teologica dell'Emilia Romagna. Si occupa di epistemologia, di estetica e di questioni legate al rito liturgico. È autore di numerosi articoli e saggi.
Testimoni del Risorto sono tutti coloro che vivono con coerenza la realtà e le conseguenze della fede cristiana. Testimoni del Risorto sono riconosciuti, in particolare, coloro che la chiesa indica come tali, e annovera nel Martirologio. In coincidenza con la pubblicazione del Martirologio romano in lingua italiana, il presente volume intende favorire un'adeguata conoscenza dei contenuti e del valore pedagogico dell'ultimo libro della riforma liturgica del Vaticano II. Articolata in tre parti, l'opera introduce alla memoria della santità attraverso un percorso storico-teologico, e un approfondimento del calendario. La conoscenza e la valorizzazione dei vari elementi del Martirologio permette di orientare il lettore verso il confronto con l'esemplarità, in vista di una personale conformazione a Cristo, per opera dello Spirito.
Destinatari
Religiosi e laici che desiderano conoscere di più le grandi figure dei testimoni della fede.
Autore
MANLIO SODI, salesiano, è specializzato in liturgia presso l'Istituto Sant'Anselmo in Roma. Decano emerito della Facoltà di Teologia dell'Università Pontificia Salesiana e professore ordinario nella stessa Facoltà. È membro della Pontificia Accademia di Teologia, e socio della Pontificia Academia Mariana Internationalis. Dirige la collana «Monumenta Studia Instrumenta Liturgica» della Libreria editrice vaticana ed è direttore di «Rivista Liturgica».
Quali sono i presupposti perche la liturgia sia il corpo della coscienza cristiana e, in modo autentico, il corpo di Dio? Il dilemma tra Dio e il corpo attraversa i secoli, ma e un dilemma tutto umano perche Dio, sull'argomento, ha pronunciato la sua Parola definitiva facendola diventare carne e risuscitandone il corpo. Si e fatto carne, e dopo aver sperimentato la morte e risorto come corpo. E' l'annuncio del natale e della pasqua, dell'incarnazione e della risurrezione. In Gesu Cristo, Dio e un corpo che parla all'uomo con amore gratuito. Allo stesso modo il discepolo di Cristo e un corpo che parla a Dio col soffio della bocca, con le mani alzate, con gli occhi spalancati. Prima di una parola che argomenta su Dio, sull'uomo e sul corpo, c'e una parola che dice Dio col corpo, una parola che e corpo per dire Dio, anzi che e il corpo di Dio.
Unità con Gesù vivo nel Sacramento, in un rapporto intimo, fatto di silenzio, lasciando che sia Lui a parlare: è l'adorazione eucaristica, momento privilegiato di incontro "cuore a cuore" con Dio. A volte è però difficile trovare la giusta concentrazione, i giusti pensieri, il giusto silenzio... Per questo motivo può essere utile un metodo per aiutarsi a fare spazio dentro di sé e vivere pienamente la specificità della contemplazione eucaristica, da soli o comunitariamente: attraverso preghiere, letture, salmi, pensieri e canti, uno strumento al servizio della preghiera di adorazione, semplice ed efficace, per vivere in profondità un momento fondamentale del dialogo con Dio.
Gli interventi raccolti in questo volume provengono da un seminario sorto dall'esigenza di interrogarsi su cosa significhi, oggi, «predicare».
In tutte le culture del mondo la musica ha svolto un ruolo primario nei riti religiosi e nelle preghiere. La risonanza tra ritmo, melodia, cosmologia e spiritualità si è affermata spontaneamente sin dagli albori della civiltà. Don Luigi Garbini analizza la musica sacra in Occidente, studia il rapporto con il potere e le istituzioni, dall'avvento del cristianesimo in ambiente giudaico alla nascita del canto gregoriano, della polifonia liturgica e della monodia in volgare, chiarisce gli aspetti rivoluzionari della Riforma luterana in campo musicale, ricorda le innovazioni dei grandi compositori, documenta gospel e spiritual d'oltreoceano.
La Parola di Dio ogni giorno 2006 vuole essere un aiuto per la preghiera quotidiana in questo anno. Ogni giorno, infatti, si offre un brano della Bibbia con un breve commento spirituale perché la Parola di Dio possa scaldare il cuore e illuminare i passi. Il volume, strutturato secondo le scansioni dell'anno liturgico, ruota attorno al ritmo settimanale. I giorni ordinari, perciò, sono orientati verso la domenica, Pasqua della settimana, quando la comunità dei discepoli di Gesù si raduna per celebrare la Liturgia Eucaristica, "culmine e fonte" dell'intera vita cristiana.
Analisi storico-redazionale dei riti d'ingresso, di offertorio e di comunione. L'opera offre uno studio dettagliato sull'Institutio Generalis del Missale Romanum. L'originalita del volume risiede nell'impegno dell'Autore di offrire una documentazione inedita che registra il percorso redazionale del testo dell'Institutio nelle sue fasi primordiali di elaborazione. In particolare, l'indagine si sofferma sui riti d'ingresso, di offertorio e di comunione. Il volume contiene la riproduzione completa degli schemi relativi all'Institutio Generalis. La pubblicazione di questo studio e della relativa documentazione resta comunque un prezioso contributo sul piano della celebrazione eucaristica.
Un sussidio per la celebrazione della novena dell’Immacolata che raccoglie, dopo una breve presentazione, la traccia completa per i nove giorni della novena e alcuni canti significativi.
I singoli giorni della novena presentano il canto, la monizione e l’orazione; la proposta di una pagina della Scrittura con il canto Tota pulchra; un commento dagli scritti dei santi, dei Padri della Chiesa, del Magistero e dei teologi; il Responsorio, una breve esortazione, la supplica corale e l’orazione conclusiva.
Maria Marcellina Pedico, delle Suore Serve di Maria Riparatrici, insegna alla Facoltà teologica “Marianum” (Roma), è membro dell’Asso cia zione Mariologica interdisciplinare Italiana e dirige la rivista Riparazione mariana. Tra le sue opere ricordiamo: La Vergine Maria e la pietà popolare (1993); In preghiera con il Rosario (con M. M. Muraro, 2003); e la cura della pubblicazione di Lo sguardo di Maria sul mondo contemporaneo. Atti del 17° Colloquio internazionale di mariologia (2005).