Sapevate che esistono tracce nell'archeologia e nei testi biblici, di una controparte femminile del Dio chiamato YHWH? Conoscete il contesto politico della transizione dal poli-teismo al monoteismo? Römer utilizza i tesori della scienza biblica per fornire una lettura intelligente dei testi che hanno contribuito a fondare la nostra civiltà e ci mette in guardia dalla tentazione di «negare il lato inspiegabile di Dio». In un momento in cui i fondamentalisti stanno estendendo la loro influenza, questo è un libro essenziale.
La Bibbia è piena di narrazioni vertiginose ed è altrettanto piena di buchi, non-detti ed ellissi. Dentro questi buchi e queste ellissi, Luca Miele estrae le psicologie dei personaggi: non solo di Sara, Isacco e Abramo ma anche di Agar, Ismaele, il Faraone, lo schiavo Eliezer. Ogni capitolo del libro - quasi un romanzo - è affidato alla voce di un personaggio che racconta in prima persona la sua vicenda. E il fardello esistenziale che lo opprime.
Che lingua parlavano Adamo ed Eva tra loro due, e con il Creatore, quando vivevano nell'Eden? Impossibile rispondere a una simile domanda, eppure è una domanda vertiginosa, portentosa, perché basta porsela con attenzione ed ecco dischiudersi davanti a noi come un antico canto delle delizie, che tanto più interpella il nostro tempo, attirato invece dalle seduzioni di una lingua negativa: un gergo dell'odio, un turpiloquio della malvagità.
Esistono molte storie del cinema ma nessuna storia della scrittura cinematografica. In questo libro, per la prima volta, si dà voce a una storia della sceneggiatura e al lavoro dei suoi autori. Il libro parte dal cinema muto e dalla necessità di ideare almeno una scaletta per progettare delle riprese in grado di emozionare il pubblico. Poi ripercorre il mestiere di scrivere film fino alle narrazioni cinematografiche che hanno caratterizzato il nuovo millennio. Incentrato principalmente sulla cinematografia statunitense e italiana (con alcuni excursus in quella russa ed europea), Sceneggiatura e sceneggiatori mette in luce quanto lo script sia stato il terreno di gioco principale per l'industria. E dimostra come seguirne lo sviluppo comporti una revisione della storiografia corrente. Del resto ci sono diversi Maestri, soprattutto nel nostro paese, che hanno sostenuto di aver realizzato opere a prescindere dalla scrittura del copione. Niente di più falso. Addentrarsi in questa storia, in questo terreno così poco praticato, porta a correggere falsificazioni di questo genere e a scoprire il debito che tanti capolavori hanno contratto con gli autori che, per primi, hanno progettato i film su carta.
In un'epoca di cambiamenti sociali e culturali, la questione del sacerdozio femminile continua a sollevare dibattiti accesi e riflessioni profonde. Ci sono delle ragioni teologiche, storiche e dottrinali dietro la decisione della chiesa cattolica di non accettare questo argomento complesso e spesso frainteso: Gesù Cristo ha scelto solo uomini come suoi apostoli, e lo stesso Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che la Chiesa non ha l'autorità di ordinare donne come sacerdoti. C'è però chi, come il liturgista Andrea Grillo, confuta queste posizioni e ritiene che un sinodo dei vescovi può ripensare il ruolo delle donne nella Chiesa, a partire proprio dal diaconato e dal sacerdozio.
Il pilota e il Principino, entrambi "vagabondi dei cieli", estranei al mondo della materia, del calcolo, della sopraffazione, ci sorridono e sembrano invitarci a superare ogni barriera, ogni limite e a volare liberi verso l'essenziale. "Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". Questa famosa frase rappresenta la bussola segreta che guidava Antoine Jean-Baptiste Roger de Saint-Exupéry (1900-1944), scrittore e pilota francese, autore di racconti e romanzi (L'aviatore, Corriere del Sud, Volo di notte, Terra degli uomini, Pilota di guerra...), ma soprattutto de Il Piccolo Principe: una figura letteraria che è penetrata tanto profondamente nella coscienza contemporanea da parlare ancor oggi al cuore di molti di noi. Questa biografia illustrata celebra Antoine de Saint-Exupéry e prende l'avvio dal relitto sommerso del suo aereo Lockheed P38 Lightning per ricostruire, in una sequenza di flash back, gli eventi più significativi della sua esperienza di vita, così avventurosa e intensa, votata al sacrificio di sé, sulle tracce di un ideale eroico e di una visione di fratellanza universale tra gli uomini. E siccome le sue opere letterarie riflettono appieno la sua vita, il libro ripercorre i luoghi e le esperienze che hanno plasmato la sua immaginazione (i cieli infiniti, il deserto, il silenzio, la sofferenza, la solitudine, i cicloni, l'amore per Consuelo, la tensione verso l'azione, la lotta per la libertà contro tutte le dittature, l'abbattimento dei confini e dei limiti...) celebrandone la potenza. Età di lettura: da 10 anni.
50 carte di grande ispirazione, con nuova veste grafica e guida illustrata. Apprezzate dai numerosi fan di Eckhart Tolle e amate dai collezionisti di carte oracolari. I migliori insegnamenti del bestseller "Il potere di adesso" racchiusi in un pratico cofanetto. Le splendide frasi aiutano a entrare in contatto con se stessi. Una piacevole risorsa di grande fascino che ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo, utile per accompagnare con saggezza la propria crescita personale e la ricerca del benessere interiore. Un modo profondo e motivante per dedicarsi a sé e alla propria evoluzione.
La necessità di sostituire gli attuali veicoli azionati da motori termici con veicoli elettrici per raggiungere una mobilità eco-sostenibile è diventata un argomento alquanto divisivo. C'è chi ritiene che soltanto così si possano ridurre le emissioni inquinanti e di gas serra - secondo i più estremisti, si possa «salvare il mondo» - e chi sostiene che si tratti di un'inutile operazione ideologica, che impoverirà la nostra società, in particolare quella europea, senza raggiungere alcun risultato utile. Anche la politica si è impadronita di questo tema, dividendosi in una sinistra «progressista» - che propone (e ha fatto approvare in Europa) il bando dei motori termici entro un termine incredibilmente vicino (2035) - e in una destra «conservatrice» che tenta di far annullare o quanto meno di far slittare questa decisione. Eppure il problema non è politico o ideologico, ma prettamente «tecnico». Questo breve saggio vuol approfondire proprio tale aspetto, cercando di rispondere ad alcune domande essenziali: la tecnologia del veicolo elettrico è sufficientemente evoluta da consentire una produzione su larghissima scala? I veicoli elettrici attualmente realizzabili sono effettivamente in grado di ridurre l'inquinamento e le emissioni di gas serra, o avranno l'effetto opposto? Quali sono le conseguenze sociali e persino geopolitiche di una completa elettrificazione dell'attuale parco veicoli?