Con questo libro Giovanni Jervis ci guida in un percorso che, a partire dai trabocchetti della "psicologia ingenua", spiega con chiarezza le acquisizioni più importanti della psicologia moderna. "Prime lezioni" è una serie di testi introduttivi, esposizioni brevi e personali che hanno lo scopo di iniziare a un sapere. Giovanni Jervis insegna Psicologia dinamica presso l'Università di Roma La Sapienza.
Una guida che indica il percorso, facile e accessibile a chiunque, per raggiungere la consapevolezza di sé attraverso la pratica della meditazione. Da un maestro della meditazione, la chiave per essere finalmente padroni di se stessi e imparare a godere di quell'ultimo momento della nostra esistenza di cui davvero disponiamo per amare, crescere, vivere: il presente.
L'autore considera la psicoanalisi sotto due aspetti: come una forma di letteratura, cioè come un racconto messo in atto da paziente e analista, e come una terapia, cioè come una cura della sofferenza psichica che utilizza come strumento il rendere narrabile e condivisibile quanto prima poteva essere espresso solo attraverso il malessere, i sintomi, la sofferenza. In questo volume vengono trattati argomenti come i nessi tra narrazione e interpretazione all'interno della seduta analitica e lo sviluppo che il concetto di personaggio ha avuto in letteratura e nei diversi modelli psicoanalitici.
il libretto raccoglie il risultato di alcune conversazioni e con un linguaggio molto semplice l autore cerca di capire le complesse leggi dell affettivita e sessualita umana, per vedere come l amore sia ancora oggi possibile. Amore come gioco e follia passeggera, divertimento ed avventura, morbus animi", come dicevano gli antichi, oppure amore come impegno, banco di prova esistenziale, terreno sul quale si gioca tutto il senso della propria vita? In un contesto sociale dove la parola "amore" e`inflazionata e purtroppo svuotata di quella incisivita che dovrebbe farne il linguaggio piu`profondo nelle relazioni umane; in una cultura "consumistica" dove la sessualita e`banalizzata e spesso ridotta a semplice gioco di emozioni istintive, superficiali e saltuarie, giovanni sacchetti, prete, propone una serie di riflessioni, maturare alla luce della sua esperienza pastorale, con l'intento di offrire uno stru mento in cui non ha paura di riaffermare che se e`vero che il tarlo del peccato originale ha intaccato questo linguaggio singolare, inscritto da dio nel corpo umano, e`altrettanto vero che anche la sessualita umana puo`essere "evangelizzata", cioh puo`ritrovare il suo splendore originario di cui l ha rivestita il creatore. "