Un'opera completa che fa conoscere approfonditamente la spiritualità e la mistica di Ruusbroec. Con traduzione in italiano della sua più grande opera: 'Le nozze spirituali'.
Stampata per la prima volta a Napoli nel 1768, la Pratica di amar Gesù Cristo entrò presto a far parte di quelle opere che, nella trattazione dell'amore di Dio, si sono acquistata una fama classica nella letteratura cristiana. Accanto agli scritti di Bernardo, Alberto Magno, Bonaventura e Francesco di Sales, quest'opera gode di una popolarità pressoché ecumenica. Tradotta nelle principali lingue, è stata ristampata più di cinquecento volte nel giro di duecento anni, a testimoniare l'ininterrotto interesse da parte dei lettori di tutto il mondo.
"Se l'anima contemplativa continua ad avanzare per le oscure vie del mistero di Dio, forze sconosciute sciolte dall'amore spingeranno l'anima verso il Dio vivente, lungo un tragitto nel quale Dio diventa sempre più il tutto, l'unico, l'assoluto." Sempre più nella Chiesa si avverte l'esigenza di tornare all'orazione, di riscoprire l'enorme ricchezza di questa pratica spirituale. Anche tra i giovani. Che cosa significa che migliaia di giovani di tutto il mondo si ritrovino periodicamente a Taizé per pregare? O le scuole di preghiera nelle diocesi? O ancora i numerosi movimenti? Tutti cercano di sperimentare il mistero di Dio. Li attira il "fascino" di Dio. In questo volume, ora presentato in una nuova edizione, si propone un cammino alla scoperta dell'orazione, delle sue strade e potenzialità, delle difficoltà che l'accompagnano e di come superarle.
"La carità verso Dio e gli uomini è l'anima di tutto l'apostolato" (Lumen gentium, 33). Oggi sono tanti gli assetati di Dio che vogliono trasmettere al mondo il messaggio del vangelo. Dom Chautard ricorda loro che una madre può allattare il suo bambino solo se prima si nutre lei e che si può parlare efficacemente di Cristo solo se si vive di lui e con lui. Bisogna essere insieme Marta e Maria, in una contemplazione operosa e in un'attività contemplativa. Dom Chautard pensava a una nuova redazione del suo libro. È stato il suo discepolo, il padre Bernard Martelet che visse per circa vent'anni sotto la sua direzione, a realizzare un tale lavoro. Egli ci presenta ora la dottrina del suo abate, mettendola alla portata di tutti.
Riflessioni intessute di Scrittura e teologia per tracciare una spiritualità della cura del creato, vera emergenza dei nostri giorni. Il cristiano deve rifiutare l'idolatria del consumo, causa dell'attuale società predatoria dell'ambiente. La salvezza ha una dimensione cosmica, il credente deve collaborare con essa se vuole dirsi veramente cristiano.
La misericordia e il perdono divini non cessano mai, sono sempre vivi e operanti, tuttavia dobbiamo sempre chinarci davanti al Signore per chiedere tale dono. Per questo il regalo di un Anno di grazia particolare da parte del pontefice è un dono singolare, grandioso. Il Giubileo sia per noi un fatto dell' anima, un fatto del cuore, dell'amore, della salvezza; sia per tutti un risveglio spirituale.
"La nostra vita può essere sconvolta in un attimo, in un battito di ciglia, in modo doloroso e traumatico da una grave inattesa perdita. Non è altrettanto immediato trovare successivo significato alla nostra esistenza e reagire; in ogni caso se ne esce m qualche modo cambiati.
Attorno a questi due temi ruota questa testimonianza autentica. Meditare e scrivere un po' alla volta queste pagine mi ha permesso di rielaborare, dare valore e significato alla mia triste esperienza e al mio percorso successivo di prendere corpo…"
(dalla premessa dell'autore)
Un sussidio per gli esercizi spirituali personali o di gruppo. Il tempo che ogni credente dedica ai suoi Esercizi, è un tempo prezioso, in cui entrare in sintonia con Dio, dialogare con Lui, vivificare la propria anima attraverso il silenzio e l'ascolto della Parola.
"Quando ero bambina ho avuto la grande fortuna di trascorrere giorni stupendi in un Regno incantato. È un regno talmente meraviglioso che è difficile descriverlo, solo chi vi è stato può comprenderne la Bellezza. Lo chiamano il Regno della Gioia …."
Il testo è una narrazione 'immaginativa' della storia splendida e drammatica dell'umanità: creati per la Luce e l'Amore, veniamo irretiti dal luccichio del mondo con le sue diverse seduzioni e illusioni, fino a diventarne totalmente schiavi. Ma il Principe della luce offre la sua Vita perché possiamo riaprire il cuore di pietra e conoscere la beatitudine dell'Amore.
"...non immaginavo davvero di incontrare un popolo casi sterminato di giovani soli, emarginati, sfregiati nella profondità del cuore e della dignità, vittime dei terribili tentacoli di piovre infernali e della più infame delle schiavitù". Così si esprime l'autrice iniziando a raccontare la sua avventura nel mondo della strada. Questo libro infatti raccoglie e ci consegna alcune testimonianze emblematiche del 'popolo della notte', invisibile ai più, ma rappresentativo delle paure e delle ferite più profonde della nostra società. Grande protagonista è comunque la grazia di Dio che spinge anche coloro che sono negli inferi più oscuri ad aprirsi alla speranza e all'incontro con Lui.
Questa biografia ripercorre i momenti più significativi della sua vita e del suo percorso di fede. Una antologia dei suoi scritti rende conto della profonda spiritualità di questo autentico testimone di Cristo. Voglio essere uno specchio, il più limpido possibile, riflettere la Tua luce nel cuore di ogni uomo". Il giovane Matteo Farina (1990-2009) ha trascorso la sua breve vita a Brindisi effondendo, con la gioia di vivere, una profonda testimonianza di fede resa adulta dall'esperienza della malattia che lo ha portato alla morte. Il suo abituale sorriso era l'emblema più evidente e credibile del suo essere discepolo di Gesù in ogni circostanza. "
Questo celebre libro del teologo francese Jean Daniélou, apparso in edizione originale nel 1956, costituisce una vera teologia missionaria, aperta e dialogante. Ricorda infatti a tutti che esiste una quantità di figure straordinarie – personaggi né ebrei né cristiani, apparentemente estranei all’alleanza di Abramo e di Cristo – che popolano quel grande e supremo ‘martirologio’ in cui sono registrati, accanto ai «144.000 di ogni tribù dei figli di Israele», anche tutti i membri della «moltitudine immensa e innumerabile di ogni nazione, razza, popolo e lingua».