Quella del missionario è una delle figure chiave della modernità: un uomo pronto ad andare in terre lontane obbedendo a un ordine o a quella voce interna che si chiama vocazione. Fu così il mediatore dell'incontro tra diversi, il professionista del contatto fra popoli che si ignoravano, il testimone posto alla giuntura di culture e universi mentali diversi, spesso incompatibili. Fu a lui che spettò mettere d'accordo l'idea occidentale di Dio come persona con le nozioni totalmente diverse delle culture orientali. Il suo modello doveva scontrarsi con quello del crociato, pronto a ogni violenza, compresa la guerra, pur di ottenere con la forza l'adesione che gli era negata. Nel tempo, il potere di dare la missio, concentratosi a lungo nelle mani del pontefice, venne via via delegato ad altre figure della gerarchia ecclesiastica, ma anche a sovrani degli Stati europei che videro nell'organizzazione di ordini missionari un potente strumento di dominio coloniale.
Ci avevano promesso un mondo nuovo e libero. È nato un nuovo modello capitalistico. Ci avevano promesso che tutto sarebbe stato gratis. Scopriamo di pagare cedendo un pezzo alla volta dati che ci riguardano e su cui si fanno affari. Insomma ci avevano promesso tutto e invece l'universo digitale alimenta livelli ancora più intensi di dominio da parte di poche aziende private. Peccato che questo universo coincida con quello in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo e in cui probabilmente vivremo in misura ancora maggiore nei prossimi anni. Uno dei più originali e innovativi sociologi italiani decostruisce in 7 mosse una delle principali ideologie del nostro tempo.
Nel 1300 l'intero pianeta venne scosso da una serie di shock violentissimi: pestilenze, inondazioni, piccole glaciazioni, carestie. Improvvisamente fu come se demoni, venti e draghi si coalizzassero per punire l'orgoglio dell'uomo. Eppure le tre grandi civiltà del tempo, quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri 'paesaggi adattativi', nuove forme di organizzazione sociale, politica ed economica che lanciarono il mondo verso una fase nuova.
È ormai evidente che le religioni giocano un ruolo attivo nelle guerre, armando le menti e scaldando i cuori dei fedeli. Ma perché avviene questo, quando ci si aspetta invece che mostrino una spiccata vocazione alla pace? L'elemento religioso costituisce oggi un fattore cruciale per comprendere i conflitti internazionali. Non si tratta né di "guerre di religione", né di "scontri di civiltà": la fede entra in gioco perché le politiche d'identità nazionali hanno bisogno di una legittimazione simbolica che altrimenti non potrebbero vantare. Attraverso numerosi casi di studio - dai movimenti hindu ai monaci buddisti in Sri Lanka, passando per l'islam politico e Israele - il sociologo Enzo Pace mostra come un conflitto emerga ogni volta che la religione cede alla logica della politica.
Il modernismo è il tentativo di conciliare la teologia cattolica e la filosofia moderna. Questo libro riunisce tre documenti di papa San Pio X che, a distanza di più di un secolo dalla loro pubblicazione, rimangono - oggi forse più di ieri - pietre miliari nella difesa della fede cattolica: la Grave Allocuzione dell'aprile 1907, il decreto del Sant'Uffizio "Lamentabili sane exitu", e la lettera enciclica "Pascendi Dominici gregis". Quest'ultima è una diagnosi accurata della natura, delle cause e degli effetti del modernismo, e indica utilissimi rimedi per debellarlo dalla Chiesa. Si tratta dunque di una guida indispensabile per comprendere e contrastare il modernismo teologico e rispondere alle sfide e alle devianze del mondo contemporaneo.
"Una volta la mia comprensione fu portata giù nel fondo del mare; e lì io vidi colline, e verdi vallate, come se fossero lussureggianti con creste e pietrisco: e allora capii così, che se un uomo o una donna fossero lì sotto le grandi acque, e potessero avere la vista di Dio, in quanto Dio è con un essere umano continuamente, sarebbero salvi in anima e corpo, e resterebbero indenni, e superato ciò ne avrebbero più consolazione e conforto che tutto questo mondo voglia o possa raccontare. Perché lui vuole che noi crediamo che lo vediamo continuamente, anche se noi pensiamo che sia poca cosa, e in questo credere lui ci fa ancor di più ricevere la grazia; perché lui sarà visto, e lui sarà cercato, e lui sarà obbedito, e in lui si porrà fiducia." (dal testo)
Queste Omelie approfondiscono temi teologici e dommatici; in esse l'Autore affronta il problema delle varie eresie cristologiche.
"Ogni mattina quando mi sveglio saluto lo Spirito Santo e Lo invito ad accompagnarmi nel corso della giornata e ad assumere la guida su tutte le mie attività. Egli lo fa davvero. Gli dico: 'Buon giorno, Spirito Santo! Lavoriamo insieme oggi e io sarò il Tuo strumento. Ogni sera, prima di coricarmi, ripeto di nuovo: 'Com'è stato meraviglioso lavorare anche oggi con Te, Spirito Santo!'" Paul Yonggi Cho Anche tu puoi avere lo stesso rapporto personale ed intimo con lo Spirito Santo che, come afferma Paul Yonggi Cho, sta al cuore del suo efficace ministero. Paul Yonggi Cho si riconosce come il socio minore dello Spirito Santo nel suo lavoro quotidiano, consistente nel realizzare quella porzione del piano che Dio gli ha assegnato. Impara come puoi permettere allo Spirito Santo di essere il tuo socio principale nella vita di tutti i giorni. Lasciati ispirare dalla testimonianza personale di Paul Yonggi Cho, in cui viene descritta la sua relazione di lavoro con lo Spirito Santo. Impara di più sulla Persona e sull'opera dello Spirito Santo, per darGli la possibilità di guidarti più efficacemente. Apriti alla comprensione dei doni dello Spirito Santo.
I mosaici di Ravenna sono considerati uno dei patrimoni artistici più importanti al mondo. Fin dai tempi della loro realizzazione, tra il V e il VII secolo, affascinano lo spettatore per la loro qualità e gli splendidi colori. Il presente volume è la più aggiornata analisi iconografica sistematica, che si propone di indagare le peculiarità di questa arte figurativa e i messaggi da essa veicolati attraverso i secoli. I mosaici vengono contestualizzati negli edifici che li ospitano, dal Mausoleo di Galla Placidia alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe, e in relazione alla liturgia dell'epoca tardoantica. La campagna fotografica, realizzata appositamente per il volume, ci fa immergere nel fulgore e nella varietà dei mosaici. Oltre alle grandi visioni d'insieme, si possono ammirare dettagli e volti dei molti personaggi, disegnati dalla luce di ogni tessera, in un'esperienza visiva impossibile in situ.
Le organizzazioni sono caratteristiche pervasive e durevoli della nostra società, un ambiente quasi "naturale" in cui ci muoviamo e che sembra delimitare il raggio della nostra personale responsabilità. Una fenomenologia non naturalistica mostra che la questione della responsabilità individuale non è riducibile all'interrogativo circa la misura materiale dei doveri verso l'organizzazione, verso l'ambiente sociale e naturale. Riguarda invece anche e soprattutto il senso di quei doveri e regole procedurali, i modi cioè con cui la coscienza può e deve assumere una necessità obiettiva, materiale e spogliate d'ogni senso religioso. L'adozione della prospettiva del soggetto consente una visione non riduttiva della responsabilità individuale e delle strutture organizzative. Queste si rivelano reti di rapporti umani, dove è possibile il riconoscimento dell'altro come prossimo: è la base comune che permette di affermare insieme la responsabilità verso le organizzazioni e la libertà di spirito nei loro confronti.
Sono convinta che la nostra civiltà sia sull'orlo di una rivoluzione tecnologica che ha il potere di rimodellare la vita come la conosciamo. Ignorare i millenni di lotta che sono alla base della nostra società, però, sarebbe un errore intollerabile. Questa rivoluzione deve fondarsi su quelle basi, in modo fedele. Deve rispettare la dignità collettiva di una comunità globale. E deve sempre ricordare le sue origini: l'immaginazione inquieta di una specie di ominidi altrimenti ordinaria, talmente disorientata dalla propria natura che tenta di ricrearla in silicio. Questa rivoluzione deve essere incentrata senza alcun dubbio sugli esseri umani". Sviluppatasi sulla base di presupposti creati nell'arco di oltre cinquant'anni, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale è ormai iniziata. Anzi, è difficile oggi immaginare un ambito delle nostre vite - dalle piccole occupazioni quotidiane ai grandi piani industriali, dalla nostra personale relazione con il mondo alla formazione - che non risulti profondamente toccato dall'impatto con questa tecnologia. A volte non è semplice, tuttavia, ricordare che alla base di questa svolta epocale ci sono le persone, donne e uomini di scienza capaci di rendere le proprie vite percorsi unici di ricerca ed esperienza. Ne è un esempio Fei-Fei Li, partita da umili origini e diventata oggi una delle maggiori personalità scientifiche al mondo, che in questo libro racconta come la sua storia personale sia inscindibile da quella della sua formazione e delle sue scoperte. Una storia, la sua, che mostra come al centro della più prodigiosa invenzione degli ultimi secoli ci siano le persone - con la loro curiosità, la loro empatia, la capacità di trarre forza dalle difficoltà e dalla inesauribile voglia di "essere motivate dal benessere della nostra specie".