Gli autori hanno voluto narrare la Storia della Chiesa attraverso i secoli, dai primi martiri alla vita dei più grandi santi, riportando alcuni brani dei loro scritti, fino alla storia contemporanea. Il libro é riccamente illustrato e rivolto ad un lettore giovane/adulto.
Lo scopo primario dell'azione della Chiesa è la diffusione della verità divina e il compimento della carità, non la soddisfazione della curiosità erudita; e quando la Chiesa si rivolge alla scienza alla cultura lo fa in funzione della difesa di tale sua missione essenziale. Fin dalla scuola alessandrina, per indicare il primo esempio di grandi proporzioni, la Chiesa ha accostato la cultura e ha mostrato che le aspirazioni dell'uomo trovano in Cristo l'unico pieno compimento e che a Cristo portano tutti movimenti religiosi, sociali, filosofici e perfino artistici della coscienza umana nei secoli. Qui c'è il nucleo di quel che tra la fine del secolo XVIII e gli inizi del secolo XIX verrà detto "Enciclopedia" o educazione completa dello spirito umano. Tale educazione, rivendicata dal laicismo illuminista rivoluzionario, prometteva all'uomo lo svincolamento totale dalla trascendenza, la pretesa liberazione dalla morale positiva e dalle promesse come dalle sanzioni della vita futura: nella filosofia l'ambizione della "Enciclopedia" spingeva un pensatore della potenza di Hegel a stendere una "Somma delle scienze filosofiche" che alimentasse la vana pretesa di chiudere nell' immanenza il ritmo completo della storia dell'umanità. Ma il pensiero moderno non ha mantenuto le sue promesse; È di fronte a questa constatazione e al pericolo che il fumo di una cultura, orientata sulla finitezza all'immanenza, presenta per l'uomo, che, anche nel campo cattolico, si è fatta strada l'idea dell'Enciclopedia
"Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato", con questa frase del Vangelo di Luca (24,5-6) scopriamo la vera finalità della nostra esistenza che non è terrena ma aspira all'eternità. Celebriamo la Via Crucis, ricordando la strada percorsa da Gesù verso il Calvario, ma tante volte sperimentiamo questa via dolorosa anche per noi stessi. Ma preghiamo anche per le persone che ancora oggi sono chiamate ad affrontare situazioni di vita dolorose.
Portare l'Eucaristia al malato è un gesto di fede e di condivisione, ed è il più bel segno di riconoscimento della sua dignità di credente. Questo libro risponde al bisogno del sacerdote o del ministro della Comunione di essere più vicino al malato, grazie all'aiuto di varie preghiere, nutrite di Sacra Scrittura e fedeli al Rituale della Comunione dei malati.
«Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi» (Lc 22,15). È da qui che papa Francesco parte per condividere con presbiteri e diaconi, persone consacrate e fedeli laici una riflessione sulla Liturgia nella vita della Chiesa e di ogni singolo credente. Pur nella consapevolezza di quanto sia vasto il tema, il Pontefice offre alcuni spunti per aiutare il popolo di Dio a maturare nella consapevolezza del celebrare cristiano e nel contemplare la sua bellezza e verità. Una particolare attenzione è rivolta proprio alla formazione liturgica di tutto il popolo di Dio, come percorso necessario perché ognuno recuperi la capacità di vivere in pienezza l'azione liturgica, luogo dell'incontro reale con Cristo.
Il testo esamina il significato e la portata obbligatoria dei precetti generali della Chiesa e il loro valore pastorale. I sei capitoli sono dedicati alla valenza giuridica complessiva dei precetti, alla partecipazione eucaristica festiva, al riposo festivo, al precetto pasquale, alla santificazione del tempo penitenziale e alla sovvenzione alle necessità della Chiesa. Ogni contributo parte da una contestualizzazione e problematizzazione delle questioni legate al precetto; esamina l'origine e lo sviluppo storico del relativo ordine ecclesiale, analizza la genesi, l'ermeneutica e la sistematica della normativa vigente (cann. 1246-1248, 989, 920, 1249-1253 e 222 CIC); cerca di sviscerare l'impostazione del debito, il contenuto delle spettanze e i relativi compiti (anche istituzionali) e discende quindi agli spunti di carattere propositivo (in genere formativo-pastorale). L'interesse principale dell'analisi è legato alla dimensione di giustizia iscritta nella realtà ecclesiale e recepita nella determinazione e fissazione ecclesiastica. Una certa attenzione è prestata pure al contesto pastorale attuale e all'incremento e alla sollecitazione della pratica dei praecepta Ecclesiae.
Una raccolta di idee utili e originali per una catechesi esperienziale in cui i bambini e i ragazzi sono chiamati a vivere l'incontro in modo attivo e coinvolgente. La parola viene annunciata con proposte che attraverso il fare, il gioco, danze, rappresentazioni, portano i catecumeni a scoprire il dono della fede. Una catechesi curiosa Canti, danze, rappresentazioni che fanno nascere domande e il desiderio di trovarne insieme le risposte. Idee capaci di far germogliare in chi legge la voglia di seminare la sua Parola con creatività ed entusiasmo. Ascolto, passione e creatività Dio ci parla con la bellezza! Parliamo il suo linguaggio, riaccendiamo la meraviglia della fede! Una catechesi esperienziale. Tante attività capaci di rendere gli incontri molto coinvolgenti accompagnando i bambini/e e ragazzi/e a fare esperienza della Parola di Dio.
Nei libri VIII e IX della Storia ecclesiastica, Eusebio di Cesarea tratta dell'ultima persecuzione contro i cristiani e dunque dei rapporti fra l'Impero Romano e il cristianesimo. Muovendo dal commento di questi due libri, l'autore si sofferma sull'elaborazione storiografica, compiuta da Eusebio, delle informazioni e della documentazione in suo possesso e del loro adattamento agli scopi dell'opera. La narrazione della persecuzione, come, in generale, quella di tutta la sua storia della Chiesa fanno infatti parte di un genere che può essere certamente definito "storiografia apologetica". Eusebio non intende fornire un quadro relativamente equilibrato e chiaroscurato del fenomeno della persecuzione contemporanea, ma individuarne e dimostrarne la direttrice essenziale nella vittoria del cristianesimo dei martiri nella definitiva guerra fra l'impero pagano ed il cristianesimo, in un complicato rapporto fra verità storica ed elaborazione ideologica.
La liturgia è un dono di Dio all'uomo. Porta sulla terra un riflesso di pace e di eternità, coinvolgendo tutti i nostri sensi: la vista, il tatto, il gusto, l'olfatto e l'udito. La musica sacra, quindi, dovrebbe immergerci nell'atmosfera del cielo. Eppure, non sempre è così. Quante volte infatti il suono della liturgia ci lascia con un senso di vuoto o di distrazione? Quante volte la musica durante la Messa ci sembra un semplice concerto o, peggio, kitsch? Geniale e rivoluzionario, questo nuovo libro del Cardinale Sarah, in un dialogo con Peter Carter, direttore del Catholic Sacred Music Project, ripercorre la ricca tradizione cattolica della musica sacra, dalla Chiesa delle origini fino al Concilio Vaticano II e oltre. Il Cardinale non usa mezzi termini nel criticare la confusione liturgica dei nostri tempi; e ritorna sempre al centro autentico della questione: non l'estetica, ma la persona di Cristo stesso, Dio incarnato. Queste pagine offrono una guida spirituale e pratica per un autentico rinnovamento liturgico, che i cristiani di tutto il mondo desiderano e attendono da tempo. Come la vera bellezza, ancora una volta le meditazioni del Cardinale Sarah puntano dritto all'anima e al cuore di ciascuno di noi.
Il testo dell'Esortazione Apostolica che avremo tra le mani non è un trattato sulla santità, ma una sorta di preziosa lettera scritta da papa Francesco a tutti coloro che vogliano seriamente e concretamente rimettersi in cammino sulla via della santità. Stupisce il modo con il quale il Papa si rivolge ai suoi interlocutori. Lo fa usando includendosi, non semplicemente indicando una via; lo fa precedendo e accompagnando lungo un percorso che egli per primo, in comunione con tutti, sente di dover compiere. Lo si percepisce leggendo: quel «noi» da lui usato non è semplicemente esortativo; è un «noi» pregno di senso, un «noi» proprio di chi si sente pienamente coinvolto in un percorso da vivere, in una chiamata a cui dare voce, in risposte da incarnare in contesti contemporanei. La santità non è un puro e freddo ideale; non allontana da mondo, ma insegna a vivere e rispondere nel mondo. È una concreta proposta di vita a cui ognuno è chiamato a rispondere. E Papa Francesco, in modo straordinariamente familiare, rende ognuno di noi lettori e credenti, consapevoli: lo fa raggiungendoci in modo diretto. Per lui ognuno di noi è un «tu-figlio e amico» a cui «lui-padre» si rivolge.
I quattro testi gnostici qui pubblicati tracciano una parabola plurale di ciò che è stato il movimento gnostico nel II e III secolo, per quanto riguarda teologie, provenienze e influenze incrociate. Ciò che caratterizza due di questi testi (Apocrifo di Giovanni e Vangelo di Giuda) è il loro rapporto con Gesù, in particolare con le sue parole e rivelazioni e, pertanto, possono essere inclusi nel genere letterario dei «vangeli», poiché sono incentrati sul personaggio di Gesù, che pronuncia il suo messaggio per un destinatario esplicito, individuale o collettivo. Gli altri due documenti (Vangelo di Filippo e Vangelo della Verità) sono piuttosto discorsi di tipo dottrinale, con finalità catechetica il primo, e con un netto orientamento speculativo il secondo. In questi due testi, le parole di Gesù praticamente non vengono citate. Pertanto, più che di vangeli, si deve parlare di testi simili o affini che si rifanno a temi presenti nei vangeli, rielaborati secondo i parametri del pensiero gnostico. Una lunga gestazione, durata quattro anni, permette ora al pubblico interessato di accedere all'edizione annotata, con introduzioni e bibliografia, di altri quattro scritti gnostici maggiori, tradotti direttamente dal copto.
Calendario liturgico quotidiano per il Rito romano dalla I domenica di Avvento. Nell'anno liturgico 2023 si segue il Ciclo domenicale e festivo dell'Anno A e il Ciclo feriale I (anno dispari). In appendice sono aggiunti sinteticamente gli snodi fondamentali del Calendario liturgico per il Rito ambrosiano, ugualmente dalla sua I domenica di Avvento sino alla domenica conclusiva dell'anno liturgico.