R. Laurita, in maniera sintetica e sostanziale, spiega i gesti e gli atteggiamenti corporei durante le celebrazioni liturgiche, chiarisce i contenuti di alcune parole della Messa e aiuta a capire la funzione e il significato di alcuni oggetti che vengono usati per la celebrazione eucaristica oppure fanno parte dell'arredamento delle chiese come dei luoghi dove Dio incontra il suo popolo.
L'autore presenta questa aggiornata opera di 440 pagine, sensibilmente rielaborata ed ampliata sul ""sistema preventivo di don Bosco"": Prevenire, non reprimere. Il sistema educativo di don Bosco. Essa vuol costituire la base storica, documentata e contestuale, di una riproposizione, oggi, della realtà teorica ed operativa della ""prevenzione"" nelle sue svariate dimensioni: assistenziale, educativa e rieducativa, psicologica, sociologica, clinica, terapeutica. Per quanti sono interessati non solo alla conoscenza del metodo educativo di don Bosco e del suo graduale specificarsi in varie istituzioni ma anche alle sue attuali potenzialità, in diversi contesti, legate al persistente e ripetuto impegno teorico e pratico dei singoli e delle comunità, per quanti legittimamente aspirano a operare ""con don Bosco e coi tempi"". Il nuovo volume del prof. Braido costituisce una condizione ineludibile, ricco, come si presenta, di sicuri e aggiornati dati storici e scevro di talune idealizzazioni proprie delle due edizioni precedenti.
IL LIBRO PROPONE UNO STUDIO DIVISO IN DUE PARTI: LA PRIMA AFFRONTA LE VARIE QUESTIONI CRITICHE SUSCITATE DALLA LETTURE DEI TESTI ANTICHI, LA SECONDA PROPONE POI UNA RILETTURA DELLE FIGURA DI MOSH, QUALE EMERGE DAI TESTI BIBLICI. MOSH, FIGURA DOMINANTE DELLE RELIGIONI MONOTEISTE, E`QUI PRESENTATO SOTTO IL SEGNO DELLA DIVERSITA E SOTTO QUELLO DELL' UNITA. DELLA DIVERSITA, PROPRIO IN RAGIONE DELLA MOLTEPLICITA DEI RACCONTI E DELLE TRADIZIONI, COME PURE DEI RUOLI CHE GLI SI ATTRIBUISCONO NELLA NASCITA E NELLA GUIDA DEL POPOLO. DELL'UNITA ANCHE, POICHE, DAL L'ESODO AL DEUTERONOMIO, I RA CCONTI DI DIVERSE ORIGINI SI ARTICOLANO SECONDO UNA STRUTTURA TRA LE PIU`COERENTI E PRESENTANO NUMEROSI RISCONTRI LETTERARI E TEOLOGICI. WALTER VOGELS RISULTA, UNA VOLTA DI PIU, UNA GUIDA SICURA NELL'ESPLORAZI ONE DELLE DIVERSE SFACETTATURE DEL TESTO BIBLICO E COMUNICA AL LETTORE UN PIACERE EVIDENTE E SEMPRE NUOVO DI SCRUTARE DEI TESTI LETTI MOLTE VOLTE, RILETTI E INTERPRETATI. LO STUDIO E`DIVISO IN DUE PARTI: LA PRIMA AFFRONTA LE VARIE QUESTIONI CRITICHE SUSCITATE DALLA LETTURE DEI TESTI ANTICHI. LA SECONDA PROPONE POI UNA RILETTURA DELLE FIGURA DI MOSH, QUALE EMERGE DAI TESTI BIBLICI. IL LETTORE A CUI MAGGIORMENTE PREME QUESTA TEMATICA PUR, SE LO DESIDERA, COMINCIARE DA QUESTA SECONDA PARTE DEL VOLUME.
i saggi qui raccolti, complementari anche se leggibili separatamente, poco per volta tendono a dar vita ad un immagine della mente che, grazie alle esperienze, si costruisce quanto necessario per creare legami affettivi. Questa raccolta di scritti, quasi sempre centrati su materiale clinico e con un particolare taglio concettuale, viene a riassumere in forma scientifica" un percorso di formazione personale e professionale. Le tappe attraverso le qu ali si dipana questo percorso vengono poi a focalizzare alcuni temi che impegnano attualmente ogni prassi psichiatrica. Le tossicomanie allora, i disturbi di personalita, la psicoterapia delle psicosi, la cronicita e, tra gli altri, l'impa sse, la conclusione del trattamento offrono lo spunto per una riflessione che l'assunzion e di un vertice psicoanalitico illumina di significato, consentendo di rivolgersi ad uno stile nuovo e diverso di relazione con il paziente. I n ultima analisi i diversi saggi che compongono il lavoro parlano delle vicissitudini che concorrono alla creazione, o distruzione, della mente, dei tentativi di ritrovarla, di riportarla alla vita e al calore di relazioni intime e appasionate. "
il libro e`il frutto di una ricerca tra gli immigrati di seconda generazione del canton vaud diventato un progetto scientifico con approccio interdisciplinare che ha portato alla stesura di un progetto educativo interculturale. Le differenze linguistiche presenti nel titolo sono lo specchio dei due paesi a cui fanno riferimento i ragazzi soggetto dell'indagine, immigrati di seconda generazione nel canton vaud. La ricerca, nata in seno ad una pratica didattica di quattro anni, si e`trasformata in un progetto scientifico con approccio interdisciplinare, di cui il testo presente rispetta l'evoluzione dell e varie fasi fino alla stesura di un progetto educativo interculturale. La ricerca del canton vaud si propone come una lezione da meditare, in vista di un operare responsabile e ormai urgente in ambito politico-educativo, perche`i problemi che emergono, la complessita del vissuto migratorio della seconda generazione sono uguali in tutte le latitudin
il libro rende testimonianza dell intuizione rivoluzionaria di bion: quella di aver colto alla radice della psicoanalisi una forma di pensiero atta a comprendere ed a trasformare il mentale e di averne tentata la descrizione del funzionamento. Nei capitoli di questo libro alcuni scritti proposti nel corso di questi anni a volte tentano una descrizione diretta di questo aspetto del pensiero di bion, tal'altra elaborano u n tema, ora il sogno, ora l'a utismo, ora il formarsi del si, ed il manifestarsi nella relazione analitica della mente primitiva, indicandone la lettura in termini bioniani ed il modo di bion di intendere ed elaborare. Il filo conduttore, che parte dagli scritti anteriori a quelli proposti nei capitoli del volume, piu`o meno esplicitamente e`quello della descrizione della psicoanalisi come metodo e del modello della mente che si puo`formulare a partire da quanto w.r. Bion ci ha proposto a proposito del pe
il libro propone, forte di teoria e pratica ben consolidate, il recupero di aspetti, spesso sottavalutati dagli stessi psicologi, che contribuiscono attivamente alla conoscenza, basilare per la terapia. Del soggetto". " LA DIAGNOSI COMPLETA", SECONDO L'AUTRICE INDISPENSABILE E PRELIMINARE AD OGNI TRATTAMENTO TERAPEUTICO, TALVOLTA VIENE SOTTOVALUTATA DAGLI STESSI PSICOLOGI CLINICI CHE, PER NON SENTIRSI "DECLASSATI" AL RUOLO DI TECNICI, SPESSO EVITANO LA SOMMINISTRAZIONE DEI TEST, PERDENDO COSI`DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI ALLA CONOSCENZA DELL'IN DIVIDUO. IL LAVORO SI A RTICOLA IN DUE PARTI: N ELLA PRIMA, PURAMENTE TEORICA, DOPO UN BREVE ACCENNO AI VARI TIPI DI DIAGNOSI, SI CERCA DI DARE UNA DEFINIZIONE DELLA DIAGNOSI CLINICA E SI PONE L'AC CENTO SULL'IMPORTANZA DELLA T EORIA DI RIFERIMENTO E SULLA PECULIARITA DEI SINGOLI STRUMENTI NELL'EVIDENZIARE I DIVERSI ASPETTI DELLA PERSONALITA. LA SECONDA SEGUE LE VARIE TAPPE - E LE DIFFICOLTA - DELL'ITER DIAGNOSTICO CHE IL CLI NICO E IL PAZIENTE PERCORRONO INSIEME PER RAGGIUNGERE IL LORO COMUNE OBIETTIVO: LA CONOSCENZA DEL SOGGETTO CHE HA CHIESTO "AIUTO". "
Il discorso sulla risurrezione di Gesù Cristo si trova al centro del messaggio cristiano. Quest’opera, documentata e completa, ne studia tutti gli aspetti rilevanti e cerca di integrarli in un progetto complessivo. Un’opera di analisi e di sintesi, una vera summa su un tema centrale e arduo, già collaudata da traduzioni in campo internazionale.
Dalla quarta di copertina:
Il discorso sulla risurrezione di Gesù Cristo si trova al centro del messaggio cristiano. Quest’opera, documentata e completa, ne studia tutti gli aspetti rilevanti e cerca di integrarli in un progetto complessivo.
Nell'Introduzione vengono descritte le vie di accesso universale al tema della risurrezione, partendo dagli odierni problemi di comprensione. I primi due capitoli analizzano quindi le tradizioni bibliche e il loro sviluppo. Seguono due capitoli di teologia fondamentale che esaminano, in discussione con le obiezioni della critica della modernità, le questioni relative alla nascita della testimonianza pasquale e della fondazione della fede pasquale.
Ma il punto focale dell'opera è costituito dal quinto capitolo sistematico, che cerca di illustrare in modo nuovo e coerente il contenuto e il senso della fede pasquale e di dare una risposta alle questioni relative al significato di tale fede per il pensiero critico, per l'atto personale di fede, per la speranza e per la prassi dei cristiani di oggi,
Infine il sesto capitolo approfondisce, chiarisce e sviluppa ulteriormente queste prospettive in dialogo con le più importanti e recenti pubblicazioni dedicate alla risurrezione.
Un’opera di analisi e di sintesi, una vera summa su un tema centrale e arduo, già collaudata da traduzioni in campo internazionale.
Per l'autore la comprensione e la condizione e il fondamento di ogni possibile comunicazione.
L'aspetto esistenziale nella vita di un religioso e di una religiosa. E' questo l'argomento che gli autori affrontano nel libro, avvalendosi della loro personale esperienza e dei numerosi colloqui con i confratelli e le consorelle. Quale puo`essere oggi il cammino di maturazione umana di un religioso e di una religiosa? Come dovrebbe configurarsi la realizzazione di sh nella vita di una comunita religiosa? Come si possono efficacemente compenetrare vita quotidiana e fede vissuta? A quali condizioni una comunita diviene fonte di scelte e atteggiamenti maturanti per le persone consacrate? E quando invece favorisce una pieta nevrotica o immatura? Anselm grun (osb) e christiane sartorius (op) hanno approfondito con onesta questi urgenti interrogativi esistenziali. In questo libro di orientamento hanno fatto confluire il frutto di numerosi colloqui con confratelli e consorelle, oltre alle riflessioni scaturite dalla loro pluriennale esperienza
L AUTORE SI PROPONE IN QUESTO LIBRO UN OBIETTIVO IMPORTANTE:DIMOSTRARE LA POSSIBILITA, ANZI L OPPORTUNITA DELLA FORMA COMUNITARIA DELLA CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA PENITENZA". " il breve studio si compone di due parti: i primi due capitoli sono dedicati alla proposta della celebrazione comunitaria della penitenza, senza obbligo di confessione privata; segue un intermezzo sul rapporto penitenza-eucaristia; segue infine la seconda parte di commento alle tre forme celebrative previste anche dal concilio vaticano ii. La grande novita del concilio, infatti, per quanto riguarda questo sacramento, h stata il recupero della dimensione sociale e ecclesiale sia del peccato sia della penitenza. Lo studio non intende scardinare la prassi esistente della confessione privata", ma piuttosto eliminare l'errore soggiacente che ha impedito finora il riconoscimento ufficiale della forma comunitaria, come possibilita ordinaria. La riflessione che viene offerta affronta il "punto dolente" di una prassi fortemente radicata nella coscienza ecclesiale e punta il dito, con viva passione pastorale, verso quello che viene ritenuto l ostacolo maggiore per dare alla forma comunitaria la sua libera e autonoma espressione celebrativa. "
IL LIBRO PROPONE SOTTO UNA NUOVA LUCE DIVERSI RACCONTI DELLA CREAZIONE PIU`O MENO NOTI, RISCOPRENDO ANCHE LA PECULIARITA DEL RACCONTO CHE COMUNICA OLTRE A UN MESSAGGIO, ANCHE USI, COSTUMI, DEL POPOLO CHE LO CREA. Nella prima parte il libro analizza i primi undici capitoli della genesi e precisamente: i racconti della creazione del mondo, del paradiso e della caduta ...., riletti spesso in una luce completamente nuova. Nella seconda parte, dop o alcune riflessioni basilari, il lettore potra gustare i diversi generi di racconti di creazione, provenienti dall'asi a, dall'australia, dall'amer ica, dall'africa e dall'euro pa, in una sorta di quadri di una esposizione, che annovera il rig veda, l'enuma elish, v ari miti e leggende, la teogonia di esiodo, l'edda e il kal ivala. Nella terza par te, infine, si analizzano gli approcci scientifici dell'ini zio, mettendo in atto una comparazione fra creazione ed evoluzione. Il libro si con clude con un epilogo che propone due racconti sulla terra, narrati dagli amerindi contemporanei del brasile e del nordamerica. Puo`ricco di pro fonde intuizioni e di notevole erudizione, il libro e`scritto in modo accattivante e abbraccia una vasta gamma di materiale, che la biblista olandese padroneggia con estrema competenza.