Quando la Storia irrompe con la violenza della guerra, non chiede il permesso: travolge vite, spezza sogni, costringe a scegliere. Adam è un medico, un uomo innamorato, un marito in attesa di diventare padre. Crede nel futuro, nella cura, nella possibilità di aggiustare il mondo un corpo alla volta. Ma nel settembre del 1939 la Polonia viene schiacciata dall'invasione nazista e ogni certezza crolla. Dalla disfatta dell'esercito alla ferocia dell'occupazione, dalla perdita più lacerante alla nascita di una speranza disperata, Adam è costretto a varcare un confine invisibile: quello che separa l'uomo che era dall'uomo che deve diventare. Nel cuore di una foresta, insieme a ragazzi poco più che ventenni, prende forma una scelta radicale: non arrendersi. Resistere. Combattere. I ragazzi di Montecassino è un romanzo struggente sulla nascita della coscienza, sul prezzo dell'amore e sull'urgenza della responsabilità. È la storia di giovani vite comuni travolte dall'orrore, ma capaci di rispondere al male con una fedeltà incrollabile per la dignità umana. Un racconto corale dove amicizia, sacrificio e dolore si intrecciano fino a diventare destino, e dove anche nel buio più fitto una scintilla di luce continua a brillare.
L'autostima è la certezza interiore del proprio valore, la coscienza di essere un individuo unico, di essere una persona che ha dei punti di forza e dei limiti. I bambini si formano un'immagine di sé osservando i genitori ed ascoltandoli. Ma è soprattutto vedendo e sentendo l'orgoglio o la delusione dei genitori nei loro confronti che si costruiscono questa immagine. Questo libro vuole essere uno strumento pratico per i genitori, un promemoria, in un certo senso. Vuole aiutarvi a testimoniare il vostro desiderio di seguire giorno per giorno non solo i progressi fisici di vostro figlio, ma anche i progressi psicologici che compie nello sviluppo di un'identità positiva.
Antonio è un uomo riservato, colto e gentile. Ha trascorso una vita di studi e coltivato poche amicizie: persone con cui condividere i propri interessi e qualche riflessione sul senso della vita, illuminata soprattutto dalle battute argute e luminose di un amico sacerdote. Non è mai stato un uomo devoto, ha conservato sempre una riserva di sobrietà intorno alla fede e alla vita spirituale. Un mattino Antonio comincia un viaggio, da una cittadina della Brianza fino a Roma. Questa volta non si muove per motivi di studio: è sulle tracce di un'antica confraternita, dedita all'accompagnamento dei condannati a morte nelle ultime ore del loro percorso terreno. Ma ha preso questa iniziativa per un motivo del tutto personale. Perché Antonio vuole saperne di più di questa attività di consolazione e sostegno a persone che avevano di fronte un unico, terribile destino? Che cosa lo attende a Roma? Il lettore segue il protagonista nella sua ricerca, che, si scopre, diventa per lui della massima urgenza e della massima importanza.
Un inedito di due grandi maestri della spiritualità: Giuseppe Dossetti e Umberto Neri. Una grande riflessione che incoraggia, in profondità e in dialogo con il racconto biblico, ad un risveglio interiore e a una responsabilità personale e collettiva. In particolare, è posta grande attenzione sulla parabola del padre misericordioso del Vangelo di Luca. Nel commento e nella meditazione dei due Maestri, emerge una figura di cristianesimo molto legata alla sequela di Gesù di Nazareth la cui via mostra una possibilità per l’esistenza umana che non rifiutando la solidarietà - il con-essere - e la dedizione può dirsi beata e nella gioia.
Sulla scia della lettera di papa Francesco sul valore della letteratura nella formazione dell'uomo, il volume si propone di contribuire alla valorizzazione della «potenza spirituale della letteratura» in quanto via gnoseologica verso la verità. Il testo letterario (sia in poesia che in prosa) possiede la privilegiata facoltà di superare i confini della realtà sensibile e approdare alla soglia del mistero. Il testo è costituito da quattro sezioni: I fondamenti (esposizione di una base teoretica e metodologica del dialogo intercorrente tra letteratura e teologia e aperto al confronto tra fede e modernità); Riscritture bibliche (raccolta di saggi su autori classici riletti secondo un percorso scritturistico); Spigolature letterarie (approfondimenti sulla profondità ontologica delle opere di scrittori contemporanei); Letteratura, Cristianesimo e incroci disciplinari (saggi sul complementare incontro tra tematiche religiose e altre scienze in direzione di una reciproca integrazione spirituale e cristiana).
Il processo, per sua stessa natura, si fonda sull'accertamento della verità della vicenda portata alla cognizione del giudice, elemento questo propedeutico al rendere giustizia. Nell'Ordinamento romano "attribuire a ciascuno il suo" (il suum cuique tribuere) costituiva fondamento della interpretazione della legge (ius dicere) e, chiaramente, importava che prima si stabilisse il suum per poi tribuere quanto era stato rilevato di spettanza di una delle parti. La questione della verità, poi, per la delicatezza delle posizioni in gioco, assume una particolare coloritura nel processo penale che vede sul tavolo la libertà della persona, da una parte, l'offesa al singolo e alla società, dall'altra. In talsenso, la questione delle posizioni nel processo viene da ultimo in rilievo nel pubblico dibattito, specie in relazione alla c.d. "separazione delle carriere" in magistratura, che viene presentata da alcuni quale presidio di giustizia, dall'altra come lesione delle prerogative costituzionali della magistratura. L'Osservatorio giuridico dell'Arcidiocesi di Siracusa, su questa tematica, ha voluto favorire un dialogo fra i protagonisti della giustizia che, partendo dalla chiarificazione della tensione veritativa del processo, consenta un focus sulla posizione dei singoli attori del medesimo.
Un libro per scoprire attraverso brani biblici e semplici riflessioni, come tutti possiamo diventare in questo mondo, un riflesso dell'infinita misericordia di Dio padre. Età di lettura: da 7 anni.
Croce, pesce, colomba, ulivo, pane, vino... perché vengono usati nell'arte e nella liturgia e che cosa rappresentano? I simboli della religione cristiana sono davvero tanti. Scopri l'origine e il significato, attraverso delle spiegazioni chiare e immediate. Età di lettura: da 7 ann
Un libro per conoscere uno ad uno i Dieci Comandamenti e la loro importanza per la nostra vita. Scoprirai che, parlando di Dio e del prossimo ci indicano la via per essere felici, un cammino fatto di amore, rispetto, condivisione e pace. Età di lettura: da 6 anni.
"Ero a Disto, una località che, fino a due mesi prima, non sapevo nemmeno esistesse. Ed ero a più di mille chilometri da casa"
Una conversazione, colta casualmente sul treno che prende tutti i giorni, porta il protagonista, un bibliotecario, a intraprendere un viaggio inatteso e ineluttabile fino a un remoto paese della Calabria. Qui, in un museo che accoglie un solo visitatore per volta, inizia un percorso interiore che lo costringe a una faticosa scoperta di sé e a mettere in dubbio l'ordine quasi catalografico, ma solo apparente, della sua esistenza.
In un'atmosfera crepuscolare e ambigua, e in un crescendo di tensione emotiva, il romanzo parla del passato come tempo non concluso; del peccato e del rimorso; della fragilità delle relazioni; della vita come incognita che ammette molte soluzioni o, forse, nessuna.
GIORGIO ANTONIACOMI è nato e vive in Trentino. Maturità classica, laurea in Sociologia all'Università di Trento, master in management urbano all'Università di Ferrara e all'Università Bocconi. Dirigente del Comune di Trento per oltre trent'anni, si è occupato soprattutto di trasformazioni delle città. Dal 2015 al 2020 è stato direttore della Biblioteca comunale di Trento. Per Publistampa e Il Margine ha pubblicato un romanzo e alcune raccolte di racconti.
Un atto politico con una visione sistemica e di grande coraggio per riconoscere i diritti negati dei caregiver nel momento in cui in Parlamento si dibatte su inclusione, disabilità e cura. Attraverso il racconto della propria storia, con una bambina con una malattia ultra rara e altri due figli, Fortunato e Maria denunciano il "silenzio" e l'immobilismo in cui società, politica, istituzioni - ma forse tutti noi - tengono ai margini le situazioni di grande fragilità, caricandone il peso sulle famiglie e lasciandole sole. Non è solo un libro sulla disabilità o sul ruolo dei caregiver: parte da un'esperienza concreta di cura e fragilità, ma la supera per affrontare una questione pubblica: il modo in cui la società guarda, organizza e delega la responsabilità verso la vulnerabilità. Il libro sostiene che il cambiamento culturale è possibile solo attraverso un coinvolgimento attivo e diffuso: non riguarda "qualcun altro", ma tutti. Non è scritto per generare compassione o per commuovere. È un atto politico, nel senso più nobile e urgente del termine. È la denuncia ferma di chi rifiuta la narrazione tossica dell'eroismo per reclamare, invece, lo status di cittadinanza. Prefazione di Carlo Giacobini. Postfazione di Lisa Noja.
Questo libro offre una rilettura controcorrente e profondamente ecclesiale di San Francesco d’Assisi, restituendone il volto autentico di santo innamorato di Cristo presente nell’Eucaristia. Attraverso le fonti francescane e un commento attento e attualizzante, l’autore mostra come la spiritualità francescana sia inseparabile dalla fede nel sacramento e dal rispetto per il sacerdozio e la Chiesa. Un testo “inattuale” e per questo necessario, che invita a superare letture ideologiche e riduttive del Poverello per riscoprirne la radicale conformazione a Cristo.