Alla luce della dottrina tradizionale, questo monumentale Dizionario Cattolico affronta sapientemente i molteplici ambiti dell’agire umano secondo gli imperituri insegnamenti di Pio XII.
A questa altissima iniziativa culturale cooperarono un cospicuo numero di valenti studiosi, di sani princìpi, tra le menti più preparate della loro epoca (tra gli altri: Card. Pericle Felici, Mons. Ugo Lattanzi, Mons. Antonio Piolanti, Mons. Francesco Spadafora, Padre Cornelio Fabro, Prof. Nicola Turchi, Prof. Eugenio Zolli, ex-capo rabbino di Roma convertito da Papa Pacelli, etc.).
Attraverso le migliaia di voci di questo Dizionario, la morale cattolica viene estesa ed applicata ai più importanti campi dell’attività umana: vita spirituale personale, familiare, sociale, economica, politica: educazione e orientamento professionale, vocazione, industria, agricoltura, commercio, affari, contratti, professioni, arti e mestieri.
Nella preparazione dell’opera, come nella impostazione delle singole voci, gli autori si sono devotamente ispirati alle venerate istruzioni direttamente ricevute dall’augusto Pontefice Papa Pacelli, che per primo prese in esame e illustrò, con una ricchezza e profondità di dottrina veramente eccezionali, tutti i più ardui problemi morali che ancora si agitano ai nostri giorni.
Anche oggi l’insoddisfazione individuale, lo sfaldamento delle famiglie, il malessere della società, le ingiustizie nascoste e palesi, i turbamenti interni e internazionali, i mali presenti e le più gravi preoccupazioni per l’avvenire, tutto si riduce a una grande questione morale.
Dall’introduzione di don Nitoglia:
«L’attuale disintegrazione dei matrimoni, delle famiglie e degli individui turbati internamente – mediante l’abuso di droghe, alcol, sessualità disordinata – gli aborti, i divorzi, i parricidi, matricidi, uxoricidi che ogni giorno riempiono la cronaca dei mass media, sono il frutto di una moralità, di una dogmatica e di una filosofia deviate. Se la società vuole uscire da questo abisso in cui tutto affonda occorre ritornare ai princìpi della Teologia Dogmatica, Morale e della Filosofia Perenne».
Il Dizionario di Teologia Morale (Roberti – Palazzini) serve a questo scopo.
Rifatto da EFFEDIEFFE fedelmente all’edizione originale del 1955, esso presenta i princìpi del retto agire in rapporto alla legge divina e naturale affrontando con grande interesse molti temi ancora oggi di attualità e riguardanti l’inconscio, la cibernetica, i gruppi sanguigni, l’immoralità costituzionale, l’economia, il diritto, e molti aspetti della medicina. Il tutto mediante una esposizione scientifica, ma chiara, concisa e ben ordinata e costantemente illuminata dalla luce del Magistero della Chiesa – specialmente a partire da Leone XIII sino a Pio XII – e della teologia tomistica.
Su ogni argomento il Dizionario presenta una informazione precisa e aggiornata, seguita da una particolare indicazione bibliografica per orientare il lettore e permettergli rapidamente di allargare le sue ricerche; una bibliografia ampia ed organica è posta in fondo al volume.
«In questa opera i cattolici troveranno, sia sul piano teorico che su quello pratico, quanto è loro necessario per orientare cristianamente la loro vita e dirigere moralmente la loro condotta» (card. Francesco Roberti).
• L’opera è divisa in due volumi. L’edizione EFFEDIEFFE segue le linee dell’edizione del 1955. L’opera è stata rifatta ex novo ed è fedele all’originale, ma con leggibilità migliorata.
Versione integrale del Libro di Cielo 14 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Una lettera appassionata, quella che l'Arcivescovo Mario Delpini ha dedicato ai ragazzi nel pieno dell'adolescenza: un'età fatta di grandi slanci, sogni e desideri, ma caratterizzata anche dall'incertezza, dal sentirsi incompiuti, sopraffatti da una moltitudine di domande. Un'età in cui pregare sembra una pratica desueta, ormai lontana, di cui si può fare a meno e vivere bene lo stesso, al più da "usare al bisogno", come una sorta di terapia per stare meglio. Un'età in cui ci si chiede perché credere in un Dio che "non è presente e vicino" come si vorrebbe e chi è veramente questo Signore, che dicono "Padre di tutti"... L'Arcivescovo va dritto al cuore dei ragazzi: «Anch'io mi sono fatto - e mi faccio - le stesse domande. Ma ricordo anche momenti della mia adolescenza, quando lo sguardo rivolto al crocifisso della mia chiesa mi ha come trafitto il cuore; quando una sera di vento mi ha fatto giungere una parola commovente, come una confidenza sorprendente; quando le parole "solite" sono diventate come fuoco; quando in un momento di adorazione mi sono sentito dire: "Io vi ho chiamato amici...". Era forse preghiera?». Ecco, allora, il messaggio che Mario Delpini vuole arrivi agli adolescenti: «La preghiera non è una cosa da fare ma un incontro che cambia la nostra vita in profondità. Per questo preghiamo: perché il nostro cuore si trasformi e si apra. Pregare permette al cuore di vivere e di sentire la vita». Non manca nulla a chi accoglie l'invito a credere e pregare. Ed è lo stesso Gesù a suggerirci le parole per allacciare una relazione con Dio, nel Vangelo secondo Matteo (6,9-13). Parole che riempiono di stupore, che stringono cielo e terra in un unico abbraccio che sa di speranza. Una speranza, ci dice ancora l'Arcivescovo, che è come l'adolescenza: un desiderio in attesa di germogliare. Ma che cosa vale la pena desiderare, in un mondo che offre di tutto? Vogliamo la felicità che non finisce mai, ma spesso ci accontentiamo di molto meno. Ecco, la preghiera viene a salvarci: dal sottovalutare la nostra esistenza, la nostra libertà, infine noi stessi. Perché la libertà è frutto di una relazione buona, di un potersi chiamare per nome, affidandosi all'altro senza paura. Dio non pretende nulla: se consegni a lui il tuo desiderio di felicità ti camminerà accanto ogni giorno, come un amico vero, disposto a donarti la vita.
La V edizione è stata aggiornata con la legge costituzionale 19 ottobre 2020 n.1, di modifica agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari; con la legge costituzionale 18 ottobre 21 n. 1, di modifica all’articolo 58 della Costituzione, in materia di elettorato per l'elezione del Senato della Repubblica; con la legge costituzionale 11 febbraio 2022 n. 1 di modifica agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di ambiente.
E' stata poi rivista completamente la parte sull'organizzazione giudiziaria, al fine di attribuirle maggiore completezza ed analiticità.
Intimità Divina – secondo il calendario tradizionale
Ristampa anastatica che garantisce l’assoluta fedeltà all’originale dell’ottava edizione – 1962; edizione rilegata con copertina rigida, pagine in carta india, due segnalibri.
"Lo straordinario successo incontrato dall’Opera Intimità divina tra il Clero, come pure tra le Religiose, le anime consacrate a Dio nel secolo, l’Azione cattolica ed i semplici fedeli è stato un degno coronamento della vita dell’Autore, tutta impegnata nella ricerca dell’unione intima con Dio e nell’apostolato per la diffusione della vita interiore.
Il P. Gabriele si rendeva profondamente conto delle esigenze spirituali dei nostri tempi e comprendeva del pari la missione caratteristica del Carmelo nella Chiesa, che è quella di condurre le anime ad una vita di intima unione con Dio mediante la pratica dell’orazione mentale. Da ciò gli venne l’idea di un’Opera che, ispirandosi ai grandi maestri del Carmelo, esponesse tutta la dottrina della vita spirituale sotto forma di meditazioni semplici, ma sostanziose, ed iniziasse le anime alla preghiera intima. Intimità divina cerca perciò di ordinare le meditazioni quotidiane “in modo che, nel corso di un anno, vengano passati in rassegna i problemi fondamentali della vita spirituale, tutte le realtà soprannaturali con cui la vita interiore ci mette a contatto" (Prefazione)
«Lettura, meditazione, preghiera, contemplazione. Questa è la scala dei monaci, mediante la quale essi sono sollevati dalla terra al cielo». Così scriveva Guigo II, priore della Certosa di Grenoble, intorno agli ultimi anni del XII secolo. E questo continua ad essere l'esercizio d'ascesi a cui ogni monaco certosino è quotidianamente chiamato. Questo volume raccoglie i frutti spirituali di oltre nove secoli di contemplazione e li offre al lettore d'oggi alla ricerca di uno strumento di preghiera e meditazione. Da San Bruno di Colonia a Guigo I e II, da Marguerite d'Oyngt a Nicolò Albergati e ancora a Dionigi, Lanspergio, Le Masson e, più vicini a noi nel tempo, a Pollien, Simoni, Guillerand, Poisson, i brani proposti sono suddivisi per grandi temi che guidano il lettore nel suo cammino. Alla fine del volume un indice tematico e un denso profilo biografico di ciascuno degli autori presenti consentono di attraversare le pagine del libro anche secondo itinerari personali, che lasciano a chi le legge la libertà di costruire il proprio percorso. Il libro si propone, così, come un piccolo scrigno capace di rivelare i suoi innumerevoli tesori a chi voglia coglierli con cuore puro e aperto al dialogo con l'Assoluto.
Il "Graduale simplex" postconciliare è un libro di canti nato per mandato esplicito del Concilio Vaticano II (cf. Sacrosanctum Concilium 117), studiato per accompagnare il rito della Messa nella forma ordinaria. Contiene testi e melodie gregoriane autentiche, spesso più antiche (e per questo più semplici) dei corrispondenti canti del Graduale Romanum. Molte antifone sono riprese anche dall'Ufficio Divino e utilizzate, per l'identità del testo, come introiti, offertori o canti di comunione.