Il volume intende contribuire alla definizione della lingua dell'informazione divulgativa della scienza, rintracciata su media tipologicamente diversi (stampa, radio e televisione), "all'interno di un ideale continuum linguistico che presenta, come espressione di opposti livelli di accessibilità, a un estremo la lingua comune e all'altro quella della scienza. Tra questi due poli il dialogo è fitto e intenso e si articola diversamente a seconda del medium usato per veicolare il messaggio divulgativo. Al centro di questo dialogo sta il destinatario, quel pubblico sempre più attento alle tematiche scientifiche e sempre più desideroso di chiarezza e informazione verificabile."
A molti guai della nostra epoca sarà difficile rimediare, almeno in breve tempo; pensiamo, ad esempio, allo smog, alla droga, alla crisi energetica… Però subito possiamo rimediare alla solitudine dei nostri bambini, al loro bisogno di attenzione, di tenerezza, d’amore. Possiamo rimediare subito e a poco prezzo. Basta un fiaba! Allora, perché non iniziare da stasera? Perché non iniziare leggendo queste pagine che si propongono di rilanciare uno strumento fondamentale dell’arte di educare? Uno strumento che piace e fa bene! “Non c’è nulla di più moderno che raccontare una fiaba, nulla di più vitale alla crescita psicologica di un bambino” (Paolo Crepet).
Il libro è un concentrato di pensieri che aiutano ad affrontare serenamente le difficoltà della vita quotidiana. Per il loro contenuto, possono essere paragonati agli erbari e a quella farmacopea naturale e salutare che dà vitalità al corpo ed energia allo spirito.
Si tratta di pensieri sciolti, uno per ogni giorno dell’anno, massime e citazioni di autori e pensatori noti, commentate dall’autore. Il tutto è legato da una tematica comune: l’occasione di fermarsi e riflettere su di sé, sul proprio comportamento, su come migliorarne gli aspetti negativi, ma anche su come prendere in modo più spensierato la vita.
Sono possibili tre livelli di lettura, secondo i consigli dell’autore: giorno per giorno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il libro ci accompagna come un calendario perenne; per approccio tematico, secondo l’indice degli argomenti; a caso, non per sperimentare la propria arte divinatoria, ma perché le parole che cadono sotto i nostri occhi sono probabilmente quelle di cui abbiamo più bisogno.
Punti forti
Libro contro pessimismo cronico, ansia, stress e depressione, per l’alto potere terapeutico. Le citazioni di autori e pensatori famosi offrono spunti di riflessione in pillole.
Destinatari
Giovani e adulti, in particolare quelli affezionati all’autore.
L’autore
François Garagnon, scrittore e fondatore, nel 1984, della casa editrice Monte-Cristo che propone libri, cd e oggetti d’autore attorno al tema dell’arte del vivere e del senso della vita. È l’autore di una ventina di opere, tra cui il best seller Giada e quei benedetti misteri della vita, Joy e la ricerca della felicità, Segreto d’amore, tutti editi da Paoline.
All'uscita del suo primo numero, il 21 aprile 1956, "Il Giorno" rappresentò un'importante novità nel panorama della stampa italiana, e fu salutato da un immediato successo di pubblico, consolidatosi poi nel tempo. Come ricorda Enzo Forcella, "tra la seconda metà degli anni Cinquanta e la fine degli anni Sessanta "Il Giorno" è stato, e di gran lunga, il più moderno e "leggibile" quotidiano italiano". Sulle ragioni di questo successo editoriale, e della successiva crisi, si interroga il presente volume che si propone, a cinquant'anni dalla nascita, come un bilancio complessivo delle vicende e dell'attività del quotidiano. Attraverso una pluralità di interventi vengono presi in esame i complessi rapporti tra "Il Giorno", la proprietà (l'Eni fino al 1997) e il mutare del contesto politico italiano; quindi le principali tematiche affrontate dalla testata, in modo spesso coraggioso e vivace, e la sua attenzione rivolta a nuove fasce di lettori, come le donne e i ragazzi. Ne esce la storia emblematica di un giornale di proprietà pubblica, non privo di luci e di ombre: da una parte l'impegno e la professionalità delle redazioni che si sono via via succedute, dall'altra i condizionamenti e i limiti, posti ora dall'ente di Stato ora direttamente dal "palazzo" della politica.
Questo libro è un'introduzione a Betania oltre il Giordano, il sito del battesimo di Gesù. Riportato alla luce dal 1997, oggi è al centro di un Parco archeologico che è tra le mete più visitate della Giordania. L'interesse dell'autore per l'area sorse nel 1996. I riferimenti trovati nelle Scritture e nei testi dei primi pellegrini gli suggerivano che il luogo dove risiedeva Giovanni Battista doveva trovarsi da qualche parte a nord del Mar Morto e sulla riva orientale del Giordano. Diede quindi inizio a una serie di scavi sistematici che nel corso degli anni rivelarono un gran numero di edifici sparsi su una superficie relativamente ampia, tra il fiume Giordano a ovest e la valle di al-Kharrar a nord: chiese, sale di preghiera, cisterne, celle per i monaci, sistemi di canalizzazione, vasche battesimali, ricoveri per i pellegrini. Tutti ritrovamenti che non potevano che confermare l'importanza di questo luogo fin dagli albori della storia cristiana. Il volume ricostruisce le vicende della scoperta del sito del Battesimo e lo descrive nelle diverse parti: la zona adiacente al Giordano, il Wadi al-Kharrar, la collina di Elia. Chiudono due approfondimenti su Betania del compianto archeologo francescano Michele Piccirillo.
Questo libro offre un'esposizione storico-critica d'insieme dell'attività e della Passione di Gesù in Gerusalemme, che tiene conto dell'archeologia e della topografia dei luoghi. Pur avendo un taglio storico, il libro non manca della dimensione teologica: di nessun altro testo biblico si è tanto spesso abusato come dei racconti della Passione, e risulta perciò importante essere forniti di conoscenze basilari anche da questo punto di vista. Un'indagine scientificamente esatta e attendibile, che ha il pregio della piena comprensibilità anche per i non "specialisti".
"Oggi un film che ritraesse fedelmente il lavoro della maggior parte dei cronisti li mostrerebbe seduti in permanenza davanti a un computer, in quello che assomiglierebbe a un call center. Lo spazio per osservare la vita da vicino, per incontrare persone, per gli amori, per le bevute, per le sciocchezze, per le baraonde, per le avventure e per mettersi nei guai, è oggi molto ridotto. Com'è tutto diverso, molto, molto diverso dalla vita dei grandi cronisti." Tredici storie brillanti, curiose, argute di grandi reporters. Uno scoppiettante antidoto a uso di lettori e giornalisti sedentari.
Gerusalemme, 14 ottobre 1906. Don Angelo Roncalli scrive da Gerusalemme: "Il vero pellegrinaggio finisce qui. Quanti di noi lo ricomincerebbero di nuovo, quanti partono di qui col desiderio di ritornare ancora a Gerusalemme e non molto tardi!". Era partito il 18 settembre da Napoli e accompagnava come segretario mons. Giacomo Radini Tedeschi, vescovo di Bergamo, nel terzo pellegrinaggio diocesano italiano in Terra Santa. Durante quelle lunghe settimane, don Angelo tenne un diario in cui annotò le sue impressioni di giovane pellegrino e viaggiatore. A 110 anni di distanza, riproponiamo quelle stesse pagine, scritte quando una visita ai Luoghi Santi era ancora una vera e propria "avventura", per le distanze, i disagi, il "sogno" di una terra lontana e, per certi versi, "mitica". La Terra Santa si presentava infatti agli occhi del giovane sacerdote come una regione dai forti contrasti, con una miriade di etnie, usi, costumi e religioni diversi. Ne risulta una testimonianza importante: sul futuro Pontefice, ma soprattutto sul contesto mediorientale, il cui ritratto è tracciato da una penna scorrevole, a tratti "immaginifica" e ricca di colore.
In veste completamente rinnovata nella grafica e nelle immagini vengono presentate le preghiere più vive della tradizione cristiana come aiuto concreto per la preghiera personale e in famiglia.