Il libro
La parola di Dio, anima della Chiesa (S. A. Panimolle)
Parola di Dio, Sacra Scrittura e Tradizione nei Padri greci (IV-V sec.) (S. Zincone)
Parola di Dio, Sacra Scrittura e Tradizione in s. Girolamo (L. Manca)
Parola di Dio, Sacra Scrittura e fede della Chiesa in Ilario di Poitiers (L. F. Ladaria)
La Scrittura come ricerca del Verbo divino e alimento spirituale negli scritti di sant'Ambrogio (A. Bonato)
Agostino esegeta della Scrittura e testimone della Tradizione (A. Bonato)
Il libro
L'ignoranza della Scrittura è ignoranza del Cristo (S. A. Panimolle)
Parola di Dio, Sacra Scrittura e Tradizione nel secolo II (E. Peretto)
Parola di Dio, Sacra Scrittura e Tradizione in Origene (M. I. Danieli)
Parola di Dio, Sacra Scrittura e Tradizione in Tertulliano (D. Devoti)
Parola di Dio, Sacra Scrittura e Tradizione in Metodio di Olimpo e Didimo il Cieco (G. Bendinelli)
Questo volume di Joseph Blenkinsopp non intende essere una teologia del Pentateuco né tanto meno dell'Antico Testamento, prospettive che non potrebbero rendere giustizia alle idee non di rado conflittuali e talvolta reciprocamente esclusive dei testi biblici. Il metodo storico critico di cui l'autore si serve consente al contrario di lasciar parlare i testi in modi che possono apparire rassicuranti o al contrario inquietanti, ma sempre fecondi. I temi affrontati negli studi qui raccolti sono quanto mai interessanti, dalla memoria e la costruzione del passato nell'Israele antico alla creazione e il corpo, al sacrificio e il mantenimento dell'ordine sociale, alla funzione di Jhwh nella religione d'Israele.
La predestinazione nella Bibbia
La predestinazione nella storia e nella teologia
Agostino e Pelagio, Erasmo e Lutero...
La dottrina della predestinazione, o elezione dell'essere umano da parte di Dio, ha suscitato accesi dibattiti in quanto coglie il problema fondamentale della fede: se di fronte all'assoluto, l'uomo sia un essere che decide e dispone, oppure una creatura che risponde.
Ossia, la salvezza si attua e realizza oppure si accetta come un dono?
Dalla quarta di copertina:
Nella storia della nostra civiltà pochi temi della teologia cristiana hanno suscitato dibattiti accesi e prolungati quanto quello della "predestinazione".
Questa dottrina coglie infatti il problema fondamentale della fede: l'uomo si colloca di fronte all'assoluto nella posizione di un essere che decide e dispone o di una creatura che risponde? La salvezza si realizza, si attua oppure si accetta come un dono?
Tourn conduce la sua analisi attraverso i testi biblici e la storia della teologia, con particolare riferimento ai teologi "predestinatari", e, con grande limpidezza di linguaggio, illustra il significato della dottrina della fede come dono della grazia nel quadro della riflessione moderna.
Le fonti della scrittura di Marco, Matteo e Luca
La voce viva di Gesù, degli apostoli e della comunità delle origini
L'unità e la specificità di ciascun vangelo
Una narrazione accurata e teologicamente avvertita in cui la critica biblica rivela tutta la sua utilità, uno strumento di lavoro e meditazione spirituale che ci guida nella rilettura dei vangeli aiutandoci a riscoprirne freschezza, attualità e pregnanza.
"Non importa quante volte si siano letti i primi tre Vangeli. Se li si ripercorre guidati punto per punto da questo brillante lavoro di introduzione, se ne riscopre in modo nuovo la freschezza e la rilevanza per l'oggi. Chi avrà la pazienza di impegnarsi in questa escursione risentirà la voce viva di Gesù, degli apostoli e della comunità primitiva".
Paolo Spanu
Una profonda lettura teologica del Cantico dei cantici
L'amore umano per Dio
Un libro ispiratore per la nostra vita
Nella sua attenta lettura, Jenson si concentra sul senso palese del Cantico dei cantici, affrontandolo come poema erotico sull'amore, per arrivare a una lettura teologica sistematica.
Un commentario esaustivo e ispiratore su questo complesso libro poetico da cui emerge la storia dell'amore umano per Dio.
Dalla quarta di copertina:
Il contenuto evidente del Cantico dei Cantici – l'esplicita celebrazione dell'amore fisico – fa di questa raccolta di liriche di grande bellezza e intensità erotica un libro del tutto a sé nella Bibbia.
Quali sono, dunque, le ragioni della presenza di un componimento poetico del tutto mondano nelle Scritture?
E quale ne è il senso come testo biblico?
Per scoprirne i significati religiosi e teologici, Robert Jenson analizza il testo per brevi unità poetiche e si concentra sul suo senso palese, ossia lo affronta come poema erotico sull'amore, per poi arrivare, attraverso l'allegoria della sessualità, a una lettura teologica sistematica da cui emerge la storia dell'amore umano per Dio.
Il volume presenta alcune riflessioni/meditazioni sulla forma che la presenza cristiana assume nel mondo e che ha i contorni della testimonianza. Il mondo tiene nascosta la verità radicale, che è quella di Dio. A tale verità Gesù rende testimonianza e attraverso la sua testimonianza quella verità viene alla luce.
L'autore ci affida all'invito di Paolo ad assumere con gioia la vita di Cristo nella concreta ferialità dei comportamenti personali e sociali: "Vivere la santità significa costruire la propria maturità umana come Dio la sogna, guardando il suo Figlio". Il percorso del libro si snoda attraverso i diversi fuochi tematici del testo paolino, secondo un medesimo andamento: all'invito ad aprire il cuore e la mente, segue il richiamo ad un testimone esemplare (da Anna Politkovskaja a Walter Tobagi, da mons. Nyugen Van Thuan ad Annalena Tonelli, da Vittorio Bachelet a Rosario Livatino e Gino Pistoni); l'ascolto della Parola è arricchito da preziose indicazioni per una lettura personale e comunitaria, che aiutano ad osservare il testo, ad interpretarlo correttamente e quindi ad applicarlo alla vita. Ogni parte si chiude, infine, con un invito alla preghiera impreziosito da vere e proprie perle spirituali, tratte dall'Esortazione di Paolo VI su La gioia cristiana e completate con alcune invocazioni conclusive. In questa sua architettura interna, il libro mette a frutto non solo la competenza teologica dell'autore, ma anche la sua esperienza di guida e accompagnamento spirituale.
Venti secoli dopo, viene annunciato il ritorno di Giuda, e si sarebbe perfino scoperto il suo vangelo al Cairo, un papiro di sessantadue logli in dialetto copto. Ma Giuda era davvero scomparso? Sembrerebbe che, al contrario, sia continuamente tornato. Che si tratti del fantasma del nostro odio, o anche del nostro senso di colpa? Pierre-Emmanuel Danzai ci conduce in una straordinaria inchiesta storiografica, teologica e letteraria, alle origini del Cristianesimo e attraverso tutta l'Europa. Dai rari riferimenti del Nuovo Testamento, passando per la nutrita letteratura patristica o apocrifa, fino ai Giuda russi, orientali o yiddish. Non è possibile dimenticare Giuda. Leggende e miti di ogni sorta hanno inscritto il suicida traditore del Cristo nel nucleo più oscuro della nostra cultura, eroe, malgrado se stesso, del nostro odio più tenace. Egli appare in ogni colpevole, ma anche in tutti gli innocenti condannati, gli esclusi o i capri espiatori.
Dovrebbe aver lavorato a lungo, l'Autore, per riuscire a dare così tante informazioni sulla Bibbia, in così poche pagine e con un linguaggio così semplice e chiaro.
La risurrezione di Gesù è il centro della fede cristiana: ci dice che il mondo, pur segnato dalla morte, è stato creato da Dio per la vita. Don Zani conduce la sua riflessione a partire dall’esperienza diretta di quei discepoli che hanno incontrato Gesù dopo la risurrezione, secondo il racconto del Vangelo di Giovanni. L’incontro con il Risorto trasforma la vita e suscita la spinta missionaria, duemila anni fa come oggi: «Narrando gli incontri del Risorto con Maria Maddalena e con i discepoli, l’evangelista vuole sollecitarci a vedere Gesù vivo e presente con la sua forza nella Chiesa del nostro tempo, anche nelle situazioni che ci sembrano povere e oscure» (dall’Introduzione).
Descrizione dell'opera
Il salterio è il libro di preghiera preferito dalla tradizione cristiana, che in esso ha scoperto una sorgente straordinaria di ispirazione. I Padri della Chiesa ne hanno sempre raccomandato l’utilizzo ai fedeli.
L’autore si sofferma sulla rilettura cristiana dei salmi realizzata dalla tradizione spirituale sin dalle origini della Chiesa, con un’attenzione particolare alla letteratura mistica. A commento dei salmi propone numerosi passi dei Padri, attinti non dai grandi commentari, ma dall’esposizione quotidiana della fede (omelie, opere ascetiche), allargando saltuariamente il campo anche ad autori successivi, a figure spirituali di grande spessore nella storia della Chiesa.
Nel volume primo sono proposti i salmi 1-40. Per ogni salmo preso in esame, dopo una breve presentazione di carattere storico-critico Bonato si inoltra nella rilettura cristiana in due momenti: dapprima offre gli spunti di meditazione tratti dai vari autori; successivamente, nella fase denominata Applicazione, accenna alla rilettura mistica o ad altre interpretazioni che hanno esercitato un certo qual peso nella tradizione.
Sommario
Introduzione. I. Il portale d’ingresso. Prima raccolta dei salmi del povero. L’esperienza del giusto. Esperienze della comunità. Seconda raccolta dei salmi del povero. Bibliografia.
Note sull'autore
Vincenzo Bonato è monaco camaldolese. Insegna patrologia alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale (Milano).