Il tema della preghiera tocca tutte le tradizioni religiose, e in questo mostra una comune caratteristica dell'esistenza umana, che deve trascendersi per poter arrivare alla propria compiutezza. La tradizione cristiana, che ha sviluppato varie forme e momenti di preghiera, aggiunge dalla propria prospettiva una sensibilità mistica, legandola alla prospettiva dell'esperienza dell'amore del Padre, attraverso il Figlio, nello Spirito Santo, rendendola sempre un incontro di confidenza e libertà filiale. In questo snodo teologico, l'annuncio della gratuita figliolanza divina permette di ripensare la distanza tra il creato e il Creatore. A partire da questa trama di fondo, il testo - divenuto un classico - presenta uno studio accurato sulla relazione tra preghiera vocale e preghiera mentale, sul rapporto tra meditazione e vita, sul progresso spirituale fino ad arrivare alla contemplazione; vengono anche indicati alcuni strumenti e metodi per prepararsi e strutturare i propri momenti di preghiera. La riflessione sistematica viene completata da continui e ricchi riferimenti alla tradizione spirituale cristiana.
L'idea di una trasformazione monastica del clero trovò un sostegno decisivo già nell'XI secolo, da un lato tra la nobiltà regionale, e dall'altro in tutta Europa, soprattutto tra molti rappresentanti dell'episcopato e dal papa, al quale molti monasteri di nuova fondazione furono affidati, a parte qualche appoggio come quello del vescovo Ugo di Grenoble nei confronti dei Certosini. Alla fine, però, fu Papa Urbano II a dare al giovane movimento debolmente istituzionalizzato dei Canonici regolari un fondamento davvero solido Nel 1092, egli scrisse in un documento per il monastero di Rottenbuch in Alta Baviera, che all'epoca era il centro più importante del movimento dei Canonici regolari nel Sud del regno tedesco. Ciò fissava Canonici regolari tra i i chierici secolari da una parte e i monaci dall'altra, e allo stesso tempo li assicurava in questa sorta di posizione inattaccabile e indipendente.
Si inizia nell'XI secolo con Canonici regolari senza la Regola di Agostino e si raggiunge un punto nel XIII secolo in cui la Regola di Agostino divenne il segno distintivo di un Ordine che era già intessuto in strutture completamente nuove della vita religiosa. Nel Medioevo, l'opinione era che ogni epoca producesse configurazioni eccezionali della vita religiosa, che potevano dare al tempo ciò di cui esso aveva bisogno.
Dalle desolate brughiere del Settentrione britannico alle dinamiche città carovaniere del Vicino Oriente, dagli infuocati deserti africani percorsi da nomadi e greggi alle onde ribollenti del Danubio e del Mar Nero, fino al limite delle steppe sarmatiche e delle impenetrabili foreste germaniche: per secoli i soldati di Roma sorvegliarono le frontiere del più grande impero dell'Occidente premoderno. Con il tempo, la prorompente espansione romana in remote province fu sostituita dalle crescenti incursioni degli innumerevoli popoli del barbaricum, sempre vendicate da spietate spedizioni punitive. E alla fine quei popoli si insediarono nelle province, ormai indifendibili. Una vicenda storica che non visse solo di battaglie, tradimenti e massacri, ma anche di una difficile dialettica intessuta di fragili tregue, incerti trattati, intensi scambi commerciali e culturali.
Hans Urs von Balthasar e Charles Péguy. Ovvero il teologo di fronte al rivoluzionario, il colto di fronte al pellegrino, il cardinale della Chiesa cattolica al cospetto del figlio dell'impagliatrice di sedie. Il primo - "l'uomo più colto del nostro tempo"! - s'appresta a prendere lezione dal secondo in uno spirito di laicità di pensiero e di concittadinanza cristiana dai toni che rasentano il profetico dell'odierno panorama culturale. L'avvincente faccia-a-faccia che il primo - nella sua voluminosa e significativa riflessione estetico-teologica - ha intrapreso con l'opera scritta del secondo ci riserva, ad oggi, sorprese di non poco conto: sorprese utili per ripensare il nostro mondo ed il nostro tempo senza rinunciare a tutto il bello della ragione. Questo libro è un semplice tentativo di recepire una lezione di pensiero che attraversa l'intero XX secolo.
Il volume raccoglie gli interventi sul diaconato tenuti da Papa Francesco nel corso del suo ministero episcopale a Buenos Aires e quelli più recenti da lui pronunciati come Vescovo di Roma. Nella Prefazione al volume il Santo Padre ricorda perché il Diaconato è importante e sottolinea come sia interessante e necessario oggi approfondirne lo sviluppo. «La Chiesa - dice il Pontefice - trova nel diaconato permanente l'espressione ed in pari tempo l'impulso per farsi essa stessa segno visibile della diaconia di Cristo Servo nella storia degli uomini». Tutta la diaconia della Chiesa - ribadisce il Pontefice - «ha il suo cuore pulsante nel Ministero Eucaristico e si realizza primariamente nel servizio dei poveri che recano in sé il volto di Cristo sofferenze».
Oggi alcuni, per essere fedeli alla lettera al Nuovo Testamento, si rifiutano di parlare di ordinazione «sacerdotale» e parlano esclusivamente di ordinazione «presbiterale», pensando che la santità dei sacerdoti debba essere una santità pastorale e non una santità sacerdotale. Questa fedeltà letterale non tiene conto della cristologia sacerdotale, così com’è preparata in diversi scritti del Nuovo Testamento e così com’è magistralmente esposta nella Lettera agli Ebrei che, alla luce del mistero pasquale, ci fa comprendere come Cristo non è soltanto «il buon pastore» ma è nello stesso tempo «sommo sacerdote», titolo che meglio esprime l’aspetto essenziale dell’opera di Cristo che non si è accontentato di pascere le sue pecore ma le ha condotte a Dio.
Il card. Albert Vanhoye, gesuita francese, dottore in scienza biblica, è professore emerito di esegesi del Nuovo Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove ha insegnato sin dal 1963. È stato a lungo membro della Pontificia Commissione Biblica (1984-2001) e ne ha diretto i lavori dal 1990 al 2001. Ha pubblicato numerosi articoli e libri di esegesi scientifica, nonché di spiritualità. Nelle edizioni dell’Apostolato della Preghiera ha pubblicato: Le letture bibliche delle domeniche (3 voll. – anni A, B, C –, 2003, 2004, 2005); Mistero di Cristo e vita del cristiano (2004); Vivere nella nuova alleanza (2a ed., 1966); Messa, vita offerta (2007); Accogliere l’amore che viene da Dio (2008); e nel 2009 una serie di opuscoli: Gesù modello di preghiera; La preghiera di Gesù nella Lettera agli Ebrei; Il mistero del Natale; La spiritualità sacerdotale dell’Eucaristia; Il cuore sacerdotale di Gesù; Voi siete corpo di Cristo.
El rito de la Misa, del que participan la mayor parte de los católicos del mundo, se ha ido formando gradualmente a lo largo de los siglos. Es este desarrollo histórico– desde la Última Cena hasta la reforma del Concilio Vaticano II, pasando por la formación de las primeras plegarias eucarísticas, las diversas etapas medievales y su codificación en el Concilio de Trento – Uwe Michael Lang señala los elementos que lo caracterizan, elaborando una síntesis original y completa.
El autor recurre a sólidos recursos magisteriales, históricos y teológicos, no desde una perspectiva polémica, sino con vistas a la comprensión de la fe. El objetivo es ayudar a todo el pueblo de Dios a participar conscientemente en la liturgia de la Iglesia, que es la expresión de su identidad más profunda.
L'autore propone indicazioni generali ed esempi di lezioni di Religione svolte in una scuola secondaria di secondo grado. Le pagine del libro ripercorrono il ciclo dell'anno scolastico e liturgico. L'autore pone la questione religiosa attraverso un percorso esistenziale che va dalla Bibbia alla cronaca, dalla storia al giornalismo; tutto per guardare meglio il volto dei giovani e insegnare loro a rivolgere l'attenzione al cuore delle cose. Gli argomenti trattati sono solo accennati per permettere una elaborazione in classe che possa offrire a ogni studente la possibilità creativa.
Il testo raccoglie gli Atti del Congresso che l'Équipe Europea di Catechesi ha tenuto dall'1 al 6 giugno 2022 a Bruxelles. L'associazione è nata dalla spontanea iniziativa di un gruppo di catecheti europei in margine al I Congresso catechistico internazionale tenutosi a Roma nel 1950, in occasione dell'Anno Santo. I membri si incontrano con cadenza biennale per riflettere su tematiche attinenti alla catechesi con particolare riferimento al Vecchio continente. Tema dell'incontro è stato L'inserimento profetico della fede nella cultura europea postmoderna, in dialogo con il Direttorio per la catechesi del 2020. Gli interventi pongono in luce, di volta in volta, i punti-forza su cui la Chiesa dovrebbe concentrare la sua attenzione per far risuonare efficacemente, anche oggi, il Vangelo.
La Bibbia Link è una Bibbia illustrata, altamente visiva e interattiva, attraverso la quale l'Autore introduce le ragazze e i ragazzi ai collegamenti tra le loro storie bibliche preferite, richiamando l'attenzione su temi biblici più ampi. Con oltre 60 storie, la Bibbia Link è caratterizzata da frecce che attraversano le pagine, caselle di testo che pongono domande e illustrazioni disegnate al tratto che chiedono solo di essere colorate. Ogni elemento dà vita alla storia della Bibbia e mostra come tutto sia collegato e come Dio sia il vero autore-creatore di tutto. Ragazze e ragazzi potranno approfondire molte delle storie bibliche conosciute, esplorando la fede in modo nuovo e fornendo nuovi argomenti da discutere con la famiglia, gli amici, in chiesa, a scuola. Età di lettura: da 9 anni.
Lupo e Milo sono grandi amici e giocano sempre insieme. E se all'improvviso non fosse più così? Un giorno, Gufetto chiede loro di fargli un po' di posto, ma come si fa? Si può essere amici in tre? Un posto in più è la prima di una serie di quattro storie scritte e illustrate da Maria Gianola, che sbirciano con tenerezza e umorismo dentro quel delicato mondo che chiamiamo amicizia. Le piccole avventure dei due protagonisti, che insieme imparano a gestire situazioni ed emozioni, sono ispirate alla quotidianità delle relazioni tra i bambini nel momento in cui si inizia a confrontarsi con l'altro. Nel testo uso di font ad alta leggibilità. Età di lettura: da 3 anni.