Si tratta di un commento approfondito della Parte I del Libro II del Codice, intitolata "I fedeli " (cann. 204-329). Essa consta di 125 canoni, per la cui presentazione viene seguita la sistematica del Codice stesso. Per la prima volta il Legislatore ha tentato una elencazione sistematica del diritto delle persone, evidenziando il significato che la comunione ha nella valorizzazione dello statuto giuridico delle diverse categorie di fedeli nella Chiesa e la funzione deontologica dei singoli statuti personali. Così si perviene, sulla base della comune partecipazione, in forza del battesimo, a considerare i fedeli in quanto tali. Il commento ai canoni viene arricchito dal riferimento al CIC/17, senza dimenticare le fonti antiche.
Dovete leggere e ascoltare le Scritture divine con desiderio tale che nelle vostre case e dovunque siate possiate parlarne e istruirne gli altri.
La figura di Cesario d’Arles si staglia tra le più luminose della Gallia meridionale nel travagliato periodo della prima metà del vi secolo. Presbitero a Chalon-sur-Saône, poi monaco a Lérins, abate ad Arles e infine vescovo della prestigiosa sede della prefettura delle Gallie, Cesario non si stancherà mai di predicare la Parola a tempo e fuori tempo, preoccupato unicamente che il messaggio evangelico potesse dilatarsi fino a raggiungere uomini e donne di ogni condizione sociale. Profondo conoscitore delle Scritture e delle opere dei padri, si dà cura di sminuzzare il pane della Parola per il popolo di Dio, convinto com’è che il Vangelo sia l’unico cibo solido capace di sostenere l’uomo nel suo pellegrinaggio verso il Padre. Alcuni tra i suoi numerosi sermoni vengono qui ripresentati nella schietta genuinità di un linguaggio che sa toccare il cuore di ciascuno con la sua evangelica semplicità.
Gli incontri presentati dal sussidio sono utili sia per preparare una singola celebrazione sia per programmare un intero anno di educazione alla fede. Possono essere raggruppati attorno a tre piani annuali: Emmanuele, Dio con noi; La fiducia; La speranza. Le proposte sono adattabili alle più svariate esigenze. A questo scopo, alcuni indici aiutano a definire e personalizzare la progressione da proporre ai bambini.
Venti celebrazioni per i diversi momenti dell'anno catechistico con i bambini e i ragazzi: dal "mandato" al termine degli incontri, passando attraverso i tempi liturgici. Le celebrazioni sono costruite a misura di ragazzo e prevedono un ampio uso di gesti e simboli e un coinvolgimento pieno del gruppo catechistico.
Un'opera unica (The Backwell Dictionary of Judaica) che rimarrà nel tempo come punto di riferimento indiscusso. Un vero dizionario, con oltre 7000 lemmi realizzato da un noto studioso americano, rabbino e docente di teologia ebraica, che si è avvalso della consulenza di ebraisti di fama internazionale, e curato nell'Edizione italiana da Elena Loewenthal. Una rete di rimandi consente al lettore di seguire un percorso attraverso più lemmi. Ogni nome e ogni concetto contenuto in una voce, possiede un suo proprio lemma che fornisce informazioni più dettagliate. L'edizione italiana è stata curata in modo particolare, attraverso un cospicuo sforzo di adattamento e aggiunta di voci e lemmi riguardanti il mondo ebraico italiano.
Dan Cohn-Sherbok è un rabbino e teologo americano, nato a Denver nel 1945. Insegna teologia ebraica alla University of Kent di Canterbury. Ha pubblicato una decina di volumi su vari temi del giudaismo.
Elena Loewenthal, dottore di ricerca in ebraistica, firma una rubrica di Judaica sull'inserto culturale del Sole 24Ore. Ha pubblicato fra l'altro Figli di Sara e Abramo (Frassinelli, 1995), Gli ebrei questi sconosciuti (Baldini&Castoldi, 1996), Un'aringa in Paradiso (Baldini&Castoldi, 1997), Ebraismo. Storia, dottrina, diffusione (Idealibri, 1998).
Solo poco più di un secolo fa un manoscritto di un monastero di Costantinopoli ci ha restituito la Didachè o Insegnamento degli apostoli, di cui all'età dei Padri si erano perse le tracce. Questo breve ma importante documento, la più antica regola di una comunità cristiana, contiene disposizioni per l'istruzione catechistica fondamentale, per la celebrazione del battesimo e dell'eucaristia, per il discernimento dei carismi e delle funzioni ministeriali. La presente edizione - con introduzione, testo, traduzione e note di G. Visonà - con testo greco a fronte, ripercorrendo l'ampio e contrastato dibattito della critica, giunge a sottoscrivere la grande arcaicità di un testo che viene situato entro il I secolo s.C., a ridosso dell'età apostolica, nel medesimo contesto in cui hanno la luce i vangeli. Alcune tradizioni che esso ci trasmette, come la liturgia e le preghiere eucaristiche, ci portano a diretto contatto con la fede e il culto della Chiesa primitiva. La Didachè, infatti, affonda le sue radici negli strati più profondi delle origini cristiane, là dove è ancora viva e fluida la tradizione su Gesù, dove appare tuttora vitale il legame con il patrimonio del giudaismo e dove ancora si avverte l'eco delle prime liturgie e risuona l'annuncio degli antichi profeti cristiani.
Rosario Livatino: un giovane, un giudice, un cristiano. Non un santo a tutti i costi, non un superuomo, ma un uomo come mille altri. Innamorato della vita, della giustizia, della verità. Eroe per caso nella terra dei limoni e dei carretti, della lupara e del tritolo mafioso. Uno dei cosiddetti "giudici ragazzini" chiamati a fronteggiare "Cosa nostra". L'Italia lo conobbe dalle pagine dei giornali soltanto all'indomani della sua morte, avvenuta il 21 settembre 1990, mentre percorreva la statale 640 per recarsi al lavoro presso il Tribunale di Agrigento. Dopo il barbaro assassinio, la sua figura ha cominciato a distinguersi nell'immaginario di chi vive nell'Italia di oggi ma ne sogna una diversa. Un servitore dello Stato. "Un martire della giustizia e, indirettamente, anche della fede?", come ha detto di lui Giovanni Paolo II ad Agrigento il 9 maggio del 1993. Quello tracciato da Maria di Lorenzo è un ritratto semplice e veritiero: di un testimone dei nostri tempi.
Una nuova serie, inedita, di testi raccolti dall'archivio di don Tonino che esprimono i desideri e le direttive di un Vescovo particolarmente sensibile alle esigenze del tempo presente.
In evidenza le riflessioni sull'Avvento, Natale, Epifania, Pasqua e Pentecoste.
Don Tonino (così tutti affettuosamente chiamavano mons. Antonio Bello) nacque ad Alessano (Lecce) nel 1935. Ordinato sacerdote nel 1957, fu educatore in seminario e parroco. Nel 1982 divenne vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi. Campione del dialogo, costruttore infaticabile di pace, dal 1985 presidente nazionale del movimento "Pax Christi", fu pastore mite e protettore dei poveri, degli immigrati e degli ultimi, che ospitò anche in casa sua. Colpito da male incurabile, visse il suo calvario facendone un "luminoso poema". Morì il 20 aprile 1993.
Promossa dalla Fondazione Don Tonino Bello, è in corso la pubblicazione del suo archivio in questa serie "La sfida della speranza" (Edizioni San Paolo), che comprende: Maria, donna dei nostri giorni (200014), Alla finestra la speranza. Lettere di un vescovo (199913), Cirenei della gioia. Esercizi spirituali (19993), Vegliare nella notte (1995) e Il vangelo del coraggio (1996) sull'impegno politico e sociale, Le mie notti insonni (19992) e La speranza a caro prezzo (19992) sulla pace, Non c'è fedeltà senza rischio (2000) per una coraggiosa presenza cristiana. Brevi pensieri di Don Tonino sono raccolti nel volumetto La Chiesa del grembiule, a cura di S. Gaeta (19992).
Le Instructiones di san Carlo Borromeo, pubblicate nel 1577, tentano una ridefinizine degli elementi, strutturali e visivi, del culto cattolico (chiese, cappelle, edifici sacri, ma anche arredi, suppellettili, ecc.).
Numerosi sono stati i tentativi di interpretare la figura di papa Giovanni. Ma tutti, o quasi, si soffermano sull'azione del pontefice. Questo volume rappresenta la prima biografia che ricostruisce l'intero percorso della vita e dell'interiorità di Angelo Giuseppe Roncalli (1881 1963) grazie al fatto che gli autori hanno avuto a disposizione un enorme materiale inedito conservato presso il Seminario di Bergamo. Per questa ragione la presente biografia assume un valore "ufficiale" unico. Tutto l'arco della vita di Angelo Roncalli scorre nelle pagine di un volume che resterà a lungo come punto di riferimento.
Don Mario Benigni (1939-2000) è stato vice postulatore della causa di beatificazione di papa Giovanni. Sacerdote della diocesi di Bergamo dal 1965 ha insegnato Storia della Chiesa in Seminario e presso il Pontificio Istituto Missioni Estere. Autore di vari volumi ed articoli, ha pubblicato Giovanni XXIII chierico e sacerdote a Bergamo, 1881-1921, che è la prima attenta ricostruzione dei primi 40 anni del futuro pontefice.
Don Goffredo Zanchi è nato nel 1946 a Bergamo. Sacerdote dal 1970 ha conseguito il dottorato in Storia della Chiesa presso l'Università Gregoriana di Roma. Professore presso il Seminario di Bergamo e la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, è autore di numerose opere. Nel volume scrive dell'attività pastorale del pontefice a Venezia e a Roma.