Tra il 1450 e il 1750 più di 100.000 individui, la maggior parte dei quali donne, furono condannati da tribunali religiosi e civili in tutta Europa con l'accusa di aver praticato magie e malefici e di aver adorato il diavolo. Perché si svolgevano questi processi? Perché aumentarono improvvisamente in Europa in quel periodo? Chi erano gli accusati e chi gli accusatori? Che cosa ci rivelano sulla storia sociale, economica e politica degli inizi dell'Europa moderna, e in particolare sulla posizione della donna?
Il periodo compreso tra la fine della Grande guerra e la marcia su Roma fu cruciale per la storia d'Italia. Nella ricostruzione degli avvenimenti che portarono il fascismo al potere il volume si sofferma sulla debolezza del sistema liberale, sugli errori della sua classe dirigente e dei principali avversari - socialisti e cattolici in primo luogo - ma sottolinea soprattutto la grande novità rappresentata dal movimento fascista e la sua forza di attrazione.
Mario Praz ebbe tra gli altri meriti quello di restituire la dignità d'arte a un periodo, quello neoclassico, che era stato trascurato nell'Ottocento e condannato da critici come il Longhi e il Venturi. Nelle pagine di questo libro Praz ricostruisce un mondo, quello che va dalla metà del Settecento ai primi anni dell'Ottocento, in tutte le sue sfaccettature artistiche, individuandone i pregi e l'originalità.
Una storia travagliata lunga venti secoli: dalla conquista della Giudea a opera di Pompeo fino agli inizi del XX secolo. E' la storia degli ebrei che Riccardo Calimani riassume e racconta in questo libro, spiegando chi sono gli ebrei, ma facendo emergere in controluce la stessa storia dell'occidente cristiano. Da Gesù al falso messia Shabbetai Zevi, dall'epopea marrana all'influenza ebraica sulla civiltà del Vecchio Continente, alternando avvenimenti cruciali al racconto di avvenimenti individuali e a grandi temi e controversie religiose.
Docente di Storia contemporanea all'Università di Torino, Paola Corti ripercorre la storia delle migrazioni internazionali, dalla mobilità territoriale dell'ancien régime e le migrazioni coatte del colonialismo fino alla "grande emigrazione" e alle più recenti diaspore della società globale, analizzando i ruoli che in tempi diversi hanno svolto i protagonisti dell'esodo.
Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1943 e il 1944, l'Abruzzo divenne la linea di confine tra il Nord occupato dai tedeschi e il Sud liberato dagli alleati. A Scanno trovò rifugio anche il giovane Ciampi, ospite della popolazione locale. La memoria di questi drammatici eventi di guerra e la resistenza che nacque spontanea costituiscono un patrimonio da salvare. Questo libro è frutto di un lungo lavoro di ricostruzione storica da parte degli studenti del Liceo Scientifico Statale Fermi di Sulmona.
Lo storico anglosassone Martin Gilbert offre una sintesi dei sei anni che corsero tra l'aggressione tedesca della Polonia e la resa del Giappone e, combinando un'ampia visione d'insieme con una minuziosa cura dei particolari, ne descrive giorno per giorno le operazioni militari, lo sconvolgimento nella vita quotidiana, i retroscena politici e diplomatici, il mondo sommerso dello spionaggio, l'orrore dei campi di concentramento.
E' l'Africa il continente in cui la razza umana ha messo le sue prime radici. Ed è l'Africa la terra che John Reader ha calcato e raccontato per oltre quarant'anni. Con questo libro l'autore intraprende un viaggio alla scoperta di un grande continente e dalla sua storia, dalle prime formazioni geologiche all'inizio della vita, dai crimini del colonialismo bianco alle guerre civili e ai genocidi di oggi, dalle vicende dei popoli ai ritratti delle figure più carismatiche.
Il presente testo venne pubblicato negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, quando la Zona d'operazione Litorale Adriatico, istituita nel 1943, era divenuta teatro di uno dei confronti più duri e cruenti fra l'esercito tedesco e i partigiani italiani, sloveni e croati ed era ormai segnato l'esito del conflitto per le forze d'occupazione tedesche. Il libro testimonia lo sforzo di comprensione e adattamento dei soldati della Wehrmacht al particolare tipo di controguerriglia richiesta dal territorio di confine della Venezia Giulia.