Atti del Convegno Internazionale tenutosi a Roma 29 settembre - 1 ottobre 2005 e altri studi, su Enea Silvio Piccolomini.
Un racconto per immagini dell'Agorà dei giovani a Loreto e dell'incontro con Benedetto XVI. Corredato di testi e poesie di Davide Rondoni, contiene il messaggio e l'omelia del Santo Padre di sabato 1 e domenica 2 settembre 2007. L'incontro di Loreto tra Benedetto XVI e i giovani italiani viene qui raccontato attraverso le foto di Walter Ricardo Francone e del Servizio Fotografico dell'Osservatore Romano, oltre che dai testi e le poesie di Davide Rondoni. Emozioni di un incontro unico tra il Papa e oltre 400.000 giovani.
Una raccolta antologica che si pone come strumento di maggiore approfondimento del papa Paolo VI, ripercorrendo sentieri un po' nascosti o ignorati, di una ricca esperienza di vita.
Pietro del Morrone, papa Celestino V: un semplice monaco “rudis et ydiota” o un raffinato politico? Un eremita lontano dalle lusinghe del mondo oppure un accorto amministratore della sua Congregazione, amico di potenti cardinali e in grado di difendere il proprio movimento religioso persino al cospetto di papa Gregorio X? E infine: il protagonista del “gran rifiuto” dantesco per codardia o un esempio di profonda onestà e di “sancta simplicitas”? Il volume di Ludovico Gatto ripercorre la vicenda umana e spirituale di una tra le figure più enigmatiche e discusse della storia della Chiesa e dell’Europa del Duecento. Gli undici contributi che costituiscono il libro – molti dei quali inediti – tracciano da un lato il percorso scientifico compiuto dall’Autore attraverso cinquant’anni di studi da lui dedicati a Celestino V e dall’altro mostrano con chiarezza l’evoluzione della letteratura storica incentrata sul Morronese. Celestino, alla luce degli attuali orientamenti storiografici, fu un monaco energico e spirituale al tempo stesso, dotato del coraggio di abbandonare – dopo neppure quattro mesi – un ruolo che non gli avrebbe concesso né di cambiare la Chiesa, né di governarla, perseguitato dal suo successore Bonifacio VIII, ma non da lui assassinato e tuttora in grado di suscitare dibattiti, discussioni e provocazioni degni di un pontefice molto amato e al contempo molto avversato e di un santo innalzato per polemica agli onori degli altari, ma oggetto, ancora oggi, di un’intensa e sincera devozione.
Ludovico Gatto è stato professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”. Nella sua lunga carriera didattica e scientifica si è occupato di gran parte dei temi afferenti alla medievistica, con particolare riguardo per la storia della Chiesa e dei suoi protagonisti, nonché per le vicende di Roma analizzate nelle loro molteplici componenti religiose e laiche.
Con Bulzoni editore ha pubblicato: Medioevo voltairiano (1973), La Francia di Filippo IV il Bello (1284-1314) (1973), L’Atelier del medievista, (2001), Viaggio intorno al concetto di Medioevo, (2002). Ricordiamo, inoltre, tra i tanti saggi: Il pontificato di Gregorio X (1271-1276) (1959), di cui l’autore sta predisponendo la seconda edizione aggiornata e ampliata; Bonizione da Sutri e il suo Liber ad amicum: ricerche sull’età gregoriana (1969); Studi mainardeschi e pomposiani (1969), Sicilia medievale (1992), Il Medioevo giorno per giorno (2002), Storia di Roma nel Medioevo (2003); Storia e storie del Medioevo (2006).
Un testo sulla figura e il ruolo nella vita religiosa tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo del frate Predicatore Niccolo' di Boccasio, Benedetto XI. Il papato di frate Predicatore Niccolo' di Boccasio e' caratterizzato da una brevita' schiacciata tra le imponenti personalita' di Bonifacio VIII e Clemente V. Per questa ragione e' stato per lo piu' trascurato dalla storiografia contemporanea. Ciononostante, un'analisi caleidoscopica della sua figura e del suo ruolo nella vita religiosa tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo mostra un impegno su fronti diversificati e duraturi, tra cui la nascita dell'impresa artistica nella Cappella degli Scrovegni di Padova.
Questo libro del Card. Camillo Ruini e un commovente e devoto omaggio a Giovanni Paolo II, di uno dei suoi piu stretti collaboratori. Correva l'anno 1984 quando il Cardinale Camillo Ruini, allora Vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla, pote conosceere personalmente Giovanni Paolo II. La dimensione conviviale di quell'incontro gli permise di sperimentare lo stile schietto e semplice dei modi dell'uomo Karol, che ha condiviso con l'umanita la fatica del lavoro ma anche la passione per il Bello nelle sue piu variegate forme. Scavando in profondita, l'Autore di questo libro, ha colto l'essenza della missione del papa polacco nella sua straordinaria capacita di mettersi in umile ascolto non solo di Dio, verso il quale il suo sguardo e la sua vita erano protesi", ma anche degli uomini, quasi penetrando ogni volta l'interiorita dei suoi interlocutori, facendosi "ponte" fino alla soglia del Divino. "
Un volume dedicato ai vari aspetti della formazione sacerdotale, prendendo spunto dalla storia personale di Papa Giovanni Paolo II.
Il volume affronta ed esamina le tematiche relative alla famiglia tradizionale e al matrimonio.
Un volume contenente la ricca eredita' di Giovanni Paolo II su Matrimonio e Famiglia. Nel volume e' raccolta la ricca eredita' sul matrimonio e lafamiglia che ha lasciato Giovanni Paolo II alla Chiesa e all'uomo del XI secolo. Il volume, scritto dai piu' autorevoli studiosi del magistero di Giovanni Paolo II su Matrimonio e famiglia, offre al lettore uno straordinario strumento per comprendere nella sua essenza l'amore umano.
Con il presente volume si inaugura una nuova collana in cui sono raccolti e presentati i risultati delle ricerche promosse dalla Cattedra Karol Wojtyla, fondata presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia.
Il ricco cammino accademico del Prof. Stanislaw Grygiel, discepolo di Karol Wotyla e testimone tra i piu' autorevoli del percorso che la cultura europea ha vissuto negli ultimi decenni.
L'autore riapre il controverso scenario dello Stupor mundi con un attento studio sul periodo più impegnativo, certamente il più ricco e luminoso della vita di Federico II: l'incontro e lo scontro con il temibile pontefice Gregorio IX, la crociata in una terra Santa e senza sangue, l'amicizia e la perfetta ecumenica intesa con il mondo dell'Islam - problema tuttora di grande attualità -, le due scomuniche.