Grun riprende i detti dei primi monaci per far si che essi tornino a parlare ai nostri cuori.
Nina non vuole mai separarsi dal suo ciuccio. Pensa che se lo terrà anche quando sarà grande e si sposerà, andrà in piscina o a lavorare. Ma un bel giorno, attraversando il bosco, Nina incontra un lupo cattivo, affamato e puzzolente, che ringhia e strepita e vorrebbe mangiarsela in un sol boccone. Per calmarlo pensa bene di dargli il suo adorato ciuccio. E in men che non si dica, il lupo si trasforma in una bestiola mansueta e coccolona. Nina, soddisfatta, torna dalla sua mamma: il suo ciuccio è in buone mani, c'è qualcuno che ne ha davvero più bisogno di lei... Età di lettura: da 2 anni.
Ordiniamo che la carità della vita comune sia custodita con tutte le forze, e che di giorno in giorno essa si rafforzi nei fratelli.
Nel 1313, in una zona appartata presso Siena di proprietà della famiglia dei Tolomei, Accona, trovò inizio una piccola comunità di fratelli, composta, secondo le più antiche Cronache, da Giovanni Tolomei e da alcuni suoi compagni. Da tale piccola comunità, dopo un primo tempo di vita comune e poi di vita solitaria, sorse il monastero di Santa Maria di Monte Oliveto; e in seguito, attraverso lo svolgersi del tempo e degli eventi, si sviluppò, fino ad assumere una precisa configurazione all’interno della chiesa, la Congregazione benedettina dei monaci Olivetani. Il presente lavoro si propone di evidenziare gli eventi e i testi che hanno contrassegnato la vicenda dei primi padri olivetani, il cui messaggio ci raggiunge ancora oggi come parola che interpella la qualità del nostro pensare, del nostro agire, del nostro amare, e che, nella sua radicalità evangelica, traccia anche per noi la via per una sempre rinnovata fedeltà.
Sono qui raccolti alcuni capitoli dell’opera La Torah viene dal cielo, ultima fatica di Heschel, scritta in ebraico: sono le pagine dedicate alla discesa del divino nell’umano. L’autore si muove con la sapienza e la libertà che lo caratterizzano nell’antichissima diatriba tra la scuola di Rabbi `Aqiva e quella di Rabbi Jishma`el, per scandagliare tutta la portata dell’evento del dono della Torah al Sinai: una discesa di Dio nella compassione, una condivisione dell’esilio vissuto dal popolo fino a un’apparentemente paradossale interdipendenza nella salvezza tra Dio e l’uomo. Sono i temi cari al pensiero di Heschel, convinto che “la condivisione del Santo - benedetto sia - è identificazione, qualcosa di intrinseco, che lo tocca intimamente; come dire che a sua volta Egli è colpito, se fosse possibile, dalle sventure della nazione”.
Abraham Joshua Heschel (Varsavia 1907 - New York 1972) è considerato uno dei massimi pensatori ebraici del ventesimo secolo. Nato in una famiglia di antiche tradizioni chassidiche, nel 1940 dovette emigrare negli Stati Uniti, dove fu docente di etica e mistica ebraica dal 1945 fino alla morte. Presso le nostre edizioni sono già apparsi L’uomo alla ricerca di Dio e Il canto della libertà.
Un libro documentato e coraggioso sul rapporto tra Magistero e teologia firmato da uno dei più noti teologi cattolici canadesi.
Il linguaggio dei mistici può apparire lontano, distaccato dal nostro vissuto quotidiano, oppure talmente alto e astratto, che potremmo essere tentati di non avvicinarci neppure alle loro parole e alla loro esperienza.
Eppure, se ascoltiamo con attenzione ciò che i mistici hanno da dirci, percepiamo verità che ci sono più familiari e note di quanto avremmo immaginato.
È quanto può accadere anche per il Natale.
Nuova versione della traduzione interconfessionale in lingua corrente. Questa edizione si caratterizza per i caratteri grandi.
Il libro, in forma di diario di famiglia, è stato composto, scrivono gli autori, "per fare silenzio dentro di noi, ascoltare il quotidiano, dare risposte ai nostri "comportamenti strani". Convinti dell'importanza e, al tempo stesso, della difficoltà del "comunicare in famiglia", hanno deciso di realizzare un diario da condividere con i figli, dove ognuno ha potuto scrivere le sue riflessioni, le gioie, le inquietudini, le scoperte, i sentimenti, gli attimi di sconforto.
Cristo in azione nella storia e nella vita quotidiana dell’uomo.
I gesti più comuni, i grandi movimenti di folla, le sofferenze, i miracoli: quella presenza straordinaria agiva nella realtà, e iniziava a trasfigurarla.
Proseguendo nel percorso iniziato con il fortunatissimo “Un volto da contemplare”, Giuseppe Sala ci invita a guardare Gesù che agisce, si muove, comunica. La struttura del libro è semplice: un brano evangelico, l’immagine che lo rappresenta descritta e commentata, le risonanze nella letteratura. L’iconografia è attinta da tre autori: Beato Angelico, Giotto e Caravaggio.
Un’opera curata e di prestigio, un’ottima strenna di Natale.
Il libro, scritto da uno dei più autorevoli esperti della religione e della lingua tibetana, introduce i lettori nella storia e nella dottrina del Tibet in maniera rapida ed esauriente, sgombrando il campo dalle frettolose presentazioni più divulgative o "turistiche" del buddhismo tibetano.
Dal serpente del giardino dell’Eden all’Arca di Noè, dall’asinello del Presepe alla colomba dello Spirito Santo. Tutta la Bibbia, antico e nuovo Testamento, è disseminata di episodi dove gli animali sono presenti, sullo sfondo, o addirittura in prima fila nei panni di co-protagonisti. La rappresentazione artistica, dando corpo alla narrazione, li ha raffigurati nei dipinti e negli affreschi di tutti i tempi.
Questo libro è una “chicca”, una preziosa antologia di dipinti che racconta la storia della salvezza attraverso la presenza degli animali che sono da sempre compagni di strada e insieme testimoni delle vicende terrene e celesti dell'uomo.