Nel mondo non esistono donne e uomini completi e tondi (perfetti) come un uovo, e non ci sono neppure nella Scrittura, dove perfino Dio non vuole bastare a sé stesso. A tutti e a tutte, manca sempre qualcosa: la vista, la parola, il coraggio, un popolo...I personaggi biblici più imperfetti hanno il fascino dell'ordinarietà; i loro difetti risultano subito familiari a chi li incrocia, le loro storie parlano di noi: chiunque vi può riconoscere le proprie carenze. Una teologa rinarra alcune di queste figure bibliche proprio a partire dalle loro incompiutezze. Le mancanze, risolte o meno che siano, hanno infatti il merito di "far accadere sempre dell'altro": una strategia, un aiuto, una compensazione, un risvolto.
Come si sono comportati i cristiani nei confronti della violenza, delle armi e della guerra? Le hanno accettate o rifiutate? L'autore cerca di rispondere a queste domande guidandoci in un percorso che va dai primi secoli fino ai giorni nostri, delineando gli sviluppi delle posizioni dei cristiani e delle chiese. Idee, eventi e persone si intrecciano in una narrazione che, evitando miti e luoghi comuni, induce a riflettere su quali responsabilità abbiano auto i cristiani nel percorso che ha potato l'umanità sulla soglia del baratro della catastrofe nucleare.
Tutti sanno che è sulla strada di Damasco che Paolo, un protagonista chiave del cristianesimo delle origini, si è imbattuto nel Cristo risorto. Ed è a partire da quel momento che la sua vita è cambiata. Ma Jean-Marie Ploux attira la nostra attenzione su un'altra "conversione", che ha operato un vero e proprio capovolgimento. Avviene dopo il fallimento cocente di Atene (il discorso dell'Areòpago), mentre l'apostolo si trova a Corinto. In quella città Paolo prende coscienza che ha fondamento della vita del discepolo c'è la croce di Cristo. È un autentico scandalo, che innesca la forza sovversiva del vangelo. Parte dal punto più basso, l'umiliazione e la debolezza del Figlio di Dio condannato a morte, ma apre una possibilità inedita alla nostra esistenza, che può assorbire e trasfigurare ogni fragilità, ogni piccolo o grande fallimento. Affiora una logica nuova - quella dell'incarnazione -, che trova nel mistero della Pasqua il suo culmine e il suo riferimento costante. Presentazione inedita di una figura decisiva delle origini cristiane: Paolo e le sue "due" conversioni
«Io filmo l'intimo, io filmo la metafisica». Così disse di sé Krzysztof Kie?lowski (Varsavia, 1941-1996) il grande regista, sceneggiatore, scrittore e documentarista polacco, riconosciuto universalmente come uno dei più grandi autori della storia del cinema. Questo libro fruga nella sua monumentale opera del Decalogo, nei Tre Colori (Film Blu, Film Bianco e Film Rosso) e nella Doppia vita di Veronica per rivelare la passione del cineasta per l'umano e vi individua dei rimandi metafisici di un fondamento che sembra assente, ma che in realtà interagisce nella storia. Direttamente, il grande regista polacco non è politico né esistenzialista, non è moralista né spiritualista, non è cattolico ma neppure ateo, non è sociologo ma nemmeno intimista, non è razionalista puro, non è storico ma neppure simbolista. Ben disinfettato, insomma, da tutti gli «ismi». Eppure tutti questi motivi traspaiono, poi, dialetticamente, come per emanazione, da uno dei più formidabili tessitori della storia del cinema, da un cercatore instancabile di quell'Oltre, cui tutti aneliamo.
Tante attività con i personaggi più amati della Bibbia.
Con morbidi adesivi 3D.
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Morbidi adesivi 3D inclusi.
"Sacramento significa in primo luogo che non siamo noi uomini a fare qualcosa, ma Dio in anticipo i viene incontro, ci guarda e ci conduce verso di sé. Dio ci tocca per mezzo di realtà materiali, attraverso doni del creato che Egli assume, facendone strumenti dell'incontro tra noi e Lui" Benedetto XVI
"Dio ci dà i comandamenti perché vole educarci alla vera libertà. Ascoltarli e metterli in pratica non significa alienarsi, ma trovare il cammino dell'amore autentico.
I comandamenti non limitano la felicità, ma indicano come trovarla". Benedetto XVI
- Testo ebraico della Biblia Hebraica Stuttgartensia - Traduzione interlineare italiana di Stefano Mazzoni - Testo greco dei Settanta a cura di Rahlfs - Hanhart - Testo latino della Vulgata Clementina - Testo italiano della Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali In calce alle pagine pari: - Rimando a passi paralleli - Note per un primo confronto critico fra TM LXX VG NVB In calce alle pagine dispari: - Analisi grammaticale di tutte le forme verbali presenti
La Summa Theologiae è il trattato più famoso della teologia medioevale, un'opera straordinaria che ha avuto grande influenza sulla filosofia e sulla teologia dei secoli successivi. Concepita come un manuale di studio, utilizza fonti religiose come la Bibbia e i dogmi della Chiesa cattolica insieme a opere di autori come Aristotele e Sant'Agostino d'Ippona. L'opera è divisa in tre parti ed è costituita da articoli composti dalla la stessa struttura. Tommaso, con il suo proposito di trattare la teologia attraverso il procedimento deduttivo proprio della scienza, ci ha consegnato un patrimonio di studi straordinari e senza tempo.
Viaggio nella Napoli di ieri e di oggi attraverso i brani di Pino Daniele che continuano a parlarci del presente. Le "carte sporche" della città amata e criticata, senza mai perdere la speranza nel cambiamento. Il racconto dei luoghi, sospesi tra colera e terremoto, in cui lo straordinario artista trova ispirazione per le prime, intramontabili canzoni di sferzante denuncia. Poi, momento per momento, lo storico concerto del 1981 con duecentomila giovani arrabbiati e sognanti, ma anche le molte delusioni patite in una metropoli rivelatasi troppo spesso matrigna, motivo per cui Pino Daniele sceglie di allontanarsi e ora le sue ceneri sono custodite a Magliano in Toscana.
Ci sono figure, nella storia della chiesa che, con il passare del tempo, divengono sempre più attuali. Tra queste va annoverato senz'ombra di dubbio Primo Mazzolari. La sua avventura ricolma di fatiche e delusioni, incomprensioni e gioie nascoste, amicizie profonde e testimonianza profetica, richiami mistici e annunci anticipatori, ha avuto come fondamento la fiducia in Dio. La ragione e il senso di tutto quello che egli diceva e realizzava fu la nuda radicalità della proposta di Gesù. In tempi di oscurità, morte e guerra, dentro le spire di un'economia che abbatte i suoi costi sui poveri, la voce di Mazzolari si alza di nuovo in nome dei diritti di Dio, che sono quelli degli impoveriti, degli esclusi, delle vittime di ingiustizie e guerre. Attraverso un intelligente intarsio di citazioni, Agnelli restituisce la sorprendente modernità di Primo Mazzolari. Fa riscoprire la profonda qualità cristiana e umana di questo prete vissuto ai margini della chiesa del suo tempo, pur divenendone una delle figure più significative. È pertanto utile ricordare questa figura di sacerdote totalmente libero, guidato dallo Spirito nella sua coscienza e responsabilità, capace di osare senza paura. Le sue provocazioni rimangono estremamente attuali.