Questo opuscolo parla della fede che non è più subita, ma anzi, è ambita da colui che la cerca. Il volume svela il suo contenuto proponendo situazioni e condizioni che appartengono dalla quotidianità di tutti noi.
Celebra i piccoli e grandi doni della vita imparando ad assaporarne i preziosi momenti grazie a questo libro, arricchito da emozionanti immagini e da citazioni ispiratrici. Una raccolta di spunti e riflessioni che regala un'occasione semplice, ma unica, per cogliere appieno le sfumature davvero importanti dell'esistenza, giorno dopo giorno.
Lo stilitismo, che costituisce il tema del presente lavoro, viene generalmente ritenuto una delle più bizzarre (e 'aberranti') esperienze ascetiche. Praticato in Siria a partire dal V secolo d.C, veniva esercitato sulla sommità di una colonna: ivi lo stilita soggiornava per decenni, fino al termine della vita. Era caratterizzato da una serie di pratiche motorie che - pur apparendo ispirate a devozione religiosa - sembrano per molti versi rappresentare la risposta a pulsioni interne all'asceta. L'alternarsi incessante di una postura eretta immobile e di prosternazioni si colloca, per lo stilita, su di uno sfondo di giustificazioni e di valori (e dei relativi vissuti) che ben si configura come una 'spiritualità del corpo'. Una spiritualità, tuttavia, religiosamente inspiegabile, senza alcun legame con le Sacre Scritture o con l'insegnamento della Chiesa: come se in questi soggetti, che pure apparivano interamente rivolti a Dio, la pratica della colonna fosse qualcosa che essi facevano per se stessi.
Il logo del Giubileo, opera di padre Marko Ivan Rupnik, rappresenta una summa teologica della misericordia. Nel motto, tratto da Vangelo di Luca 6,36 - "Misericordiosi come il Padre" - si propone di vivere la misericordia sull'esempio di Dio Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore senza misura. L'immagine propone il Figlio che si carica sulle spalle l'uomo smarrito. E' il Buon Pastore che, con estrema misericordia, assume su di sé i peccati dell'umanità mentre i suoi occhi si confondono con quelli dell'uomo.
Cos'è la perfetta letizia? Chi è che la genera in noi? Qual è il suo frutto? Come viverla in mezzo al dolore? Quale rapporto ha con la dottrina della Croce? In un libro che alterna meditazioni a tema di Mons. L. M. Martínez e riflessioni di Conchita, Dio, che è l'attore principale, alza il velo sul misterioso segreto della felicità donando confortanti risposte a universali quesiti.
C'è un filo rosso che attraversa tutto il magistero di Francesco: il tema della giustizia, che per il papa è l'altro nome dell'amore. "Il bene è contagioso" scrive Bergoglio. "E come il bene tende a comunicarsi, così il male a cui si acconsente, cioè l'ingiustizia, tende a espandere la sua forza nociva e a scardinare silenziosamente le basi di qualsiasi sistema politico e sociale". Per il pontefice argentino, ogni nostra azione ha delle conseguenze e anche il più piccolo frammento d'immoralità annidato nelle strutture della società contiene sempre un potenziale di dissoluzione e di morte. Ma c'è anche un'altra giustizia a cui Francesco non si stanca di fare riferimento: se viviamo secondo la legge "occhio per occhio, dente per dente" non usciremo mai dalla spirale dell'odio. La legge degli uomini non può salvare il mondo. Solo la legge di Gesù, che dall'alto della Croce perdonò i suoi assassini, ci potrà riscattare, imponendo un giudizio di qualità sulla nostra vita terrena nell'orizzonte misterioso dell'amore incondizionato: la misericordia. In questo "vangelo della giustizia" il lettore troverà un itinerario ricco di suggestioni da cui lasciarsi ispirare per orientare i propri desideri, le proprie scelte e il proprio agire quotidiano nel mondo.
Pubblicando nel 1951 questo testo di Merton, don Giuseppe De Luca offriva al lettore il distillato di ciò che il monaco trappista intendeva per contemplazione: al di là della psicologia dell'io, è possibile all'uomo trascendersi, verso gli altri e le altre religioni, ovvero verso ciò per cui sta il nome di Dio, la Trascendenza. Un atto dello spirito - la contemplazione - che, più che mai oggi, ci interpella per evitare chiusure confessionali e disinnescare conflitti religiosi.
"Vedi, i bimbi quando giocano sembrano uccellini che cantano la loro gioia e tu, come mai ti incupisci, forse il sole non ti riscalda, la brezza non ti scompiglia i capelli e i fiori non ti accarezzano lo sguardo? Nulla ti soddisfa perché hai la tristezza dentro, continuamente ti spingi verso un qualcosa che potrebbe farti felice. Passato l'attimo, ricominci daccapo. Scruta, dunque, in fondo al cuore e vedrai che ti manca la gioia d'amare e d'essere amato". Un libro che svela costa sta scritto nel DNA dello spirito.
"Il libro dei fratelli Corrado ed Enrico Guelpa è un avvenimento editoriale di notevole spessore. Si tratta di un'opera che si aggiunge e in certo senso completa la serie fortunata dei precedenti libri tutti dedicati alla formazione spirituale del cristiano. Nascono dalla vita vissuta all'insegna della fedeltà all'ispirazione interiore. La nostra tradizione cattolica ha sempre privilegiato le opere ascetiche che hanno segnato in profondità la spiritualità dei grandi santi e dei grandi mistici... Mi auguro che questo libro venga assimilato da ogni viandante dello spirito che anela alle vette della santità. Qui troverà i preziosi segnali che gli permetteranno di raggiungere quella trasfigurazione sul monte dal quale non si vorrà più discendere. Qui troverà quelle indicazioni pratiche che gli permetteranno di condurre una vita santa, mostrando a tutti quella maturità umana e spirituale che caratterizza il testimone autentico della vita cristiana." (dalla prefazione di don Giuseppe Bona, rettore del Seminario di Biella)
E' il catalogo della mostra presentata al Meeting per l'Amicizia dei popoli 2015.
La prospettiva di vincere l'infinito deve spingerci a giocare la vita per vincere il magnifico premio di una felicità infinita.
Signore Dio, Uno e Trino, comunità stupenda di amore infinito, insegnaci a contemplarti nella bellezza dell'universo, dove tutto ci parla di te.
Papa Francesco