Prosegue il viaggio di approfondimento a Isaia, un viaggio ricco di teologia.
un libro agile che recupera una particolare chiave di lettura con la quale accostarsi alla bibbia, una chiave di lettura proposta da colui che contribul alla riscoperta del messaggio della bibbia: s. Agostino. L'enorme fermento di studio d ella bibbia ha portato a riflettere piu`da vicino sul modo di leggerla, ma anche ad interrogare di piu`la tradizione cristiana, in particolare quella aurea del periodo dei padri della chiesa. In questo volume, puo`tenendo presente l'insieme delle questioni bibl iche attuali, ci limitiamo a delineare il piu`possibile solo l'apporto di s. Agostino. In sintesi espliciteremo due aspetti: il primo, d'informazion e su s. Agostino e la bibbia, in particolare dai suoi scritti metodologici: de doctrina christiana" e "de consensu evangelistarum"; il secondo di riflessione sulla possibile valorizzazione pastorale odierna dei suoi principi esegetici, in particolare del suo principio ermeneutico, da lui individuato nel precetto del signore di amare dio e il prossimo. Quello che piu`caratterizza questa ricerca e merita attenzione e`la chiave interpretativa adottata dall autore: l amore di dio e del prossimo come principio ermeneutico di tutta la bibbia. "
storia di una comunita che nasce dall esperienza e dalla spiritualita di don giuseppe dossetti e che fa dell eucarestia e della bibbia - meditata nella lectio - le pietre miliare di una vita vissuta alla luce di dio. Singolare questa testimonianza" personale dell'autrice, me mbro della piccola famiglia dell'annunziata o comunita di m onteveglio. Singolare e fresca: vi si percepisce, infatti, non solo la serieta del cammino esegetico-spirituale ispirato da don giuseppe dossetti, ma anche la ricaduta spirituale su molte persone che lo hanno seguito. Tale testimonianza rivela che la validita dell'espe rienza di una lectio divina - sotto certi profili unica nel suo genere - travalica i confini di quella comunita e puo`essere ripresa e rivissuta in altre situazioni ecclesiali. Alla condizione di imparare cio`che e`una vera lectio divina evitando, anzi rifiutando ogni surrogato o alterazione. "
L'opera nasce dagli appunti che l'autore ha steso per un corso di esercizi spirituali, tenuto nella foresteria del monastero di Camaldoli (Settembre 1999), avente come testo biblico di riferimento il discorso di addio di Gesù, collocato da Giovanni nell'ultima cena. Meditare su questo discorso vuol dire riportare la propria esistenza a quelle istanze della vita che Gesù - avendone fatto oggetto delle ultime consegne ai discepoli - certamente considera fondamentali ed irrinunciabili.