L'insegnamento dell'altra faccia del pianeta
«A lungo la storia dell’ambientalismo ha coinciso essenzialmente con la storia di come le élites bianche dei paesi ricchi hanno scoperto la bellezza e la fragilità della natura, e di come hanno cercato di proteggerla. Dietro questa versione dell’ambientalismo è possibile intravedere un’idea della natura e delle sue relazioni con la società: l’aspirazione a un ambiente sano e - perché no? - bello sarebbe, dunque, un lusso da ricchi e colti, fuori dall’orizzonte e dai bisogni dei poveri. Ma è un altro l’ambientalismo che qui interessa e che costituisce l’oggetto centrale dello studio di Alier: non l’ambientalismo dei ricchi, dei parchi nazionali o dello sfruttamento razionale delle risorse naturali, ma quello dei poveri, che mischia linguaggi e chiede giustizia sociale e ambientale più che una generica protezione della natura o un suo più efficiente utilizzo. Ovviamente questo approccio implica non solo una revisione delle culture ambientaliste, ma anche un ripensamento dell’idea stessa di natura; nel libro di Martínez Alier essa non è tanto un luogo di contemplazione o lo spazio della ricreazione, ma piuttosto la base materiale di sostentamento delle comunità che, difendendo quella natura, difendono se stesse e la loro sopravvivenza. Il rapporto tra riflessione teorica e narrazione è uno dei segreti di questo libro. Alier racconta storie di conflitti, dando al suo discorso sull’ecologismo popolare i volti, i nomi, spesso le parole dei protagonisti. Il libro è anche questo: una incredibile occasione per ascoltare storie che pochi ricordano o conoscono, storie di violenza e di resistenza che mostrano chiaramente come lo sfruttamento della natura sia spesso anche sfruttamento dei poveri e la liberazione dell’una non può avvenire senza giustizia per gli altri.» (dalla Prefazione di Marco Armiero)
Dalla corsa all'industrializzazione alla presa di coscienza ambientalista, dall'Italia rurale del secondo dopoguerra alle manifestazioni della cittadinanza contro la Tav, il passo è lungo. Mentre con il boom economico l'ambiente si trasforma in risorsa per lo sfruttamento industriale, un fenomeno nuovo e inizialmente sottovalutato fa la sua comparsa: l'inquinamento. Occorrerà attendere il '68, e più ancora il '76 (anno dei disastri di Seveso e Manfredonia), perché l'opinione pubblica se ne avveda e ne riconosca i letali fattori di rischio. La sciagura di Chernobyl, nell'86, rappresenta un ulteriore passaggio di livello: i danni, si dice, sono divenuti globali. È l'inizio di una escalation esponenziale. Oggi la stragrande maggioranza delle patologie che ci minacciano include, tra le concause della loro vastissima diffusione, le gravi alterazioni ambientali. Saverio Luzzi racconta la prima storia sociale di oltre sessant'anni di inquinamento nel nostro Paese e le radicali mutazioni del rapporto uomo-natura.
Consigli per l'uso creativo dei sassi, rocce e pietre. Progettare e costruire le roccaglie. Cura e manutenzione degli spazi. Le schede-guida delle specie adatte.
Vivere a spese degli altri può essere moralmente discutibile ma, bene o male che sia, oltre la metà del mondo vivente ha optato per questo stile di vita? Il parassitismo è un metodo non convenzionale per procacciarsi risorse, anche se la sua massiccia diffusione tra i viventi lo rende la norma più che l'eccezione. Il parassita è subdolo, ambiguo, ingannevole, soprattutto ben nascosto. Ha scelto di ottenere nutrimento e riparo a danno di altri, e di farlo con perizia. Sfrutta ma non uccide, almeno non subito, e si lascia scoprire solo quando è ben insediato. L'intento di questo libro è portare alla ribalta il parassitismo, far conoscere al lettore un mondo di adattamenti estremi e di comportamenti molto poco convenzionali, mirati a ottimizzare un'esistenza che ha scelto come ambiente non il prato, il mare o la giungla, ma un altro essere vivente. Quali sono le ricadute sociali del parassitismo? Che rapporto c'è tra il parassitismo animale e quello dell'uomo? Ci si può difendere? Come farlo?
Parlare oggi di crisi ecologica non è facile. Vi è, innanzitutto, la molteplicità degli ambiti coinvolti: dalle scienze naturali alla sociologia, dall'economia al diritto, sono numerose e assai differenti le discipline che si occupano a vario titolo delle problematiche legate all'uomo e alla natura. La stessa ricerca filosofica contiene, al suo interno, una tale eterogenea ricchezza di teorie e posizioni che diventa sempre più arduo giungere ad una sintesi sistematica. Vi è poi, a rendere più intricato il quadro, il clima di assillante allarmismo che spinge verso soluzioni pragmatiche il più delle volte incapaci di uscire da una permanente condizione emergenziale. Occorre, a nostro avviso, un passo indietro. Occorre una seria riflessione che si interroghi sulle ragioni di una crisi che prima di essere crisi della natura, è anzitutto crisi dell'uomo che invoca una nuova "teoria dell'abitare la Terra", un nuovo "discorso intorno alla casa". Occorre risalire alle radici del problema ecologico per giungere al vero punto di svolta a partire dal quale diventa possibile pensare in modo nuovo l'uomo nel suo ambiente. Il presente volume intende essere un contributo in tale direzione.
Scientificamente non è mai stato provato, ma l'esperienza tende a confermare che questi animali sono dotati di un qualche "potere soprannaturale" per la loro resistenza e la loro capacità di reazione, che hanno del portentoso, agli stati patologici e alle ferite, anche gravi. Questo libro è una raccolta di storie vere - che spesso risultano incredibili - da tutto il mondo, nelle quali i gatti danno la conferma definitiva della loro stupefacente vitalità. Alcune delle vicende sono toccanti, altre più divertenti, ma ognuna è una celebrazione del gatto, come amico e compagno di vita.
Il ronzio delle api racconta la storia di questo incredibile e laborioso insetto partendo da una prospettiva diversa da quelle usualmente note, mostrando le api in modo diverso. La colonia di api domestiche non è una società perfetta governata da una regina, ma bensì un "superorganismo", cioè un sistema capace di autogestirsi e di adattarsi all'ambiente che lo circonda, grazie all'efficace sistema di comunicazione esistente fra le sue componenti. L'autore, Jürgen Tautz, e il suo gruppo di lavoro attraverso le più recenti scoperte, offrono in questo libro la possibilità di entrare a stretto contatto con questo mondo. Con fotografie di Helga R. Heilmanmn.
Più di 180 razze illustrate e descritte in tutti i particolari: origini, aspetto, taglia, temperamento. Cenni storici, addestramento e cure. Oltre 1000 foto a colori.
Profondo e straordinario conoscitore del comportamento e del linguaggio dei cani, fondatore del Dog Psychology Center per il recupero e il reinserimento dei cani più problematici, Cesar Millan è una vera e propria star. Il suo programma Dog Whisperer in onda sul National Geographic Channel è seguito costantemente da milioni di telespettatori. A lui si sono rivolti celebri attori e attrici di Hollywood, imprenditori miliardari e personaggi influenti del mondo della comunicazione, tutti con lo stesso problema: come fare a stabilire un rapporto equilibrato con il proprio cane? Come rendere felice il proprio amico a quattro zampe? In questo libro, che ha venduto oltre un milione e mezzo di copie, Cesar Millan spiega i fondamenti del proprio metodo: imparare a trattare (e rispettare) il cane in quanto animale; evitare ogni forma di umanizzazione; smettere di credere che il cane abbia le stesse necessità di un bambino. Perché spesso non è il cane ad aver bisogno di addestramento: è il padrone. I comportamenti, le nevrosi e le abitudini umane, infatti, sono quasi sempre la causa delle ansie, degli squilibri e delle ossessioni dei cani. Una guida completa, ricca di esempi tratti dall'esperienza diretta dell'autore, che aiuta a comprendere la psicologia e il linguaggio del nostro cane e permette di creare con lui un legame appagante, profondo e duraturo.
Perché è importante leggere oggi un libro come quello di Gabrielle Walker e David King? Il dibattito sul riscaldamento globale ha prodotto, negli ultimi vent'anni, una mole sterminata di dati, saggi, articoli, conferenze, voci di dissenso che talvolta negano l'evidenza; una bibliografia dove c'è tutto e il contrario di tutto. Per la prima volta, però, un libro affronta una a una le problematiche associate al riscaldamento globale: in che modo e misura esso influisce sul clima, l'ormai innegabile e comprovata responsabilità dell'uomo, l'impatto sulle singole specie e su interi ecosistemi, il ruolo svolto dai combustibili fossili, le alternative energetiche disponibili nell'immediato e quelle su cui la ricerca scientifica sta ancora lavorando, e infine le possibili soluzioni economiche e politiche. In questo saggio si trova la risposta alla domanda più importante: siamo ancora in tempo per fermare tutto questo? Arricchito dalla prefazione e da un'integrazione sul contesto italiano a firma di Luca Mercalli, "Una questione scottante" si propone come un vademecum su quello che David King ha definito "il problema più grave che siamo chiamati ad affrontare oggi, addirittura più serio della minaccia terrorista".
Luigi Castiglioni (1757-1832), figlio di Ottavio e Teresa Verri, sorella del famoso Pietro, si distinse come naturalista, storico ed economista, animato da spirito illuminista. Castiglioni fu anche uomo istituzionale e ricoprì, nel corso degli anni, numerose cariche pubbliche e politiche, fino a vedersi assegnata, nel 1820, la qualifica di Imperial Regio Ciambellano. Nel 1790 pubblicò la sua opera più nota "Viaggio negli Stati Uniti dell'America settentrionale". Gran parte del suo viaggio fu dedicato allo studio di piante adatte al clima europeo. Molte delle sue osservazioni " americane", le più importanti nell'uso medico ed alimentare, sono raccolte in questa Storia delle piante forastiere.