La psichiatria è una disciplina che è cresciuta nel corso di un secolo in modo continuo e ricco. La sofferenza mentale è forse cresciuta anche a causa dello stress connaturato a una società più complessa che dà molto, ma che, rispetto al passato, chiede molto di più al singolo. Questo volume presenta una sintesi dei temi principali di una materia molto estesa, un "compendio" appunto, di conoscenze che non dovrebbero mai mancare nella formazione di chi - medico, psicologo, infermiere - si affaccia alle problematiche di salute mentale. Il lettore noterà che il volume non è centrato sulle categorie diagnostiche del DSM-5, ma è ricco di casi clinici esemplificativi e si richiama alla tradizione psicopatologica classica, con particolare attenzione a temi quali il rapporto sanitario-paziente, stress e medicina psicosomatica, epigenetica, "il sentire del clinico", l'impostazione delle scelte psicofarmacologiche, le diagnosi dimensionali e le psicoterapie farmacosequenziali; una visione decisamente orientata a superare la dicotomia tra psicologico e biologico che attinge alla vasta scelta di terapie e risorse di trattamento, integrandosi con i più recenti sviluppi delle neuroscienze.
"La costellazione femminile di cui si compone il testo trova sintesi nel titolo Meno male che tu ci sei, che indica la propensione materna all'accudimento e incarna la certezza di una prossimità grata e promettente." dalla Prefazione di don Alberto Frigerio Attraverso un racconto autobiografico questo libro illumina il valore della maternità in riferimento al significato della vita e al suo destino. Il "cambiamento d'epoca" in cui stiamo vivendo ha forse il suo tratto più significativo in una concezione della maternità che viene sfigurata e ridotta, complice un contesto ideologico e una deriva tecnologica che ha interessato il processo di procreazione. In risposta all'illusione che l'uomo possa farsi da sé, la maternità si pone come la rappresentazione più incisiva del fatto che ogni "io" è generato da un "tu" e che di un "tu" ha bisogno per compiersi. A questa verità perviene l'autrice per il suo essere figlia, madre, nonna… e per la conoscenza di esperienze di maternità spirituale o di mamme incarcerate. Un particolare riverbero di questa verità nasce dall'incontro con madri che hanno vissuto il dolore per la perdita di un figlio o che hanno scelto l'aborto. Pur nella drammaticità dell'esistenza, queste pagine testimoniano la bellezza, la bontà e l'utilità per il mondo di un materno autentico, in qualsiasi forma esso si manifesti.
Questa XXI edizione del manuale recepisce le ulteriori modifiche al processo civile, sopraggiunte ai decreti legislativi n. 164/2024 e 216/2024 (c.d. correttivi alla riforma Cartabia) e apportate con il D.L. 117/2025 (conv. dalla L. 148/2025) e con la L. 132/2025. Nel primo caso, si è trattato dell'intervento legislativo che ha posticipato a ottobre 2026 l'entrata in funzione del tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie, istituito dal D.Lgs. 149/2022, e l'entrata in vigore dell'aumento della competenza del giudice di pace, già prevista dal D.Lgs. 116/2017. Nel secondo caso, invece, si è trattato delle novità che, anche sul versante della giustizia civile, sono derivate dal primo intervento normativo organico relativo all'impiego dei sistemi di intelligenza artificiale e che si aggiungono a quelle già contenute nel Reg. UE 2024/1689. A questi interventi legislativi si è aggiunto, da ultimo, il D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, il quale, nell'ambito di alcune misure volte all'attuazione del PNRR, ha introdotto anche la modifica degli artt. 696 e 696 bis c.p.c., in materia di accertamento tecnico preventivo e di consulenza tecnica preventiva con finalità conciliative.
Questa XXI edizione del manuale recepisce le ulteriori modifiche al processo civile, sopraggiunte ai decreti legislativi n. 164/2024 e 216/2024 (c.d. correttivi alla riforma Cartabia) e apportate con il D.L. 117/2025 (conv. dalla L. 148/2025) e con la L. 132/2025. Nel primo caso, si è trattato dell'intervento legislativo che ha posticipato a ottobre 2026 l'entrata in funzione del tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie, istituito dal D.Lgs. 149/2022, e l'entrata in vigore dell'aumento della competenza del giudice di pace, già prevista dal D.Lgs. 116/2017. Nel secondo caso, invece, si è trattato delle novità che, anche sul versante della giustizia civile, sono derivate dal primo intervento normativo organico relativo all'impiego dei sistemi di intelligenza artificiale e che si aggiungono a quelle già contenute nel Reg. UE 2024/1689. A questi interventi legislativi si è aggiunto, da ultimo, il D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, il quale, nell'ambito di alcune misure volte all'attuazione del PNRR, ha introdotto anche la modifica degli artt. 696 e 696 bis c.p.c., in materia di accertamento tecnico preventivo e di consulenza tecnica preventiva con finalità conciliative.
Questa XXI edizione del manuale recepisce le ulteriori modifiche al processo civile, sopraggiunte ai decreti legislativi n. 164/2024 e 216/2024 (c.d. correttivi alla riforma Cartabia) e apportate con il D.L. 117/2025 (conv. dalla L. 148/2025) e con la L. 132/2025. Nel primo caso, si è trattato dell'intervento legislativo che ha posticipato a ottobre 2026 l'entrata in funzione del tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie, istituito dal D.Lgs. 149/2022, e l'entrata in vigore dell'aumento della competenza del giudice di pace, già prevista dal D.Lgs. 116/2017. Nel secondo caso, invece, si è trattato delle novità che, anche sul versante della giustizia civile, sono derivate dal primo intervento normativo organico relativo all'impiego dei sistemi di intelligenza artificiale e che si aggiungono a quelle già contenute nel Reg. UE 2024/1689. A questi interventi legislativi si è aggiunto, da ultimo, il D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, il quale, nell'ambito di alcune misure volte all'attuazione del PNRR, ha introdotto anche la modifica degli artt. 696 e 696 bis c.p.c., in materia di accertamento tecnico preventivo e di consulenza tecnica preventiva con finalità conciliative.
L'evoluzione del caporalato in Italia, dal secondo dopoguerra a oggi, restituisce la dimensione storica di una pratica che, pur trasformandosi, conserva rilevanza sociale e incidenza economica strutturale, essendo una realtà non confinabile al solo settore agricolo del Mezzogiorno, secondo una rappresentazione riduttiva ancora molto diffusa. Nel libro l'analisi delle dinamiche economiche e del mercato del lavoro si intreccia con i flussi migratori, gli sviluppi normativi, le risposte istituzionali e l'azione degli attori sindacali, evidenziando infine le connessioni del fenomeno con la criminalità organizzata, la violenza di genere e forme di sfruttamento del lavoro minorile.
Il Brasile è il paese con il maggior numero di cattolici al mondo. Tuttavia, questo dato quantitativo nasconde una realtà più complessa: quella dei rapporti storici tra la Repubblica brasiliana e la Chiesa cattolica, i quali risentirono della profonda trasformazione politico-sociale che investì il Brasile dopo la caduta della monarchia nel 1889. Il libro analizza le relazioni tra Chiesa e Stato dalla nascita del regime repubblicano fino al termine del governo di Getúlio Vargas nel 1945, offrendo una rilettura del processo di laicizzazione in Brasile ed evidenziando il ruolo della Santa Sede. Lungi dal configurarsi come una separazione radicale tra sfera politica e sfera religiosa, il nuovo assetto istituzionale favorì la rinegoziazione dei rapporti fra autorità civili ed ecclesiastiche, fino alla realizzazione di un'alleanza funzionale alla stabilità del regime. Sulla base di un'ampia documentazione tratta dagli archivi vaticani e brasiliani, il volume ricostruisce la formazione dell'intesa tra cattolicesimo e potere. Essa fu alimentata soprattutto dall'uso politico della religione, finalizzato alla creazione del consenso al governo, e dai mutamenti sociali favoriti dall'immigrazione italiana in Brasile nei primi decenni del Novecento.
Attraverso la documentazione archivistica e la letteratura coeva, il libro ricostruisce la rete di devozioni, preghiere, suffragi e penitenze, culti di santi e reliquie che ha plasmato il tessuto religioso e urbano della Genova dell'età moderna e riconsidera la categoria di religiosità popolare, sopravvissuta dall'epoca barocca, mostrando il suo radicamento nella cultura, nel collezionismo e nell'erudizione. L'intersecarsi di oggetti e testi costituiva una specie di camera delle meraviglie da catalogare e riordinare, come le raccolte di reliquie delle sacrestie, traducendo un uso erudito e aristocratico in una versione devota. Il collezionismo si proiettava in un immaginario di devozioni e feste, che a loro volta producevano oggetti di devozione, per cui preghiera e pietà erano collegate a un supporto fisico - un'immagine, una stampa o una reliquia -, la cui legittimazione liturgica era conferita dalla Congregazione dei Riti a Roma.
Scudo e spada di un regime passato alla storia per la sua ansia paranoica di controllo sulla vita di milioni di cittadini nella ex Germania orientale, la Stasi fu uno degli apparati di sicurezza più ambiziosi e impenetrabili della Guerra fredda. Il volume guarda oltre il mito della polizia segreta orwelliana, ricostruendone l'anatomia reale: il funzionamento, le strategie di penetrazione sociale e la repressione sistematica del dissenso. Questa nuova edizione integra i risultati delle più recenti ricerche approfondendo gestione delle reti informative, dimensioni e sviluppo della schedatura di massa, rapporti con il terrorismo internazionale, e fornendo statistiche aggiornate oltre a un interessante corredo fotografico. Un viaggio documentato nel laboratorio della sorveglianza totale.
Il settore della didattica è in continua evoluzione. Il volume nasce da un equilibrato e originale connubio fra teoria e pratiche di insegnamento della storia che mette in relazione dimensione umanistica e spirito imprenditoriale, inclusione e interdisciplinarità, tradizione e innovazione, facendo dialogare didattica, ricerca e public history. Un viaggio nell'universo dell'insegnamento e della sperimentazione, fondamentale per la formazione universitaria dei futuri docenti, per l'aggiornamento professionale e per coloro che nella società civile interagiscono con il mondo della scuola.
Il volume contiene lettere e documenti del periodo (1939-1942) in cui Edith Stein visse nel monastero di Echt in Olanda, presso il quale era riparata nella speranza che in tal modo potesse sfuggire alle persecuzioni antiebraiche. La guerra scoppia però nel settembre 1939, e l’Olanda stessa viene invasa e occupata nel maggio 1940. Le lettere rispecchiano la tragicità della situazione: quella di familiari e amici costretti alla fuga o invece impossibilitati a farlo, i suoi stessi tentativi di espatrio in Svizzera, fino agli scarni biglietti scritti dal campo di raccolta, dopo l’arresto. Inoltre, esse danno testimonianza del permanere di intensi legami con colleghi e amici, soprattutto con l’amato monastero di Colonia, e contengono anche una ricca documentazione sulle opere di Edith Stein - la stampa di Essere finito ed essere eterno che si è rivelata impossibile, la redazione di Vie della conoscenza di Dio e di Scientia Crucis -. Nota costante è quella di una serena e lieta fiducia in Dio.