Il commento di Enzo Bianchi ai vangeli delle domeniche e solennità (ciclo A) si propone come un invito a compiere personalmente e comunitariamente un cammino di fede alla riscoperta della significatività del mistero della salvezza in Cristo: la buona notizia di Gesù resta, infatti, l’unica forza capace di illuminare e trasformare l’esistenza quotidiana anche nei tempi più bui. Domenica dopo domenica, dall’avvento alla quaresima, dal tempo ordinario alle solennità, fratel Enzo accompagna il lettore lungo l’intero anno liturgico: la Parola proclamata diventa occasione per un ascolto rinnovato e per un confronto con la vita concreta. Lo stile sobrio e profondo dell’autore, figlio di anni e anni di confronto con il testo biblico, mette in risalto l’essenziale: la chiamata a vegliare, a convertirsi, a vivere ogni giorno responsabilmente la propria fede, nella speranza del Signore che "certamente verrà-.
Un lessico indispensabile per chi vuole comprendere e agire nel complesso mondo del bisogno e della solidarietà. Strumento prezioso per volontari, operatori e cittadini per costruire una comunità più inclusiva e fraterna. Per chi vuole rimanere sulla superficie, le etichette sono comode. Ma per scoprire la complessità del reale occorre rimettere in primo piano le persone. Presi per mano da Federico Faloppa, sociolinguista dal profilo internazionale, possiamo scoprire come la scelta del linguaggio contribuisce alla costruzione della realtà o alla sua mistificazione, partendo da contesti globali fino alla quotidianità delle relazioni che viviamo. Lo sa bene anche Paolo Brivio, che ha raccolto sul campo tredici storie per raccontare le fatiche e le speranze di chi trova nei servizi di Caritas Ambrosiana un porto sicuro dove approdare e ritrovare dignità. Mentre Piero Colaprico, nella Postfazione, invita a «recuperare il tempo del cuore» per tornare agli incontri che «ti cambiano il modo di ragionare, che ti aiutano a considerare il prossimo per quello che è». Un volume per ribadire che la scelta e la cura delle parole possono essere bussole nel difficile mestiere di raccontare il mondo. E prendersene cura. "Abbiamo un problema, quando le parole si fanno etichette. Quando erigono un pregiudizio a sentenza inappellabile. Quando ostacolano il confronto delle idee, anziché spianare la strada."
In questo libro intenso e lirico, Gabriele Pericolini condivide pensieri e frammenti di vita abitati da Dio. Con uno stile intimo e profondo, accompagna il lettore in un cammino dentro le ferite, le speranze e le domande che abitano ogni cuore umano. I fiori della magnolia è un invito a cercare il senso nel dolore, la luce nelle crepe e a riscoprire, nella fragilità, la possibilità dell’amore. Una testimonianza vibrante e sincera di fede, rivolta a chi desidera vivere con autenticità la propria esistenza.
Professore, giornalista, mistico, martire: Tito Brandsma, carmelitano olandese ucciso a Dachau, è una figura luminosa del XX secolo. Questo libro ne ripercorre la vita, il pensiero e la spiritualità, con particolare attenzione alla sua azione intellettuale, educativa e pastorale. Un profilo completo, nato in ambito accademico ma animato da profonda passione spirituale, che mostra come l’unione con Dio possa diventare testimonianza eroica nel cuore della storia. Un invito a riscoprire la forza mite della fede.
Meditazione provocatoria, nello stile proprio dell'autore, già noto a molti lettori italiani, sul paradosso proprio del cristianesimo: se Dio ci ama gratuitamente, perché ci chiede di osservare i suoi comandamenti, soprattutto quelli difficili? Un brillante e arguto invito alla riflessione sull'importanza della grazia come dimensione costitutiva dell'esistenza cristiana.
Un nuovo vocabolario per la spiritualità di oggi. Dalla A di Amore alla Z di Zero, passando per Dio, Giuda, Quarantena, Occidente, Peccato, Vergogna. Un prete eremita e un poeta si gettano a capofitto nel vocabolario, risignificando parole consunte dall'uso e svuotate, ridotte a ricamo televisivo, a sentimentalismo stantio o ad atto di guerra. Giocando all'alfabeto, Davide Brullo e Alessandro Deho', da inadatti e ingenui, con la ferocia dei felici, percorrono le estremità del sacro, guardando là dove non si deve, nei luoghi oscuri, ostili del Vangelo, nelle stimmate del nulla. In questo Nuovo Alfabeto del Sacro si entra a piedi nudi, con le candele sui polsi. Certi che varcare la soglia di alcune parole è un atto di disobbedienza, di libertà.
"Quello che hai tra le mani è un libro "esperienziale": non sono solo parole da leggere, ma anche fatti della tua vita da rileggere per verificare e toccare con mano che stai effettivamente sperimentando il Giubileo del Padre nella quotidianità di questo Anno Santo. È dunque, senza eccessive pretese, un libro di "piccoli esercizi" dello spirito da fare in solitudine o in piccoli gruppi di amici, in parrocchia o a casa, magari intorno ad un tavolo con caffè e dolcetto! Troverai domande per la riflessione personale o comunitaria, tutte tese a verificare come, in questo anno di grazia, il Padre compie un Giubileo in te. La nostra scelta è stata quella di leggere il Giubileo da una prospettiva nuova: "Dal Vertice del Padre". Cosa significa? Significa che la domanda dalla quale ci siamo mossi, in occasione del Giubileo, non è stata: "Che cosa dobbiamo fare per sperimentare un Giubileo da Dio?" ma "cosa vuole fare Dio Padre durante questo Giubileo in noi?". Dalla Presentazione «L’originalità del lavoro consiste nel fatto che sono quattro voci diverse ma accomunate dalla stessa forza»". (Dalla Prefazione di Mons. Camillo Cibotti)
Tutti i cristiani conoscono lo Spirito Santo. Quanti ne hanno sperimentato la potenza, l’unzione, l’efficacia? Quanti chiedono e usano i carismi che dallo Spirito sono elargiti a ogni cristiano? Questo libro è un invito a riscoprire la forza viva e trasformante dello Spirito Santo nella vita personale e comunitaria. L’Autore presenta questo percorso accompagnandoci fin dentro l’esperienza concreta del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), mostrandone il solido fondamento teologico, la ricchezza carismatica, la maturità ecclesiale e il valore esistenziale. Il testo descrive un’esperienza di fede che non rimane in superficie, ma che si lascia attraversare da una nuova Pentecoste, capace di cambiare il modo di pregare, di amare, di servire. Per una spiritualità gioiosa, radicata nella Scrittura, che riporti al centro la lode, l’intercessione, i carismi e la missione. Al cuore di tutto, un elemento fondamentale e spesso dimenticato: la fraternità.
«Alcune storie riguardano la vita di suor Emmanuel, altre sono tratte dalle vite di santi come Padre Pio o Madre Teresa, altre descrivono uomini e donne letteralmente usciti dall'inferno per proclamare la Buona Novella. Sono storie vere e appassionanti. Quando avrete in mano questo libro, preparatevi a una notte in bianco perché vorrete finirlo a tutti i costi. Tuttavia, leggetelo a piccole dosi, per assorbire appieno tutta la sua ricchezza» (suor Briege McKenna).
"Il leone che é agnello - alla ricerca della verità che salva" è un viaggio che interpella l’anima. Non un saggio da leggere soltanto, ma un cammino che chiede di pensare con il cuore. La verità, se non salva, muore: questo è il rischio più grande. Ma come può la verità salvare davvero? Non appagando i desideri che passano e mutano, ma aprendoci a un dono che resta: l’amore. In queste pagine, scoprirai che l’amore non ha un volto generico o astratto, ma quello concreto e luminoso di chi, per la verità, non ha temuto la morte. La verità non è un concetto, non è un’idea da discutere: è una Persona da incontrare. Ed è l’incontro che cambia la vita. Questo libro racconta la stupenda avventura di ogni cuore assetato di verità: un cammino che passa attraverso storie di vita segnate dalla sete d’amore e dal coraggio di cercare, fino a svelare il Volto della sola Verità che salva. Il leone che è agnello: la forza che diventa mitezza, il potere che si fa dono, la gloria che si rivela nella croce. È questo il mistero che accompagna ogni pagina: la certezza che chi cerca con sincerità la verità trova, in modo misterioso e reale, l’Amore che salva.
"Le Lettere ai Rocchigiani costituiscono un diario di bordo della navigazione della Pro Civitate Christiana. Scegliendo tra di esse secondo sapienti percorsi tematici e all'interno degli appuntamenti storici della Cittadella, si mette a disposizione dei lettori una chiave per comprendere il cammino di fede di una comunità sotto la guida attenta e responsabilizzante del suo fondatore. Rocca fu uno dei primi strumenti pensati e creati da don Giovanni. E poi la Casa Editrice, L'Osservatorio cristiano con la grande Biblioteca, la Fonoteca, la Galleria d'arte, insieme al Corso di studi di agosto, a quello per i giovani di dicembre e agli appuntamenti teatrali, cinematografici e musicali per annunciare Cristo con gli strumenti messi a disposizione dalla comunicazione contemporanea" (Dalla Prefazione di Mariano Borgognoni).
"L'antologia di passi di articoli di don Giovanni Rossi su "La Rocca" edita in questo volume aiuta senz'altro a cogliere, dietro le condizioni dell'occasionalità degli scritti, la linea di sviluppo di un'iniziativa religiosa intonata alla diffusione dell'esperienza del cristianesimo. Con peculiarità proprie questo percorso si avvicina e per gli aspetti fondamentali coincide largamente con il ministero e l'opera di Angelo Giuseppe Roncalli. Le pagine che seguono sono un piccolo contributo alla comprensione dell'impegno per il rinnovamento della vita religiosa nel corso del Novecento, osservato attraverso la prospettiva di una profonda amicizia sacerdotale." (Dall'Introduzione di Giovanni Vian).
Giovanni Rossi (Parigi 1887 Assisi 1975), sacerdote milanese, già segretario del cardinale Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano, fonda prima la Compagnia di San Paolo e poi un novo centro spirituale ad Assisi, la Pro Civitate Christiana che ha come sede la Cittadella. La nascita dell' Associazione affonda le sue radici nella riscoperta dell'impegno laicale, nel dialogo con le varie componenti della cultura, con chi è lontano 0 ai margini della vita della Chiesa, con le altre fedi.
San Francesco d’Assisi è icona, trasparenza del volto di Cristo. In lui vediamo un uomo che ha veramente i sentimenti di Cristo. Eppure Francesco è un uomo del suo tempo, inserito in una cultura, in un contesto lontano oltre mille anni e migliaia di chilometri da quello della Palestina di Gesù. Cristo è in noi alla maniera della luce, che non rivendica spazio per sé ma al contrario rivela gli altri. Francesco ci accompagna così, a partire dal suo cammino personale che ripercorriamo insieme, per trovare il nostro modo, oggi, di aderire a Cristo e di amare i fratelli e le sorelle che la vita ci pone accanto.