Ogni seguace di Gesù aveva alle spalle un "prima" non particolarmente grandioso. Pietro il pescatore esuberante. Nicodemo il maestro della legge devoto. Maria Maddalena la donna posseduta dai demoni. Matteo l'esattore delle tasse ladro. L'amore di Cristo ha guardato oltre la loro imperfezione perdonando, e ha trasformato le loro vite. E continua a farlo ancora oggi per chiunque crede. Esplorando i retroscena delle vite dei quattro protagonisti della prima stagione di "The Chosen", questo volume raccoglie 40 meditazioni giornaliere che consolideranno il rapporto personale del lettore con Gesù. Ogni meditazione comprende una citazione della Bibbia, una riflessione su un episodio del Vangelo, brevi spunti di preghiera e alcune domande per crescere nella fede.
Il volume raccoglie settanta contributi per i settant’anni del cardinale Matteo Zuppi, proposti da autori di generazioni diverse, di vari continenti e culture, uniti dalla stima che li lega all’arcivescovo di Bologna e presidente della CEI. Il filo che unisce i testi è la pace, che don Matteo ha inteso fin dall’inizio come il cardine del suo ministero pastorale. Gli scritti indagano la pace a cui richiamano le Sacre Scritture, come è stata ed è interpretata nel corso della storia, come ha costituito un segno profetico e un sogno, per tanti, un impegno e un rischio, un richiamo incessante e una necessità impellente, di fronte al dolore e alla distruzione. Fanno da cornice la teologia, l’esegesi biblica, la storia della chiesa, l’ecclesiologia, la liturgia, la profezia, il martirio, l’incontro con le altre religioni e culture.
Per incontrare il volto vivo di Gesù, i Vangeli continuano ad essere la fonte a cui non si può rinunciare. Vanno dunque indagati e ascoltati. Ne La lettura infinita, il Card. Tolentino aveva elaborato una riflessione contemporanea sul complesso tema della lettura. In questo secondo saggio, propone un itinerario cristologico essenziale, in sette tappe, scandite soprattutto, ma non solo, da brani del Vangelo secondo Luca. Ogni capitolo rappresenta un tentativo di lettura del testo evangelico così come si presenta. Punto di intersezione tra il divino e l'umano, il volto di Gesù ci viene continuamente incontro, ci spinge alla ricerca, ci induce a aderire a Lui, soprattutto attraverso l'esperienza che si compie nella maturazione della lettura e nel dinamismo della fede. Sondando i testi, ci si addentra nel mistero di quel volto che rimane una sfida. Interrogare i Vangeli è un compito che investe ogni generazione di credenti.
Il corpo è il luogo da cui la liturgia prende inizio. L'iniziazione alla ritualità religiosa non può prescindere da un'attenta considerazione degli stati mentali, all'origine delle forme affettive essenziali per l'atto di fede. Le neuroscienze possono aiutare a comprendere le condizioni mentali dell'esperienza rituale, con tutto il loro spessore corporeo e simbolico. Questo migliora la partecipazione interiore e attiva. Consapevoli, si prega meglio. L'eucaristia domenicale oggi è il comando del Signore più trascurato e dimenticato. La vicenda della messa è quindi la questione pastorale più attuale e drammatica. Il motivo di tale abbandono, così diffuso, deve essere quindi profondo, difficile da identificare e da rimediare. La crisi rituale non è però da addebitarsi solo alla secolarizzazione o alla scristianizzazione ma anche alla difficoltà pastorale a cogliere il potere performativo del rito, in una cultura che, invece, è sempre più caratterizzata dalla potenza tecnologica dell'immagine, dello spettacolo e della produzione virtuale. La divina liturgia tuttavia è forte. Non subisce l'insostenibile complessità e velocità delle reti ma può umanizzarle con la ripetizione dei riti. Il corpo dà senso perché c’è un'intelligenza corporea che tratta il corpo non un mero esecutore di disposizioni mentali ma lo rende un dispositivo capace di interpretare e organizzare. Le neuroscienze ci conducono a cogliere questa inesplorata risorsa.
Padre Giuseppe Celli - cappuccino, impegnato nella formazione, le scuole della Parola, autore di successo ha al suo attivo numerosi libri e collabora con varie riviste a carattere formativo, con Telepadrepio e a Telediocesi-Salerno tiene una rubrica settimanale Incontro alla Parola In questo nuovo libro propone 4 lectio divina sul tema della santità personale per farcene gustare ogni piccolo passo. La prima da Isaia 43, 1-7, poi Colossesi 1,3.12-20, la terza le nozze di Cana Gv 2,1-12 e l’ultima da Levitico 11,44. L’accento è sulla figura di Gesù, il Signore, che entra nella storia dell’uomo e ci invita a essere santi - come lui è santo - per vivere in pienezza la nostra vita. "Egli non guarda i peccati, ma vede le nostre sofferenze. Non è attratto dalle perfezioni, ma conosce i nostri bisogni. Se ne fa carico e continua ad amarci".
Francesco Zambotti, sacerdote camilliano, ha consacrato la sua vita ai fratelli in difficoltà, fondando per loro - in Italia e nel mondo - le Tende di Cristo che oggi sono numerosi luoghi di accoglienza familiare in cui ci si prende cura degli emarginati e dove la misericordia è quotidiana. In questo nuovo libro, propone brevi meditazioni sulla misericordia, piccole perle che possono espandere il nostro cuore alla conoscenza affettuosa che Dio ha per ognuno di noi.
Camminare insieme non è un esercizio facile. Soprattutto se ci è richiesto di condividere la strada con coloro che sentiamo estranei, o magari col me stesso che non accetto. D'altra parte, fare sinodo non è stare in un cerchio chiuso, ma esporsi al cambiamento della vita, uscire, andare incontro, accettando che le cose si modifichino per fare spazio all'altro. Sperando alla fine di riscoprire Dio, il grande desaparecido del nostro tempo. Come per la bicicletta, solo finché siamo in movimento possiamo restare in equilibrio. È una legge della fisica che vale anche per la sinodalità: fermarsi equivale a cadere. Solo il movimento, che si sviluppa col procedere missionario, assicura l'equilibrio pastorale delle nostre Chiese.
Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.
Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari dal febbraio 2021, affronta in queste pagine una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ricostruire legami autentici tra le persone in un mondo segnato da conflitti, polarizzazione e individualismo. Occorre ridare nuovo senso al vivere insieme, rimettendo al centro il bene comune e la solidarietà, indispensabili per costruire un futuro di pace. Con la sua esperienza personale e quella di tanti uomini e donne che vivono la spiritualità dell’unità proposta da Chiara Lubich, l’autrice ci guida alla scoperta delle radici e delle possibilità di una società fondata sulla prossimità, sul dialogo e sulla fraternità. Con la prefazione del Card. Pierbattista Pizzaballa.
Cosa significa aiutare davvero? In un mondo in cui l’impegno sociale è spesso guidato da buone intenzioni ma povero di strumenti critici, Markus Fellinger sfida le nostre certezze sull’aiutare e sul fare volontariato. L’autore combina esperienza sul campo e riflessione teologica per smascherare i rischi nascosti di una assistenza mal gestita: la creazione di dipendenze, gli squilibri di potere, il burnout di chi aiuta. «L’aiuto non è sempre una vera assistenza»: questa provocazione attraversa tutto il libro, che analizza con lucidità i meccanismi psicologici e relazionali che si attivano quando decidiamo di "fare del bene". C’è infatti una inevitabile tensione tra il sostegno disinteressato agli altri e la ricerca, inconscia o meno, di prestigio e potere. Partendo dalla parabola del buon Samaritano, considerata il prototipo di un aiuto ben riuscito, Fellinger elabora dieci criteri concreti per un volontariato efficace che rispetti la dignità di chi riceve aiuto senza consumare chi lo offre. Arricchito da testimonianze provenienti dal mondo carcerario e da riflessioni poetiche sui volti incontrati, questo libro è una solida guida per operatori sociali, volontari e responsabili di comunità che vogliono trasformare l’impulso solidale in azione trasformativa. Non più "carità" vecchio stampo, i cui meccanismi nascosti esprimono paternalismo, ma relazioni autentiche, che liberano e costruiscono comunità. Perché "aiutare" è un processo relazionale altamente complesso.
Rinascere, accompagnare e farsi accompagnare sono tre attitudini vitali che non si improvvisano, ma si apprendono. Ogni apprendimento autentico richiede però un cammino, ed è proprio questo il cuore di questo volume: un percorso alla luce della Pedagogia di Emmaus per scoprire i movimenti fondamentali dell’arte del rinascere e dell’accompagnamento. Perché proprio Emmaus? La narrazione evangelica dei discepoli di Emmaus, più che una semplice pagina biblica, si rivela oggi come una profonda pedagogia dell’umano. Delinea un vero e proprio itinerario di andata e ritorno: uscita da sé e dalla comunità, e ritorno in sé e in comunità completamente trasformati. Questo percorso rappresenta un modello di crescita personale e comunitaria e alterna l’attenzione tra i discepoli e il forestiero (chi educa e chi viene educato) evidenziando le rispettive specificità in funzione delle sue finalità, sintetizzabili nelle seguenti domande: quali sono gli elementi costitutivi di una rinascita integrale? Come accompagnare altri verso una trasformazione radicale della propria esistenza? Come farsi accompagnare per generare consapevolezza, discernimento e ricomposizione interiore?
Ascoltare Gemma che "si racconta" ma solo davanti a Gesù, alla Vergine Madre Addolorata Maria, agli angeli e ai santi, come san Gabriele dell’Addolorata, sue guide fraterne celesti, ascoltarla narrarsi a chi la guidava nelle vie dello spirito, insieme a pochissimi altri interlocutori, potrà farcela sentire davvero sorella d’anima, nei pur brevi anni della sua corsa terrena; potrà essere per tutti noi conforto e stimolo a vivere il Vangelo della Croce con la fiducia dei figli di Dio, nella gioia e nella sofferenza, nella lotta, nell’abbandono confidente, nella speranza "che non delude-, per essere noi pure "luce nel Signore" in ogni nostra giornata.