Aldo Capitini (1899-1968), il filosofo italiano della nonviolenza ed una delle più significative voci europee della cultura della pace, figura di spicco dell'antifascismo liberalsocialista, promotore nell'Italia repubblicana di vaste esperienze di democrazia diretta e "dal basso", intellettuale ritenuto da molti un maestro di vita civile e di moralità laica, oggi può essere considerato anche un classico della pedagogia italiana. Questo suo primo importante scritto pedagogico raccoglie i temi maggiori delle riflessione capitiniana, ancora oggi di sconcertante attualità.
Negli ultimi anni si è diffusa una crescente consapevolezza degli impatti, positivi e negativi, che l'attività aziendale può generare su ambiente e società. Questo ha portato a un progressivo ripensamento dei modelli tradizionali di produzione e consumo a favore di modelli con un minor impatto socio-ambientale. Si sta quindi assistendo a una trasformazione delle aziende che sono chiamate a ripensare la loro governance, strategia, modelli di business e processi in ottica di ottimizzazione congiunta degli aspetti economici, sociali e ambientali. Il presente volume offre una visione complessiva e organica sul tema della sostenibilità aziendale. In dettaglio, il volume intende fornire i fondamentali concetti, metodi e strumenti caratterizzanti la gestione sostenibile di un'azienda, facendo riferimento ai principali ambiti del management quali il marketing, la finanza, l'organizzazione, l'accounting, ecc. Inoltre, nel volume viene data evidenza della prospettiva e del ruolo dei vari stakeholder costituenti il c.d. "ecosistema" aziendale. In relazione agli obiettivi indicati, la trattazione si sviluppa in due parti idealmente complementari: nella prima parte si illustrano i concetti fondamentali della sostenibilità aziendale mentre nella seconda parte si approfondiscono aspetti legati ai processi, ai metodi e agli strumenti.
Il volume affronta il grande tema dell'insegnamento della religione nella scuola, con attenzione alle sue radici storiche, alla sua situazione concreta nella scuola italiana, all'interno dell'ampio dibattito che si è sviluppato sulle varie forme e possibilità di insegnamento scolastico delle religioni. Un testo pensato per pedagogisti e studiosi di scienze delle religioni, ma soprattutto per studenti universitari dell’area delle scienze umane e studenti e docenti delle facoltà teologiche, che sono specificamente interessati alla formazione degli insegnanti di religione e al loro continuo aggiornamento pedagogico-didattico.
Perché le emozioni sembrano automatiche e incontrollabili? Il pensiero razionale è davvero in grado di controllarle? In che modo influenzano le malattie? È possibile rendere i propri figli più intelligenti dal punto di vista emotivo? Come sono fatte le emozioni risponde a queste e a molte altre domande, rivelando le ultime ricerche e applicazioni pratiche della nuova scienza delle emozioni, della mente e del cervello. Attualmente, la scienza delle emozioni sta affrontando una rivoluzione - paragonabile all'introduzione della teoria della relatività in fisica e della selezione naturale in biologia - guidata dalla psicologa e neuroscienziata Lisa Feldman Barrett. Le sue ricerche ribaltano la convinzione diffusa che le emozioni vivano in parti distinte del cervello e siano espresse e riconosciute nello stesso modo in ogni parte del mondo. Barrett ha invece mostrato che le emozioni sono costruite, nel momento in cui vengono esperite, da sistemi centrali che interagiscono nell'intero cervello e che sono supportati dall'apprendimento. Questa nuova teoria implica che, nella nostra vita emotiva, abbiano un ruolo molto più importante di quanto si sia mai pensato. Le sue ripercussioni stanno già scuotendo le basi non solo della psicologia, ma anche della medicina, del sistema legale, dell'educazione, della meditazione e persino della sicurezza aeroportuale.
«I temi che tocco con La giornata d'uno scrutatore, quello della infelicità di natura, del dolore, la responsabilità della procreazione, non avevo mai osato sfiorarli prima d'ora. Non dico ora d'aver fatto più che sfiorarli; ma già l'ammettere la loro esistenza, il sapere che si deve tenerne conto, cambia molte cose... È un racconto non molto lungo, e in cui non succedono molte cose; è tenuto su più che altro dalle riflessioni del protagonista: un cittadino cui durante le elezioni (siamo nel 1953) è toccato il compito di fare lo "scrutatore" in una sezione elettorale che si trova all'interno del "Cottolengo" di Torino... No, per poco che cominci a spiegare e a commentare quello che ho scritto, dico delle banalità... Insomma, tutto quel che mi sentivo di dire è nel racconto, ogni parola in più già comincia a tradirlo. Dirò soltanto che lo scrutatore arriva alla fine della sua giornata in qualche modo diverso da com'era al mattino; e anch'io, per riuscire a scrivere questo racconto, ho dovuto in qualche modo cambiare.»
A partire dalla crisi finanziaria del 2007/2008, il contesto di riferimento della corporate finance ha vissuto turbolenze fortissime. Incertezza è la parola d'ordine: i manager finanziari devono fronteggiare mercati finanziari più volatili, tassi di interesse bassissimi sino al 2021 e ora crescenti e poco prevedibili e, infine, decisioni di investimento molto più complesse rispetto al passato. I titoli pubblici hanno spesso registrato rendimenti negativi, l'inflazione è stata a lungo vicina allo zero, se non negativa, per poi assumere valori decisamente positivi ed elevati a far tempo dal 2022. L'emersione di nuovi poteri economici e la diffusione delle regole della buona corporate governance concorrono a ridefinire l'indispensabile equilibrio fra mercati reali, mercati finanziari, salvaguardia dell'ambiente e del contesto sociale in cui opera l'azienda; un equilibrio ora messo a dura prova anche dal combinato disposto di inflazione, stagnazione/recessione, deglobalizzazione/ riglobalizzazione indotte dalla pandemia e dal clima di guerra. In questo contesto, ora e più di sempre, una moderna rivisitazione e una corretta applicazione dei principi della corporate finance sono necessarie per assicurare alle imprese la possibilità di implementare il processo decisionale coerentemente con il risk appetite aziendale e una equilibrata ripartizione dei rischi tra gli stakeholder. La Finanza Aziendale, o Corporate Finance, è al centro di quasi tutte le attività aziendali. Questo libro vi aiuterà a comprendere molte delle decisioni che i direttori finanziari e gli analisti prendono quotidianamente, mettendovi in condizione di prendere tali decisioni in autonomia.
Il servizio sociale è una disciplina in continua evoluzione: da qui l'esigenza di una revisione della precedente edizione del Dizionario con l'aggiunta di nuove voci e nuovi autori e l'aggiornamento dei contenuti e della bibliografia di molti lemmi. Il risultato è un'opera attuale, che ha l'obiettivo non solo di approfondire i temi tipici della materia, ma anche di aprirsi al confronto e al dialogo multidisciplinare, riconfermandosi uno strumento insostituibile per gli studenti, per la preparazione agli esami di Stato, per i professionisti e per tutti i lettori interessati.
La disciplina giuridica della informazione e della comunicazione è in costante evoluzione. La ormai ineludibile digitalizzazione di praticamente ogni processo comunicativo si traduce in un profluvio di nuove disposizioni e di proposte regolamentari dell’Unione Europea, la quale disegna un quadro che copre tutti gli aspetti dell’ambiente della comunicazione: dalle reti ai servizi, dalle piattaforme ai dati, dall’intelligenza artificiale alla ‘cibersicurezza’, e, soprattutto, i contenuti di ciò che viene disseminato.
Tutto ciò ha imposto una nuova, la sesta, edizione del Manuale, nella consapevolezza che è impossibile inseguire gli eventi, mentre invece è necessario fornire ai tanti studenti che si formano su di esso un quadro d’insieme attendibile e sistematico proposto da specialisti della materia.
I temi affrontati coprono l’intero spettro delle comunicazioni e della informazione, dai principi costituzionali al diritto d’autore, dalla stampa al commercio elettronico, dalle Autorità di garanzia alla pubblicità, dalla radiotelevisione alla privacy, dalla comunicazione istituzionale alla firma digitale, dal teatro e il cinema alla moneta elettronica.
Questo Elementi di diritto del lavoro sintetizza una materia molto complessa quale quella del Diritto del lavoro, utilizzando un linguaggio chiaro che ne facilita lo studio. Con i libri della collana Elementi bastano pochi giorni per prepararsi a esami e concorsi. Si tratta di riassunti dal taglio semplice e sistematico, concepiti per uno studio rapido e aggiornati alle più importanti novità normative. Gli Elementi si caratterizzano per: due livelli di lettura: il primo (in carattere più grande) per fissare le nozioni essenziali, il secondo (in corpo più piccolo) per rifinire la preparazione; box di approfondimento sugli aspetti più significativi potenzialmente oggetto di domanda d'esame; esempi chiarificatori; linguaggio chiaro e d'immediata comprensione; uso del corsivo e del neretto per individuare rapidamente percorsi di lettura e concetti fondamentali..
L'opera di Giacomo Cives si è sviluppata, a partire dalla metà del secolo scorso, in una molteplicità di direzioni che hanno toccato pressoché tutti gli ambiti della ricerca pedagogica e storico-educativa. Il volume intende offrire una raccolta dei principali scritti di questo studioso, esponente di una visione "laica" della cultura e dell'educazione, ma aperta al confronto con tradizioni di pensiero diverse, anche di matrice religiosa. Tutto il lungo percorso di questo studioso è rappresentato dagli scritti proposti, con un inquadramento introduttivo che mette a fuoco nel loro complesso le caratteristiche di fondo del pensiero di Cives, un inquadramento degli scritti antologizzati e un saggio conclusivo che si concentra sui suoi testi più recenti. Il confronto di Cives con gli autori da lui maggiormente studiati, specialmente in prospettiva storico-educativa, da Giuseppe Lombardo Radice a Maria Montessori, da John Dewey a Edgar Morin, è, inoltre, tenuto in costante riferimento per una comprensione adeguata della visione della pedagogia come mediazione interdisciplinare, da Cives sostenuta per quasi mezzo secolo e applicata in prospettiva filosofica, politica e didattica.
Il libro nasce con due obiettivi. Il primo è didattico/formativo. Desideriamo comunicare ai colleghi più giovani, in crescita e sviluppo professionale, quello che riteniamo di avere imparato e capito in tanti anni, svolgendo attività professionale, formazione, supervisione, ricerca, elaborazione teorico-clinica. Il testo pone molta attenzione alla centralità dei pazienti, ognuno diverso dall'altro, ognuno con la propria specificità; alla relazione terapeutica, all'analisi del set(-ting) che si adopera. Alla necessità di tenere conto dei confinanti/interagenti: neuroscienze e realtà biologica, tenendo in considerazione il livello etnico/antropologico/familiare ecc. Con i colleghi più "maturi" ci auspichiamo di poter dialogare. Il secondo obiettivo è quello di cercare di contribuire allo sviluppo e alla qualità della psicoterapia. Disciplina, oggi, molto più consapevole che in passato ma, contemporaneamente, assai variegata, sfaccettata, diversificata: rigorosa o naif, aperta o fideistica rispetto ai modelli; con approfondita attenzione in senso terapeutico o inconsapevole ingenuo tirare avanti: legato all'interesse del professionista più che alla responsabilità della cura.