Fin dagli albori del cristianesimo si è diffuso tra i fedeli il culto dei santi, persone che spesso hanno pagato con inenarrabili sofferenze e con la vita stessa la loro fede. Il legame privilegiato che i santi hanno instaurato con Dio, ottenuto grazie alle loro azioni e per il modo con cui hanno affrontato in vita il rapporto con la divinità e gli altri esseri umani, li rende dei perfetti intermediari tra l'uomo, con i suoi limiti, le sue speranze e le sue paure, e il lontano Creatore. In loro – non figure astratte ma esseri umani storicamente esistiti e testimoni perenni della resurrezione – fin dall'antichità i cristiani hanno visto dei misericordiosi compagni a cui rivolgersi per ottenere da Dio grazie per sé e per i propri cari, in primis per la salute del corpo. In questo volume, in cui prosegue la collaudata collaborazione tra un sacerdote, massimo esperto italiano in angelologia, e un medico cardiologo con interessi in campo nutrizionale, sono stati raccolti brevi racconti sulla vita dei principali santi protettori della salute, con la storia del culto, la simbologia a essi legata e la preghiera per ottenerne l'intercessione. Poiché però per ottenere o mantenere uno stato di buona salute è saggio essere noi stessi parte attiva, sono state aggiunte per ogni patologia trattata alcune note sugli alimenti da preferire o al contrario da limitare, affiancando così le buone norme del vivere sano alla fede nell’aiuto soprannaturale dei santi
Fulton Sheen ci invita a varcare la soglia della Chiesa intesa come mera istituzione e a riconoscere la sua vera, sublime natura: essere il Corpo Mistico di Cristo. Non si tratta solo di una dottrina, ma della realtà spirituale che definisce ogni credente. Questo libro è un invito a riscoprire chi siamo realmente in Cristo e a trasformare la nostra fede in una vera e propria mistica quotidiana. "Il Corpo Mistico di Cristo" (scritto nel 1935) è considerata una delle opere fondamentali e centrali nella vasta produzione teologica e spirituale dell’Arcivescovo Fulton Sheen. Funge da ponte tra la teologia classica e una spiritualità più accessibile e applicabile, un marchio distintivo del ministero di Sheen. Esso ha anticipato e contribuito a preparare il terreno per i temi che sarebbero stati cruciali nel Concilio Vaticano II, in particolare la profonda ecclesiologia. Ci apre le porte per entrare nel cuore della teologia e della spiritualità di uno dei più grandi maestri del XX secolo.
Un testo diventato lettura di riferimento per molte generazioni va ad arricchire la già prestigiosa collana di classici della spiritualità cristiana Il Soffio Dello Spirito. Si tratta di una selezione di lettere inviate dall’autore, sacerdote gesuita e guida spirituale in molti collegi e case religiose di Francia agli inizi del 1700, ad una religiosa del convento delle Visitandine di Nancy in cui è indicato il percorso spirituale delle anime che si abbandonano totalmente alla guida della Divina Provvidenza. L’opera iniziò a circolare come manoscritto già dal 1740 ottenendo un sempre maggior influsso spirituale ma venne pubblicata ufficialmente solo nel 1861, riorganizzata da un altro religioso gesuita che ne fece un vero e proprio classico della spiritualità cristiana.
Roma custodisce un patrimonio inestimabile di arte, storia e spiritualità, e tra i suoi tesori più preziosi spicca la Basilica di San Giovanni in Laterano, la più antica e importante delle basiliche papali, nonché cattedrale della città eterna. Questo volume ripercorre le vicende straordinarie di un luogo simbolo della cristianità, dalla sua fondazione in epoca costantiniana fino ai grandi restauri barocchi e agli eventi storici che vi hanno avuto luogo, come la firma dei Patti Lateranensi. Attraverso un ricco apparato storico, artistico e spirituale, il libro ci guida alla scoperta di una basilica che, più di ogni altra, incarna il legame profondo fra la tradizione cristiana e la città di Roma. Con fotografie suggestive e testi accurati, il volume offre una narrazione avvincente e documentata, restituendo al lettore il fascino di un edificio che è molto più di un semplice monumento: un crocevia di storia, fede e cultura. Un viaggio tra arte, spiritualità e simboli, alla scoperta della "madre e capo di tutte le chiese-, cuore pulsante della cristianità occidentale.
Cos'è la vita che Dio ci dona e come possiamo viverla in pienezza? Con un linguaggio accessibile, Semeraro offre una risposta a questa domanda interrogando il libro della Genesi in cui si racconta la creazione dell'uomo e la scoperta del "fuoco- necessario alla trasformazione della creazione in autentica relazione. Questo fuoco è, indubbiamente, la scoperta della libertà. Il dono della vita e quello della libertà sono il grande giogo che ci è imposto per camminare dignitosamente verso la felicità come superamento di ogni disarmonia e ristabilimento della vera pace. Un libro che aiuterà i lettori ad assumere la vita in tutti i suoi risvolti, senza timore ma anzi con il coraggio e la gioia di lasciarla trasformare dalla Parola.
«Ho chiara la mia missione, occuparmi dei fratelli e, come dice La Pira, avvicinare il cielo alla terra, portare un po’ di cielo in terra». Sono tante le vite che meritano di essere raccontate, quella di Damiano è una stella che vuole regalare un po’ di bagliore a chi vorrà prestare attenzione. Un ragazzo normale, figlio della provincia veneta, innamorato del creato, impegnato nel mondo per Dio e per gli uomini. La sua è una storia di felicità non nonostante la malattia — è nato affetto da atresia biliare —, ma proprio grazie alla malattia. Un libro che è il racconto di un percorso interiore ma anche testimonianza di vita e di vite, attraverso gli scritti di Damiano e le parole dei tanti amici e fratelli che lo hanno incontrato e gli sono stati vicini durante il suo cammino. Damiano ha generato la Vita in chi gli è stato intorno, la Vita è quella eterna, il rimettere in relazione gli uomini con Dio, con il Padre. In lui, molti hanno scoperto e riscoperto la propria relazione con Dio.
Testo ebraico della Biblia Hebraica Stuttgartensia. Traduzione interlineare italiana di Stefano Mazzoni. Testo greco dei Settanta a cura di Rahlfs - Hanhart. Testo latino della Vulgata Clementina. Testo italiano della Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali In calce alle pagine pari: Rimando a passi paralleli. Note per un primo confronto critico fra TM LXX VG NVB In calce alle pagine dispari: Analisi grammaticale di tutte le forme verbali presenti
Un padre e il suo giovane figlio in cammino, una giornata di montagna che sembra la più bella, e poi — in un attimo — tutto cambia. Francesc Torralba racconta l’ultimo giorno di vita di Oriol con sobrietà e onestà: descrive i passi sull’irto sentiero, lo sgomento e il silenzio che cala quando la tragedia sopraggiunge. Senza enfasi né retorica, la narrazione si snoda tra il resoconto intimo di quel giorno e i pensieri raccolti, in seguito, nel silenzio, lasciando emergere il senso di un vuoto profondo e privo di parole. È l’esperienza di chi ha dovuto affrontare un dolore incommensurabile, ma sceglie di parlarne con uno sguardo calmo e amorevole. Questo libro non è solo il racconto di un lutto, ma anche un’esplorazione filosofica che, attingendo alla profondità del pensiero di Søren Kierkegaard, cerca di dare un senso a ciò che sembra assurdo. L’autore condivide le lezioni apprese, dalla necessità di "ammettere" il dolore senza la presunzione di "superarlo", alla consapevolezza che, nonostante la perdita, è possibile ritrovare una nuova, imperfetta felicità. Ne risulta il racconto di un cammino di guarigione che non nega il male ricevuto, ma lo trasforma in testimonianza d’amore. Tramite l’esperienza personale si rompe il tabù della morte: chi si trova nella tempesta del lutto incontrerà in queste pagine un’umanità sincera e parole autentiche, in cui riconoscersi e sperare.
Qualcosa si muove negli studi paolini. Mentre il Paolo maggioritario, come primo teologo cristiano o come secondo fondatore del cristianesimo, è ancora vivo e vegeto, sta emergendo anche un altro Paolo, convinto di vivere e operare negli ultimi momenti della storia. Le sue lettere trasportano i lettori di oggi in due mondi antichi: uno ebraico e uno pagano. Il primo era incandescente di speranze apocalittiche, nell’attesa che Dio, attraverso il suo messia, adempisse le sue antiche promesse di redenzione a Israele. Il secondo pullulava di attori non solo umani ma anche divini: forze sovrumane rabbiose, demoni gelosi e divinità cosmiche ostili. Entrambi i mondi sono quelli di Paolo, e le sue convinzioni sul primo hanno plasmato le sue azioni nel secondo. Solo collocando Paolo in questo contesto sociale carico di tensione tra divinità ed esseri umani, pagani ed ebrei, città, sinagoghe e assemblee rivali di seguaci di Cristo, si possono cominciare a comprendere la sua missione e il suo messaggio. Temi centrali come conversione, fede, giustificazione, acquistano nuovi significati.
Due domande fondamentali percorrono tutta la Bibbia: "Chi è il Signore, come e dove lo incontro?" e "Chi è l'uomo?". L'esperienza spirituale biblica tocca contemporaneamente Dio e l'uomo. È teologica e antropologica insieme. In queste pagine l'autore si preoccupa di descrivere, in primo luogo, l'esperienza spirituale dell'Antico Testamento, così come si è configurata nelle diverse tradizioni storiche, profetiche e sapienziali, mostrando l'incidenza degli eventi vissuti dal popolo sulla spiritualità biblica. Segue la riflessione sul Nuovo Testamento, dove viene illustrato il percorso che dalla rivelazione di Gesù conduce alle diverse comunità cristiane. In un contesto variegato (giudaico, giudaico-pagano o ellenico, di persecuzione o di emarginazione) la ricchezza della Parola emerge con tutta la sua capacità di interpellare l'uomo nel suo "qui" e "ora".
Molti di noi fanno uso dell'Intelligenza Artificiale (IA) per divertimento, per studio e per lavoro. L’IA fa parte, ormai, delle procedure informatiche di aziende private e di istituzioni pubbliche: recepisce ed elabora con sempre maggiore efficienza i nostri dati fiscali, economici, giuridici, burocratici, sanitari. Si affaccia dunque all’orizzonte un tema che è già centrale: come è possibile la protezione non solo della nostra privacy, ma della vera e propria integrità della nostra identità personale? Ciascuno di noi gode di diritti in quanto individuo e in quanto corpo in cui si esprime la nostra individualità. È quanto è stabilito nel principio dell’Habeas Corpus: l’inviolabilità della libertà personale e dell’integrità fisica e psicologica della persona se non per gravissimi e dimostrati motivi. Oggi, tuttavia, l’estensione della nostra individualità va ben oltre i "confini" del nostro corpo. Si deve parlare per ciascuno di noi di un "Corpo Esteso" digitale, che comprende la presenza di "dati che siamo noi" nei database della IA e l’insieme vastissimo delle nostre interazioni quotidiane con il mondo digitale. La protezione dei diritti del Corpo Esteso richiede nuovi strumenti e nuove leggi, che prevedono la conoscenza e la condivisione da parte di tutti di alcuni nuovi concetti: il Corpo Esteso; l’Habeas Corpus + (cioè la protezione non solo dell’individualità e dell’integrità fisica, come avviene oggi in tutti i sistemi democratici, ma anche di quella digitale, nella sua completezza e nella sua costante evoluzione); il "Commonwealth Senziente", cioè un insieme di leggi universali e dotate di potere di controllo e di sanzione che regolino l’IA responsabile e siano garantite da un Ente di Garanzia Originario (EGO); l’assoluta trasparenza di ogni IA (fonti, principi ispiratori, tecnologia…); un "Muro invalicabile" tra Intelligenza Artificiale e vita organica (cioè la severa proibizione all’IA di generare forme di vita alternative alla vita umana e di interferire con la vita umana stessa).
«Tra voi però non sia così». Sono le parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli in cerca di posti di prestigio, dalle quali bisogna sempre partire quando si parla di potere nella Chiesa. Di per sé, nota l’autore di questo libro, la questione del potere non è un tema caratterizzante l’esperienza cristiana né una situazione che definisce il compito e lo stile della Chiesa. Detto ciò, alcuni però nella Chiesa sono chiamati a delle responsabilità, ad esercitare l’autorità sugli altri. Come devono farlo? Quali caratteristiche deve avere questo loro potere? A tali domande vuole rispondere il presente volume. Lo fa innanzitutto presentando come il Padre, Gesù e lo Spirito Santo esercitano la loro forza e potenza. Definisce poi, sulla base dell’insegnamento della Sacra Scrittura, come i cristiani e la Chiesa debbano esercitare il potere. Si sofferma inoltre su quegli aspetti dell’esercizio malato del potere, quali la ricerca di denaro, il carrierismo, il clericalismo, gli abusi di coscienza e sessuali. Infine, propone alcuni atteggiamenti che possono salvaguardare il potere da ogni tratto di dominio e renderlo strumento di servizio e di valorizzazione delle persone: vigilare sul proprio cuore, camminare insieme, essere miti, umili, avere empatia e compassione, sapersi indignare. Il tema del potere condiziona le relazioni fra le persone a tutti i livelli: queste pagine si rivolgono quindi a tutti coloro che entrano in rapporto con gli altri.