Ridere è un comportamento spontaneo, incontrollato, che accompagna l'esperienza quotidiana di ognuno di noi. Tuttavia, per quanto ridere sia comunemente sperimentato, se ci chiediamo perché ridiamo difficilmente sapremmo dare una risposta. In questo volume gli autori, un neuroscienziato e una etologa, ci portano nel mondo della risata e ci conducono alla scoperta delle sue origini sociali. Scopriremo che, a differenza di quanto suggerisca il senso comune, ridere non è un comportamento esclusivamente umano, capiremo cosa succede nel nostro cervello quando ridiamo, vedremo come la risata sia un comportamento complesso e con significati diversi. La risata, studiata da filosofi, linguisti, psicologi ed etologi, verrà qui analizzata da un punto di vista nuovo, ovvero a partire dalla teoria evoluzionista, scoprendo così le origini e i motivi di un comportamento che tanto ci coinvolge, affascina e produce in noi benessere.
Il sentimentalismo etico è quella famiglia di tesi che rintraccia nelle emozioni e nei sentimenti l'elemento decisivo delle azioni e dei giudizi morali. Tradizionalmente concepito in contrapposizione al razionalismo, esso ha visto negli ultimi decenni un rinnovato interesse - motivato anche dal dialogo interdisciplinare con le scienze empiriche. Nonostante questa riscoperta, poco è stato scritto per ricostruirne le radici. Il volume colma tale lacuna e, per farlo, da un lato, presenta una sistematica seppur sintetica disamina storico-filosofica delle tesi sentimentaliste, analizzando e discutendo contributi spesso ignorati e inserendo quelli più noti all'interno del percorso storico-concettuale in cui hanno di fatto avuto origine; dall'altro, esamina le principali tendenze del dibattito contemporaneo neo-sentimentalista in ambito filosofico e psicologico. Comprendere la storia e le prospettive del sentimentalismo è oggi fondamentale per evitare posizioni semplicistiche e illuminare come agiamo e giudichiamo moralmente e come dovremmo farlo.
Chi erano i predicatori che nei primi secoli dell'età moderna percorsero senza sosta la penisola italiana, attirando intorno ai pulpiti folle di fedeli e curiosi ed esercitando un'influenza pervasiva sulla vita religiosa, sui comportamenti collettivi e sugli stessi assetti di potere della Chiesa, dell'economia e degli Stati? Qual era l'origine della loro popolarità e quali le strategie retoriche che li rendevano maestri riconosciuti nell'arte della persuasione, allo stesso tempo blanditi e temuti dalle autorità cittadine, dai vescovi e dai principi che se li contendevano, sobbarcandosi spese ingenti e impegnandosi in lunghe trattative diplomatiche per assicurarsi la loro presenza sul pulpito? Intrecciando storia sociale, storia della comunicazione e storia della cultura religiosa, questo libro schiude una prospettiva inedita sul fenomeno della predicazione italiana nell'età della Riforma e della Controriforma.
Lo spirito familiare nello Stato e nella società apparso nel 1910 a Lille con il titolo L'Esprit Familial dans la Maison, dans la Cité et dans l'Etat, è tratto dal secondo volume de Il problema dell'ora presente: Antagonismo di due civiltà, una grande opera che espone la teologia della storia di mons. Delassus, pubblicata nel 1904, con una lettera di elogio del cardinale Rafael Merry del Val.
Nel quadro dell'attacco crescente alla famiglia e alla società intera, le Edizioni Fiducia propongono un'edizione critica dell'opera di mons. Delassus, curata da Fabio Fuiano e preceduta da un'introduzione di Roberto de Mattei, per mettere a disposizione dei lettori un vero e proprio tesoro della letteratura cattolica del XX secolo.
A partire dall'icona evangelica di Luca "Prendi il largo" (5,1-11), la guida per gli educatori di Gruppi giovani (19-30 anni) Che pesci pigliare vuole essere uno strumento che invita ciascuno e ciascuna a leggere il mare magnum della propria vita e a scoprire la possibilità di reinventarsi con scelte audaci e coraggiose. Nei tre moduli, ricchi di provocazioni, spunti di riflessione, laboratori e attività, accompagnati dalla vicenda significativa del profeta Giona, i Giovani e le Giovani saranno chiamati a riconoscere alcuni atteggiamenti di vita, tra cui la distrazione, la fantasia, l'interesse, il fallimento e il farsi spazio, per comprendere come ciascuno di essi possa diventare luogo di dialogo con Dio, e riscoprirsi, così, pescatori di uomini.
Il testo che hai tra le mani è chiamato Guida di arco e raccoglie la proposta formativa dell'Azione cattolica ai bambini dai 3 ai 5 anni (Piccolissimi), mediando il catechismo Lasciate che i bambini vengano a me. Contiene suggerimenti per le attività con i bambini, strutturate in un cammino organico lungo tutto l'anno e indicazioni sul metodo scelto dall'Ac per accompagnare i piccoli alla scoperta della fede. Insieme alla guida trovi Work in progress (Wip), il testo quest'anno completamente rinnovato per la formazione degli educatori-catechisti, da usare personalmente o in gruppo, e InFamiglia, un sussidio-calendario per tutta la famiglia che contiene spunti da vivere in casa per accompagnare e sostenere il cammino dei bambini. Strumenti preziosi che ti supportano nel servizio educativo, permettendoti di accompagnare i bambini che ti sono affidati nel loro cammino di fede. Avranno così la possibilità di scoprire l'originalità dei propri carismi e capiranno, attraverso il bellissimo mondo cinematografico, che c’è un posto per tutti e c’è sempre qualcuno pronto a coinvolgerli. Ognuno di loro potrà sentire rivolto a sé l’invito: questa "È LA TUA PARTE!".
Le questioni discusse nel volume trattano delle esperienze più solenni della vita. Tali esperienze alimentano la ricerca umana della verità, della bellezza, della giustizia, della solidarietà e dello sviluppo individuale e ci mettono a confronto con il grande Mistero che giace sempre oltre le cose e ispira ulteriori domande, ulteriore dedizione, ulteriori ricerche. La religione è una domanda di verità, soprattutto in relazione all'autenticità dell'esistenza umana: nasce dalla ricerca di risposte alle domande da affrontare per non rendere l'esperienza di fede una fuga dal gravoso compito di vivere nel mondo contemporaneo. Con linguaggio pungente, efficace e ancora attuale, Lorenzo Albacete presenta la sua visione del rapporto tra il mondo della fede e quello della cultura, tra scienza e mistero, tra fortuna e sofferenza, tra apparire ed essere, consapevole che la domanda religiosa non si trova a un livello superfluo della riflessione, ma al suo centro.
Dagli scritti di Christophe Lebreton - il più giovane dei sette monaci trappisti francesi uccisi in Algeria nel 1996 - affiora a chiare lettere che la violenza non è mai necessaria né inevitabile e non è l'unica strada per risolvere i conflitti. Ha imparato dal suo rapporto con Gesù a rispondere ai rapporti di forza disarmato dal suo Sposo e Signore, liberato dal buio nascosto in lui, umanizzato secondo le sue beatitudini, nudo e fortificato dalla Verità Crocifissa. Nella terra di Tibhirine, alla scuola dell'Amato, ha capito che alla violenza si reagisce con l'amore. Da questa teologia sponsale emerge la trascrizione di una vita che trova la sua genesi nel bacio dello Sposo, dal quale, con i poveri e con i peccatori, anch'egli riceve una proposta di amore e accanto al quale vive la propria offerta.
Francesco ha diciannove anni e vive in provincia di Siena, ha frequentato il liceo senza troppi problemi ed è uno scout entusiasta. Adora la sua piccola città, i giri in motorino per le campagne, i tramonti di fuoco oltre le colline, ma nel suo cuore c’è anche altro, c’è il desiderio assoluto di fare musica. E, per questo sogno, la provincia è troppo stretta. Così Francesco si trasferisce a Milano, in cambio della promessa fatta ai genitori di iscriversi all’università e di alloggiare in una stanza messa a disposizione da una parrocchia, in zona Navigli. Ed è qui che conosce don Andrea, giovane sacerdote anche lui appena arrivato dalla provincia, e Filippo, altro ospite della struttura, violinista tutto ripiegato nel suo mondo eppure capace di intuizioni folgoranti. Non solo musicali. Milano per Francesco sembra inizialmente l’habitat naturale, il luogo dove tutto è possibile, tanto che riesce a mettere piede nel mondo discografico e a pubblicare il suo primo singolo di successo. Lo aiutano la sua determinazione e anche una serie di coincidenze, a cominciare dall’incontro con Linda durante un concerto. Ma la metropoli è anche un mondo nuovo, grande, caotico, di “persone, locali, luci, discorsi, brindisi, ragazze, sguardi, vestiti, gente che pippa, musica a palla, risse, applausi, champagne, vodka, sponsorizzazioni, selfie, svapo, autisti, buttafuori, risate… flash che non hanno tempo di sedimentare perché un giorno sì e l’altro pure ne sopraggiungono di nuovi”. Riuscirà a non perdere il filo di se stesso e dei suoi sogni, a capire che “nessuno si salva da solo, neanche quando è grande”? Dopo la festa è una storia d’amore e di amicizia, un libro pieno di musica, su cosa significa restarsi accanto quando le luci si spengono e ci si incammina verso casa.