Il mestiere di vivere oggi appare sempre più faticoso. Avvertiamo la mancanza di istruzioni, anche elementari, che abilitino alle esperienze umane fondamentali: il rapporto tra uomo e donna, la generazione e l’educazione dei figli, l’attraversamento delle età della vita. Un tempo, neanche tanto lontano, queste competenze venivano spontaneamente assimilate a partire da un costume diffuso, che plasmava mentalità, decisioni e comportamenti. Oggi invece ci muoviamo incerti in un paesaggio precario. Sullo sfondo di questa radicale trasformazione culturale si collocano le pagine di Giuseppe Angelini, che hanno l’ambizione di proporre alcune ‘istruzioni’ essenziali a proposito del matrimonio cristiano. Indicazioni che non suonano astratte, come spesso accade alla parola ecclesiastica, ma convincenti perché radicate nell’ascolto dell’esperienza effettiva della vita di coppia, con i suoi entusiasmi, gli slanci e le aspettative, ma anche con le sue fatiche, le delusioni e le fragilità.
Un piccolo libro che contiene una grande verità: abitati dalla malinconia, dal sentimento di un destino incombente, pensiamo alla nostra vita come a una corsa che dalla nascita ci porta verso la fine, ci sentiamo come crepuscoli che preparano il buio; e invece siamo semi, piccoli e magnifici inizi di vita. Siamo semi invece di crepuscoli. Prima uscita della collana «Soul», che intende raccogliere alcuni significativi interventi tenuti durante le varie edizioni dell’omonimo festival milanese di spiritualità, questo libro non rinuncia a riconoscere le difficoltà che affliggono la nostra vita, ma ci ricorda che, partendo dalle cose più piccole, dagli incontri più semplici, possiamo accorgerci che ogni giorno riceviamo semi e opportunità. Possiamo vederci come terra buona in cui, in silenzio e umilmente, nasce la vita.
L'autore dialoga con giovani interlocutori sulla fede cristiana, l'adesione alla quale non è data per scontata come sarebbe stato per le generazioni precedenti. Innanzitutto, perché interessarsi alle questioni religiose che confliggono con la verità scientifica? La realtà del male non si concilia con la Provvidenza, l'immagine tradizionale di Dio non favorisce il nostro rapporto con lui e i precetti evangelici appaiono un'utopia. Come si può credere che a ogni uomo si offra la prospettiva di un'altra vita, di una vita eterna? La fede cristiana può essere riscoperta quale bene prezioso e irrinunciabile proprio affrontando i dubbi ricorrenti, oggi ancora più radicali. Dubbi che non devono essere accantonati, ma accolti e affrontati, nella convinzione che, come sosteneva papa Francesco, «i giovani possono essere riconquistati alla fede solo per attrazione».
Questo lavoro di Giancarlo Toloni è nuovo non soltanto per affrontare nei suoi aspetti linguistici, letterari, ecclesiali e storici un argomento solitamente preso in esame da angolature circoscritte, ma per tentare di ricostruire la storia contrastata della Bibbia in italiano nel quadro più generale di una storia europea, alla quale la cultura italiana ha concorso in modi e termini specifici. La Bibbia giunta a noi ha attraversato epoche e stagioni non tutte gloriose, combattuta o favorita da istituzioni e uomini spesso tra loro in dissidio, sempre sulla spinta di grandi passioni. Elemento di novità non ultimo sono due capitoli dedicati l’uno alla Bibbia in lingua italiana in Svizzera, l’altro alla Bibbia degli ebrei italiani, dal giudeo-italiano al toscano all’italiano dei giorni nostri. Un’opera imponente, arricchita di nutriti indici di nomi, luoghi, edizioni, temi e motivi, lingue e fonti.
Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei - egemoni nel Sinedrio -, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.
Questo cofanetto contiene i tre libri già pubblicati singolarmente: La nuova barba di Babbo Natale-La nuova renna di Babbo Natale-La nuova slitta di Babbo Natale Babbo Natale è sempre in mezzo ai guai! Una volta per sbaglio si taglia la barba, un’altra volta la sua slitta si inceppa, un’altra volta ancora la sua mitica renna Rudolph si schianta sul tetto! Meno male, però, che esiste l’elfa Lizzie, la capo-ingegnere, che trova sempre una soluzione! … ma non è finita qui!… Età di lettura: da 3 anni.
In un tempo in cui è sempre più raro leggere belle storie, capaci di rincuorare e aprire orizzonti di speranza, Filantropia Attiva Italiana desidera dar voce alle diverse realtà sociali incontrate in sei anni di vita. E lo fa direttamente lasciando la parola ai protagonisti: presidenti, fondatrici, veri e propri imprenditori che con coraggio scelgono ogni giorno di valorizzare persone e territori, a vantaggio di chi è più vulnerabile. Perché è possibile fare impresa in modo etico, sostenibile, rispettoso. Che si tratti di una cooperativa sociale o di un’associazione, di una fondazione o di un’impresa sociale, la ricchezza di queste storie è il crocevia senza il quale FAI non sarebbe ciò che è oggi. Grazie alla testimonianza delle persone che, in varie situazioni di disagio, hanno ritrovato la strada del riscatto, il racconto assume i lineamenti dei volti incontrati, carichi di emozioni e soddisfazione per un futuro ritrovato. Insieme. «Un’associazione dedita alla salute dei bambini, una cooperativa sociale per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettive, una realtà a servizio dei rifugiati, un fondo di impact investing, un’impresa sociale che forma e dà lavoro a giovani artigiani, una sartoria sociale per donne in situazioni di vulnerabilità, una scuola professionale nel territorio napoletano, un progetto per l’inserimento lavorativo di persone detenute. Tutte storie affascinanti e in continuo divenire. Perché non raccontarle? Sono attività d’importanza fondamentale per andare incontro alle necessità di persone fragili, per favorire una società più inclusiva e, non da ultimo, per promuovere una migliore tenuta sociale del nostro Paese.» (Giulio Litta Modignani, fondatore e presidente di Filantropia Attiva Italiana)
Racconto di Natale per Le Barroux è la storia di un bambino orfano di madre che chiede instancabilmente a Dio se quello che gli ha raccontato su Betlemme, sul cielo e sulle stelle è accaduto davvero. Giorno dopo giorno, per tre lunghi anni, implora un segno. Finché non arriva il terzo Natale... Da una delle più affermate autrici di lingua spagnola arriva un nuovo piccolo e affascinante racconto, una perla per il Natale. Già tradotto in francese e in sloveno, è disponibile ora anche nell'edizione italiana.
"Calvary in China" ripercorre con tratto autobiografico l'esperienza missionaria in Cina del sacerdote americano Robert W. Greene durante l'ascesa del Comunismo e l'instaurazione della Repubblica Popolare Cinese nel secolo scorso. Padre Greene dalla stanza in cui venne imprigionato assistette impotente ai processi popolari, alle campagne di indottrinamento e alla feroce persecuzione dei suoi parrocchiani, vittima lui stesso della violenza del nuovo regime. Ci lascia una toccante testimonianza di fede e il commosso ricordo di tanti cinesi coraggiosi che pagarono per la propria fede e il desiderio di libertà. Prefazione di Gianni Criveller.
Il tradizionale sussidio colorato, arricchito da tante illustrazioni e attività, per accompagnare i ragazzi in ogni singolo giorno d’Avvento e aiutarli a trovare dei momenti speciali di preghiera in famiglia in preparazione al Natale La Stazione Spaziale Internazionale è un posto speciale: lassù nello spazio uomini e donne di Paesi diversi vivono e lavorano insieme. Non conta da dove vieni, ma il fatto che sei parte di un’unica squadra. È un bellissimo segno di speranza! Ma non dobbiamo pensare che per vivere in pace serva scappare dalla Terra e costruire tutto da capo in un altro pianeta. Dio, infatti, ha scelto il "Piano Terra": a Natale entra nella nostra storia così com’è, con le sue fatiche e le sue bellezze. Un entusiasmante viaggio nello spazio, tra orbite, astronauti e la Stazione Spaziale Internazionale. Un’ambientazione che renderà ogni giorno di questo Avvento una vera e propria avventura, attraverso momenti creativi, approfondimenti multimediali, fotografie reali dallo Spazio e la proposta di semplici attività da vivere in famiglia. Per preparare la casa e il cuore alla nascita di Gesù e osservare le giornate da nuove prospettive. Azione Cattolica ragazzi Azione: il Vangelo non si dice, si fa! Si mette in pratica tutti i giorni, non solo di domenica, non solo all’oratorio ma in tutti gli ambiti di vita. L’ACR fa vivere esperienze pratiche, che mettono in gioco. Cattolica: una parola che deriva dal greco e significa anche "Universale", ossia aperta a tutti, senza alcuna distinzione o discriminazione. L’ACR è aperta a tutti. Dei Ragazzi: è un cammino che non vede i ragazzi come vasi da riempire di contenuti, ma sono loro i protagonisti! Dai loro desideri più profondi e concreti prendono forma i percorsi ACR, lì nel territorio e nelle città che i ragazzi vivono, anche in maniera più ampia (con incontri di zona e diocesani). L’ACR si fa A PARTIRE DA e PER i ragazzi. Età di lettura: da 13 anni.
Un testo che esplora il valore educativo e sociale della vita condivisa tra nuclei familiari, soprattutto nel contesto del mondo cristiano cattolico. L’autore analizza le trasformazioni della famiglia e della comunità nella società post-moderna, proponendo un’alternativa concreta all’individualismo. Attraverso riferimenti teorici e uno studio sul campo nella realtà di Nomadelfia, il volume mette in luce le potenzialità pedagogiche e relazionali di una vita fondata sulla condivisione, la fraternità e il Bene comune.