Uno strumento aggiornato per approfondire significato e valore dei princìpi fondamentali che presiedono alla vita dell'Azione Cattolica Italiana. Lo Statuto racconta la ricchezza e la bellezza di un'esperienza di corresponsabilità ecclesiale che ha formato generazioni di laici consapevoli e ha contribuito in modo cruciale alla vita ecclesiale e civile del nostro paese. Con alcuni punti del Regolamento aggiornati per indirizzare e comprendere i cambiamenti che stanno attraversando la vita dell'associazione a livello nazionale e diocesano.
Vi è mai capitato di uscire da una storia d'amore, senza uscirne per davvero? E se l'unico modo per ripartire fosse confrontarsi con altri cuori a metà? La fine di certe storie d'amore equivale alla fine universale dell'amore. Invece di aprirti al futuro, hai la certezza di non riuscire mai più a trovare un amore come quello che hai perso. Questa è la certezza di Pietro, che non sente Ginevra da due mesi e cinque giorni, dopo essersi lasciati e ripresi così tante volte da non ricordarsi più quante. Compresa l'ultima, per lui, come se fosse la prima. Fino a quando capisce che se l'amore a volte crea dipendenza e altera la percezione della realtà, allora, come per altre dipendenze, il prezioso sostegno di un gruppo d'ascolto può davvero essere la soluzione. Così a Pietro arriva l'illuminazione: fondare il Circolo degli ex, un centro di recupero per la fine di certe storie d'amore. Cesare, il suo migliore amico, ospiterà le riunioni del mercoledì, il Decalogo per la libertà amorosa è stato stilato, i partecipanti hanno già il dito sul campanello. Nel corso delle settimane il Circolo diventa un appuntamento imprescindibile, uno spazio fisso nel quale aprirsi, guardarsi in faccia per raccontare la propria storia e, perché no, tornare a innamorarsi. Grazie alla sua scrittura originale, Massimo Vitali illumina il lato più paradossale e tragicomico di certe relazioni, con una delicata e profonda commedia ispirata a una storia vera: quella di tutti noi, il cui universo almeno una volta nella vita si è fermato per la fine di un amore... fino al successivo.
Quasi duemila e cinquecento anni fa, Aristotele avviò la discussione sui diversi aspetti dell'organizzazione della polis definendo l'essere umano come "animale politico", l'unico vivente capace di dar forma a comunità politiche. Da allora, pensatori antichi, moderni e contemporanei si sono susseguiti nel dare una propria definizione di che cosa è la politica, ognuna delle quali derivata dalle vicende particolari e dalle idee che a questo termine risultano associate nei diversi momenti storici: dalla polis all'Impero, dallo Stato alla sua crisi nella globalizzazione, fino alla nascita delle Relazioni Internazionali. Attraversando più di due millenni di riflessioni si giunge a riconoscere come l'espressione aristotelica conservi ancora il suo valore e ci induca a individuare nella politica non soltanto un "mezzo" o un tipo particolare di potere con leggi perenni, bensì soprattutto la forma specifica delle relazioni sociali con cui gli esseri umani organizzano e sperimentano la vita associata, oscillando fra l'obbedienza all'autorità costituita e la ricerca di spazi di libertà.
Le mitologie politiche offrono agli Stati una visione grandiosa e confortante del proprio destino e la diffondono per assicurarsi una facile presa sul popolo. In Mitologie Italiane, Riccardo Pugnalin e Antonio Pilati analizzano alcuni dei miti dell'Italia unita che a tutt'oggi sono duri a morire, influenzando la percezione pubblica e suggestionando le scelte del popolo sovrano. Il primo e più radicato di questi falsi miti è l'idea secondo cui l'Italia, in virtù di un secolare primato culturale, esprime una missione di civiltà a raggio universale. Roma con il suo carico di eventi e di gloria è il principale catalizzatore di questo mito. Eppure, oltre il mito, l'attuale cultura italiana, i suoi intellettuali e la formazione proposta dalle università sono ben lontane dalla gloria e dai fasti di un tempo. Il secondo mito è quello secondo cui l'unità economico-politica dell'Europa espanderebbe le chance di sviluppo dell'Italia, rafforzando il suo primato internazionale e assicurando la sua tenuta sociale. Entrambe queste leggende, forgiate ad hoc da politici tutt'altro che disinteressati, hanno solamente un contenuto sentimentale che attribuisce alla nazione un'immagine desiderata con poca o nulla attinenza con la verità dei fatti: mancano l'analisi dei rapporti di forza e la percezione della realtà effettuale. La politica vera, la politica che sa operare per il bene della nazione e del popolo, inizia lì dove si sostituisce l'analisi al mito, la capacità tecnica alle credenze, la forza delle analisi alle facili suggestioni e agli incanti della ragione: lì dove la politica si fa comunicazione, certamente, ma della verità.
A través de la investigación en los Archivos Vaticanos, monseñor Vicente Cárcel Ortí logra trazar una explicación de la persecución religiosa que se vivió en España durante la Segunda República e incluso antes de esta. A lo largo del libro se desgrana cómo fueron las relaciones entre España y el Santo Padre, cómo la Iglesia no siempre apoyó la política del régimen y cuál quería que fuera su futuro político.
También se hace hincapié en el papel del nacionalismo vasco y catalán, la defensa que hizo Pío XII del cardenal Vidal y Barraquer y los detenidos políticos condenados a muerte, el papel que tuvo en la reorganización del episcopado y los seminarios españoles, y el rol del Nuncio Cicognani en los orígenes posteriores del Opus Dei.
Un libro crucial, prologado por el director de la Editorial Balmes, el doctor Ramon Corts i Blay, que ayuda a entender el papel que jugó el Vaticano en España durante el régimen de Franco e ilumina con mayor claridad la importante figura del Papa Pío XII.
Siamo proprio sicuri di sapere cosa sia un avocado? Dobbiamo offenderci quando in una discussione tra amici ci danno dei filistei? E cosa c'entra il pittore Vittore Carpaccio con il gustosissimo piatto a base di fettine di vitello crudo? Nel libro che hai tra le mani troverai la risposta a queste e alle altre - tantissime - domande che sorgono spontanee ogni volta che hai avuto l'impressione di perdere la bussola nel bosco incantato della lingua italiana. Perché a tutti noi è capitato almeno una volta di annuire a vuoto in risposta a parole oscure e di rosicare in silenzio per la presunta inadeguatezza del nostro vocabolario. Niente paura: animato dalla curiosità di arrivare al cuore delle parole che usiamo ogni giorno, quelle che leggiamo e scriviamo da sempre, e con questa divertente guida tra le mani, preparati a un viaggio nel mondo delle etimologie più affascinanti della nostra lingua. Un percorso nella storia sorprendente e per nulla lineare dell'italiano, quello quotidiano e quello letterario, attraverso quiz divertenti e approfondimenti tematici curiosi e appassionanti che sfideranno le tue più granitiche convinzioni in materia. Tra parole inesistenti ma che ci ostiniamo a usare e termini che sono arrivati a noi solo grazie a errori di trascrizione, questo agile manualetto ti farà fare un figurone nelle conversazioni con gli amici quando gli spiegherai che i longobardi non ci hanno lasciato in eredità solo la corona di Teodolinda o infilerai tra una battuta e l'altra una serie di elegantissime parolacce ripulite. Perché da sempre la lingua è una questione di cuore più che di parole. Prefazione di Stefano Massini.
Nel 2023, gli incantevoli e vivacissimi disegni di sr. Chiara Amata, sorella clarissa del Monastero di Milano, ci faranno “riscoprire il tesoro” della Regola bollata, nell’ottavo centenario della sua approvazione da parte di Onorio III.