Frutto di ricerche inedite, i saggi raccolti nel volume affrontano le fasi cruciali del passaggio dalla dittatura alla democrazia in Italia, dopo il 1945, e in Spagna, con il difficile superamento della lunga dittatura, dopo la morte di Franco nel novembre del 1975. Privilegiando una prospettiva di analisi attenta alla dimensione di genere, comparativa e interdisciplinare, autrici e autori esaminano questa complessa fase storica lungo tre diverse aree disciplinari, la storia, la lingua e la letteratura, mettendo in luce sia l’inedito protagonismo femminile nel campo politico, sociale e culturale sia la persistenza di contradditori modelli di genere. In questa prospettiva, attenta alle rappresentazioni per la definizione degli immaginari sociali, il cinema, accanto alla letteratura, offre testimonianza e allo stesso tempo veicola modelli per molti versi inediti, concorrendo all’affermazione di nuovi stili di vita. Processi complessi e certamente non lineari che meritano di essere interpretati anche alla luce delle relazioni transnazionali più solide e fitte nei nuovi contesti politici. A una parte iniziale, con saggi di carattere generale che presentano un quadro sullo stato dell’arte, seguono interventi dedicati ai due paesi; chiude il volume un’antologia di brani di memorie, conservate presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, prodotte da donne diverse per appartenenza generazionale, provenienza sociale e regionale, formazione e convinzioni politiche, ma tutte partecipi testimoni della transizione postbellica. Scritti di: Laura Branciforte, Tullia Catalan, Giulia Cioci, José Ignacio Díez, Laura Di Nicola, Paolo Ferrari, Patrizia Gabrielli, Stephen Gundle, Rocío Luque, José Francisco Medina Montero, Mónica Moreno Seco, Ignacio Oliva Mompeán, Michela Rossi Sebastiano, Monica Cristina Storini e Jorge Torre Santos.
Celso Costantini (1876-1958) è una figura geniale oggi riscoperta. Integrò profili diversi e di assoluto rilievo. Fu pastore esemplare, scultore rinomato, scrittore fecondo, protagonista nell'arte sacra del secolo XX. Durante le due guerre mondiali fu insigne operatore di carità e pace riuscendo a salvare molte vite, dai "figli della guerra" a personaggi come Alcide De Gasperi. Amministratore apostolico di Fiume, fronteggiò Gabriele D'Annunzio evitando un bagno di sangue alla città martoriata. Primo delegato apostolico in Cina, vi compì gesta indelebili. Convocò e presiedette il Primo - finora unico - Concilio Cinese a Shanghai nel 1924. Accompagnò a Roma i primi sei vescovi autoctoni per essere consacrati dal Papa e da lui stesso nel 1926. Fondò il primo istituto religioso clericale indigeno nel 1927. Inaugurò L'Azione Cattolica Cinese nel 1928. Diede vita all'Università cattolica di Pechino. Sviluppò un intenso dialogo con le autorità politiche, sfociato nelle piene relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Cina. Nel 1946 rinunciò a ricevere la porpora a favore del primo Cardinale cinese. Da segretario del dicastero missionario della Curia romana dal 1935 al 1952, incentivò la decolonizzazione religiosa, promosse il clero indigeno e favorì l'inculturazione cristiana nei paesi di recente evangelizzazione. Divenuto Cardinale Cancelliere di Santa Romana Chiesa, fu tra i più stretti collaboratori di Papa Pio XII nell'ideare una casa comune europea, nel sostenere un ordine mondiale giusto e benefico e nel costruire un "ponte" stabile tra l'Oriente e l'Occidente del pianeta.
«Esiste qualcosa che, in mancanza d'altro nome, chiameremo "il sentimento tragico della vita", che porta dietro di sé tutta una concezione della vita stessa e dell'universo, tutta una filosofia più o meno formulata, più o meno cosciente. Questo sentimento possono averlo, e l'hanno, non solo uomini individuali, ma interi popoli; è un sentimento che non nasce dalle idee, ma piuttosto le genera, sebbene dopo, è chiaro, queste idee reagiscano su di esso, fortificandolo. Può nascere da una malattia accidentale, da una dispepsia, per esempio, ma può anche essere costituzionale. E non serve parlare di uomini sani e malati. A parte il fatto che non abbiamo una nozione normativa della salute, nessuno ha provato che l'uomo debba essere per natura gioioso. C'è di più: l'uomo, per il fatto di essere uomo, di avere coscienza, è già, rispetto all'asino o al gambero, un animale malato. La coscienza è una malattia».
La Sindone di Torino, il famoso lenzuolo di lino che secondo la tradizione ha avvolto il corpo flagellato di Gesù Cristo, rimane un affascinante mistero. Nonostante molti credano che si tratti di un clamoroso falso medievale, resta un oggetto misterioso e pieno di significato che affascina gli uomini di ogni tempo e si presta al confronto con la scienza in tutte le sue branche. Questo libro è un'indagine sui più recenti e importanti risultati della ricerca sulla Sindone: la nuova datazione di un campione del Santo Lenzuolo, ottenuta attraverso l'uso dei raggi X, ha mostrato che dovrebbe avere 2.000 anni e ha anche indicato una possibile nuova ipotesi per ricostruirne la storia nascosta prima del suo arrivo in Europa.
Mrs. Quinn, che non è ancora famosa, ha avuto una bella vita piena di amore e di dolcezza. Per quale motivo, allora, all'età di settantasette anni, decide di iscriversi ad un concorso di cucina? Perché non sta scritto da nessuna parte che esiste un limite di età per sognare. Bisogna essere coraggiosi e Jenny, convinta com'è di non essere all'altezza, si iscrive ma non lo dice a nessuno. È la seconda volta che tiene nascosto qualcosa a suo marito, ma il primo dei suoi segreti, vecchio di sessant'anni, potrebbe avere conseguenze devastanti se venisse alla luce. Trasportata in un mondo sconosciuto fatto di telecamere e sfide cronometrate, Jenny si gode una nuova indipendenza che però, unita allo stress della competizione, comincia a disseppellire antichi e dolorosi ricordi. I moretti al cioccolato le rammentano un'uscita furtiva con al dito una fede non sua; le ciambelle allo zucchero riportano a galla il gesto gentile di una donna delle pulizie; la pagnotta le fa rivivere l'istante in cui la sua vita è cambiata per sempre. Mettendosi sotto i riflettori Jenny mette in moto meccanismi dei quali non conosce gli effetti e rischia di creare la ricetta di un immane disastro. Commovente, divertente, sorprendente e con un finale inaspettato, "Mrs. Quinn diventa famosa" ci fa scoprire - tra ricette, social e profumo di dolci - il significato di una vita piena.
San Patrizio: un santo fra i più festeggiati al mondo. Dall'Irlanda a New York, da Melbourne alla Nigeria, quest'uomo di Dio vissuto 1.600 fa è l'amato Patrono. Nato agli estremi confini del Continente europeo, in Britannia, mentre l'Impero romano andava in rovina, Patrizio evangelizzò l'Irlanda, l'ultimo avamposto dei Celti. Era stato un angelo a indicargli la missione: quell'isola di indomiti guerrieri, grazie a lui solo si arrese spontaneamente a Cristo. Dopo sedici secoli, in tempi di neopaganesimo, la testimonianza di san Patrizio è più viva e importante che mai.
Cosa hanno da dire i santi di ieri nel nostro mondo contemporaneo? La luce delle loro vite può illuminare la strada nel nostro oggi? "60 colori della Grazia" risponde a queste domande attraverso un viaggio tra le biografie (note e meno note) di donne e uomini che hanno seguito Dio fino all'estremo. 60 medaglioni scritti da Antonio Tarallo per L'Osservatore Romano nei quali viene evidenziata soprattutto l'umanità dei santi: persone uniche e irripetibili dotate ciascuna di "sfumature", peculiarità sue proprie nel vivere e comunicare il Vangelo; persone prima di tutto assolutamente normali, proprio come noi. Non si tratta di una sequela di "santini" da porre sul comodino, ieratici, solenni, "impolverati", bensì di ritratti molto vicini alla nostra quotidianità e che per lo stile della loro redazione si avvicinano più a racconti brevi che a una classica agiografia.
Per il mondo sono nata diversa. Una diagnosi prenatale poteva decidere se dovevo vivere oppure no. Eppure, nonostante la mia sordità, amo infinitamente la mia vita. Forse più difficile, ma non per questo meno degna di essere vissuta. Non esiste vita indegna di essere vissuta, ma una debolezza umana incapace di accoglierla. Soprattutto quando questa vita viene al mondo in un modo inaspettato. "Inattesa" è la prova vivente che ogni vita è meritevole, un viaggio alla scoperta della mia storia: dalla mia sordità profonda, che impattò come un meteorite nella vita dei miei genitori, al mio impegno per la difesa della vita nascente, nella speranza di porre una sfida all'ipocrisia del mondo.
Santa Camilla Battista da Varano, umile suora clarissa, ricevette da Gesù una rivelazione sulla sua Passione interiore nel Getsemani e il Signore stesso la incaricò poi di metterla per iscritto. L'opera, dal titolo “I dolori mentali di Gesù nella sua Passione”, ebbe numerose edizioni e venne stampata in diverse lingue; molti Santi meditarono questi scritti. Rispondendo alla richiesta che Gesù fece ai suoi discepoli, nell'Orto degli Ulivi, di pregare e di vegliare con Lui, il presente libro ci propone di meditare per otto giovedì consecutivi sulle pagine del Vangelo che riguardano l'agonia di Nostro Signore, anche alla luce dei preziosi scritti di Santa Camilla.
Le trasformazioni economiche e sociali riguardanti l'Italia nella storia hanno sempre avuto riflessi significativi sull'emigrazione. Dal canto suo, l'emigrazione ha sempre prodotto effetti importanti sulla realtà del paese, incidendo sulla situazione demografica, sulle condizioni di vita della popolazione e sulla struttura di classe delle aree più direttamente interessate. Gli autori affrontano il fenomeno migratorio in diversi momenti della storia italiana, evidenziando l'esistenza di tre cicli, dotati di caratteristiche distintive precise e intervallati da due interludi, fasi di relativa stasi in cui la stessa carenza di sbocchi migratori ha inciso sulla realtà economica e sociale del paese. D'altronde, nel secolo e mezzo di storia unitaria gli italiani non hanno mai smesso di partire e di rientrare, per poi magari partire di nuovo.
La crescente complessità del compito educativo richiede solide basi scientifiche e metodologiche. Il volume fornisce una trattazione organica della pedagogia, intesa come disciplina che si occupa dell'educazione e della formazione dell'uomo e della donna, e si articola in tre parti, rispettivamente dedicate alla sua natura, alla sua struttura e alla sua logica pragmatica. Sebbene sia concepita in forma sistematica, la trattazione non mette capo a un sistema chiuso, ma a un insieme di ipotesi di lavoro argomentate scientificamente e capaci di offrire gli orientamenti fondamentali del sapere pedagogico e della pratica formativa.