Ciò che fratel MichaelDavide propone è un intenso cammino spirituale da vivere, per diventare capaci di scrivere sinfonie di umanità. Con maestria, costruisce il percorso come fosse una parabola musicale.
La sfida è chiara: lavorare su stessi per aprirsi al grido di umanità che si innalza da tanti fratelli e sorelle, e dallo stesso Spirito, e divenire capaci di scelte quotidiane che siano pienamente umane. «Non basta», suggerisce l'Autore, «essere nati nel genere umano per essere capaci di umanità. Umani si diventa, ma non lo saremo mai troppo».
L'Autore focalizza cinque ambiti specifici (i cinque righi del pentagramma: la coscienza, l'ascolto, la libertà, la gentilezza, il discernimento), che saranno il fondamento sul quale potranno essere scritte-vissute, in modo personale e situato, le note di umanità, quegli atteggiamenti cioè da vivere (la fede, la speranza, la carità, la prudenza, la giustizia, la mite fortezza, la temperanza), con coraggio e umiltà.
Notte del 18 luglio 1936. Barcellona brucia. Inizia la guerra civile che porterà al potere Franco. La famiglia italiana Moncalvi, titolare di una delle più rinomate gastronomie della città, è al bivio: cercare di sopravvivere nei tumulti o tentare la fuga verso l'Italia. Decideranno di partire, ma sarà uno strappo doloroso. A raccontare l'epopea della famiglia Moncalvi è Augusto, "Gutin", il più piccolo dei fratelli. Dopo un viaggio sospeso tra il sollievo di essere scampati alla violenza, la disperazione per aver lasciato la propria casa e la speranza in un nuovo avvenire, gli occhi sognanti del ragazzo vedranno le meraviglie di Genova, la villa sulle colline di Gavi dove ripareranno, l'incanto della vita nei boschi. Ed è qui che Gutin rimane affascinato da uno zio avventuriero, grande conoscitore di quelle storie di mare di cui la fantasia del ragazzo si nutre. Ma Augusto resta affascinato anche da una ragazza dai riccioli neri, Laura, con la quale inizia a trascorrere le sue giornate. Quello che gli manca, però, è il coraggio di dichiararle il suo amore. Qualche anno dopo questo piccolo Eden viene spazzato via dai venti della Seconda guerra mondiale. L'adorato zio sceglie di salire sui monti con i partigiani, Laura fugge insieme alla sua famiglia: la vita dei Moncalvi non è più la stessa. Giulia, la sorella maggiore, è costretta a occuparsi della casa e dei suoi fratelli, confidando a un diario i suoi sogni di ragazza. Finché un giorno i tedeschi prendono possesso di villa Moncalvi e Augusto, attraverso il confronto con un medico dell'esercito invasore e quello sempre più stretto con sua sorella, impara a distinguere il confine tra il bene e il male e a rimettere insieme i tasselli della sua storia famigliare. Quando la guerra volge al termine, Gutin prova a rintracciare suo zio e quella ragazza dai riccioli neri che non vede da mesi, sperando che nel frattempo non si sia dimenticata di lui. Con Il mio nome nel vento Alessandro Rivali dà vita, con la sua scrittura poetica e limpida, a una grande epopea famigliare, un viaggio frutto di una ricostruzione basata su documenti della sua famiglia, a cui si ispira da vicino quella immaginaria dei Moncalvi, e sui fatti di un periodo di Storia cruento e cruciale.
Il libro dal titolo "L'evoluzione del concetto di mistica cristiana. Tracce di passato, presente e futuro" raccoglie gli atti del VI Convegno Internazionale di Mistica Cristiana, svoltosi ad Assisi nei giorni 8-9 settembre 2022. Curato, fra gli altri, da padre Luigi Borriello, il volume è arricchito da una serie di contributi che offrono un profondo percorso di analisi sul tema, con l'obiettivo di dare un nuovo impulso al dibattito sulla mistica cristiana, prendendo spunto anche dal Magistero pontificio. Questo volume si inserisce nella serie di nuovi studi mistici che la Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato a cominciare dal gennaio 1995 per la Collana "Esperienza e fenomenologia mistica".
Datate tra il 180 e il 210, le Sentenze di Sesto sono la gnomologia più antica e più lunga del cristianesimo greco. Provenienti dall'ambiente alessandrino e in numero di 451 massime, godettero in Oriente di una popolarità tanto grande da suonare come musica agli orecchi dei molti cristiani (Origene). L'autore, Sesto, è un cristiano forse alessandrino di vasta cultura greca e le Sentenze esprimono la sua poliedrica personalità. Attingendo alle fonti sapienziali di tutto il bacino mediterraneo, egli riplasma soprattutto materiale di tradizione pitagorica, ma anche giudaico-cristiana, e perfino latina.
In un mondo che parla di libertà a ogni piè sospinto, ma che tende a negarla continuamente con un controllo della vita di ciascuno di noi che va ben oltre quello delle dittature, Simone Weil diventa un punto fermo per aiutarci a ripensare la nostra libertà in modo vero, concreto e indipendente. Come scrive la grande autrice francese, e come qualcuno ha ribadito commentando il suo pensiero: "La libertà non è fare quello che si vuole ma piuttosto avere la piena coscienza di volere ciò che si fa".
È il 1923 e ad Argenta, piccolo comune vicino Ferrara, viene dato il via alle iscrizioni all'Opera Nazionale Barilla. L'iniziativa non riscuote successo, solo un ragazzo del paese aderisce. I fascisti cercano un capro espiatorio e lo trovano in don Giovanni Minzoni, il sacerdote che gestiva l'associazionismo di stampo cattolico. Hanno così inizio le minacce e le intimidazioni a cui Minzoni risponde così: «Faccio del bene, ai cuori ed alle intelligenze, al popolano come al ricco, non per merito mio, ma per grazia divina, e, se la mia missione è contrastata, allora fiero insorgo a protestare, poiché la Religione non ammette servilismi, ma il martirio...». Parole profetiche, perché il 23 agosto dello stesso anno il sacerdote viene aggredito da due squadristi fascisti che facevano capo a Italo Balbo e muore per le ferite riportate. Questo volume raccoglie parte dei suoi scritti contro il fascismo e sul tema dell'educazione.
In una grande giungla vivevano tanti animali... beh certo... che novità? Ma erano animali speciali... cantavano e suonavano per portare allegria. Tra loro c'era anche Bum, un piccolo elefante molto, ma molto bravo a suonare con la sua proboscide... Ma Bum era timido, aveva il terrore di suonare in pubblico... finché un giorno... Quella di Bum l'elefantino è una storia di coraggio e autostima, di cura e condivisione. Perché Bum ha un dono, ma è la fiducia degli altri la vera leva per tirarlo fuori. Il testo fa uso del maiuscolo e del font ad alta leggibilità. Alcune tematiche emergenti dal racconto: talento, insicurezza, crescita nell'autostima, condivisione. Età di lettura: da 3 anni.
In un paese molto lontano una bambina viveva con i suoi amati nonni. Il suo nome era Anna e a lei piaceva proprio tanto aiutare nonno Gino e nonna Sara a lavorare nei campi e a occuparsi della casa. Un giorno il nonno diede ad Anna dei semi: piccoli, brutti, senza colore né profumo. Da semi così non nasce mai nulla purtroppo. Eppure nonno Gino chiese ad Anna di seminarli. Che cosa succederà? Quella di Anna è una storia delicata, che fa scoprire quanto voler bene sia magico e potente. Il testo fa uso del maiuscolo e del font ad alta leggibilità. Alcune tematiche emergenti dal racconto: importanza delle piccole cose, prendersi cura, andare oltre le apparenze, avere fiducia. Età di lettura: da 3 anni.
Sui rami di una grande quercia viveva una famiglia di passerotti. Un giorno Papà passero dovette partire, ma prima diede alcuni semi ai suoi piccoli passerotti: «Custoditeli e usateli nel modo migliore», disse Papà passero, e partì. Al suo ritorno i tre passerotti avranno ancora quei piccoli semi? E che cosa ne avranno fatto? Quella di Otto il passerotto è una storia di paure e di condivisione: paura di perdere, paura di deludere, paura di non essere bravo come gli altri. Ma anche di condivisione, perché un dono diventa più prezioso proprio quando lo condividi. Il testo fa uso del maiuscolo e del font ad alta leggibilità. Alcune tematiche emergenti dal racconto: dono, condivisione, fiducia in se stessi. Età di lettura: da 3 anni.
Molto tempo fa c'era un paese grigio. Grigio perché tutti gli abitanti erano sempre tristi. Il re fece di tutto per capire cosa fare, ma nulla sembrava funzionare. Poi un giorno un bambino di nome Bobo disse al re di costruire il castello del sorriso, un palazzo grande pieno di storie belle, di coccole e abbracci, e aperto a tutti. Il re accettò, ma chiese proprio a Bobo di costruirlo. Ma come fare? Bobo era solo un bambino. In suo aiuto arrivò un elfo costruttore. Quella di Bobo è una storia di fiducia, dove anche i piccoli sassi, quelli che i grandi massi deridono, hanno un posto importante nella costruzione del castello della felicità. Il testo fa uso del maiuscolo e del font ad alta leggibilità. Alcune tematiche emergenti dal racconto: emozioni, coraggio, autostima, merito, coinvolgimento. Età di lettura: da 3 anni.
Gegio è un orsetto. Non è magico e non parla. È un giocattolo, e neppure troppo bello, anzi proprio tanto spelacchiato. Nessun lo vuole e quando Betta, Ale e Lele giocano a scambiarsi i giocattoli, Gegio resta sempre nella cesta. Però, per quanto ormai troppo vecchio, Betta quando esce non lo lascia mai da solo a casa. Un giorno mentre Betta, Ale e Lele stavano giocando nel parco, arrivò improvvisa una tempesta di neve. Tutti scapparono verso casa, ma solo una volta a casa Betta si accorse di aver perso Gegio. Dove sarà? Quella di Gegio l'orsetto è una storia di coraggio e di accoglienza. Perché quando vuoi bene a qualcuno non puoi mai abbandonarlo. Il testo fa uso del maiuscolo e del font ad alta leggibilità. Alcune tematiche emergenti dal racconto: prendersi cura, attenzione per i più fragili, dare valore a ognuno. Età di lettura: da 3 anni.
Divertiti con questo fantastico libro da colorare. Prendi le tue matite e tuffati in 192 pagine di allegria e buon umore! Età di lettura: da 3 anni.