Il terzo millennio si è aperto con la messa in vendita della pillola del giorno dopo. Distribuita gratuitamente in Francia ai primi di gennaio del 2000 negli istituti scolastici, allo scopo di evitare alle studentesse gravidanze indesiderate, la sua commercializzazione è stata in seguito autorizzata in quasi tutti i Paesi europei e negli Stati Uniti; in Italia sin dalla fine di ottobre è scoppiata una vivace polemica tra laici e cattolici che ha toccato anche il livello politico.Il punto cruciale è di sapere se è abortiva o semplicemente contraccettiva, questione essenziale che non può essere sottovalutata né ignorata nei suoi effetti, anche per la necessità di informare correttamente le utenti. La risposta a tale essenziale interrogativo richiede l'esame di tutti quei diritti e valori che l'uso e il commercio della pillola del giorno dopo chiamano in causa. Ciò che è stato fatto in questo libro, che risulta essere il primo trattato etico-giuridico sull'argomento.
Lui è grande e grosso, una matassa di riccioli ingovernabili, e proprio non riesce a stare fermo. Non sopporta i tour operator ma non ama neanche chi si improvvisa avventuriero perché stufo della grande città. Per lui la porta di casa è solo il confine facilmente valicabile tra sé e il mondo. Basta un passo e il viaggio comincia. "Mondoviaterra", dice Eddy Cattaneo, "parla di un sogno: fare il giro del mondo via terra, senza prendere aerei. In solitaria. A contatto con la Natura, senza bucarla dall'alto. Pulito, lento e circolare. Un'avventura d'altri tempi per sentire la terra cambiare sotto i piedi giorno dopo giorno, per attraversare gli oceani a bordo di cargo mercantili, come fantasticavo da piccolo, con acqua e solo acqua ovunque intorno. Uscire, chiudere la porta e unire il vialetto di casa mia con la via della seta, Karakorum e Himalaya, India, Cina, le risaie del Mekong, i templi buddhisti con le rovine Maya, Macchu Picchu e la Tierra del Fuego, la Panamericana...". Eddy Cattaneo racconta il suo giro del mondo via terra con orecchie e occhi sempre ben aperti, pronti a cogliere sguardi, suoni, sapori, musiche. Vite. Tutte diverse. Tutte simili.
Negli oratori sono cresciuti dei santi, sono nate vocazioni alla famiglia, alla Chiesa, all'impegno civile e sociale; germogli apparentemente fragili che sono diventati frutto. Laici operosi, dal cuore grande, disposti a dare la vita per i giovani: Attilio Giordani è un esempio. In questo volume, anche attraverso le lettere da lui scritte in diversi periodi della vita, cogliamo il ritratto di un uomo che vuole appassionare giovani e adulti a essere educatori. Per dare un volto e colore nuovo al futuro, per cambiare il mondo cominciando da se stessi. Le indicazioni educative di Giordani sono di grande attualità anche nella pastorale giovanile di oggi: egli suggerisce "lo stare" nella quotidianità dei ragazzi, come segno d'amore. L'educazione è anzitutto relazione: occorre amare, valorizzare e incentivare colui che si vuole educare, qualunque sia il suo aspetto, il suo carattere, la sua salute fisica.
"Il momento più bello della giornata è quando si prega, perché si parla con chi più si ama." (Chiara Lubich) Per Chiara Lubich la preghiera è un'espressione dell'unione con Dio e nello stesso tempo una via per raggiungere tale unione. Anche questo aspetto della vita spirituale si colloca all'interno del carisma dell'unità e in esso trova la sua genuina espressione e i tratti più originali. L'Autore ha raccolto alcuni scritti della Lubich sulla preghiera con l'intento di "gettare uno sguardo su come lei pregava" e conoscere di più la sua profonda interiorità. Dopo un'introduzione sul significato della preghiera, Ciardi offre un excursus sulla preghiera nella vita di Chiara e una intervista in merito fatta a Eli Folonari, sua segretaria particolare. Seguono una scelta di pensieri di Chiara sul tema e alcune sue preghiere.
Este conjunto de ensayos introduce al lector en la terapia breve, un modelo de trabajo terapéutico desarrollado a finales de la década de los sesenta del pasado siglo por un grupo de investigadores del Mental Research Institute de California, conocido internacionalmente como el grupo de Palo Alto; un modelo centrado en la resolución de problemas en tiempo breve, avalado epistemológicamente por la Teoría General de Sistemas, la cibernética y el constructivismo.
El título de la obra –Terapia Breve: filosofía y arte– parece más que apropiado para definir los componentes del modelo: filosofía, porque no se trata solo de una herramienta terapéutica, sino también de un modelo de conocimiento, y arte, porque las técnicas y estrategias desarrolladas estructuran la labor del terapeuta como una danza de restricciones y avances, de sutilezas y alevosías, que se condensan en la sesión terapéutica con el objetivo del cambio; el arte de la resolución de problemas humanos complicados mediantes soluciones aparentemente simples, las cuales se apoyan en realidad en una teoría compleja y avanzada.
17 febbraio 1600: in Campo de' Fiori, a Roma, un eretico viene arso vivo. Distoglie con disprezzo il volto dal crocifisso che i confortatori dell'Arciconfratemita di san Giovanni Decollato gli porgono. Quell'eretico è il filosofo Giordano Bruno. Il cammino che lo conduce sul rogo ha avuto inizio a Nola, dove è nato nel 1548. Nel 1576 è costretto a iniziare la sua lunga e tormentata peregrinatio in Italia e in Europa: Venezia, Ginevra (dove aderisce per breve tempo al calvinismo), Tolosa, Parigi, Oxford, Marburgo, Wittenberg, Helmstedt, Praga, e infine, dopo la tragica decisione di tornare in Italia, nuovamente Venezia e Roma, dove viene bruciato con la lingua "in giova per le brutissime parole che diceva". Il tradimento e l'indifferenza di Dio nei confronti dell'uomo, la materia come principio unico ed eterno, la metasomatosi attraverso cui l'anima universale s'incarna con vicenda perenne in forme diverse: sono alcune delle verità che Bruno ritiene di aver scoperto, e che esige di poter proclamare, indifferente alla loro consonanza con i dogmi di fede. Non da anticristiano, bensì da "post-cristiano", egli non esita a dichiarare false le dottrine e superata l'era del cristianesimo, in nome dell'avvento di una pax universalis ostacolata proprio dall'intransigenza della Chiesa romana. Ricorrendo agli scritti dello stesso Bruno, Michele Ciliberto rivela la stretta connessione fra filosofia e biografia, che reciprocamente si illuminano nel fuoco di una drammatica vicenda esistenziale.
Gli studi sull'invecchiamento degli organismi viventi si fondano sulla caratteristica più immediata e ineludibile del tempo: tutto ciò che vive prima o poi è destinato a morire. È una delle poche certezze che abbiamo, probabilmente l'unica. Sappiamo anche che la durata della vita non è identica per tutti gli esseri viventi. Negli esseri umani la sua variabilità è altissima, nemmeno lontanamente comparabile con quanto accade negli altri animali, la cui aspettativa di vita pare avere maggiore uniformità. Possiamo imparare molte cose dalla scienza dell'invecchiamento, ed è questo che si propone di fare Jonathan Silvertown in "Mille anni o un giorno appena", spiegando in modo accessibile e coinvolgente i complessi meccanismi biologici che determinano la durata della vita di tutti gli esseri viventi. C'è ad esempio un fungo gigante, nel Michigan, che vive in quel luogo almeno dall'ultima Era glaciale, mentre l'effimera, un insetto dall'aspetto esile ed elegante, deve il suo nome al fatto che vive in tutto mezz'ora. Perché, dunque, alcuni esseri viventi sono tanto più longevi di altri? Studiandoli, possiamo imparare qualcosa riguardo al nostro invecchiamento? Possiamo senz'altro, e molta strada è stata fatta di recente dalla scienza. Nella specie umana la lunghezza della vita si è allungata sensibilmente nell'ultimo secolo: addirittura di quindici minuti per ogni ora che scorre. L'evidenza ci dice che la durata della vita è un fattore mutevole...