Una lettura attenta e originale di alcuni testi evangelici molto conosciuti ma anche di difficile interpretazione per cogliere il senso profondo e attuale.
Il commento presenta i tredici salmi più utilizzati dalla chiesa nella liturgia (Sal 1, 2, 8, 16, 19, 23, 24, 29, 51, 91, 103, 122, 130). Come nello spirito della collana, per ogni salmo l'autore ci fornisce un'attenta e accurata riflessione sui tre momenti centrali della lectio: lettura, interpretazione, attualizzazione:1.lettura: analizza la struttura narrativa e simbolica evidenziando i personaggi che interagiscono ed esamina tempi, luoghi e azioni;2.interpretazione: evidenzia i significati culturali e soprattutto religiosi procedendo per tre gradi: lettura del testo con Israele, con Cristo e con la chiesa (facendo riferimento principalmente ai Padri della chiesa);3.attualizzazione: coglie i frutti spirituali e gli stimoli di vita pratica che scaturiscono dal testo sacro utili per illuminare la fede e le azioni del lettore.Il volume si conclude con un Piccolo lessico, una Bibliografia essenziale e una tabella dell'uso liturgico dei salmi commentati.
Destinatari
I gruppi biblici e di ascolto della Parola di Dio, i movimenti e le associazioni ecclesiali di varia natura, che intendano porre delle basi sicure alla loro spiritualità.
Autore
Vincenzo Scippa, sacerdote della diocesi di Napoli, è laureato in filosofia, in teologia e ha conseguito la licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. È diplomato in scienze bibliche orientali presso lo «Studium Biblicum Francisanum» di Gerusalemme.Attualmente insegna Antico Testamento presso la Pontificia facoltà dell'Italia meridionale, sezione s. Tommaso, Napoli. Oltre a vari articoli in diverse riviste scientifiche, ha pubblicato La glossolalia nel Nuovo Testamento (1982), Qoèlet. La gioia di vivere dell'uomo (1988), Le litanie del Sacro Cuore. Un cammino di catechesi per il terzo millennio (1999).
La musica e il canto liturgici sono un dono dello Spirito di Dio che spinge i credenti a celebrare le meraviglie compiute dal Signore con tutte le potenzialità del nostro essere umano.Questo volume cerca di mettere a fuoco il tema assai delicato della musica liturgica e dei canti da eseguire durante le celebrazioni. Dopo una prima parte di carattere storico, gli autori approfondiscono il significato della musica come linguaggio simbolico. Nella terza parte, la più estesa e densa di contenuti, vengono illustrati i vari soggetti che agiscono nella liturgia e i generi musicali connessi. In particolare si esamina la funzione del coro, degli strumenti e dell'assemblea, Infine, nella quarta parte, si avanzano alcune proposte pastorali, perché le assemblee liturgiche siano partecipate e animate anche sotto il profilo musicale: 'Che il popolo canti!'.
Destinatari
Indicato per i responsabili della pastorale liturgica in genere, ma specialmente utile agli animatori musicali, ai direttori di coro e ai musicisti-compositori.
Autore
Fulvio Rampazzo (1957), frate cappuccino, è docente di Liturgia presso l'Istituto Teologico Laurentianum di Venezia; Massimo Canova (1956), sacerdote, è direttore della Scuola diocesana di Musica per la liturgia, nonché del il coro della cattedrale di Padova. Gianmartino Durighello (1961), compositore e musicologo, è docente presso il conservatorio di Castelfranco Veneto (Treviso).
Il rinnovamento liturgico, frutto del concilio Vaticano II, con l'introduzione della lingua italiana, ha modificato profondamente anche il tipo di musica e di canti che si eseguono in chiesa.Questo volumetto racchiude i testi legislativi emanati dal concilio stesso e dai competenti organi ecclesiastici, che tracciano le linee guida per una corretta integrazione della musica nella liturgia, con particolare attenzione ai soggetti che sono chiamati a 'cantare la liturgia', come il celebrante, il coro e tutto il popolo.Al di là delle facili polemiche in questo delicato argomento, la presente raccolta invita a tornare alle fonti per trarre costante ispirazione e per valutare il proprio operato alla luce del magistero ufficiale della chiesa.
Destinatari
Indicato per la scuola di liturgia, per i direttori di coro e per gli animatori liturgici che vogliono essere informati 'alle fonti' e non per sentito dire.
Autore
Pierangelo Ruaro (1956), sacerdote della diocesi di Vicenza, è vice-direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, nonché insegnante di musica nell'Istituto teologico del seminario di Vicenza. Ha pubblicato Chitarra e liturgia e, insieme con G. Venturi, Celebrare e cantare la messa.
L'originalità di questo modo di raccontare la «storia» di Gesù e dei suoi amici si manifesta immediatamente sia per la chiarezza del testo sia per la bellezza delle illustrazioni. In 30 episodi l'autrice ha condensato la vitadi Gesù, dalla Annunciazione a Maria fino alla Pentecoste. Ogni episodio ha per protagonista un personaggio, nel quale i bambini si possono identificare, così da «entrare» personalmente nella storia e diventare contemporanei ai fatti narrati. A commento di ciascuna unità narrativa seguono delle schede che approfondiscono gli aspetti caratteristici del personaggio, dei luoghi e delle usanze, facilitando il compito dell'educatore e suscitando la curiosità dei bambini, il loro desiderio di conoscere.
Destinatari
Ragazzi dai 6 ai 12 anni. L'opera si presta come sussidio per la catechesi biblica dei bambini e come regalo per la Prima Comunione.
Autore
Maria Vago llavora a Milano dove dirige la rivista per bambini «Ciao Amici». Da anni è attiva nella letteratura per ragazzi con numerose opere, tra cui ricordiamo La banda del grande Gatt (1998) e Torta di ragni (2000) nella collana «I gatti bianchi». Donata Montanari è una affermata illustratrice che collabora con vari periodici per ragazzi e in particolare con «Ciao amici».
La traduzione interconfessionale in lingua corrente è un'edizione ormai ben conosciuta e diffusa in tutta Italia per la sua praticità e immediatezza.Questo volume la riproduce in una veste editoriale accattivante, ricca di illustrazioni storico-geografiche ed artistiche, che commentano gli episodi evangelici e gli scritti apostolici. Brevi commenti esegetici, posti a lato del testo neotestamentario permettono un facile approfondimento e una migliore comprensione del messaggio di salvezza annunciato da Gesù, da lui offerto a tutti mediante la sua morte e risurrezione e continuato nella chiesa.
Destinatari
Indicato per la lettura personale, ma anche come come ottima ed apprezzata idea-regalo.
Autore
Un'équipe di biblisti italiani ha curato i commenti e tutto il progetto editoriale è stato curato da don Bruno Ferrero. Il volume è una coedizione ABU-Elledici-Il Capitello e Messaggero di sant'Antonio.
La traduzione interconfessionale in lingua corrente è un'edizione ormai ben conosciuta e diffusa in tutta Italia per la sua praticità e immediatezza. Questo volume la riproduce in una veste editoriale accattivante, ricca di illustrazioni storico-geografiche ed artistiche, che commentano gli episodi evangelici e gli scritti apostolici. Brevi commenti esegetici, posti a lato del testo neotestamentario permettono un facile approfondimento e una migliore comprensione del messaggio di salvezza annunciato da Gesù, da lui offerto a tutti mediante la sua morte e risurrezione e continuato nella chiesa.
Destinatari
Indicato per la lettura personale, ma anche come ottima ed apprezzata idea-regalo.
Autore
Un'équipe di biblisti italiani ha curato i commenti e tutto il progetto editoriale è stato curato da don Bruno Ferrero. Il volume è una coedizione ABU-Elledici-Il Capitello e Messaggero di sant'Antonio.
il vangelo di marco h, cronologicamente, il primo dei quattro scritti del nuovo testamento conosciuti con il nome di vangelo". In questo commentario si segue passo passo l evangelista in un opera attualissima e di grande valore. " l'autore di questo commentari o al vangelo di marco e`un cristiano proveniente dal giudaismo, che scrive a roma, alcuni anni prima della caduta di gerusalemme, nel 70 d.c. Egli raccoglie ricordi e tradizioni su gesu`e compone una sorta di vita di gesu" allo scopo di ravvivare la fede dei cristiani messa a prova dalla recente persecuzione di nerone. Questo libro, che e`servito da modello a matteo e a luca, e forse anche a giovanni, e`un'opera al tempo stesso letteraria, religiosa e pastorale, tutta orientata verso il bene spirituale delle comunita cristiane, e usa a questo scopo la documentazione raccolta. Opera singolare ed originale, dai disegni talvolta difficili da riscoprire sotto i procedimenti usati, ma che si rivela, nella sua scarsa ricercatezza letteraria e nella rudezza della sua espressione, di una grande ricchezza di ispirazione. "
l autore affronta il problema dell allucinazione, grande manifestazione della consistenza della realta psichica, negli psicotici. Il sogno e`stato per freud la via regale per accedere all'i nconscio del nevrotico; l'all ucinazione puo`essere considerata la via regale per esplorare i processi psichici psicotici. Una prima parte del libro propone uno studio critico del concetto di allucinazione nella letteratura psichiatrica e discute le poste in gioco teoriche e cliniche degli approcci psicoanalitici. L'autore dimo stra in seguito come l'alluci nazione possa essere interpretata come la percezione di un impensato, che prende forma per essere colto come una percezione. Lo scenario di esperienze affettive ed emotive viene cosi trasformato per costruire u'allucinazione.il lavoro ter apeutico consiste nel rendere possibile e nell'accompagnare la trasformazione dell'alluc inazione in pensiero, cioh nel rilanciare cio`che e`rimasto congelato da meccanismi psicotici come il diniego e il rigetto. Quest opera presenta le condizioni di una possibile evoluzione elaborativa delle allucinazioni in un rapporto intersoggettivo e ne descrive le tappe: l integrazione del terapeuta nell allucinazione, la condivisione dell esperienza allucinatoria e l utilizzazione dell allucinazione come mediatore relazionale. "
L'autore
NICOLA CIOLA, professore ordinario di Teologia sistematica e decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. Tra le sue pubblicazioni: Paradosso e mistero in Henri de Lubac, Roma 1980; Studio bibliografico sulla cristologia in Italia, Roma 1984; Il dibattito ecclesiologico in Italia. Uno studio bibliografico, Roma 1986; Introduzione alla cristologia, Brescia - 1991; Gesù Cristo nostra speranza. Saggio di escatologia in prospettiva trinitaria, Bologna - 2000 (in collaborazione con M. Bordoni); La crisi del teocentrìsmo trinitario nel Novecento teologico, Roma 1993; Credo la vita nel mondo che verrà. Il cristiano e la vita eterna, Cinisello Balsamo 1995; Teologia trinitarìa. Storia - metodo - prospettive, ristampa 2000.
Il libro
Il presente lavoro cerca di far emergere i punti nodali di un cammino di reciprocità tra cristologia e Trinità. Da un punto di vista genetico il rinnovamento della cristologia (che già si era misurata con la svolta antropologica) ha condotto al ritrovamento del mistero trinitario in teologia e nella prassi ecclesiale. Oggi possiamo sostenere con più vigore che il cammino non è solo ascendente, ma anche e nello stesso tempo discendente, infatti la Trinità è la condizione di possibilità di tutta la storia della salvezza. In questo senso cristologia e Trinità sono in feconda relazione; infatti non si tratta solo di risalire, ma anche di decifrare nel mistero trinitario la sorgente di tutto ciò che è stato svelato, dalla creazione al compimento. Tutto è ordinato all'Incarnazione del Figlio, cioè al dono assoluto e totale attraverso il quale l'oceano dell'Amore dell'Assoluto ha potuto creare una solidarietà perfetta con noi. Il mistero dell'Incarnato traduce il dinamismo proprio del mistero di amore che è il Padre nei confronti del Verbo e nella forza dello Spirito. Quella solidarietà di Gesù che si esprime come assunzione della situazione fino alla colpa e nella messa a disposizione delle proprie risorse personali per liberare l'umanità, traduce nell'icona dell'Incarnazione e nel dono dello Spirito ciò che la Trinità è già in se stessa. La reciprocità tra cristologia e Trinità è sostenibile per il fatto che sarebbe impensabile la logica amorosa del mistero dell'Incarnazione senza il disegno di bontà e gratuità della Trinità. Entrambi rappresentano come i due fuochi di una sola elis-si, il cuore della fede stessa, oggi provvidenzialmente maggiormente riscoperti e illustrati.
Wilber ci fa partecipare alla crescita della coscienza legata a cinque anni di lotta contro il cancro, annunciatosi nella giovane moglie Treya. Treya e Ken si oppongono al male con tutte le risorse della medicina e della psicologia, con la meditazione, con il legame d'amore che stringe la coppia e con la solidarietà della famiglia e degli amici.