La struttura di questo sussidio può essere considerata una via di mezzo tra il Rosario tradizionale e la vera e propria "veglia" impostata sulla falsariga della celebrazione della Parola. Lo schema prevede diversi elementi, peraltro previsti dal Rito delle Esequie. I misteri del Rosario possono essere scelti tra diverse serie, secondo l'opportunità. Ogni enunciazione del mistero è seguita da brevi citazioni bibliche o liturgiche, pertinenti al mistero stesso e adatti alla circostanza. Sono riportate anche le Litanie della Madonna e dei Santi, e alcune Orazioni. L'ultima parte è costituita da un'antologia di testi, antichi e recenti.
Il volume, a caratteri grandi, estratto da "La preghiera del mattino e della sera", testo ufficiale minore per la "Liturgia delle Ore secondo il rito romano" della Chiesa in Italia, contiene: L'Ordinario della Liturgia delle ore; Gli Inni propri del tempo e delle solennità; Il Salterio nel ciclo delle settimane per la celebrazione delle Ore; Gli schemi completi della Compieta per ogni giorno della settimana; L'Ufficio del comune della B.V. Maria, relativo a Lodi, Ora media e Vespri; L'Ufficio dei defunti relativo a Lodi e Vespri; Il Proprio del Tempo: Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, Tempo ordinario; Il Proprio dei santi: le solennità e le feste che possono avere precedenza sulla domenica.
Il nuovo rituale delle esequie contiene la liturgia cristiana dei funerali: una celebrazione del mistero pasquale di Cristo Signore.
Nelle esequie, la Chiesa prega che i suoi figli, incorporati per il Battesimo a Cristo morto e risorto passino con lui dalla morte alla vita e, debitamente purificati nell’anima, vengano accolti con i santi e gli eletti nel cielo, mentre il corpo aspetta la beata speranza della venuta di Cristo e la risurrezione dei morti.
Compieta è l’ultima preghiera del giorno, da recitarsi prima del riposo notturno. Un libretto da tenere sul comodino accanto al letto, foriero e compagno di sonni lunghi e tranquilli. Dopo l’ora di Compieta sono aggiunte alcune delle abituali “preghiere del cristiano’’.
Preghiere, canti ed Esercizi Spirituali di S. Ignazio di Loyola ad uso interno della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Libro ufficiale liturgico in edizione "tipica" in lingua italiana usato per le celebrazioni eucaristiche tratto dalla Sacra Bibbia approvata secondo le delibere dell'Episcopato
Lezionario che accompagna la nuova edizione del Santorale Francescano.
Questa versione italiana del Rito della Penitenza" e stata approvata secondo le delibere dell'Episcopato e ha ricevuto la conferma da parte della Sacra Congregazione per il Culto divino, il 7.03.1974. "
Nessuno può sentirsi estraneo o escluso dalla partecipazione alla vita divina e questo Evangeliario nasce dal desiderio di far cogliere l'esperienza di incontro con la misericordia del Padre. Il cammino che l'Evangeliario permette di compiere è certamente quello dell'ascolto religioso della parola di Dio che tutto trasforma, ma è compiuto attraverso il cammino della bellezza. Si ama ciò che è bello e quanto esprime la bellezza originaria provoca l'amore. I quattro Vangeli raccolti in questa edizione si avvalgono della traduzione CEI, della bellezza dei mosaici di Marko Ivan Rupnik riprodotti al suo interno e dei testi introduttivi di don Alessandro Amapani. Prefazione di mons. Rino Fisichella.
Il segno distintivo dei Frati Carmelitani è lo Scapolare, una veste priva di maniche che copre l'abito religioso, e che sarebbe stato consegnato dalla Madonna apparsa al carmelitano san Simone Stock. Una versione ridotta dello Scapolare è stata pensata per venire incontro alle esigenze dei fedeli laici che desiderano condividere l'ideale di vita dell'Ordine del Carmelo. Questo libretto racconta la storia di quella che è diventata una pratica di devozione mariana, con preghiere, suppliche, litanie...
Lo studio della scienza liturgica si avvale, come è logico, di fonti assai diverse e prima di poter utilizzare per i propri approfondimenti i libri nati con lo scopo di guidare la celebrazione, deve necessariamente fare ricorso a fonti non liturgiche, consegnateci da chi ci ha preceduto nel cammino della fede.
E' davvero molto bello e proficuo potersi accostare a quanto i cristiani sai primi secoli ci hanno lasciato: scrivevano a favore dei propri contemporanei, senza sospettare, forse, di quanto oggi ci sentiamo loro servitori. Grazie a questi scritti possiamo ricostruire, almeno in parte, la prassi celebrativa di quelle comunità cristiane e anche il clima vi che si respirava.Il presente volume vuole essere un tentativo di aiutare chiunque si accosti agli studi liturgici ad avere a portata di mano buona parte di questa tradizione antica. Ovviamente non si rivolge solo a chi studia liturgia, ma a tutti coloro che sono in qualche modo incuriositi dalla prassi delle primitive comunità cristiane e desiderano accedere direttamente alle fonti. La selezione dei testi scelti per comporre il volume è stata fatta sulla base dell’esperienza docente e di ricerca; si tratta di testi che assai frequentemente vengono citati nei diversi corsi degli studi della Licenza in Liturgia, quando si accostano le celebrazioni da un punto di vista Storico. (dall'Introduzione)
Pubblicato in collaborazione con la Pontificia Università delle Santa Croce
curatore: Prof. Giovanni Zaccaria
in collaborazione con il Prof. Jeronimo Leal
Il rito della Santa Messa degli Sposi con il nuovo Rito del Matrimonio e con il nuovo Lezionario. Tra le novità di questo rito rinnovato: Subito dopo il saluto iniziale è stata collocata la memoria del Battesimo. Nella liturgia della Parola è stata messa in risalto la peculiarità del Matrimonio cristiano offrendo una scelta più ampia di testi biblici. La manifestazione del consenso ha subito dei ritocchi. Sono due ora le formule di accoglienza del consenso che il sacerdote pronuncia stendendo la mano sulle mani unite degli sposi. Qualche lieve modifica è stata apportata anche alle formule di benedizione e consegna degli anelli. Dopo la consegna degli anelli si possono collocare l'incoronazione degli sposi e anticipare la benedizione nuziale che è stata ampiamente ritoccata. Alla preghiera dei fedeli si può aggiungere ora l'invocazione dei Santi. Anche la benedizione finale è stata ritoccata. Infine, la celebrazione che prima era detta «senza la Messa», viene ora definita «nella celebrazione della Parola».