All'indomani del 25 luglio 1943, la destituzione di Mussolini venne salutata con forme di distruzione simbolica del regime fascista (abbattimento di busti e statue del duce, cancellazione delle scritte murali, saccheggi delle sedi fasciste, falò purificatori, ecc.). I sette fratelli Cervi, insieme agli antifascisti del loro paese, portarono invece in piazza due bidoni del latte, ricolmi di pastasciutta; proposero, cioè, un banchetto collettivo all'interno del quale, senza distinzioni e gerarchie, una comunità avrebbe ritrovato un nuovo senso della propria identità. Alla fine degli anni Ottanta, si ebbe la felice intuizione di riproporre l'antico gesto dei sette fratelli; nel corso degli anni, la festa della pastasciutta antifascista si è diffusa in tutta Italia, fino a diventare una delle manifestazioni più importanti e conosciute dell'antifascismo italiano.
Il volume affronta in maniera organica e agile l'ordinamento giuridico della Chiesa cattolica nelle sue basi positive, a partire dal Codice di diritto canonico promulgato da Giovanni Paolo II nel 1983. Questa nuova edizione aggiornata pone particolare attenzione alle novità normative intervenute negli ultimi anni: dalla riforma della Curia romana, all'apertura alle donne di lettorato e accolitato, alla revisione del diritto penale canonico.
Sei un Infinito, come Platone e Maria Montessori, il cui talento consiste nell'aprire nuove strade nella conoscenza? Oppure un Pentagono, dotato di una grande forza di volontà e di un'insaziabile curiosità, come Leonardo da Vinci e Albert Einstein? O ancora, sei una Stella, capace di risplendere di luce propria grazie a doti particolarissime, come Mozart e Freddie Mercury? Tony Estruch ha creato il test del geniotipo, diviso a seconda delle propensioni di ognuno in nove categorie che spaziano dalle attitudini organizzative al genio creativo, dalle capacità di adattamento all'abilità nel comprendere le emozioni. Ma non conta solo individuare in cosa si eccelle: come spiega l'autore, è fondamentale anche comprendere i punti di forza e di debolezza del proprio profilo, in modo da avere chiaro in quali direzioni lavorare su di sé per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Con uno stile semplice, diretto e stimolante, Tony Estruch rivela che non è necessario fare nulla di speciale per diventare un genio: basta scoprire e coltivare ciò che già siamo.
Ghiotto, anzi, ingordo. Non si sapeva controllare Jules Verne di fronte alle delizie della tavola. Ed era altrettanto avido di conoscenza scientifica: lo interessava tutto ciò che poteva alimentare le trame dei suoi romanzi. Le sue avventure permettono di tracciare un atlante dei sapori del mondo, di spezie e intingoli che oggi non stupiscono più, perché scrittori come Verne ci hanno accompagnato a capire che il viaggio è conoscenza, anche del gusto.
È stato scritto moltissimo sulla vicenda del sequestro di Aldo Moro e della strage degli uomini della scorta, molto sulla sua attività politica e qualcosa sulla sua spiritualità. Questo libro prova a definire cosa debba intendersi per spiritualità e a delinearne i tratti in Aldo Moro analizzando le lettere che egli scrisse nei giorni della sua prigionia. Ne emerge un uomo animato da una profonda spiritualità, dagli anni della formazione, attraverso la vita politica, fino agli ultimi, drammatici giorni e al tragico epilogo che cambiò la storia d'Italia.
Il testo si propone di avvicinare due ambiti di studio: la psicologia e la religione. Attraverso l'excursus di autori autorevoli, si vuol condurre gradualmente il lettore ad esplorare la psiche dell'uomo religioso, per sondare il confine che intercorre tra disturbo patologico e fenomeno religioso. La religiosità, che è una delle dimensioni fondamentali della vita, in alcuni soggetti clinici risulta particolarmente marcata. A tal proposito, viene posta all'attenzione del lettore la domanda su come sia possibile identificare una reale esperienza mistica, differenziandola da un disturbo psicotico, e su come psicoanalisi e teologia si pongano a riguardo. Affinché questo sia possibile, il testo offre un'accurata analisi dei fenomeni mistici straordinari che interessano il campo del soprannaturale, del diabolico e dello psicopatologico e richiamano l'attenzione chiaramente critica di psichiatri e psicologi. Prefazione di Angelo Comastri. Postfazione di Raffaele De Luca Picione.
Nel Quarantotto le Calabrie furono il teatro di una rivoluzione radicale, sociale e tendenzialmente repubblicana. Nelle principali città si formarono dei comitati di salute pubblica, che presero il potere e proclamarono il 2 giugno 1848 la decadenza della monarchia dei Borbone e la sovranità del popolo. Nei centri rurali, fin nei più piccoli paesini, migliaia di uomini - piccoli proprietari, sacerdoti, professionisti, artigiani, contadini e braccianti - fecero il loro ingresso sulla scena politica e difesero per ben un mese la rivoluzione contro l'esercito del re. Dagli anni Venti del XIX secolo al 1848, il movimento politico radicale e il movimento popolare per il recupero dei beni comuni - terre, foreste, pascoli e acque pubbliche - occupati dai privati e alienati dallo Stato, diedero vita a dei gruppi di azione collettiva per i commons. Radicali e popolazioni lottarono contro lo Stato e i 'notabili' usurpatori per l'autonomia democratica dei municipi, la gestione collettiva delle risorse comuni e la ridefinizione in senso repubblicano e federale dello Stato, proiettandosi oltre la dimensione comunitaria, nel contesto rivoluzionario italiano ed europeo. L'emergere di una 'politica rurale' evidenzia le continue dinamiche di tipo orizzontale tra una politica 'alta', borghese, e le sollecitazioni provenienti 'dal basso'. Il caso calabrese si può considerare uno dei modelli della politicizzazione rurale, simile ad altre aree europee, come il Midi francese, la Renania e il Baden in Germania. Peculiare nel panorama italiano, ma integrato all'interno del lungo Quarantotto europeo.